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Il gruppo dirigente di Fratelli d’Italia di Agrigento rivolge un pubblico ringraziamento alla trasmissione di approfondimento “Fuori dal Coro”, del conduttore Mario Giordano, che nella serata di ieri, su Rete 4, ha affrontato, con ampio risalto, il tema dei migranti e dei centri di accoglienza presenti ad Agrigento e provincia. In proposito, il dirigente nazionale di Fratelli d’Italia, Lillo Pisano, commenta: “Siamo ben lieti di constatare che il nostro costante impegno di sensibilizzazione nei confronti dei mezzi di comunicazione abbia dato i frutti sperati. Sono mesi che tempestiamo le redazioni giornalistiche nazionali di email con cui denunciamo tale insostenibile situazione. Siamo riusciti a portare alla ribalta nazionale una tematica molto sentita dal popolo agrigentino, che si rifiuta di vedere la più bella città dei mortali trasformata nel campo profughi d’Europa”.

Vertice a Roma tra De Micheli, Musumeci, Provenzano e Falcone: trasporti e collegamenti aerei sul tavolo della discussione. I dettagli.

Eccoli qui. Si sono seduti attorno allo stesso tavolo. A Roma, al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Da sinistra Marco Falcone, assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, poi il presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, poi il ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Giuseppe Provenzano, e poi la ministro alle Infrastrutture ai Trasporti, Paola De Micheli. I quattro (come i Quattro dell’Ave Maria, ricordate il film western?) hanno discusso in genere di trasporti in Sicilia e, in particolare, di aerei e collegamenti da e verso la Sicilia, mai come adesso nell’occhio del ciclone delle polemiche. E proprio adesso perché la Sicilia, a vocazione turistica, vorrebbe che si atterri e si decolli agevolmente, per assecondare i flussi turistici e rimediare al collasso economico del settore provocato dal coronavirus. E invece al momento si procede in senso contrario. Ordunque, nel corso della riunione tra i quattro è stato deciso che la prossima settimana si svolgerà un altro incontro al ministero della De Micheli con le compagnie aeree minori. E parteciperà anche l’Enac, l’Ente nazionale per l’aviazione civile. E poi, entro 15 giorni, dunque non oltre giugno, sarà costituito un “Tavolo” permanente sulle infrastrutture strategiche siciliane, così come richiesto dal governo Musumeci con un’apposita delibera di giunta. Poi, altra questione affrontata è stata la manutenzione della strade secondarie, ovvero le provinciali non gestite dall’Anas ma dalle Province che, come ripete in ogni occasione Musumeci, dopo la riforma e la dieta dimagrante non sono più in grado di sostenere finanziariamente la manutenzione delle strade di competenza. Ecco perché Musumeci batte cassa allo Stato e ha annunciato che al più presto spedirà al ministero a Roma un Piano della viabilità provinciale, per la nomina di un commissario (atteso dall’epoca di Toninelli ministro) e per sostenere le spese. Infatti, si prevede che nel portafogli di tale commissario siano inseriti oltre mezzo miliardo di euro tra fondi regionali e statali. E Nello Musumeci, rientrando a Palermo da Roma, commenta: “E’ solo un primo passo. Ho ribadito con chiarezza alla ministra De Micheli che la condizione della mobilità e delle nostre strade è davvero insostenibile e non più rinviabile. Ho colto interesse e disponibilità. Vedremo nelle prossime settimane”. Nel frattempo, si risveglia dal “letargo coronavirus” l’aeroporto “Falcone e Borsellino” a Palermo, dove finora, durante l’emergenza covid, ha volato solo Alitalia, e dove da ora in poi voleranno nuovamente tutte le altre compagnie, nazionali e internazionali, anche oltre confine italiano.

(Angelo Ruoppolo, Teleacras)

Colpo di scena nella vicenda del tentato omicidio in un esercizio commerciale di Porto Empedocle, avvenuto ieri mattina. Il pubblico ministero Gianluca Caputo, dopo avere esaminato le testimonianze di un poliziotto e di un finanziere presenti al momento dell’aggressione, ha disposto la liberazione di Antonina Pullara, 44 anni, finita ai domiciliari con l’accusa di avere detenuto l’arma clandestina che il marito Vincenzo Filippazzo, 46 anni, avrebbe voluto usare – sostiene l’accusa – per uccidere un commerciante che lo avrebbe invitato ad andare via visto che era andato lì per risolvere un litigio con il fratello.Tra i tre non correva “buon sangue”, per una questione nata durante il lockdown. Filippazzo si sarebbe presentato ieri mattina insieme alla stessa moglie nella rivendita dei commercianti, portando con sè una pistola semiautomatica. Sul posto però avrebbe trovato solo il fratello e il figlio dei due uomini che l’hanno picchiato. Quando sarebbe stato invitato ad andarsene, si sarebbe consumato il tentativo di omicidio e avrebbe impugnato la pistola tentando di sparare tre volte all’altezza del petto del macellaio. Tutto per fortuna sfumato, alla luce del cattivo funzionamento della rivoltella. I carabinieri, arrivati poco dopo, hanno bloccato i coniugi e trovato la pistola nascosta nelle parti intime della donna. Il pm è arrivato alla conclusione che “la donna ha disarmato il marito e poi cercato di aiutarlo a sottrarsi all’arresto nascondendo la pistola”. In sostanza l’unica imputazione che le si può muovere sarebbe il favoreggiamento che, però, non è punibile se commesso a vantaggio del marito. Per Filippazzo, fornaio, è stata invece chiesta la convalida del fermo e l’applicazione della custodia in carcere per le accuse di tentato omicidio, minaccia aggravata e detenzione di arma clandestina. Domani mattina, davanti al gip Luisa Turco, si terrà la convalida.

La notizia è ufficiale e la comunica Anas con una nota che riportiamo integralmente. “Questa mattina hanno avuto avvio i lavori di risanamento delle pile del viadotto Akragas I, ad Agrigento. Gli interventi rientrano nel primo stralcio dei lavori previsti e prevedono un investimento complessivo pari a 2,5 milioni di euro. Sono stati anche riavviati i lavori di risanamento delle pile del viadotto AKragas II, dopo l’interruzione dovuta all’emergenza Covid-19. L’ultimazione definitiva dei lavori, che prevede il risanamento di tutte le pile e degli impalcati di entrambi i viadotti, è prevista nel corso del 2021 sebbene, durante le fasi intermedie delle lavorazioni, sarà valutata la possibilità di parziali e progressive riaperture al traffico”.

“Settore matrimoni al collasso, migliaia di coppie in angoscia e la Regione che fa? Dorme!”. Lo affermano i deputati del m5s all’Ars, Valentina Zafarana e Nuccio di Paola, dopo il rinvio a data da destinare dell’audizione in programma oggi a palazzo dei Normanni con gli operatori del settore e i vertici regionali per definire i dettagli della ripartenza.

“Assurdo – affermano i due deputati – in altre regioni sono già arrivate precise indicazioni per il settore dei ricevimenti nella fase post lockdown, mentre qui  è ancora buio fitto, con l’intero settore che annaspa e migliaia di coppie in angoscia perché non sanno come e quando pianificare il giorno che hanno aspettato per una vita. E la Regione che fa? Dorme! Oggi l’audizione è stata rinviata a data da destinare per l’assenza dell’assessore alle attività produttive, Turano, che, a quanto pare, sarebbe stato impegnato in una videoconferenza con i wedding-planner, snobbando così tutti gli altri operatori e, soprattutto, i rappresentanti dei cittadini”.

 “Musumeci e la sua giunta – dicono Zafarana e Di Paola – hanno totalmente snobbato il settore del wedding,  sia nella fase emergenziale che in quella della ripartenza da Covid-19.  La settimana scorsa abbiamo incontrato gli operatori del settore che ci hanno manifestato la loro totale delusione per l’assenza di attenzione della Regione Siciliana verso un comparto che ogni anno in Sicilia produce un sostanzioso fatturato. Migliaia di giovani coppie che avevano programmato le nozze per questa primavera, estate e autunno oggi brancolano nel buio, così come non sanno niente gli operatori del settore. Pensiamo alle sale ricevimenti, ai fotografi, ai video maker, ai fiorai, ai produttori e venditori di abiti da cerimonia  e a  tutto l’indotto che ogni anno fa lavorare migliaia di siciliani, regalando vere ed uniche emozioni”.

“Il turismo è un settore di particolare importanza nell’economia della nostra Regione ed il suo sviluppo determina un globale miglioramento dei territori, nonché un aumento dei posti di lavoro legati al settore. Avere guide altamente qualificate in grado di evidenziare al meglio il nostro bagaglio storico, culturale e sociale, è sicuramente un valore aggiunto. Per questi motivi esprimo l’apprezzamento dell’ANCI Sicilia per la costituzione della Federazione delle Associazioni Guide Turistiche Siciliane F.G.S”.

Lo ha detto Leoluca Orlando, presidente dell’Associazione dei comuni siciliani.

La FGS rappresenta oltre 500 guide turistiche abilitate in Sicilia. Fra le sue finalità: la promozione e la fruizione culturale del patrimonio storico artistico siciliano.

I soci fondatori della FGS sono le associazioni AGT Città di Agrigento, AGT Catania, AGT Enna, GT Eolie Messina Taormina, GTA Palermo, AGT Ragusa, AGT Siracusa e AGT Trapani.

 

E così anche l’assessore ai Lavori Pubblici, Nicola Miceli, lascia la Giunta guidata dalla sindaca Anna Alba e lo fa senza velare alcun mistero con una nota inviata anche alla stampa; chiara e senza possibilità di essere fraintesa: “Comunico le proprie dimissioni da Assessore Comunale; tale scelta, sofferente, è scaturita da chi credeva di poter contribuire con maggiore incisività alla crescita della propria città. Le dimissioni che evidenzio non sono a titolo personale ma di carattere puramente politico.

Ho sempre creduto che un nuovo “input” per la Nostra Città deve partire da nuove idee e con il costante impegno sul territorio di ognuno di Noi, ma purtroppo così non è stato, e non può essere con questa Amministrazione.

Capisco bene che dimettersi e farsi da parte non è la soluzione, ma voglio che comprendiate che continuare a fare Politica in queste condizioni è al di fuori di ogni ragionamento logico. Non si può continuare a cercare quotidianamente di lottare contro un muro di gomma, sordo ed ostinato. Vorrei semplicemente ricordare alcune cose del mio operato svolto in questi pochi mesi, nonostante il vento contrario ed a volte il “fuoco amico”, tra le quali: il protocollo d’intesa sottoscritto con la YOUNG ARTS ACADEMY DI HONG KONG, la manutenzione ed i ripristini delle scale nei loculi cimiteriali di piana traversa, la manutenzione ordinaria di entrambi i cimiteri con il rispristino dei servizi igienici, la costante presenza sul territorio e il contatto diretto con i concittadini per la sistemazione della viabilità stradale, gli studi effettuati con tutto l’ufficio tecnico per il miglioramento, efficientamento ed economicizzazione del servizio energetico comunale, la presentazione di 3 progetti al bando del Ministero degli Interni per la richiesta di contributi per la copertura delle spese di progettazione definitiva ed esecutiva per gli enti locali.

Altri obiettivi che mi ero posto – continua Miceli – di raggiungere ed in parte iniziati, che lascio in dote al futuro Assessore e alla Cittadinanza sono: quello del circuito dei castelli chiaramontani Siciliani, la partecipazione al Bando per l’adeguamento antincendio delle Scuole Comunali in collaborazione con la Collega al ramo. Ed ancora la firma di una lettera d’intendi tra il Comune e l’Associazione Polacca “SOLIDARNOSC’” per un progetto Europeo per lo scambio di competenze professionali e tanto altro ancora. Infine – conclude Miceli – voglia il Sindaco scusarmi se non sono stato presente alle dirette “social”, ma ricordo che le stesse non sono utili a risolvere le problematiche sul territorio e negli uffici Comunali, e a prova del vero, tale presenza costante mi è riconosciuta dalla reciproca stima dei dipendenti e da tutta la Cittadinanza”.

Nota del Direttore Lelio Castaldo:

“Sindaco, ma picchì scappanu tutti e chiddri ca restanu fannu buon viso e cattivo gioco?”

La Procura della Repubblica di Agrigento ha iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo diciotto persone tra medici e infermiericoinvolti a vario titolo nel caso della morte di Sophie, la neonata deceduta giovedì scorso 11 giugno durante il trasferimento in ambulanza dall’ospedale “Barone Lombardo” di Canicattì, dove è nata con un parto cesareo, verso il “San Giovanni di Dio” di Agrigento, dotato dell’Utin, l’Unità di terapia intensiva neonatale. La sostituto procuratore, Chiara Bisso, titolare delle indagini, ha disposto l’autopsia che sarà eseguita giovedì dal medico legale Antonina Argo. I genitori della piccola, assistiti dall’avvocato Calogero Li Calzi, hanno presentato un esposto per fare chiarezza sui fatti. I medici indagati, assistiti, tra gli altri, dagli avvocati Luigi Ciotta, Antonio Bordonaro, Daniela Cannarozzo, Calogero Lo Giudice e Calogero Meli, potranno farsi assistere da un consulente di parte per l’autopsia.

A partire da domani, mercoledì 17 Giugno, circa 500mila studenti italiani saranno chiamati ad uno dei primi e più importanti appuntamenti della loro vita: l’esame di maturità.

Dopo una pausa e il relativo contatto con gli edifici scolastici, causa emergenza coronavirus, i maturandi torneranno a scuola per concludere il percorso scolastico quinquennale.

Le regole, anche per il rientro a scuola resteranno le stesse: distanziamento, gel e autocertificazione atta a dimostrare lo stato di salute dello studente.

Nell’era del Covid 19, cambiano, come detto, alcune regole; niente scritto ma soltanto la prova orale dove lo studente si troverà dinnanzi una Commissione interna, fatta eccezione per il Presidente. La Commissione estrarrà la lettera del cognome e dopo avrà inizio l’esame vero e proprio che durerà circa 60 minuti. I maturandi, oltre a discutere un elaborato che riguarderà le discipline della seconda prova scritta, si troveranno ad analizzare un testo di letteratura italiana ed a confutare quesiti riguardanti Cittadinanza e Costituzione; in questa prova, non solo i più meritevoli, ma anche coloro che hanno mostrato delle insufficienze, potranno sostenere l’esame di maturità.

Finito l’esame, onde evitare pericolo assembramenti, il maturando dovrà uscire dai locali e spostarsi altrove. Il voto massimo rimarrà 100 su 100 e si potrà ottenere la lode.

Notte prima degli esami, dunque, quella di stasera, come la commedia italiana diretta da Fausto Brizzi; sarà una notte da non dimenticare. E siamo certi che molti studenti non chiuderanno occhio per tutta la notte.

Un esame di maturità, quest’anno, che potrebbe aprire nuovi scenari e che non esclude, ad esempio, la possibilità di eliminare le tre prove scritte e. perché no, continuare con le modalità in atto, scaturite dall’emergenza coronavirus.

Pubblicato nel sito della Regione il decreto n. 164  del 12 giugno dell’Assessorato per le Autonomie Locali e la Funzione Pubblica con il quale è stato approvato il riparto delle risorse stanziate nel bilancio regionale per l’anno 2020, pari a € 44.102.747,65, destinato ai Liberi Consorzi comunali della Sicilia.

Il riparto è stato concesso in base al decreto interassessoriale n. 162 del 12 Giugno 2020 emanato dall’Assessore regionale per le Autonomie Locali e la Funzione Pubblica, di concerto con l’Assessore regionale per l’Economia con il quale è stata disposta l’assegnazione delle risorse stanziate nel bilancio regionale per l’anno 2020, pari a complessivi € 100.000.000,00 da destinare ai Liberi Consorzi comunali ed alle Città metropolitane. Il finanziamento servirà a titolo di contributo alle spese di funzionamento per l’anno 2020.

Al Libero Consorzio Comunale di Agrigento sono stati assegnati complessivamente 9.720.549,62 euro, frutto del riparto stabilito dalla Regione in base ad una serie di parametri fissati ai sensi del comma l dell’articolo 2 della L. r. n. 8/2017 e sue modifiche e integrazioni.

Il finanziamento regionale alle spese di funzionamento del Libero Consorzio di Agrigento viene attribuito tenendo conto di diversi indicatori tra cui, in primo luogo, quello che riguarda la popolazione residente. Una quota riguarda, invece, le sezioni delle scuole medie superiore di competenza del Libero Consorzio. Tra gli altri parametri utilizzati vi sono quelli relativi alla superficie territoriale (3.053 mq) ed una parte viene assegnata in base ai 1.345 Km delle strade provinciali.