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Come in un film già visto, e ne rivedremo tanti altri ancora, ieri sera alcuni migranti provenienti da Lampedusa e ospiti presso la struttura del porto empedoclino sono riusciti a fuggire dopo avere scavalcato la recinsione di protezione.

E dinnanzi all’ennesima fuga (ormai divenute di ordinaria amministrazione) il sindaco di Porto Empedocle Ida Carmina, che deve garantire comunque la sicurezza sanitaria dei cittadini che amministra, ha invitato il ministro Luciana Lamorgese a vedere di persona cosa sta accadendo nella tensostruttura di Porto Empedocle.

“Troppe attenzioni per l’Isola di Lampedusa – ha dichiarato Ida Carmina – molto meno per la città che mi onoro di amministrare che è Porto Empedocle. Mi chiedo come sia possibile – ha concluso la Carmina – come sia possibile come una tensostruttura che può contenere solo un centinaio di persone e solo di passaggio, possa ospitare oltre 500 migranti”.

Queste Associazioni Datoriali, loro malgrado, si trovano costrette a segnalare la paralisi amministrativa che ha investito in questi mesi l’Assessorato dell’Istruzione e Formazione Professionale, certamente anche a causa dell’emergenza sanitaria e della carente risposta
organizzativa.

Le maggiori criticità si riscontrano nell’ambito dell’erogazione dei pagamenti, che è opportuno ricordare sono stati sospesi da fine dicembre 2019 ai primi di giugno 2020 in attesa dell’approvazione del Bilancio della Regione e delle relative procedure di riattivazione dei capitoli di
spesa. Tuttavia dai primi di giugno ad oggi sono esigue le erogazioni operate con una mole di mandati
arretrati ormai ingestibile e che risalgono anche all’anno 2019.

Gli Enti ed il personale sono allo stremo, continuano a concludere le attività d’aula senza avere ricevuto in taluni casi neanche il primo acconto, si continua stoicamente ad a inserire dati nelle piattaforme di progettazione e rendicontazione, senza poi mai vedere un saldo.

Come possiamo andare avanti? Forse è il caso di fermarsi tutti? Ad oggi le uniche prospettive di recupero di questa enorme mole di crediti, appare quella giudiziaria con aggravio di spesa per l’erario, ma appare ormai l’unico modo per evitare il collasso finanziario degli Enti e del comparto.

“Domani si conclude l’incredibile vicenda collegata al crollo e all’assurdo ritardo per il ripristino del viadotto Himera. Una vicenda incresciosa più volte sottolineata, anche con manifestazioni eclatanti, dall’ANCI Sicilia e dai sindaci dei territori interessati”.

Lo ha detto Leoluca Orlando, presidente di ANCI Sicilia, in relazione alla riapertura del viadotto Himera alla presenza del ministro per le Infrastrutture, Paola De Micheli.

“La presenza della ministra e del governo regionale – continua Orlando – impone all’ANCI Sicilia di richiamare l’attenzione sulle disastrate condizioni della viabilità ex provinciale. Rimarchiamo, pertanto, anche in relazione alle continue richieste dei sindaci, l’inadeguatezza della sistema viario in Sicilia funestato da crolli e continue interruzioni”.

“E’ necessario, quindi,  – conclude il presidente dell’Associazione dei comuni siciliani- trovare un’intesa organica e definitiva per superare le criticità anche per la rete stradale minore con l’obiettivo di andare incontro alle esigenze dei residenti, degli operatori economici e dei turisti”.

Rinnovato oggi il Consiglio della Delegazione Confcommercio dei Comuni di Castrofilippo, Favara, Grotte e Racalmuto.
Questo il nuovo Consiglio: Niesi Calogero, Valenza Alfonso, Sorce Antonio, Cuschera Carmelo Cuschera Antonino, Cavaleri Eleonora e Capodici Calogero.
All’unanimità e’ stato rieletto Presidente Gero Niesi. Per ulteriori cinque anni guiderà la Delegazione nei rapporti con le amministrazioni comunali e in tutte le iniziative volte alla crescita del territorio e del tessuto imprenditoriale.

E Confcommercio ha presentato alle amministrazioni locali tanti progetti e iniziative, tra tutti ricordiamo i tavoli tecnici, purtroppo la politica e’ quasi sempre latitante.

“Le isole europee tra cui Sicilia e Sardegna non subiranno alcun definanziamento dei fondi europei a causa del Coronavirus. Tutto ciò grazie alla promessa di un maggiore controllo sulla riprogrammazione delle risorse già destinate alle isole. Sarà rafforzato l’impegno ad assicurare la continuità territoriale e avere prezzi accessibili per raggiungere le isole e sarà garantita maggiore trasparenza sull’utilizzo e sull’efficacia delle risorse che devono arrivare ai cittadini e alle imprese”. A dichiararlo è l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao che rende nota la risposta della Presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen alla missiva che lo stesso europarlamentare eletto in Sicilia e Sardegna ha inviato alla massima esponente dell’esecutivo europeo per chiedere, insieme all’intergruppo di altri 10 eurodeputati rappresentanti delle maggiori isole europee, di “preservare e mantenere i fondi già assegnati e non ancora utilizzati della programmazione 2014/2020”.

“La pandemia che sta attraversando il nostro continente – aveva scritto Corrao – rischia di avere conseguenze economiche devastanti per Sicilia e Sardegna e ovviamente per tutte le isole minori del Paese e dell’Unione Europea. Le isole, infatti, rischiano di vedersi sottratte le risorse europee e nazionali già programmate. Sicilia e Sardegna potrebbero accusare un colpo durissimo con l’impatto disastroso sull’economia e sull’emergenza infrastrutturale”.

In queste ore è arrivata la risposta ufficiale della Presidente della Commissione Europea Von Der Leyen. “Condivido pienamente la tua valutazione dell’impatto asimmetrico dell’epidemia di Covid-19 – scrive la presidente della Commissione – sulla situazione nei vari Stati membri e regioni dell’UE, in particolare sulle regioni insulari. A causa della loro dipendenza dal turismo e dal trasporto aereo e marittimo, l’economia di queste regioni viene influenzata in modo senza precedenti”.

“Nello specifico – sottolinea Corrao – la presidente della Commissione Europea annuncia le misure a favore soprattutto delle isole: La sospensione del patto di stabilità, la possibilità di poter chiedere aiuti di stato possibili fino al 31 dicembre del 2020, l’attivazione dei Fondi strutturali e d’investimento attivati attraverso due piani d’iniziativa di investimento (CRII e CRII Plus) per dare liquidità, flessibilità e sburocratizzazione. La presidente Von Der Leyen chiude la sua missiva condividendo il fatto che le risorse liberate devono essere utilizzate motivando specificatamente l’azione che affronterà gli impatti da pandemia a livello locale/regionale e la capacità di reazione alla crisi. Morale – conclude Corrao – adesso aspettiamo i fatti ma è compito dei territori, Stato e Regioni far si che i soldi non finiscano ai soliti noti e non tornino indietro e non rimangano nei cassetti a causa di lungaggini burocratiche e mancati investimenti”.

Agrigento. La Società Sportiva Dilettantistica Proracing ha annunciato l’annullamento del Fabaria Rally Historic. La gara regolarmente iscritta nel calendario nazionale Acisport alla data del 5 e 6 settembre 2020 “Una decisione inevitabile e che ci rende tristi – commenta l’Amministratore Unico della società il dott. Francesco Urso – ma non potevamo fare altrimenti. La situazione epidemiologica presente nella nostra provincia, i nuovi contagi e le restrizioni normative previste dal COVID 19 non ci consentono di procedere con l’organizzazione della manifestazione sportiva con la dovuta tranquillità e con la certezza di potere svolgere la gara automobilistica.

Inoltre il protocollo previsto dalla Federazione Sportiva Acisport prevede per ragioni di sicurezza il “ porte chiuse” facendo venire meno ai tifosi la possibilità di assistere al rally per sostenere i propri beniamini. Il Fabaria Rally negli anni si è sempre distinto quale momento di
sport, di festa e di promozione per tutto il territorio con una conseguente ricaduta positiva per l’economica e per il turismo della provincia considerato che in occasione della manifestazione sportiva si sono riversati lungo le prove speciali migliaia tra appassionati e addetti ai lavori

La Proracing resta comunque al lavoro per essere pronta a ripresentare nel calendario sportivo 2021 la classica gara automobilistica, non appena le normative nazionali e la situazione epidemiologica in atto nel nostro paese, lo consentiranno.

Visita di cortesia, questa mattina in Comune, del Governatore del Distretto Rotary 2110 Sicilia e Malta, Alfio Di Costa, al sindaco Lillo Firetto. Il Governatore era accompagnato dal Segretario Distrettuale Sergio Malizia e dal presidente del Club di Agrigento, Pierluigi Maratta. Durante l’incontro si è parlato dell’impegno del Rotary nel sociale e al termine vi è stato lo scambio di doni; il gagliardetto del Distretto Rotary 2110 Sicilia e Malta e la pigna in ceramica offerta dal sindaco alla Delegazione, in segno di amicizia e prosperità.

Scrive il WWF:

“Erano anni che ci speravano.

Avevano persino organizzato monitoraggi e ispezioni dell’arenile con tanto di yoga e meditazione trascendentale.

E quest’anno Madre Natura ha fatto dono alla comunità di Porto Empedocle di un nido di tartaruga marina: sulla spiaggetta davanti la Capitaneria di Porto.

Una segnalazione è arrivata alle prime luci dell’alba.

E così si è attivata la rete del Progetto Tartarughe e Life EuroTurtles del WWF Italia, con i suoi volontari che coprono l’intera fascia costiera siciliana.

Guardia Costiera e Ripartizione Faunistica sono state avvertite tempestivamente. E tempestivamente è intervenuta la Guardia Costiera di Porto Empedocle, che proprio davanti casa si è trovata questa sorpresa, stamattina. La mamma tartaruga ha pensato bene di deporre davanti alla Capitaneria di Porto: quale luogo può essere più sicuro di questo.

In sicurezza rispetto a morbose curiosità con cui spesso i volontari del WWF sono costretti a confrontarsi per far capire a tutti che la natura è fragile di fronte al gigante della massa.

Il nido è stato messo in sicurezza grazie al pronto intervento degli operatori della vicina riserva di Torre Salsa gestita dal WWF.

Adesso bisognerà attendere che le uova maturino e a fine settembre, chissà, potremo assistere a questo ennesimo miracolo che Madre Terra ci offre.

Regalo che dovrà servire a farci riflettere sui pericoli che corre il nostro pianeta, se distruggiamo la biodiversità e gli ecosistemi, rincorriamo l’usa e getta, sprechiamo le nostre risorse, produciamo emissioni dannose, aumentiamo l’effetto serra.

I volontari del WWF non finiranno mai di indicare percorsi virtuosi per uscire da questo grave stato di cose, dal degrado ambientale, per un futuro che sia rinnovato e consapevole.

Noi siamo il futuro che vogliamo. Noi siamo le scelte che facciamo”.

In data 29 luglio 2020, nella serata, in Agrigento, personale della Polizia di Stato ha proceduto all’arresto di un cittadino tunisino, destinatario di decreto di espulsione, poiché rientrava in Italia entro i previsti cinque anni dall’effettivo rimpatrio. Gli uomini della Squadra Mobile, come disposto dal Magistrato di turno, sottoponevano l’uomo  agli arresti domiciliari presso il C.A.S. “Villa Sikania” di Siculiana.

Tra le dimenticanze degli uffici comunali anche il perfezionamento dell’acquisizione dei quadri di Gianbecchina, ospitati in una sala del Palazzo di Filippini, che, per questa mancanza, sono tornati ai legittimi proprietari privando la Città di un patrimonio artistico importante.

E’ l’ulteriore dimostrazione da parte di questa amministrazione, di non saper governare il Comune e di non prendersi cura adeguata dei beni comuni ma solo della propria immagine.

Non è, infatti, la prima volta che questa amministrazione si dimostra più impegnata a promuovere suggestioni che a realizzare quanto di utile per la città. Dalla campagna elettorale del 2015 ad oggi è stato tutto un faremo, rinasceremo, cambieremo ma sempre da un domani che non si presenta mai e ci lascia in un oggi sempre più povero (ora culturalmente) e pieno di disagi.