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Chiuso il nostro sondaggio dopo venti giorni. A sorpresa ha vinto Angela Galvano probabile candidata di un pezzo della Sinistra. Ma, leggete, leggete…

Sono stati più di 5 mila i nostri lettori che hanno votato il sondaggio da questo giornale pubblicato in merito alle scelte di gradimento relativo al prossimo sindaco che la città di Agrigento eleggerà il prossimo 4 ottobre (salvo eventuale ballottaggio).

Con non poca sorpresa la candidata di Articolo 1 Angela Galvano ha ottenuto più preferenze, per la precisione 1.207 voti che ha rappresentato il 24%.

A seguire con uno scarto di pochissimi voti, il sindaco Uscente Lillo Firetto con 1.149 voti (23%) e il candidato Franco Miccichè con 1.151 voti (23%).

A seguire Marco Zambuto che ha raggiunto il 21% grazie ai suoi 1.077 voti.

I non so rappresentano il 9% (440 voti).

A margine di questo sondaggio, al quale diamo una importanza sempre relativa, è doveroso da parte nostra segnalare ai lettori alcune precisazioni.

Di mail ne abbiamo ricevuto a bizzeffe e molte di queste erano di tipo “lamentatorio”.

Ad esempio molti lettori ci hanno scritto che Agrigento non potrà mai cambiare se i personaggi sono sempre gli stessi. Il dito puntato soprattutto su Marco Zambuto per il quale molti dei nostri lettori hanno espresso parere negativo per due principali motivi. Il primo è che Zambuto ha già amministrato Agrigento senza brillare troppo; seconda lamentela chi sta dietro Zambuto e chi lo supporta. Non nascondiamo diverse mail che elogiano Zambuto per il gesto delle sue dimissioni immediate dopo un procedimento penale rivelatosi poi un castello di cartapesta.

Molti non sono contenti dell’apparato che sosterrà Zambuto in quanto, secondo i lettori, rappresenterebbe il peggio del peggio che governa in Regione e nulla ha fatto per la città di Agrigento. Insomma, catastrofico il verdetto su Zambuto, nonostante i suoi 1.077 voti che sarebbero stati molti di più se non fosse stato appoggiato dalla cricca che negli ultimi giorni trionfalmente ha gridato: Zambuto sindaco! Tra questi, ovviamente, Gallo, Savarino, Terrana (per l’entourage ne sono state dette di tutti i colori). Per i lettori l’unico auspicio è che questi deputati di riferimento vadano subito a casa (non pubblichiamo ovviamente i commenti perché altrimenti dovremmo fare una trentina di anni di galera). Non belle parole sui nascosti delle liste civiche Iacolino e Gentile per i quali i lettori, per usare un eufemismo, non sono stati teneri. E qui ci fermiamo. “Se questi figuri sono il nuovo –  ha scritto un commentatore – io sono Giulio Cesare…”

Poi un fatto curioso: quando oggi i telespettatori hanno visto due interviste inneggianti a Marco Zambuto, dalla Savarino e da Paki Danile, i numeri del sondaggio dell’ex sindaco si sono inspiegabilmente fermati, mentre quelli degli altri candidati continuavano ad aumentare. Evidentemente la coppia Savarino-Danile non sarà stata molto convincente.

La Galvano rappresenterebbe un volto nuovo, anche se ormai da tanti anni calca gli scranni di palazzo di Città. In questo caso i commenti erano discordanti; alcuni la vedono come il nuovo, altri come una già anziana di Aula Sollano la cui esperienza maturata potrebbe aiutarla tanto. E intanto nel nostro sondaggio è arrivata prima.

Miccichè e Firetto, viaggiano sulla stesso lunghezza d’onda, cioè con la stessa percentuale. Qualche mugugno su Firetto ma di più sono stati gli elogi. Molti hanno scritto che rispetto a Zambuto qualcosa di buono per questa città l’ha fatto. Rivoluzionate e ammodernate diverse piazze cittadine, si dal discutibile gusto, ma certamente rinnovate. Su Firetto abbiamo ricevuto una miriade di mail che lo elogiano per il semplice fatto che tra mille difficoltà ha evitato il dissesto finanziario, “rifugio peccatorum” di chi, alla fine, ha mostrato pochezza nell’amministrare anche piccole cittadine come Favara e Porto Empedocle.

Franco Miccichè. Miliardi di elogi in quanto persona perbene, tanto perbene che forse sarebbe un pesce fuor d’acqua per una tornata elettorale piena di veleni, tragedie, spunnapedi, ricatti e violenze anche fisiche (prossime alla denuncia).

Il perbenismo di Miccichè colpisce e affonda quando mette in difficoltà un gruppetto di aspiranti “sinistri”, incautamente guidati e suggeriti da un vecchio e potentissimo democristiano; non potendo puntare il dito sulla persona di Miccichè ha pubblicato la foto del suo principale supporter Giovanni Roberto Di Mauro accostandola ai visi di Zambuto e Firetto.

Oggi Miccichè dovrebbe fare meno tamponi e incontrare la gente non per ficcare nel naso l’asticina con il cotone ma per spiegare loro i propri programmi.

Di Mauro ovviamente con la candidatura a sindaco non c’entra nulla e sicuramente avrà poca influenza se Miccichè salirà nello scranno più alto di città. O no? Ci stiamo sbagliando? Può darsi.

Allora facciamo il discorso inverso. Vince Zambuto;  qualcuno pensi che Gallo, Savarino, Terrana, Iacolino e Gentile diranno al Marco dei miracoli: “Prego, accomodati, noi ce ne andiamo a casa, fai tutto tu noi non vogliamo nulla”.

Il libro di barzellette di Gino Bramieri sarebbe molto più serio e soprattutto più veritiero.

Molti hanno anche scritto del duo Fratelli d’Italia-Lega (dei quali nessun candidato ha partecipato al nostro sondaggio). Anche qui più vizi che virtù.

 

Della Tardino il buio e la sonnolenza totale mentre per il potente Lillo Pisano qualcuno, anzi più di qualcuno, ha scritto che sta cazzeggiando talmente tanto che alla fine rimarrà con il cerino acceso in mano. Pisano, perfetto ricucitore di un partito iniziato con numeri relativi, ha il grande difetto di essere circondato da una più che ottima percentuale di incapaci (si intende politicamente). Chi la vuole cruda, chi la vuole cotta, chi vorrebbe votare ancora Zambuto nonostante le risate romane e palermitane (e qualche calcio metaforico nel culo) quando i vertici hanno scoperto che il candidato Zambuto è stato fino a poco tempo fa presidente regionale del Partito Democratico.

Il no (giustissimo e sacrosanto) ha fatto saltare i nervi a qualche incaricato provinciale (a sua insaputa) che farebbe meglio a cambiare mestiere di notte in notte e che adesso vuole spaccare il mondo pur di riabbracciare il suo pupillo già sindaco di Agrigento. E se così non sarà, voci cattive (ma noi non ci crediamo) giurano sin da ora che nonostante il veto dei vertici di Fratelli d’Italia, la sua matita o quelle pochissime matite che lo ascolteranno (ma sono davvero poche) propenderanno per mettere la x sul nome di Zambuto, in barba alle più elementari forme di onestà prima politica e poi intellettuale. Siamo certi che, il buon Pisano, ormai con le spalle larghe, saprà alla fine convincere tutto e tutti per far prevalere la “Ragion di Stato”. E Pisano ne è capace davvero. Lega e Fratelli d’Italia non è che però abbiano tante scelte. Devono friggersi con poco olio e per di più devono azzeccare quello meno acido.

La pecca del desolante gruppo che circonda Pisano non è riuscita ancora a capire quello che sarebbe facile intuire anche per un bambino di seconda elementare: cosa vorremo fare da grandi, cosa vorrà fare Pisano, unico vero leader, l’anno venturo?

Infine quel 9% che rappresenta gli indecisi, anche se secondo il nostro parere saranno di più e che andranno ad aggiungersi ai non votanti e ai voti di protesta (quelli con figure falliche, per intenderci).

E tra un fallo e un altro, ci rivediamo al prossimo Filo di Nota…

2 COMMENTI
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    Aldo Capitano 31 Luglio 2020

    Egregio Direttore ,
    elogio il Suo articolo , rispecchia tanto le mie convinzioni . Quindi, riterrei che non sarei il solo a calibrare la condizione attuale relativa alla scelta dei candidati a sindaco ..Senza denigrare alcuno, fuori da una logica distruttiva della persona, ritengo che i politici che supportano i candidato prescelti sarebbero oramai tanto usurati. Il tempo, purtroppo, riesce a fare emergere le qualità o meno dei politici e se costoro abbiano seminato per i cittadini, per la risoluzione di alcune necessità di gestione legate alla normalizzazione. In effetti, la gestione amministrativa della nostra città , non dà frutti di normalità per le cose correnti. Ed in vero , per le iniziative di rilancio , manco a parlarne. Non direi che tutto è il peggio del peggio , ma oramai , i politici, non avendo dato un soldo per la comunità agrigentina, risultano col tempo che è galantuomo , usurati . L’usura politica e’ anche dovuta alla assenza dei partiti storici . Con l’avvento del post prima repubblica, certi movimenti e partiti hanno perso il senso della politica,personalizzando. tutto. C’è la necessità di una azione politica diversa e proiettata a far sì che si operi per il miglioramento gestionale senza tenere conto più dei partiti e degli uomini usurati dal tempo e dalla mancanza delle idee per la gestione dei comuni, delle regioni e della nazione. Non hanno più importanza le sigle o i partiti di destra o di sinistra . Infatti, sono del parere che oggi si deve svolgere una moderna e diversa azione politica senza tipizzazioni , ma solamente per avvantaggiare l’economia e la amministrazione delle città , della regione ,dello Stato . Un concetto diverso: io intendo fare attività politica non per uomini politici o per partiti , qualsiasi essi siano, ma solamente per avvantaggiare la economia della mia città. Infatti, cosa hanno fatto questi deputati di cui lei parla , tranne che gestire posto di potere ? Hanno portato alla città un finanziamento, dico un finanziamento,per avvantaggiare i cittadini di Agrigento e far star meglio la comunità cittadina?
    Non hanno svolto nulla di buono ! Nemmeno un piccolo segnale di attività economica finanziaria a favore dello sviluppo cittadino. Allora? Secondo il mio giudizio, lungi da supporre che candidati possano estorcere il voto con un pacchetto di sigarette , con l’elemosina , con un pacco di pasta , credo, fermamente, che oggi è finalmente giunta l’ora ed il tempo del riscatto sociale . Sono certo che gli agrigentini di Villaseta a quelli di villaggio mose o di Giardina gallotti e montaoerto , si ribelleranno a questo stato di inerzia politica e voteranno il sindaco che è slegato da articolazioni di potere e sanciranno con il voto , la rinascita politica in una città che ha bisogno della condotta dei cittadini a favore esclusivo della città di Agrigento , lontani dagli schemi di potere e dai favoritismi per pochi .

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    Salvo 12 Agosto 2020

    E arrivato il momento di fare cambiare rotta alla città, credo che una Donna al Governo della Città di Agrigento potrebbe essere Una Figura che mai fino adesso sia avvenuta, Si al Cambio di Genere poi si sta parlando di una Donna in carriera un Avvocato una Mamma, secondo me sarebbe una cosa fattibile.

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