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Da “carrozzone della Prima Repubblica” alla resurrezione. L’Esa (Ente di Sviluppo Agricolo) ha un nuovo presidente: Giuseppe Catania (Diventerà Bellissima)

 

Evidentemente la riesumazione dell’Esa, Ente di Sviluppo Agricolo, non apparteneva ad uno dei tanti no che il presidente della Regione Nello Musumeci avrebbe dovuto dire a tanti per risollevare le sorti di una Sicilia maltrattata le cui casse erano (e sono) state raschiate e prosciugate.

Si tratta di uno dei tanti cosiddetti “carrozzoni” parcheggiati da tempo, commissariato da diversi anni perché ha sempre ritardato nell’adozione degli ultimi tre rendiconti.

Adesso Giuseppe Catania, ex (ma non troppo) Forza Italia e oggi presidente del movimento “Diventerà Bellissima” la cui moglie, l’on. Giusi Savarino è un esponente di spicco, avrà il compito di far ripartire quel carrozzone, a binario morto da tempo, essendo stato nominato presidente dell’Ente di Sviluppo Agricolo.

Il tutto è avvenuto nel corso dell’ultima seduta di Giunta regionale, avvenuta giovedì scorso. La carica di presidente era rimasta vacante dopo le dimissioni nell’ottobre del 2018 di Nicola Calderone che, però, nel frattempo e fino ad oggi ha continuato a rivestire la carica di commissario ad acta con funzioni di direttore generale.

Nello Musumeci, evidentemente, si sarà ricreduto. Quando era all’opposizione ed anche da presidente della Regione aveva sostenuto che l’Esa “era l’ultimo carrozzone della Prima Repubblica”; nel corso di una intervista dichiarò testualmente: “L’Esa ha ormai esaurito la propria funzione istituzionale e rappresenta solo un sovrappeso burocratico”.

Oggi la nomina di Giuseppe Catania a presidente dell’Ente…

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