Home / 2020 / Giugno (Pagina 62)

Ieri ad Agrigento, la Polizia di Stato procedeva all’arresto di sei cittadini extracomunitari, sbarcati, nei giorni scorsi, a Lampedusa. Quattro di essi, destinatari di decreti di espulsione emessi dai Prefetti di diverse province italiane, rientravano in Italia entro i previsti cinque anni dall’effettivo rimpatrio  e due, poiché destinatari di decreto di respingimento, rientravano in Italia entro i previsti tre anni dall’effettivo rimpatrio.

 Gli uomini della Squadra Mobile, davano, inoltre, esecuzione al provvedimento di revoca di decreto di sospensione di ordine di esecuzione per la carcerazione e ripristino dell’ordine medesimo emesso  dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova – Ufficio Esecuzioni Penali a carico di M. R., nato in Tunisia classe ‘76, per l’espiazione della pena residua di mesi 09, giorni 29 ed € 3.000,00 di multa. per aver commesso reati di materia di stupefacenti. Dopo le formalità di rito, l’arrestato venivano associati presso la Casa Circondariale “P. Di Lorenzo” di Agrigento. A.G. informata.

“Esprimo apprezzamento per l’operazione della Guardia di Finanza di Catania “Mazzetta sicula” che conferma la presenza di un sistema perverso di gestione dei rifiuti privato e oligopolistico che è stato più volte denunciato dall’Anci Sicilia e posto all’attenzione delle autorità nazionali e regionali e anche nelle competenti commissioni parlamentari di inchiesta nazionali e regionali.”

Questo il commento di Leoluca Orlando, presidente di ANCI Sicilia.

“L’operazione condotta oggi dalla Guardia di Finanza e dalla Procura di Catania sulle discariche della Sicula Trasporti conferma la bontà del lavoro svolto alla Commissione antimafia con la recente relazione sul ciclo dei rifiuti. La magistratura ipotizza infatti “l’asservimento di settori della pubblica amministrazione agli interessi privati nel campo dei rifiuti”, esattamente come nelle conclusioni a cui era giunta – nero su bianco – anche la nostra Commissione”.
Lo dichiara Claudio Fava, Presidente della Commissione regionale antimafia, che ricorda come “ben prima delle evidenze giudiziarie, la Commissione abbia denunciato i segnali di subalternità del pubblico ai privati, perfettamente visibili ma tollerati dalla politica. Governi compiacenti, assessori distratti, burocrati corrotti e privati arricchiti sono la narrazione del ciclo dei rifiuti in Sicilia in questi vent’anni”.
Dal Presidente dell’antimafia, un sollecito quindi al Presidente Musumeci: “ci aspettiamo che il governo riveda l’autorizzazione rapidamente concessa alla Sicula Trasporti, appena un mese dopo il suo insediamento, per un ampliamento da 1,8 milioni di metri cubi. Magari da realizzare nello stesso sito in cui si nascondevano i barili pieni di denaro in contante”.

E’ stata presentata all’aeroporto Vincenzo Florio di Trapani Birgi la nuova collaborazione con la compagnia spagnola Albastar che porterà nell’immediato, a partire dal 10 luglio, due nuove tratte per Cuneo Levaldigi e per Milano Malpensa, con possibilità di nuove rotte già nella stagione Summer 2020. Presenti all’incontro, che si è volto in collegamento virtuale tra Trapani, Milano, Londra e Catania, per Airgest, società di gestione dell’aeroporto, il presidente Salvatore Ombra e il direttore generale Michele Bufo. Per Albastar, da Milano Giancarlo Celani, chief commercial officer & deputy C.E.O di Albastar, da Catania, il presidente Daniela Caruso, e l’accountable manager, comandante Gaetano Cannone, da Londra l’amministratore delegato Michael Harrington.

Le nuove rotte da Trapani per Cuneo e Milano Malpensa

I biglietti sono già in vendita dal 14 maggio sul sito www.albastar.es e hanno già avuto un buon riscontro di pubblico. La tariffa parte da 50,00 euro per i voli da Cuneo e 59,00 euro per i voli da Milano Malpensa, con tasse e bagagli di cabina e stiva inclusi. Membro IATA con certificazione IOSA, Albastar è una compagnia aerea privata spagnola in possesso dei più elevati standard operativi e di sicurezza. Con stabile organizzazione in Italia, il vettore è stato fondato dal 2009 da imprenditori siciliani e opera voli charter e di linea dalle basi di Palma di Maiorca, Milano Malpensa e Bergamo e, dal 2015, è in Sicilia con voli diretti su Catania e Palermo.

I voli da e per Trapani, partiranno il venerdì ed il lunedì, nella fascia pomeridiana, e saranno operati con la flotta di Boeing 737-800 del vettore aereo, configurati a 189 posti in classe unica. Per informazioni e prenotazioni, il call center multilingue, con sede a Catania, risponde al numero +39 095 311 503, mail callcenter@albastar.es. Sarà possibile prenotare anche nelle agenzie di viaggio tradizionali e sulle online travel agency. Albastar è anche la compagnia scelta da molte squadre di calcio italiane alcuni tra i più prestigiosi tour operator europei, agenzie di viaggio e broker, offrendo collegamenti on demand leisure, business e religiosi.

Il presidente di Airgest, Salvatore Ombra: “Il management non si è mai fermato. Prosegue il rilancio di Trapani Birgi”

«Iniziare un progetto nuovo in questo momento è eroico. L’aggiunta di Albastar al panel delle compagnie aeree che volano da Trapani Birgi – commenta il presidente Salvatore Ombra – nasce da un incontro al TTG Travel Experience, fiera di Rimini, di due anni fa, che si è sviluppato in modo fruttuoso e oggi ci permette di annunciare due nuovi collegamenti bisettimanali, per Milano Malpensa e Cuneo, che avevamo necessità di coprire perché l’utenza ce lo chiedeva. Con questo spirito fattivo cercheremo di riparare i danni del Covid che stimiamo ad oggi sui due milioni di euro».

A Caltanissetta un uomo di nazionalità pakistana di 32 anni, Siddique Adnan, disoccupato e con regolare permesso di soggiorno, è stato ucciso a coltellate ieri sera intorno alle 23.30 all’interno della sua abitazione in via San Cataldo. I Carabinieri della compagnia di Caltanissetta indagano sull’omicidio e attualmente al vaglio degli investigatori vi sono tre persone, connazionali del 32enne, che sono state ritrovate in un appartamento vicino alla casa della vittima. Due di loro indossavano ancora i vestiti imbrattati di sangue.

A Caltanissetta, al palazzo di giustizia, gli avvocati Giuseppe Dacquì e Carmelo Peluso hanno invocato l’assoluzione dell’ex prefetto di Palermo, Francesca Cannizzo, imputata insieme ad altre 15 persone nel processo sul cosiddetto “Sistema Saguto”. La Cannizzo, per la quale la Procura nissena ha chiesto 6 anni di carcere, è imputata di concussione in concorso con Silvana Saguto, in relazione all’assunzione di Richard Scamacca, nipote dell’ex prefetto di Messina Stefano Scamacca, nell’ambito dell’amministrazione giudiziaria retta da Alessandro Scimeca. Secondo la Procura, la Cannizzo avrebbe pressato per l’assunzione. I difensori, in base alle dichiarazioni di Alessandro Scimeca e alle intercettazioni, hanno sostenuto l’insussistenza della promessa dell’assunzione.

Il gruppo folk “Città di Agrigento”, fondato da Elia e Pasquale Milano e oggi diretto da Riccardo e Luca Cacicia e dalla moglie Letizia Sferrazza, è in semifinale ad un concorso mondiale di danza, il “World folk vision”, a cui hanno partecipato 3950 gruppi mondiali e ne sono stati selezionati 176 per la semifinale. Il presidente nazionale Aics, settore danza, Ranieri Manfrin, ha selezionato 10 gruppi italiani di vari settori, tra cui il “Città di Agrigento”.

Per accedere alla finale bisogna votare. E per votare occorre accedere alla piattaforma al seguente link . Riccardo Cacicia lancia l’appello: “Per favore, registratevi e votate per noi. Grazie”.

L’assessore all’Ecologia del Comune di Agrigento, Nello Hamel, annuncia che sabato prossimo, 6 giugno, a Zingarello, dalle ore 9 alle ore 13, sarà attivo un gazebo allestito dalle imprese che si occupano della nettezza urbana ad Agrigento. Saranno distribuiti agli abitanti del quartiere i cinque mastelli e materiale informativo con il calendario della raccolta differenziata. Gli abitanti di Zingarello per ritirare i mastelli dovranno presentare una fotocopia del documento d’identità e sottoscrivere una dichiarazione già predisposta al gazebo.

Con bando di gara ritualmente pubblicato, l’IRCCS – Centro Neurolesi “Bonino Pulejo” di Messina – nel 2018, aveva indetto una procedura aperta per l’affidamento della fornitura di “n. 1 tomografo assiale computerizzato da 256 slice e workstation indipendente”, con un importo a base d’asta di € 1.350.000,00, a cui partecipavano il raggruppamento “PHILIPS S.p.A.”, poi risultato aggiudicatario della suddetta fornitura, e la società “GE M.S.I. S.p.A.”, seconda classificata in graduatoria, entrambi con sede legale in Milano.
Quest’ultima, con successivo ricorso proposto innanzi al T.A.R. Sicilia, sezione staccata di Catania, agiva in giudizio contestando l’asserita illegittima ammissione alla procedura della predetta società in ragione di una ritenuta non conformità dell’apparecchiatura offerta rispetto ai requisiti minimi indicati dal capitolato di gara, oltre che l’asserita illegittima attribuzione dell’ulteriore punteggio assegnato alla stessa per il sub requisito di “elevata risoluzione spaziale” della strumentazione fornita dalla società aggiudicataria.
La società “GE M.S.I. S.p.A.” chiedeva, pertanto, l’annullamento dell’aggiudicazione disposta in favore della società aggiudicataria.
Si costituiva in giudizio, l’IRCCS – Centro Neurolesi “Bonino Pulejo”, quale società appaltante, in persona del Direttore Generale Dott. Vincenzo Barone, per resistere al ricorso e sostenere la legittimità degli atti di gara, , con il patrocinio dell’Avv. Girolamo Rubino, eccependo preliminarmente l’irricevibilità del ricorso per violazione del termine di cui all’art. 120 comma 2bis del c.p.a. (c.d. rito super accelerato) in quanto proposto oltre il termine di 30 gg dall’adozione del provvedimento di ammissione della società aggiudicataria; nonché, in ogni caso, il rigetto integrale del ricorso in quanto volto a sindacare una decisione della stazione appaltante adottata nell’esercizio della propria discrezionalità tecnico-valutativa, come tale, insindacabile in via giurisdizionale, se non in presenza di macroscopiche illegittimità e incongruenze non riscontrabili nella fattispecie.
Quanto al merito delle censure, inoltre, l’avv. Rubino, nel ribadire la legittimità degli atti di gara, assumeva in particolare la piena conformità dell’apparecchiatura offerta dalla concorrente società aggiudicataria, controinteressata nel giudizio, rispetto ai requisiti minimi richiesti dalla lex specialis, oltre alla piena correttezza delle modalità di calcolo adottate dalla medesima società per dimostrare il possesso del requisito di “elevata risoluzione spaziale” dello strumento fornito.
Stante la complessità delle questioni tecniche sottoposte al vaglio dell’Organo giudicante, il T.A.R. Catania disponeva una verificazione e, dopo una serie di sostituzioni disposte a causa dell’impossibilità di svolgimento dell’incarico da parte dell’Università degli Studi di Catania e della successiva domanda di ricusazione formulata dalla contro interessata, l’incarico veniva conferito al Direttore del Dipartimento di Scienze di Base e Applicate per l’Ingegneria dell’Università “La Sapienza” di Roma che delegava il Prof. Luigi Palumbo, professore ordinario di Fisica Sperimentale, dalla cui relazione di verificazione emergeva la sostanziale conformità dello strumento offerto dalla società aggiudicataria rispetto ai requisiti richiesti dal capitolato.
Inoltre, in linea con le tesi addotte dall’avv. Rubino, il verificatore confermava la sostanziale corrispondenza fra l’unità di misura richiesta dal capitolato per l’attribuzione del punteggio per il sub criterio “Elevata risoluzione spaziale (mm)” e l’unità di misura indicata, a tale riguardo, dalla società aggiudicataria in pl/cm, con conseguente legittima attribuzione del relativo punteggio.
I giudici amministrativi, dunque, aderendo alle risultanze formulate nella relazione di verificazione, hanno pertanto respinto il ricorso presentato dalla società “GE M.S.I. S.p.A.”, seconda classificata, e condannato quest’ultima al pagamento delle spese di giudizio, riconoscendo, per l’effetto, la legittimità dell’intera procedura di gara avviata dal Direttore Generale Dott. Vincenzo Barone.

“Troppa libertà nel mercato dei rifiuti e pochi controlli lasciano spazio a infiltrazioni mafiose. Ci vuole una presenza più forte  e massiccia delle istituzioni in un settore che da sempre è stato fonte di enormi guadagni per il  malaffare”.

Lo affermano i deputati della commissione Ambiente del  M5S all’Ars, Giampiero Trizzino, Stefania Campo e Nuccio di Paola, a proposito dell’operazione coordinata dalla procura di Catania che ha portato a diversi arresti nel settore  dei  rifiuti.

“Sulla discarica di Lentini e sui progetti di ampliamento – afferma  Trizzino – oltre che sul gassificatore, abbiamo prodotto numerosi  atti, nei quali contestiamo la troppa libertà che viene concessa alle aziende private nella gestione dei rifiuti. Da tempo denunciamo l’assenza di un piano dei rifiuti che stabilisca paletti e limiti entro i quali i privati possono muoversi con regole certe in questo ambito”.

“La troppa libertà in un settore come quello dei rifiuti – sottolineano i deputati  5 stelle  – nel quale gravitano milioni di euro, in una regione complessa come la Sicilia, rischia di far gola alla criminalità organizzata, producendo gli effetti che purtroppo oggi ci troviamo a subire come cittadini e come istituzioni” .