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“Prendiamo atto che le indicazioni contenute nella  circolare del Dipartimento regionale  della Protezione civile n. 20 del 5 giugno 2020  sono in linea con quanto previsto dall’articolo 12 della precedente Ordinanza del Presidente della Regione n. 22 del 2 giugno 2020  e   consentono un’apertura domenicale generalizzata di tutti gli esercizi commerciali”. Ha dichiarato Leoluca Orlando, presidente di ANCI Sicilia.

“Chiediamo, però, che la Regione intervenga – continua Orlando – per fare definitivamente chiarezza rispetto al dibattito in corso sull’opportunità o meno delle aperture domenicali delle attività commerciali, anche con le necessarie modifiche legislative, e che a tal fine si avvii un confronto sia con le organizzazioni sindacali e di categoria sia con i comuni”.

“Riteniamo necessario – conclude Orlando – che si arrivi ad una scelta di equilibrio tra diritti, anche di sicurezza, dei lavoratori e le esigenze di ripresa e di sviluppo delle attività commerciali”.

 

Quell’uomo col berretto e giacca grigi era diventato una figura costante in città, la gente si era talmente abituata ad incontrarlo ogni mattina che quando sparì , nel lontano anno 2000, in molti lo notarono, specialmente i suoi clienti.
Don Peppe Cacciatore, originario di Raffadali, durò in piazza San Calogero quasi 50 anni.
Non aveva una postazione fissa, il suo deposito di giornali erano i gradini del santuario del Santo Nero.
Si dice che non avesse alcuna autorizzazione scritta per stare in quel posto ma, nonostante questo, per un cinquantennio fu lo strillone, l’unico, di Agrigento.
La sua figura, il modo di vestire in particolare, erano singolari . Con quel suo berretto con su scritto Giornale di Sicilia e la sua giacca, abbastanza larga, che conteneva all’interno diverse tasche, appositamente realizzate, dentro cui riponeva tutto quello che la gente nell’arco della giornata gli donava, frutta, bottigliette con caffè, bottiglie di vino, lo facevano riconoscere anche da lontano. Qualcuno ricorda che teneva in una di queste tasche tre grosse castagne perché lui sosteneva lo proteggessero dalle intemperie.
Il suo lavoro lo sapeva fare, specialmente quando doveva depositare al volo la copia del giornale ai clienti che transitavano in auto. Lui ricordava, nonostante ne avesse tanti, quelli a cui consegnare il La Sicilia o il Di Sicilia.
Non solo, ricordava per filo e segno le somme che ognuno di questi gli doveva , questo perché non sempre era comodo, per via del traffico, poter pagare e ricevere magari il resto. Spesso l’operazione di consegna avveniva con la macchina in movimento.
Riusciva a vendere tante copie perché aveva clienti tra i diversi uffici ubicati in centro città e lui provvedeva a consegnarglieli sul posto di lavoro.
Si racconta che l’editore Ciancio del La Sicilia invitò alcuni titolari di rivendite di Agrigento a denunciarlo perché privo di contratto con la testata giornalistica catanese e che il proprietario del giornale ricevette un netto rifiuto da parte di tutti per la stima che don Peppe godeva tra i suoi colleghi.

Nino Reginella

La foto è di Silvio Licata

Quale premio agli eroi?

La regione Sicilia per il tramite del dipartimento regionale per la pianificazione strategica ha destinato per tutto il personale dell’ASP di Agrigento, 320€.

Con questa somma, adesso, l’amministrazione dovrà remunerare le tante e tante ore di lavoro, impiegate dal personale per la gestione delle attività contro il virus.
Lo dichiarano il segretario generale della FpCgil Enzo Iacono e Antonio Cutugno, coordinatore Sanita FpCgil.

Registriamo tra il personale, rabbia e frustrazione. Siamo increduli di fronte a questa ennesima mortificazione del personale. Ancora oggi, il personale attende le 100 € ed il bonus dei 1000 €. Adesso giunge questa circolare come un fulmine a ciel sereno. Le 320€ destinate all’ASP di Agrigento sono determinate per giornate di degenza di pazienti Covid. Com’è noto, la nostra provincia non ha trattato pazienti Covid per assenza di un reparto di malattie infettive. Ciò non può però, non tener conto dell’impegno e del sacrificio di tanti lavoratori di codesta Asp, che a vario titolo sono stati impegnati nella lotta al Covid-19. Abbiamo attivato la Segreteria Regionale che, già da lunedì, chiederà un incontro urgente in assessorato per trovare una soluzione a questo vergognosa umiliazione. Al manager Mazzara ed al direttore sanitario dott. Mancuso chiederemo un incontro urgente per definire soluzioni alternative che possano premiare i lavoratori interessati.

“Gli incendi provocati da ignoti ai barconi abbandonati dopo aver traghettato decine di clandestini sull’isola di Lampedusa, nell’indifferenza del governo e del sindaco, sono solo il primo segnale di una situazione allo sbando. Lasciare una comunità in balia del traffico di esseri umani, trattando le sue coste come discariche e ignorando ogni richiesta di ripristino della legalità da parte dei suoi cittadini, non può che condurre a reazioni incontrollate”. È quanto afferma l’europarlamentare della Lega, Francesca Donato, sugli incendi che stanotte hanno visto coinvolti alcuni barconi abbandonati a Lampedusa.

“Qui non siamo di fronte ad atti di violenza – aggiunge la parlamentare europea – ma ad un segnale di allarme che dovrebbe far svegliare il Ministro dell’Interno e tutte le autorità competenti sul fatto che i quotidiani sbarchi di clandestini stanno sfiancando la resistenza dei Lampedusani, lasciati soli a gestire un afflusso incontrollato di individui a cui lo Stato destina risorse illimitate, mentre lascia alla fame migliaia di cittadini italiani”.

“Soltanto la Lega – conclude la Donato – aveva riportato l’ordine e la serenità nell’Isola durante il precedente governo, poi tutto è ricominciato come prima se non peggio. Il Ministro Provenzano, dalla sua visita di oggi, inizi ad occuparsi degli italiani del sud, e offra soluzioni concrete che sollevino finalmente Lampedusa e la Sicilia dall’onere ormai insostenibile di essere il centro ufficiale di smistamento dei clandestini, su cui gli scafisti e i loro mandanti possono sempre contare. I siciliani non ne possono più e se ci saranno degenerazioni violente, questo governo ne sarà l’unico responsabile”.

 

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha firmato un’ordinanza che consente, su base volontaria, l’apertura dei negozi la domenica, ad eccezione di supermercati, outlet e centri commerciali. L’ordinanza è già in vigore da questo fine settimana. Lo stesso Orlando spiega: “Si tratta di un provvedimento volto a favorire la ripresa economica e sostenere gli operatori commerciali, purché si mantenga alta la vigilanza sul rispetto delle norme di prevenzione covid. La priorità assoluta resta infatti la tutela della salute”.

Lo scorso 25 gennaio la Procura di Agrigento, tramite la pubblica ministero Elenia Manno, ha ha chiesto il rinvio a giudizio di C P, sono le iniziali del nome, 32 anni, di Favara, imputato di avere abusato, in Romania, di una ragazzina, oggi sedicenne, figlia di un amico che ha ospitato lui in Romania. Il 27 giugno del 2019, in occasione dell’incidente probatorio, la ragazzina ha dichiarato: “Ha approfittato dell’assenza di mio padre per violentarmi, gli ho chiesto di fermarsi ma non lo ha fatto”. Ebbene, C P è stato già condannato per tale reato in Romania a 1 anno e 2 mesi di carcere. Ecco perché il difensore del favarese, l’avvocato Angelo Nicotra, si oppone alla richiesta di rinvio a giudizio, allorchè C P, se rinviato a giudizio, sarebbe giudicato una seconda volta per lo stesso reato. Lo stesso Nicotra si oppone di conseguenza anche alla richiesta di costituzione di parte civile della presunta vittima tramite l’avvocato Salvatore Cusumano. Il giudice per le udienze preliminari, Stefano Zammuto, deciderà il prossimo 21 luglio.

“Al più presto anche Lampedusa sarà dotata di una struttura ospedaliera”: così annuncia il presidente della Regione, Nello Musumeci, che aggiunge: “Il governo regionale realizzerà uno studio sulla possibilità di istituire una struttura ospedaliera a Lampedusa. La proposta dell’amministrazione comunale, avanzata il 3 giugno a Palermo nel corso della riunione che abbiamo voluto sulla sanità nelle Isole minori, merita di essere valutata con attenzione ed è perfettamente coincidente con la posizione, da noi sempre espressa, che considera Lampedusa una terra di interesse internazionale. Dobbiamo tutti convincerci che vivere su una piccola isola non è spesso agevole, e noi abbiamo il dovere di imporre un cambio di tendenza, anche nelle attenzioni minime necessarie. Entro la fine dell’estate lo studio su Lampedusa sarà pronto e, a quel punto, valuteremo la effettiva realizzabilità di questa proposta, anche sotto il profilo non marginale del possibile reperimento del personale necessario e la compatibilità con le norme sulla programmazione ospedaliera, avviando una indispensabile interlocuzione con il governo nazionale”.

Non è ancora ufficiale: il Giro d’Italia 2020 dovrebbe partire dalla Sicilia ad ottobre. E forse, ad inaugurare la competizione ciclistica potrebbe essere una cronometro a Palermo, prima di una tappa a Monreale. Il Giro, causa Covid, è stato rinviato da maggio scorso al 2021. Invece gli organizzatori sono a lavoro per anticiparlo ad ottobre. Se non vi fosse stata l’emergenza sanitaria, dopo tre tappe in Ungheria, la carovana sarebbe giunta in Sicilia. Il sindaco di Monreale, Alberto Arcidiacono, spiega: “Il 12 maggio scorso era prevista la prima tappa italiana, con partenza da Monreale. Adesso aspettiamo la conferma ufficiale che il Giro 2020 ci sarà ad ottobre e che passi da noi. Per Monreale sarebbe una grande opportunità, dopo questo periodo di buio. Arrivati a Monreale, i ciclisti dovrebbe proseguire su viale Regione Siciliana per poi, dopo aver percorso corso Calatafimi, prendere la Palermo-Sciacca e proseguire verso Agrigento”.

Ad Agrigento uno stabile al Villaggio Mosè, lungo viale Cannatello, è stato adibito a centro d’accoglienza per la quarantena dei migranti. Si tratta di una struttura già in passato utilizzata come centro di accoglienza per minori extracomunitari. Al momento sono ospiti 70 tunisini, tutti uomini approdati nei giorni scorsi a Lampedusa e poi trasferiti a Porto Empedocle, e le cui condizioni di salute al momento non destano preoccupazione.

A presidiare la zona sono agenti e mezzi della Polizia di Stato. L’attivazione del centro per la quarantena anti-covid 19 ha sollevato parecchie critiche nel popoloso quartiere agrigentino. A poche centinaia di metri è attivo da alcuni mesi un altro centro d’accoglienza ricavato in un palazzo utilizzato anni addietro come sede degli uffici dell’Azienda sanitaria, dove sono accolti un centinaio di migranti di varie nazionalità.

Questo centro si aggiunge ad un altro, già esistente, che si trova nei pressi della miniera Ciavolotta, lungo la ss.115, ex capannoni Camedil. Nella struttura vengono portati i migranti che dovranno effettuare la quarantena.

Un uomo di 51 anni è stato arrestato dai Carabinieri nel Trapanese allorchè avrebbe commesso ripetuti abusi su tre dei suoi quattro figli, che hanno meno di 14 anni. A suo carico, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Marsala ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per violenza sessuale continuata. Dall’indagine, avviata nel giugno 2018 a seguito di alcune segnalazioni giunte ai Carabinieri della Procura, è emerso che l’uomo avrebbe abusato dei tre figli sin dal 2012. Due anni addietro, dopo i primi accertamenti, i quattro minorenni sono stati trasferiti in una comunità protetta e segreta. Nel frattempo gli inquirenti sono impegnati a valutare anche eventuali responsabilità della madre dei bambini.