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Il dott. Antonio Calma (probabile candidato 5Stelle) ci scrive e precisa (?). Nota del Direttore

Gentile Direttore,

Ho appena letto la sua nota, pubblicata, in data odierna, sul giornale da Lei diretto, con la quale cita la mia persona come possibile candidato dei 5 stelle facendo delle considerazioni e fornendo notizie totalmente sbagliate e fuorvianti. Non sono marchigiano ma agrigentino come Lei (presumo), mia madre, mia sorella e i miei nipoti vivono da sempre ad Agrigento e nella nostra città ho il mio piccolo appartamento in centro storico dove abito quando mi trovo in Sicilia cosa che avviene sempre più spesso dato che, come dirigente dello stato, avendo riscattato laurea e lavoro precoce, ho una pensione dignitosa che mi permette, occorrendo, di sospendere o lasciare il mio attuale lavoro di magistrato tributario (vice presidente nella 1° sezione della Commissione Tributaria di Pesaro) e di ritornare definitivamente ad Agrigento dove ho trascorso i miei primi 25 anni di vita spostandomi altrove, appunto, per ragioni di lavoro. Non sono un illustre sconosciuto come Lei pensa, ho tantissimi amici che frequento da sempre e conosco Agrigento e i suoi problemi meglio di tantissimi agrigentini non avendo mai interrotto il rapporto con la mia città di origine.

Poi preciso per sua migliore cognizione, che Pesaro si trova nelle Marche (Italia) non nel polo nord, ha un clima gradevolissimo e, negli ultimi anni, è talmente caldo che sembra di essere in Sicilia. Si trova in riva al mare, che è bandiera blu da ben 16 anni, ed è amministrata molto meglio di Agrigento: mi prefiggo, in caso di mia elezione, di portare la mia lunga e variegata esperienza amministrativa per migliorare le sorti di questa meravigliosa città che non merita la pessima condizione in cui si trova da sempre. Purtroppo avrei voluto essere presente in città già da febbraio per decidere se accettare la proposta (che sto valutando in questi giorni) di candidarmi come sindaco, ma il lock down me lo ha impedito. Ma adesso mi trovo qui in via San Girolamo e sono disponibile per ogni eventuale chiarimento che Lei ritenesse opportuno avere in modo che possa evitare, anche per rispetto dei suoi lettori, notizie in palese contrasto con la realtà.

Tanto precisato, La invito a pubblicare, con medesimo risalto, la presente rettifica ai sensi della legge sulla stampa.

Con molta cordialità.

Antonio Calma

Nota del Direttore

Gentile Antonio Calma,

non le nascondo che ho dovuto leggere con molta calma (mi scusi il gioco di parole, ma ce n’è voluta tanta…) perché ciò che Lei vuol far apparire come un bugiardo il sottoscritto (notizie fuorvianti e sbagliate…) corrisponde esattamente ad uno scivolone su una buccia di banana fortunatamente senza gravi conseguenze.

Nel suo papello, dove non Le nascondo di intravedere una certa acredine (posso immaginare chi siano i suoi non tanto occulti suggeritori…) nei miei confronti, ha scritto un’ora di bla bla bla per sottolineare solo ed esclusivamente il fatto che le sue origini sono agrigentine. Poi una serie di piccole offese circa la mia conoscenza geografica italiana e qualche frecciata all’attuale sindaco di Agrigento che, a mio modo di vedere, avrebbe fatto meglio (e più corretto) a lanciarla direttamente al dottor Calogero Firetto.

Per il resto, forse non se ne sarà accorto nemmeno Lei, non ha fatto altro che confermare ciò che ho scritto, riguardante la notizia più importante dell’articolo (il fatto che sia candidato a sindaco di Agrigento) ed ha preferito soffermarsi di più sulle acque blu del mare di Pesaro e che ad Agrigento è conosciuto da molte persone. Io non la conoscevo, e le dirò di più. Sono nato “O Munti”, nota come via San Girolamo e la mia fanciullezza l’ho trascorsa tra la Bibirria, a vaneddra Nivi, San Michele, chianu Lo Presti e Monna Là.

Su questo aspetto credo che ci siamo intesi.

Detto questo le trascrivo parola per parola il passo del mio articolo dove Lei, non so perché, vuol farmi passare per bugiardo e poco conoscente della geografia italiana.  Legga bene, e soprattutto con calma, egregio dott. Calma: “Sembrerebbe che i 5Stelle avrebbero già individuato un candidato, non certo da una mai esistita seriamente piattaforma Rousseau. Insomma, pare che stia accadendo ciò che è avvenuto con Michele Sodano, un illustre sconosciuto venuto dal freddo nordico, sceso ad Agrigento per fare incetta di voti di un popolo incazzatissimo senza conoscerne la sua esistenza”.

A Pesaro il freddo è meno intenso rispetto ai paesi del nord Europa. Si chiama Antonio Calma, ed è marchigiano; è un dirigente presso il ministero di Grazia e Giustizia. Non si comprende bene se abbia origini agrigentine”.

Il passaggio si commenta da solo; l’unica mia incertezza è stata se effettivamente Lei fosse di origini agrigentine. Tutto qui. Viene da se’ poi comprendere il suo difficile linguaggio per chiarire meglio se un “marchigiano sia un abitante di Torino o di Decimomannu). Lo lascio con questo amletico dubbio con la consapevolezza del fatto che essendo in pensione avrà tanto tempo per meditare sullo (mi permetta) sconcio che ha scritto nella sua nota. Sarà stato un momento di calore, visto che mi conferma che la temperatura a Pesaro è abbastanza alta. Ma quelli passano velocemente.

Parlando di cose più serie, La invito, essendo il sottoscritto un agrigentino che vive e lavora nella Città dei Templi, a farsi conoscere di più nella nostra città in considerazione del fatto che sarebbe suo auspicio volerla amministrare.

Per una singolare coincidenza, anche i genitori e i nonni di tal onorevole Michele Sodano sono nati e vissuti nelle zone che ho citato prima, ma Le assicuro che quando piombò ad Agrigento come candidato alle nazionali dei 5Stelle, molti, anzi moltissimi, non erano a conoscenza della sua esistenza.

Mi pare di capire che con Lei stia accadendo la stessa cosa; forse Lei, rispetto a Michele, ha qualche amico in più nella nostra città per il semplice fatto di avere anche qualche annetto in più. Ma di proposte, di piattaforme, di riunioni, di consigli, di suggerimenti e soprattutto di apprezzamenti nessuno ha mai saputo nulla (5Stelle compresi o buona parte di essi) relativamente alla sua eventuale candidatura a sindaco.

Ci sono le gerarchie, ci sono le riunioni; ma soprattutto c’è la lealtà anche quando si sceglie un candidato. Fra Lei e Michele Sodano esiste una gerarchia regionale, provinciale e agrigentina la quale avrebbe dovuto essere informata non della sua esistenza (ringraziamo Iddio, lunga vita!), ma circa le sue intenzioni di volere amministrare la magnifica città di Agrigento. Silenzio tombale.  

Sarà questo il motivo della sua impercettibile acredine scritta nella sua nota, visto che mi sono permesso di anticipare alla mia città una notizia della quale nessuno ne fosse a conoscenza? Spieghi ai suoi concittadini (giurgintani) come, quando, perché e sulla base di quali meritocrazie qualcuno abbia scelto il suo nome a scapito di un altro.

Le assicuro che i miei lettori sono informati dal sottoscritto in modo leale e sincero; non ho bisogno di chiederLe di ricorrere a sommarie informazioni su chi scrive. Semmai, me lo lasci dire, qualcosa di carino che avrebbe dovuto fare molto prima per rispetto dei suoi concittadini giurgintani era quella di presentarsi al suo popolo non sfruttando le pagine del mio giornale attraverso la sua nota, ma rivolgendosi direttamente a loro come fanno tanti altri candidati, non certamente a mille chilometri di distanza; grazie a sicilia24ore adesso qualche giurgintanu in più sa che Lei è un pensionato, che quando viene ad Agrigento abita in via San Girolamo e che è stato in passato vice presidente nella 1° sezione della Commissione Tributaria di Pesaro!

Detto ciò, appare inevitabile che, viste le sue intenzioni, dovremmo incontrarci tante volte per motivi che conosce bene: lei è un candidato ed io sono un giornalista. Se lo ritiene opportuno potremo fissare l’appuntamento sin da ora anche in via San Girolamo o a Bibirria.

Se proprio vuole evitare tale circostanza me ne farò una ragione.

Sicuramente, in quanto candidato, parleremo molto di Lei come avviene con tutti gli altri. Anche attraverso le pagine di questo giornale che Le assicuro informa bene i propri lettori e che conosce perfettamente in quale regione italiana si trova la città di Pesaro.

L’aspetto…

Con la stessa cordialità che nutre su di me, La saluto.

Lelio Castaldo

N.B. Pubblico anche la sua foto nell’azzurro mare di Pesaro…

4 COMMENTI
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    Davide 5 Luglio 2020

    Scenario avvilente. Sembra un concorso a mister Agrigento

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    Marcella Carlisi 6 Luglio 2020

    Gentile Direttore,
    Probabilmente Lei conosce le regole del M5S meglio di questo signore, nonostante egli sostenga di stare valutando da febbraio se salvare Agrigento o no con una lista del Movimento. Candidati e lista dovranno essere presentate con tutto il programma entro il 15 luglio per essere, se meritevoli del simbolo, validate dal capo politico, non ci sono corteggiamenti e guest star

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    philips 6 Luglio 2020

    Ammazza, Leliù, al solito spari al cuore e colpisci, anch’io, giurgintanu di 85 anni, vissuto tra a scalunata Cognata, (per i giurgintani scalunata Triassi) non ho mai saputo di avere questo concittadino, e dire che mio padre , che tu hai conosciuto sicuramente, organizzava la festa della Madonna da Carità proprio nella chiesa di San Girolamo, u munti, (dillo al dottore), e ho vissuto sempre mezzu i scaluna, o poiu,(San Michele) e batiola . Fai tu le precisazioni al dottore, a te non li faccio perchè conosci come me i luoghi.Quindi il dottore non se l’abbia a male se non lo conosciamo, giurgintanu scanusciutu, ora tornando in città, avremo il piacere di conoscerlo con molta Calma

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    Boberto 7 Luglio 2020

    MA CU E’?

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