Home / 2020 / Giugno (Pagina 69)

Stava guidando una Mercedes sulla strada statale Bronese, nei pressi del cimitero di Pavia. In senso contrario procedeva una Bmw e per cause che ancora dovranno essere tutte da chiarire, le due autovetture si sono scontrate frontalmente.

Per la giovanissima Janis Turco, purtroppo, non c’è stato nulla da fare. Nell’impatto, violentissimo, la bella 29enne ravanusana ha perso la vita.

Accanto a lei, seduto il fidanzato. Subito trasportato in ospedale non sembrerebbe essere in pericolo di vita.

L’altra coppia che era a bordo della Bmw, nonostante si sia ribaltata su un fianco, non ha subìto ferite gravi.

A titolo di cronaca. Sfogliando le sue foto su facebook Janis Turco aveva cambiato la sera del 28 maggio alle 23,15, l’immagine del profilo, postando la foto che pubblichiamo di seguito. Ad ognuno la propria interpretazione.

Ciao Janis, riposa in pace…

“Chiediamo indicazioni certe e per tutte le città siciliane che superino le perplessità che scaturiscono dalla necessità di dover interpretare circolari regionali che spesso sono contraddittorie rispetto alle stesse Ordinanze del Presidente della Regione Siciliana e che in alcuni casi costringono gli amministratori a dover ricorrere al rispetto del principio della gerarchia tra le fonti”. Ha dichiarato Leoluca Orlando, presidente di ANCI Sicilia.
“Gli amministratori dei comuni siciliani si ritrovano, infatti, quotidianamente, a dover interpretare atti che, in alcuni casi, appaiono poco chiari e di difficile attuazione – continua Orlando- cosa che ad esempio si è ultimamente verificata in merito all’apertura domenicale e festiva delle attività commerciali e sulla quale è necessario un chiarimento con un’ordinanza presidenziale”.
“Riteniamo, quindi, – conclude il presidente Orlando – un confronto con il presidente della Regione, Nello Musumeci e con il Dirigente Generale del Dipartimento regionale della Protezione Civile, Calogero Foti finalizzato a definire, nel più breve tempo possibile, l’ambito delle competenze che vanno attribuite ai Comuni”.

Rimangono regolari i turni per la raccolta rifiuti ad Agrigento anche per domani 2 giugno, giornata festiva in cui si ricorda la liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo.

Il raggruppamento temporaneo di imprese Iseda, Sea e Seap ha infatti reso noto che la raccolta rifiuti verrà operata secondo il calendario normale anche domani, martedì 2 giugno 2020. Rimane invariato dunque il calendario di raccolta e di conseguenza anche la tipologia di rifiuto da lasciare fuori dalle abitazioni negli orari e nelle modalità consuete che nel capoluogo, per la giornata di domani, prevede la plastica e i metalli.

Il servizio di raccolta differenziata ad Agrigento sarà dunque operato seguendo i turni regolari in modo da non creare accumuli di rifiuti ai cittadini e alle utenze commerciali.

La Provincia di Agrigento annuncia che da oggi è nuovamente fruibile la strada provinciale numero 22 Stazione Campofranco– Cozzo Disi – Casteltermini, chiusa al traffico dal febbraio del 2017 dal km 1+050 al km 2+430 a seguito del distacco da un costone sulla carreggiata di un grosso masso di circa 30 metri cubi e di materiale roccioso. Al mattino di oggi, nel corso di una cerimonia ufficiale, la strada provinciale 22 è stata restituita alla collettività a termine dei lavori finanziati dalla Regione per circa 800mila euro. Presenti, fra gli altri, sono stati il Commissario straordinario del Comune di Casteltermini Giuseppe Garofalo, il direttore dei lavori Michelangelo Di Carlo, il geologo Roberto Bonfiglio, il Responsabile unico del procedimento Gerlando Spirio, il geometra Giuseppe Mattaliano, il vice comandante della Polizia provinciale Salvatore Lombardo e il dirigente del settore Infrastrutture della Provincia di Agrigento Ignazio Gennaro.

Con atto di citazione depositato in data 1.06.2018, la Procura Regionale della Corte dei Conti ravvisava un danno erariale complessivo di euro 35.401.000, pari alle risorse impiegate nel progetto “ Spartacus ” , contestando la liceità dello stesso sotto tre distinti profili: 1) violazione del divieto di affidare in house il progetto al CIAPI, in quanto ente non adeguato sul piano organizzativo; 2)
violazione del divieto di assunzione in enti e società regionali del personale impiegato per la realizzazione delle attività progettuali; 3) sviamento di risorse pubbliche per finalità diverse da quelle programmate, assumendo che l ’ unico scopo realmente perseguito dalla Amministrazione regionale fosse quello di assicurare lavoro precario ai soggetti precedentemente addetti agli sportelli
multifunzionali.
La Procura Regionale della Corte dei Conti citava l’ex Assessore regionale Maria Lo Bello a comparire innanzi alla Corte dei Conti sezione giurisdizionale per la Regione Siciliana, per sentirla condannare al pagamento della somma complessiva di euro 885.250,00. Più nel dettaglio, la Procura regionale contestava all’Assessore Lo Bello di avere, nella qualità di componente della Giunta Regionale, contribuito con il proprio voto favorevole alla adozione della deliberazione n. 328 del 2013 fornendo, per questa via, un apporto causalmente riconducibile alla programmazione ed alla esecuzione del progetto “Spartacus” .
Costituitasi in giudizio con il patrocinio dell’Avv. Girolamo Rubino, l’ex Assessore regionale sviluppava articolate difese evidenziando, in particolar modo, come la Giunta, con la deliberazione n. 328/2013, si fosse limitata ad esprimere una mera presa d’ atto in ordine alla proposta dell’ Assessore Regionale competente, rimettendo agli organi ed agli uffici dell’Amministrazione
regionale il compito di verificare la concreta fattibilità del progetto in questione, che in quella fase si trovava allo stato embrionale.
In estrema sintesi, l’ex Assessore Lo Bello contestava l’assenza di qualsivoglia nesso causale tra la deliberazione n. 328/2013 ed il presunto danno contestato dalla Procura. Veniva infatti eccepito come la Giunta Regionale risultasse del tutto estranea alle vicende successive che avevano portato alla compiuta elaborazione ed esecuzione del progetto in parola.
Il Giudice di primo grado, in totale adesione alle tesi difensive sviluppate in prime cure dall’Avv. Rubino, escludeva qualsivoglia addebito a carico della Sig. Lo Bello, rilevando la carenza del necessario nesso eziologico tra la più volte richiamata deliberazione della Giunta regionale n. 328/2013 ed il danno prospettato dalla Pubblica accusa.
La Procura ha successivamente impugnato la sentenza pronunciata dalla Corte dei Conti. L’ex Assessore Lo Bello ha conferito dunque mandato all’Avv. Girolamo Rubino al fine di resistere all’appello proposto dalla Pubblica accusa.​
L’udienza di merito è fissata per la data del 16.10.2020.

Sarebbero positivi al coronavirus quattro sanitari in servizio a Licata, all’ospedale “San Giacomo d’Altopasso”. Si tratta di un medico e di tre infermieri. L’esito del primo tampone è risultato positivo. Precauzionalmente però sarà eseguito un secondo tampone per avere certezza ed evitare quanto accaduto all’ospedale di Agrigento dove il secondo tampone ha smentito la positività di altri quattro sanitari rilevata dal primo tampone.

Venerdì 29,si è tenuta una manifestazione dei lavoratori ATA a Palermo, davanti alla sede dell’Ufficio scolastico regionale. Oltre 100 lavoratori, organizzati con SGB, dopo mesi di scioperi e manifestazioni vietate, dopo già 3 mesi di stipendi ridotti a poco più di 500 euro, hanno rotto un silenzio ormai assordante in tutta Italia, manifestando contro part time assurdi e restituendo le buste paga vergognose al Ministero dell’Istruzione, reclamando lavoro e contratti normali e dignitosi. Una protesta ed un’esasperazione recepita dal responsabile regionale presente, dott. Anello, al quale abbiamo espresso chiaramente l’assoluta gravità del quadro occupazionale e salariale e che, alla presenza di tutti i manifestanti, si è impegnato a trasmetterla nelle sedi   adeguate e ad attivarsi immediatamente.  “100% ATA = 100% Stipendio” è stato uno dei tanti slogan che  echeggiava all’USR di Palermo, e “No ai salari dimezzati”, e poi “No agli Esclusi”.  Tutto questo per testimoniare un malcontento generale che non può non essere ascoltato.

È stato fatto uno straordinario il ritrovamento di una colonia di “fratino” nel territorio di Ribera (AG).

Il fratino è un minuscolo trampoliere che arriva dall’Africa, inserito tra le specie da tutelare dalla Direttiva UE “Uccelli”, ed è l’emblema dello stato di conservazione delle nostre spiagge e anche simbolo dello stretto legame tra le abitudini dell’uomo e i delicati equilibri della biodiversità.

Se una spiaggia è in cattivo stato di conservazione, inquinata e degradata, oppure livellata dalle ruspe, difficilmente sarà visitata da questo splendido piccolo trampoliere. Al contrario, la presenza di un nido di fratino è sempre un ottimo segnale dello stato di salute di un ambiente marino e di una spiaggia correttamente tutelata e conservata.

In Italia si registrano ogni anno dalle 1500 alle 1800 coppie nidificanti, ma dal 1993 al 2010 la popolazione svernante è diminuita del 50%, per questo il WWF ha istituito una apposita “Rete fratino” che ne tutela l’incolumità.

Ma andiamo ai fatti e vediamo cos’è accaduto.

Una coppia di escursionisti agrigentini trova un piccolo batuffolo di tenerezza, in forma di uccellino apparentemente disperso, in una spiaggia di Ribera dove si confonde tra i sassi.

È un attimo. L’istinto di salvare un pulcino da una fine crudele spinge i due ragazzi a trattenerlo per cercare aiuto presso le strutture pubbliche, ma è domenica ed è difficile trovare aiuto.

Per fortuna incontrano quattro ragazze del posto, Valentina Lupo, Francesca Tavormina, Maria Carmela e Tiziana Bacino, che prontamente telefonano al presidente del WWF Sicilia Area Mediterranea, Giuseppe Mazzotta, che abita proprio a Ribera.

Ci si accorda per il da farsi e prontamente il piccolo pullo (non sa volare) viene portato al presidente Mazzotta, che nel frattempo si era informato per capire poter agire consapevolmente.

Ad una attenta osservazione si constata che il piccolo è in buone condizioni di salute, pertanto consultato l’operatore del Centro Recupero Fauna Selvatica Dino Valenti, l’Ispettore Superiore in congedo del Corpo Forestale Franco Messana, il responsabile della rete fratino locale WWF Gino Galia e quello nazionale Luigi Agresti, si conviene di riportare immediatamente sul luogo del ritrovamento l’animale.

Mazzotta chiama l’amico Giuseppe Scorsone, volontario WWF e vicepresidente dell’associazione Misilcassim, e si reca nella zona dove il fratino è stato prelevato, mettendosi a cercare la mamma dell’uccellino.

Si ha un cenno di risposta ai richiami incessanti che il piccolo ha ripetuto per tutto il tempo in cui è stato trattenuto da noi umani, così i due volontari hanno liberato il piccolo fratino, che vispamente si è messo a saltellare verso un canneto, dove ad attenderlo ci sarà stata la famigliola, che ci piace immaginare riunita e cinguettante.

Auguri natura. Auguri bellezza. Auguri alle persone che danno una mano alla natura, alla tutela della biodiversità, al mondo, al pianeta.

E Valentina ci ha scritto “La sensazione che si prova a rispettare e ad amare la natura è davvero unica e speciale”.

Blitz antidroga all’atto della consegna di una partita di cocaina nel centro cittadino di Agrigento. I poliziotti della Squadra Mobile di Agrigento, diretti dal vice Questore aggiunto, Giovanni Minardi, hanno arrestato Angelo Infantino, 30 anni, di Agrigento, e due palermitani, Giampiero Capaci, 38 anni, e Giuseppe Giappone, 28 anni. Gli agenti si sono appostati, attendendo la cessione della droga, e sono intervenuti bloccando i tre, sorpresi dunque in flagranza di reato. Sono stati sequestrati oltre 50 grammi di cocaina, ed una somma in contanti intorno ai 4mila euro, probabile provento dell’attività di spaccio.

A Lampedusa l’hotspot in contrada Imbriacola è stato svuotato. Con le motovedette della Guardia di finanza e della Guardia costiera sono stati trasferiti 98 migranti. Altri 86 hanno viaggiato invece con il traghetto di linea Sansovino che è giunto a Porto Empedocle. Sono invece 106 i migranti, ospiti della nave quarantena Moby Zaza, che hanno terminato il periodo di sorveglianza sanitaria. Appena giunto l’esito dei tamponi, risultati negativi, la nave è rientrata nel Porto Empedocle per procedere allo sbarco dei migranti che saranno trasferiti in un centro d’accoglienza. Sull’imbarcazione, in rada innanzi a Porto Empedocle, sono adesso a bordo 126 persone.