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Burgio, Caltabellotta, Montevago, Sambuca: la strage dei boschi. In due mesi andati in fumo 470 ettari

 

di Filippo Cardinale

BURGIO-CALTABELLOTTA-MONTEVAGO-SAMBUCA.  In due mesi le aree boschive di Burgio, Caltabellotta, Montevago e Sambuca di Sicilia hanno perduto complessivamente 470 ettari di aree boschive e 50 a pascolo. Due mesi d’inferno in cui paesaggi meravigliosi, suggestivi, veri grandi polmoni di verde, sono stati distrutti. Gioielli di aree boschive distrutti dalla mano di criminali nei confronti dei quali, oltre agli effetti della giustizia, dovrebbe gravare l’esperienza diretta di cosa provano gli alberi avvolti dalle fiamme. Un quadro drammatico che coinvolge 4 Comuni Burgio, Caltabellotta, Montevago e Sambuca di Sicilia.

MONTEVAGO: A giugno piromani danno alle fiamme la splendida area boschiva Magaggiaro. Vanno in fumo 200 ettari.

SAMBUCA DI SICILIA: Attorno al lago Arancio vanno in fumo 30 ettari di boscoe altri 50 ettari di terreni a pascolo.

BURGIO: dapprima vanno in fiamme 10 ettari di macchia mediterranea in contrada Marco Lo Presti. Ma il danno più grosso si sviluppa dopo poche ore. A essere interessati dalla mano dei criminali sono 200 ettari di bosco nella località Serra di Biondo. Fiamme che hanno lambito anche il bosco di Palazzo Adriano.

CALTABELLOTTA: Il paese montano non è stato risparmiato dalla strage dei boschi. Circa 30 ettari di area boschiva in contrada Giraffe sono stati bruciati.

Un bilancio pesante, un disegno criminale che trova ragione solo nella mente malata chi di innesca gli incendi. Menti malate che stanno distruggendo il paesaggio, lo stanno modificando in peggio togliendo alla comunità polmoni verdi, suggestioni di paesaggi naturali davvero incantevoli.

Serve tutto quanto è utile per combattere tale impari guerra. Non bastano propositi. La Regione deve subito passare ai fatti spiegando mezzi, personale, tecnologie che possano evitare la distruzione di boschi. Ma soprattutto la mano dura nei confronti di criminali dalla mente perversa.

Filippo Cardinale

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