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Il pm Gabriele Paci ha chiesto l’ergastolo per Matteo Messina Denaro, accusato di essere uno dei mandanti degli attentati di Capaci e Via D’Amelio. Il processo si celebra davanti alla Corte d’Assise di Caltanissetta. Il superlatitante trapanese, a capo del mandamento di Castelvetrano , è considerato uno dei boss più potenti di Cosa Nostra nonostante sia irreperibile da 27 anni.

La richiesta è stata avanzata a conclusione della requisitoria, durata otto udienze. Matteo Messina Denaro è difeso dagli avvocati Salvatore Baglio e Giovanni Pace.

La mafia approfitta anche della pandemia covid. Secondo quanto emerge dalla relazione semestrale della Dia, la Direzione investigativa antimafia, inviata al Parlamento, un intero capitolo è riservato all’emergenza covid. E tra l’altro si legge: “La paralisi economica provocata dalla pandemia di coronavirus può aprire alle mafie prospettive di arricchimento ed espansione paragonabili a ritmi di crescita che può offrire solo un contesto post-bellico. Il rischio è che le mafie allarghino il loro ruolo di “player affidabili ed efficaci” a livello globale, mettendo le mani anche su aziende di medie e grandi dimensioni in crisi di liquidità”.

La Guardia di Finanza ha arrestato ai domiciliari per corruzione il sindaco di Favignana, in provincia di Trapani, Giuseppe Pagoto. Le Fiamme Gialle hanno notificato 11 misure cautelari nell’ambito di un’indagine della Procura sulla gestione del sistema di approvvigionamento idrico. Ai domiciliari è stato ristretto anche il Comandante della Polizia municipale Filippo Oliveri, e l’ex vicesindaco Vincenzo Bevilacqua. Complessivamente sono 24 gli indagati dalla Procura di Trapani. Nel corso delle indagini, tra i diversi capi d’imputazione, i finanzieri hanno accertato un accordo corruttivo tra il sindaco, il vice sindaco pro tempore e un assessore del comune di Favignana con i responsabili e i dipendenti di due società che hanno ottenuto dal Ministero della Difesa la gestione della fornitura di acqua potabile, attraverso navi cisterna, nelle isole minori. E’ stato quantificato un danno all’Erario per circa 2 milioni di euro.

Entro il 20 luglio le offerte dei soggetti interessati al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti

Sono tre le manifestazioni di interesse pervenute alle ore 24 di ieri a chiusura della  procedura finalizzata alla presentazione delle offerte per il noleggio di unità navali per accogliere – nell’ambito delle misure per prevenire la diffusione del virus Covid-19 – i migranti destinati a un periodo di quarantena dopo essere sbarcati sulle coste italiane.

Nell’ambito della determina a contrarre definita dal soggetto attuatore – il capo dipartimento Libertà civili e Immigrazione del ministero dell’Interno, Michele di Bari, che ha già ottenuto l’assenso del commissario per l’Emergenza Covid 19 Angelo Borrelli – il responsabile del procedimento del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Mauro Coletta, invierà in giornata la richiesta di offerte ai tre soggetti interessati che dovranno rispondere al Mit entro le ore 12 di lunedì 20 luglio.

A seguire si  riunirà l’apposita commissione i cui esiti saranno comunicati nella stessa serata di lunedì 20 luglio.

Quanto si è disposti a pagare per sbarcare il lunario, per un riscatto sociale?

Quanto vali, cosa conti?

Sotterfugi, tradimenti, intrallazzi in “The Red Lion” in  prima nazionale ieri nella splendida cornice di Palazzo Reale nell’ambito della rassegna Napoli Teatro Festival, che quest’anno arriva nel post lockdown incontrando l’entusiasmo del pubblico che ha risposto con estremo interesse facendo registrare un tutto esaurito sera dopo sera, nel pieno rispetto delle norme igienico sanitarie e del distanziamento sociale previsto in questo periodo post pandemico.

Il testo anglosassone di Patrick Marber, riadattato alla vita difficile di provincia, con la regia di Marcello Cotugno, vede in scena Nello Mascia, Andrea Renzi e Lorenzo Scalzo, che vivono il palco che riproduce lo spogliatoio dentro il quale si discutono le sorti di una giovane promessa del calcio, con un passato difficile, che farebbe di tutto semplicemente per poter giocare e che resta inevitabilmente incastrato in un “gioco” più grande di lui, le cui regole le faranno un allenatore egoista, bugiardo, senza passione e senza scrupoli e un massaggiatore, ormai anziano, con un passato da calciatore, scivolato poi in un degrado sociale che lo ha portato a vivere quasi di stenti. Don Gaetano per il giovane calciatore sarà come un padre, ma non riuscirà a proteggerlo dal girone dell’inferno nel quale Rosario proverà a trascinarlo semplicemente per difendere i suoi interesse, l’unica cosa che per lui conta a discapito del bene di una squadra, dei suoi giocatori e della stessa società calcistica che è solo un paravento dietro il quale si consumano  accordi loschi e sciatti.

Uno spettacolo che solo apparentemente parla del mondo del calcio ma che mostra sin da subito la sua vera natura, che si snoda su più livelli e che scivola piano dentro le scelte quasi tutte subdole, rimaste incastrate nella volontà di inseguire una gloria che però non saprà spogliarsi fino in fondo di quella realtà tutta sbagliata e troppo angusta, per far decollare un sogno.

Tre generazioni, tre storie diverse, tre passati difficili, tre aspirazioni morte troppo in fretta, le origini di ognuno dei personaggi, la voglia di cambiare in qualche modo e la convinzione che le scorciatoie siano l’unica strada percorribile, anche a costo del disprezzo.

Tre uomini con ruoli ben distinti, tre caratteri e personalità difficili da tenere insieme, e un solo finale che si divincola da ogni cliché e mostra la forma del disagio sociale e  dello svilimento di ogni possibile capacità.

Meccanismi da ingrassare, affari sporchi e interessi personali da difendere mentre è la fame che fa da collante tra l’illegalità e il gioco sporco.

In scena uno spaccato di quella realtà fin troppo vera e cruda, nella quale “si passa la vita a firmare e rompere contratti”, dove tutto spesso è finto, deciso a tavolino a discapito di un talento che potrebbe brillare se solo avesse il terreno giusto dove diventare forte, prorompente, assoluto, ed invece è solo una sconfitta sul nascere.

Dinamica e convincente la pièce per merito della regia e dei bravi attori che sul palco si scambiano spesso di posto e di intenzioni, mettendo a fuoco quel ruolo difficile di chi per convincere gli altri, alla fine deve prima di tutto tradire se stesso.

Uno spettacolo di 1 ora e 40 minuti in cui lo spettatore senza quasi volerlo, si trova catapultato nelle difficoltà del vivere, nell’ingerenza di molti e nella forza di alcune passioni che si spengono una volta investite dai fallimenti in cui ti trascina chi è disposto a tutto pur di sbarcare il lunario, mentre resta a mani vuote e cuore in sordina.

E adesso, aspettiamo la tournée.

 

Simona Stammelluti

Il servizio

 

A Santo Stefano di Quisquina, domani sabato 18 luglio alle ore 17, nella suggestiva cornice dell’Eremo di Santa Rosalia, si svolgerà il tradizionale annuale Passaggio della Campana tra il Presidente uscente del Club Rotary Bivona – Montagna delle Rose – Magazzolo, avvocato Maurizio Traina, e il nuovo presidente, avvocato Giovanni Cacciatore. Contestualmente avverrà il passaggio del Collare del Club Rotaract di Bivona, tra l’uscente, Dario Bellomo, e il nuovo Presidente, dottoressa Francesca Croce. L’incontro si svolgerà all’aperto e nel pieno rispetto delle attuali misure di prevenzione e contenimento anti – covid. Sarà tracciato un bilancio delle attività svolte e presentato il programma delle prossime iniziative.

Anche per il Distretto Produttivo Siciliano Lattiero Caseario è arrivato il riconoscimento da parte della Regione Siciliana. Il Decreto n. 1292/2020 dell’Assessorato Regionale delle Attività Produttive ha infatti riconosciuto per il triennio 2020/2022 questo importante strumento di aggregazione territoriale, retto da un Patto di Sviluppo condiviso e sottoscritto da soggetti imprenditoriali, istituzionali, della formazione e della ricerca oltre che dalle organizzazioni professionali e di categoria, e al quale ha formalmente aderito anche il Libero Consorzio Comunale di Agrigento. Il Patto ha lo scopo di promuovere e valorizzare le produzioni del settore lattiero-caseario siciliano, organizzando l’intera filiera produttiva e migliorando la collaborazione fra pubblico e privato, ed utilizzando razionalmente le risorse finanziarie, in particolare i fondi comunitari.

Il Libero Consorzio di Agrigento aveva risposto all’invito del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, Ente Capofila e sede legale del Distretto Produttivo Siciliano Lattiero Caseario, ponendosi anche in questo caso come istituzione di riferimento per i soggetti interessati (allevatori, cooperative, imprenditori, università, Enti Locali, ecc.). Questo importante anello della catena produttiva in Sicilia ha infatti una forte presenza anche nella nostra provincia, in particolare per le aree interne più vocate alla produzione di latte e formaggi, ove da diversi anni amministrazioni, imprese e cittadini hanno lavorato in sinergia raggiungendo risultati importanti.

La presenza del Libero Consorzio di Agrigento tra i soggetti aderenti al Distretto lattiero caseario può assicurare  un ruolo fondamentale a sostegno del territorio e contribuire ad una crescita del settore sia in termini di coordinamento dei diversi soggetti che di promozione dei prodotti del territorio e della loro ulteriore qualificazione. Ricordiamo che l’area montana (Cammarata. S. Stefano Quisquina ed altri comuni) è la seconda in Sicilia per importanza nel settore, mentre l’area del Belice ha assunto nel tempo posizioni crescenti con il riconoscimento DOP di un prodotto di qualità come la Vastedda. Produzioni che da una migliore organizzazione commerciale potranno trarre giovamento, puntando a nuove e più importanti posizioni di mercato.

Prima presentazione pubblica, dopo la lunga fase di “stop” imposta dalle misure di contenimento anti-Covid, del libro “Abbecedario di Satira Agrigentina”, edito dalla Alessandro Accurso Tagano editore e realizzato da Alfonso Cartannilica, creatore di Satira Agrigentina.

L’evento si svolgerà sabato 18 luglio alle 19 al Giardino del bar “Portapò” a Porta di Ponte.

Dialogheranno con l’autore gli scrittori Beniamino Biondi e Alberto Todaro e il giornalista de “Le Iene” Silvio Schembri, che del testo ha curato anche l’introduzione.

L’incontro sarà moderato da Alessandro Accurso Tagano.

Durante la presentazione sarà possibile acquistare copie del libro contenente alcune delle migliori illustrazioni comparse sulla pagina “Satira Agrigentina”

“Oggi possiamo dire, con razionale ottimismo, che l’aeroporto di Trapani-Birgi può uscire dalla condizione di assoluta emergenza in cui si trovava. Per lo scalo trapanese si apre una prospettiva positiva. Puntiamo a raggiungere un milione di passeggeri”. Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci ha aperto così la conferenza stampa, tenuta questa mattina a Palazzo Orleans insieme al presidente di Airgest Salvatore Ombra, sulle prospettive del “Vincenzo Florio”.
All’incontro con i giornalisti erano presenti, tra gli altri, l’assessore alle Infrastrutture e trasporti Marco Falcone, al Turismo Manlio Messina, alle Attività produttive Mimmo Turano e la deputata trapanese all’Ars Eleonora Lo Curto. Per Airgest, la società di gestione dell’aeroporto, erano presenti il consiglio di amministrazione composto da Carmen Madonia e da Saverio Caruso, il direttore generale Michele Bufo e il responsabile amministrativo Dario Sorbello.
“Abbiamo trovato lo scalo Trapani in una condizione agonizzante – ha sottolineato Musumeci – ma non siamo qui per individuare le responsabilità ma per dirvi che il lavoro dell’attuale gestione Airgest sta portando risultati importanti”. Poi l’affondo sull’abbandono dello scalo trapanese da parte della compagnia di bandiera. “Alitalia si è comportata in maniera assolutamente scorretta.
Una compagnia che sta in piedi con i miliardi tirati fuori dalla tasca dei cittadini italiani non può agire nel modo in cui ha fatto – ha detto il presidente della Regione -. Noi ci auguriamo che da parte del governo nazionale arrivi una presa di posizione decisa su Alitalia o sulla nuova compagnia che si pensa di mettere in piedi. Obiettivamente la Sicilia nelle strategie nazionali è stata trattata assai male”.
Salvatore Ombra è entrato nello specifico della situazione attuale e del futuro del “Vincenzo Florio”. “Grazie alla gara ex legge regionale 14/19, con la quale sono stati stanziati oltre 9,4 milioni per incentivare la presenza di vettori aerei, secondo la normativa comunitaria, e incrementare le rotte dallo scalo di Trapani – ha spiegato il presidente di Airgest – per i prossimi anni a Birgi saranno presenti due vettori aerei, la irlandese Ryanair per una quota maggiore e per un triennio di operatività con una stima di oltre 2 milioni di passeggeri, e Albastar per un periodo di 12 mesi. Ciò consentirà allo scalo di traguardare oltre un milione di passeggeri annui”.
L’aeroporto di Trapani si candida così a diventare, non soltanto una base importante per i voli privati, “ma anche uno dei sei scali europei nei quali si potranno disassemblare gli aerei giunti a fine vita”, ha rivelato il manager.
Nel futuro del trasporto aereo siciliano, hanno ribadito Musumeci e Ombra, c’è la creazione di due sistemi aeroportuali: uno per la Sicilia orientale e l’altro per quella occidentale.

Il 18 aprile del 2018 a Palermo, al palazzo di giustizia, a conclusione del giudizio abbreviato, il giudice per le udienze preliminari del Tribunale, Fabrizio Molinari, ha assolto dall’imputazione di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso Antonino Massimino, 51 anni, di Agrigento. E’ stato invece condannato a 4 anni di reclusione Liborio Militello, 50 anni, di Agrigento, anche lui imputato di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso a danno di un imprenditore edile di Agrigento. Ebbene, adesso, in Appello, la Procura Generale, tramite il sostituto procuratore generale, Emanuele Ravaglioli, a conclusione della requisitoria, ha chiesto la condanna a 6 anni di carcere a carico di Antonio Massimino, ed a 5 anni per il suo presunto “braccio destro”, Liborio Militello.