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L’apertura dell’importante sito, patrimonio dell’Umanità UNESCO, con orario continuato dalle 9 alle 23 (ultimo ingresso alle 22.00), rappresenta una novità che renderà unico l’incontro con la storia e l’arte in uno dei più amati e visitati luoghi della cultura del Mediterraneo.

La visita della Villa Romana e dei suoi splendidi mosaici nella suggestione delle luci notturne – osserva l’Assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà – offre, anche a chi già conosce il sito archeologico, la possibilità di apprezzarne la bellezza cogliendone le suggestioni offerte da un inedito gioco di luci e ombre. L’apertura dei luoghi d’arte durante le ore notturne rientra in una complessiva strategia di ampliamento della proposta turistico-culturale sulla quale è impegnato il governo Musumeci. Riaprire i luoghi della cultura, avvicinando l’offerta alla domanda, è il primo passo verso una gestione dei beni culturali che va incontro a un visitatore sempre più esigente, curioso e interessato a portare con sé dal viaggio un ampio bagaglio di emozioni. La visita notturna della villa del Casale – sottolinea l’assessore Samonà – non solo offre la possibilità a quanti lavorano durante il giorno di trovare un tempo per coltivare l’anima, ma consente di effettuare la visita agli scavi anche a quanti, cercando di coniugare cultura e natura, adoperano il tempo libero per dedicarsi alla scoperta delle bellezze naturali e paesaggistiche della Sicilia”.

A Modica la polizia Locale ha individuato due presunti clienti della giovane escort peruviana che avrebbe abitato nella cittadina siciliana per due settimane e che successivamente a Foligno (Perugia) è risultata positiva al coronavirus.

Lo rende noto il comando della Polizia Municipale di Modica, aggiungendo che uno di essi, sottoposto a tampone, è risultato negativo. Il secondo stamattina è stato posto in quarantena nella sua abitazione di Modica ed è stato segnalato all’Asp di Ragusa, che nella prossime ore lo sottoporrà a tampone. Le ricerche proseguono nella speranza di individuarne altri. “Invito coloro che hanno avuto contatti con la donna in questione – dice il sindaco Ignazio Abbate – a sottoporsi volontariamente al tampone anti covid o magari al test sierologico. Tutto sarà fatto nell’assoluto riserbo”.

Il “DL Semplificazione” è l’ennesima beffa nei confronti dei Vigili del fuoco e della cittadinanza. Chiediamo l’intervento delle Prefetture

I Vigili del fuoco che aderiscono all’USB vigili del fuoco Sicilia parteciperanno alla protesta nazionale del 22 luglio, che si materializzerà a Roma con un presidio sotto Montecitorio. A Catania si svolgerà un presidio parallelo dinnanzi la Sede Centrale del Comando provinciale Vvf di Catania, in via Cesare Beccaria.
Ci teniamo a far conoscere ai cittadini che fine fanno i loro soldi. L’ultima finanziaria, dove il governo ha messo 165 milioni di euro, a decorrere dal 2022, per le retribuzioni dei Vigili del fuoco, sostenendo che tali risorse sarebbero state utilizzate per valorizzare in particolare i Vigili del fuoco, proprio noi, “gli angeli della gente”, che portiamo soccorso alla popolazione e che per questo siamo amati…
Invece, la realta’, cari concittadini contribuenti , e’ ben diversa!
Nel “DL Semplificazioni”, infatti il governo nazionale ha diviso queste somme in maniera a dir poco raccapricciante, destinando piu’ di 6 milioni di euro per i dirigenti del Corpo (poco piu’ di 700), regalando una elemosina, alias 13 euro lordi, ai Vigili piu’ giovani ( fino al 4° di servizio), appostando molti milioni sugli accessori (retribuzione incerta, se lavori la prendi, se stai male o ti infortuni, come sempre, sono problemi del lavoratore), e un altro pacco di milioni, per il lavoro straordinario, col tentativo mal celato di trasformarci in altro.  Come OO.SS. chiediamo al signor Prefetto di sollecitare:
•Le assunzioni dei precari e idonei al concorso pubblico
• La riclassificacazione delle sedi ( Paternò, Caltagirone, Riposto, Acireale, Adrano, Roccalumera, Messina Sud, Palagonia, piazza Armerina, Ustica, Marsala, Lentini, Priolo Gargallo, porto di gela ed apertura nuove sedi  ) come già sollecitato dai sindaci. Inoltre, è ormai fondamentale aumentare l’organico del Nucleo sommozzatori di Catania a 4 turni, con l’aumento di 14 unità mancati
•Le nostre spettanze relative all’oasi del SIMETO, 2018-19 e Boschive 2019.

Le problematiche, sono davvero tante, e abbiamo già avuto modo più volte di esporre le nostre criticità di settore al signor Prefetto, a cui chiediamo un suo  intervento per sensibilizzare chi di competenza dovrebbe  avere contezza della problematica esposta.
il Coordinatore regionale USB VVF – Sicilia

Nuovo “stop” dal TAR Sicilia Palermo alla Soprintendenza ai Beni Culturali di Agrigento alla ormai nota vicenda legata alla sanzione amministrativa per la violazione del vincolo paesaggistico applicata dal competente Dipartimento regionale a numerosi proprietari di immobili realizzati senza il necessario titolo abilitativo ad Agrigento.

Dopo le numerose sentenze dei giudici amministrativi che hanno ritenuto la illegittimità del provvedimento sanzionatorio di natura pecuniaria per il presunto danno arrecato al paesaggio – il cui pagamento è stato richiesto a seguito della presentazione dell’istanza di sanatoria edilizia su gran parte di immobili realizzati senza titolo alla fine degli anni ‘70, inizi anni ’80 – ora il TAR Sicilia ha accolto le tesi difensive degli Avvocati Gaetano e Vincenzo Caponnetto sui nuovi provvedimenti di “rettifica” del nulla-osta in sanatoria emessi dalla Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Agrigento.

Tali atti, infatti, erano stati emessi al fine di reintrodurre la sanzione paesaggistica – già annullata dai giudici amministrativi che avevano ribadito il principio che il vincolo paesaggistico che ricade su gran parte del territorio agrigentino è stato introdotto solo con la legge 431/1985 c.d. Legge “Galasso” – sotto un’altra veste, ritenendo che gli immobili sono sanzionabili poiché ricadenti all’interno del perimetro vincolistico di cui al D.P.R.S. del 06/08/1966.

Una tesi che è stata contestata dagli Avvocati Gaetano e Vincenzo Caponnetto che, al di là della effettiva vigenza della norma richiamata, hanno dimostrato che gli immobili non rientrano all’interno di alcun vincolo e per cui nessuna sanzione è dovuta, eccependo peraltro la natura giuridica di un atto “rettificato” che viola, in particolare, gli artt. 7, 8 e 21-nonies della L. 241/90, atteso che la nota impugnata risulta essere a tutti gli effetti un provvedimento autoritativo di autotutela, e non di mera rettifica.

Le tesi difensive sono state accolte dal TAR Palermo che, con sentenza breve, ha annullato i provvedimenti impugnati, statuendo ancora una volta che nessuna sanzione è dovuta per gli immobili realizzati prima dell’entrata in vigore della c.d. Legge Galasso del 1985.

La ministra dell’Interno, reduce da un intervento in Libia, e prossima ad un viaggio in Tunisia, oggi è in visita a Lampedusa, avamposto d’Italia dove sono diretti i flussi di migranti clandestini in partenza soprattutto da Libia e Tunisia. Luciana Lamorgese ascolta le istanze locali legate alla gestione degli sbarchi, ai controlli sanitari, alla nave per la quarantena, ai rapidi trasferimenti dal locale centro d’accoglienza in contrada Imbriacola verso altre destinazioni. E non mancano le polemiche. Infatti, innanzi al Comune di Lampedusa la senatrice della Lega, Angela Maraventano, ha esposto uno striscione con la scritta “scafisti”, e poi ha affermato: “La nostra è una protesta contro il governo nazionale di scafisti. La ministra deve chiudere l’hotspot di Lampedusa ma anche i porti d’Italia. Se non chiude i porti è complice degli scafisti”.

Giornata di grande impegno e rispetto espresso da un gruppo di cittadini e dai volontari dell’associazione ambientalista Marevivo, chiamati ad intervenire per liberare il tratto di costa compreso tra il Faro e Cala Rossa.

La spiaggia di conformazione rocciosa è frequentata da veri affezionati del mare che desiderano stare in relax in spazi meno affollati rispetto alla famosa e frequentatissima spiaggia antistante il paese.

L’accesso un po’ impervio rende quasi impossibile la manutenzione, ma non ferma chi decide di disfarsi rifiuti ingombranti che vanno ad aggiungersi a tanti altri rifiuti che vengono trasportati dal mare.

Da diverso tempo un gruppo di residenti , in particolare la signora Angela Rizzo che ringraziamo, sollecitava l’intervento di Marevivo e un aiuto per organizzare un intervento di pulizia che restituisse dignità  al posto e che fosse da stimolo anche per la nascita di un movimento spontaneo accomunato dalla voglia d’impegnarsi per la salvaguardia dell’ambiente naturale.

Oltre 50 i volontari  che si sono dati appuntamento in spiaggia fin dalle prime ore del mattino, molti provenivano da località vicine e altri erano turisti venuti a trascorrere  le vacanze a San Vito Lo Capo.

L’iniziativa ha visto anche la presenza di un folto gruppo di bambini del Circolo della Vela di Balestrate, che fino alla fine si è impegnato nella raccolta dei rifiuti, mostrando una grande sensibilità e una gran voglia di dare il proprio contributo.

Raccolti oltre 100 sacchi di rifiuti oltre a materiale di risulta e rifiuti ingombranti per un peso stimato di una tonnellata e mezzo.

Tra i rifiuti più frequenti le immancabili bottiglie di plastica, tappi, polistirolo e centinaia di scarpe e sandali. L’80% dei rifiuti appartiene alla categoria delle plastiche.

Quantità e tipologia andranno a riempire la banca dati dell’App “Clean Swell” di Ocean Conservancy, che permette di catalogare i rifiuti raccolti durante le attività di pulizia delle spiagge. I dati così raccolti ed elaborati contribuiranno ad integrare le conoscenze su questi argomenti e a sostenere specifiche misure di conservazione e di riduzione delle forme di degrado e inquinamento.

E’ un grande risultato vedere rispondere così tanta gente all’appello di Marevivo e dei residenti – dichiara Fabio Galluzzo di Marevivo – queste risposte ci incoraggiano ad andare avanti sempre con maggiore entusiasmo. C’è una grande necessità d’impegno per salvaguardare l’ambiente. In questi anni la sensibilità verso i temi della tutela è aumentata, ma purtroppo c’è ancora tanto da fare. Proveremo a rispondere e aiutare tutti coloro che ci chiederanno sostegno e collaborazione e speriamo di riuscire a creare in tanti posti della Sicilia dei gruppi coordinati in grado di portare avanti autonomamente azioni di sensibilizzazione e interventi di salvaguardia dell’ambiente”

L’iniziativa ha avuto il patrocinio e il supporto del comune di San Vito Lo Capo e si è sviluppata in collaborazione  con l’Istituto Ganassini ed il suo brand Rilastil, che con il suo sostegno vuole ricordare che  stare al sole responsabilmente implica anche il dovere fondamentale di tutelare l’ambiente e la natura che ci circondano.

I poliziotti del Commissariato di Canicattì hanno arrestato M.G. nato a Canicattì classe ‘78, in esecuzione all’ Ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Palermo, per il reato di rapina aggravata, porto illegale di arma e tentata rapina in concorso commessa nel Gennaio 2010 in Canicattì.

Le attività d’indagine degli uomini del Commissariato di Canicattì su un folto gruppo di soggetti oltre 40 indagati, dediti a rapine, detenzione illegale di armi e droga, nell’ottobre del 2011 diede luogo ad una vasta operazione di Polizia denominata “Strike” , la conclusione della quale portò all’arresto di 26 persone colpite da misure cautelari e fra queste anche l’odierno arrestato.

L’Ufficio Ecologia del Comune di Agrigento comunica che il conferimento dei materiali ingombranti presso l’isola ecologica di piazzale Ugo La Malfa è temporaneamente sospeso.  L’autorità giudiziaria infatti ha posto sotto sequestro la discarica di Siculiana dove venivano smaltiti questi materiali dopo la lavorazione e il recupero delle parti riutilizzabili.” E’ prevedibile – dichiara l’assessore all’Ecologia, Nello Hamel – che con la nomina dei Commissari per la gestione dell’impianto , nel giro di pochi giorni il problema dei conferimenti sarà risolto e si darà immediata comunicazione all’utenza. Nessun problema invece per il conferimento all’isola ecologica degli altri prodotti quali plastica, vetro, carta e cartone ecc.”

  • E’ bastata una riunione, forse fra le più serie che si sono tenute in queste ultime settimane, per decidere definitivamente l’appoggio di Fratelli d’Italia al candidato sindaco alle prossime amministrative di Agrigento Marco Zambuto.

Presenti i vertici regionali ieri a Palermo, tra cui il responsabile organizzativo Giovanni Donzelli e la delegazione agrigentina guidata dal dirigente nazionale del partito Lillo Pisano, dalla coordinatrice cittadina Paola Antinoro e dal responsabile per i rapporti con la Forze dell’Ordine Gerlando Piparo e il dirigente regionale Costantino Ciulla.

Poco o nulla si sa dei contenuti discussi durante l’incontro. L’unica cosa certa, che è la più importante nonché il punto principale all’ordine del giorno della seduta di ieri, è stata la discussione relativa all’appoggio politico al candidato Marco Zambuto per le elezioni del 4 ottobre prossimo.

Fratelli d’Italia ha deciso di non appoggiare Zambuto.

Entro una settimana Fratelli d’Italia di Agrigento guidato da Lillo Pisano dovrà decidere sul da farsi. Le scelte non sembrano essere eccessive: o il sindaco uscente Lillo Firetto, o il candidato degli autonomisti Franco Miccichè.

Lontana l’ipotesi di un candidato di scuderia.

Il Coordinatore Politico dell’Udc Italia in Sicilia, On. Decio Terrana, interviene sulla proposta di eliminare le preferenze nelle Elezioni Regionali.

“Ho l’impressione che qualcuno abbia dimenticato i principi fondamentali della rappresentatività di un territorio nelle Istituzioni Politiche – trasmette il Coordinatore Regionale dell’Udc Italia– E’ vero che negli ultimi anni si stia cercando di distruggere ogni forma di rappresentatività dei territori, facendo votare i cittadini più “a sensazione” che per reali Progetti Politici. Ma questo sistema di influenze incentrato sulla comunicazione ossessiva, iniziato dal M5S e poi brillantemente ereditato dalla Lega, adesso deve finire. E’ giunto il momento che ritorni una Politica che rappresenti tutti i territori e che i Parlamentari siano diretta espressione di un territorio, scelti dai Cittadini”.

Il Coordinatore Politico dell’Udc in Sicilia è molto critico sulla proposta e invita tutti, invece, ad una giusta riflessione anche sulla legge elettorale nazionale.

“Non possiamo continuare a permettere che i Politici si sostituiscano agli Influencer sui Social – continua l’On. Terrana – Questo sistema sta portando al fallimento di un’intera Nazione. Serve la Politica del Confronto, serve la Politica del Fare, serve che la Politica rappresenti ogni territorio. E la Preferenza è l’ultimo strumento utile che ci è rimasto per far sentire la voce dei cittadini. Troppe volte le liste bloccate hanno portato in Parlamento Deputati totalmente sconosciuti ai territori. Siamo contro questo modo di fare, siamo contro il solito “cerchio magico” che sceglie al posto dei Cittadini; non è possibile che da Roma debbano decidere chi dovrà essere eletto. I Cittadini devono poter scegliere chi votare, scegliere chi rappresenterà il proprio territorio. Anziché pensare ad eliminare la preferenza dalle Regionali, si pensi invece a reinserirla nella nuova Legge Elettorale Nazionale; solo un Sistema Proporzionale con Preferenze potrebbe essere considerato equo e realmente rappresentativo. Sfido chiunque ad un confronto, anche televisivo, per sostenere l’importanza della rappresentatività dei territori, raggiungibile esclusivamente con l’espressione della preferenza; i Cittadini Italiani devono poter scegliere i propri rappresentanti”.