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Verranno liquidate dalle Poste Italiane fino al 30 giugno 2020 le borse di studio assegnate agli studenti degli Istituti Superiori per l’anno scolastico 2018/2019. Il termine inizialmente fissato al 31 marzo è stato spostato per le attuali misure di contenimento epidemiologico dovute all’emergenza Covid-19. Le somme sono a disposizione presso qualsiasi ufficio postale. La proroga vale, per coloro, fra i 22mila studenti beneficiari in Sicilia, che non avessero ancora avuto modo di ritirare la somma presso gli uffici postali.

Le borse di studio assegnate dal Ministero dell’Istruzione hanno un importo variabile in base alla Regione dove risiede lo studente. Per la Regione Siciliana l’entità della borsa di studio è stata fissata in € 210,60. Il Libero Consorzio comunale di Agrigento partecipa al procedimento di assegnazione predisponendo annualmente gli elenchi che riguardano gli studenti delle Scuole Medie Superiori della provincia che poi inoltra alla Regione.

Gli studenti  che ancora non si sono recati alle Poste potranno recarsi presso qualsiasi ufficio postale per poter ritirare l’importo assegnato, provvisti di carta identità e codice fiscale, non scaduti ed in corso di validità. Nel caso lo studente sia maggiorenne potrà recarsi presso l’ufficio postale da solo, qualora lo studente sia minorenne sarà invece necessaria la presenza di un genitore provvisto anch’esso dei rispettivi documenti di riconoscimento. Inoltre è necessario, nel caso di minorenne, che il genitore sottoscriva davanti all’impiegato delle poste una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. Non sono ammesse deleghe in favore di altri soggetti per la riscossione del contributo economico. Per ulteriori informazioni le famiglie si potranno rivolgere alle sedi Urp del Libero Consorzio utilizzando i numeri verdi 800315555 e 800 236 837.

Ecco la nuova ordinanza anti movida firmata dal sindaco di Agrigento Lillo Firetto, dopo aver sentito il Prefetto.

A TUTTI GLI ESERCENTI abilitati alla vendita e/o somministrazione di alimenti e bevande, operanti all’interno di tutto il territorio comunale, a qualsiasi titolo:

  1. l’obbligo di chiusura dell’esercizio entro le ore 24:00;
  2. il divieto assoluto, tutti i giorni, dalle ore 21,30 fino alle 06,00 del giorno successivo, di vendita e/o somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche, salvo nei casi in cui la consumazione avvenga all’interno dei locali e/o degli spazi confinati ai medesimi assegnati;
  3. il divieto assoluto, nei giorni prefestivi e festivi, dalle ore 21,30 fino alle 06,00 del giorno successivo, di vendita e/o somministrazione di bevande di qualsiasi tipo e natura, in bottiglie o bicchieri di vetro, o in lattine e contenitori in metallo, o in altro materiale potenzialmente utilizzabile quale strumento atto ad offendere o a turbare l’incolumità fisica e l’ordine pubblico, salvo nei casi in cui la consumazione avvenga all’interno dei locali e/o degli spazi confinati ai medesimi assegnati;
  4. l’obbligo di vigilare, all’interno dei locali e/o degli spazi confinati ai medesimi assegnati, sul rispetto delle misure di distanziamento sociale e comunque dei protocolli di sicurezza fissati dalle Linee Guida della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, per come vigenti e dinamicamente aggiornate, in ragione del rinvio a essi disposto dal DPCM 17.05.2020 e dall’OPRS 21/2020;
  5. l’obbligo di provvedere ad assumere immediatamente ogni adeguata iniziativa di presidio e sicurezza anti-assembramento e/o anti-contagio, all’interno dei locali e/o degli spazi confinati ai medesimi assegnati, nel caso venissero compromesse le condizioni sopra cennate, a qualsiasi titolo, anche per motivi legati al comportamento degli avventori, nonché di segnalare immediatamente, alle Forze dell’Ordine, la necessità di intervento;
  6. l’obbligo di assicurare la presenza permanente in misura adeguata di presidi igienico sanitari e di contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti, al fine di garantire la nettezza permanente dei locali e degli spazi, salvo quanto richiesto dalle Linee Guida della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, per come vigenti e dinamicamente aggiornate, in ragione del rinvio a essi disposto dal DPCM 17.05.2020 e dall’OPRS 21/2020; A CHIUNQUE:
  7. il divieto assoluto dalle ore 21,30 fino alle 06,00 del giorno successivo, di consumare bevande alcoliche e superalcoliche, in aree pubbliche o aperte al pubblico, comunque denominate e definibili, delimitate o meno, salvo che ciò avvenga presso esercenti abilitati alla vendita e/o alla somministrazione e che la consumazione abbia luogo all’interno dei locali e/o degli spazi confinati ai medesimi assegnati.

È dato mandato al Corpo di Polizia Locale e a tutte le Forze dell’Ordine di fare rispettare la presente ordinanza la cui violazione sarà punita ai sensi dell’art. 650 del C.P.P. se il fatto non costituisce reato più grave;

È fatta riserva di rimodulazione e/o proroga del presente provvedimento secondo le risultanze del monitoraggio locale e salvo provvedimenti statali e/o regionali che dovessero intervenire;

Si dà atto che il presente provvedimento non comporta alcuna modifica all’attuazione delle disposizioni nazionali e regionali che regolano la gestione di attività, servizi, uffici, comunque denominati, già disciplinati nelle citate fonti.

“Erano partiti per cambiare la politica, hanno finito per cambiare casacca. Ci dispiace per i nostri ex colleghi,  umanamente e politicamente, ma al di là delle dichiarazioni di comodo, un fatto è incontrovertibile, hanno tradito il mandato che i siciliani gli avevano affidato”.
I deputati del M5S all’Ars replicano così ai 5 ex colleghi che oggi hanno ufficializzato la propria uscita dal Movimento.
” Il tempo – dicono – ci dirà  se dietro la loro scelta c’erano le  sirene della maggioranza o altri obiettivi, nessun motivo, però,  potrà mai collimare con la volontà dei siciliani che li avevano votati. Se veramente non si ritrovavano più nel gruppo o nel Movimento, avrebbero potuto dimostrarlo con un unico gesto, le dimissioni, continuando a fare politica da semplici cittadini.  Il M5S non ha mai fatto sconti a chi cambia casacca, a chi esce dal proprio partito con le migliori motivazioni del mondo e poi, alla prova dei fatti, emerge quasi sempre l’interesse personale. Ricordino i 5 ex M5S che siamo stati eletti per cambiare la politica e non per cambiare noi modo di fare politica. E ai siciliani, cui rinnoviamo il nostro massimo impegno e a cui chiediamo scusa anche per loro, dobbiamo dimostrarlo coi fatti, non con le parole”.
“Non è affatto vero – proseguono i deputati 5 stelle –  che non abbiamo provato  a ricucire, lo abbiamo fatto in tutti modi, consapevoli che la compattezza del gruppo fosse un tesoro da salvaguardare, nel rispetto, soprattutto, di chi ha creduto e crede ancora in questo progetto. Non ci siamo riusciti e non ci si poteva riuscire, soprattutto perché dall’altra parte l’exit strategy era pianificata da tempo. E non regge la storiella della mancanza di democrazia all’interno del gruppo: le nostre decisioni sono state prese sempre a maggioranza e mai basate su ‘no’ a prescindere, come dimostrano i tantissimi ‘sì’, in questa e nella passata legislatura, a norme  governative, sempre che queste andassero in direzione del bene dei siciliani”.
“Anche i migliori matrimoni – concludono i deputati 5Stelle – possono entrare in crisi, questo è finito col divorzio. Umanamente e politicamente ci dispiace moltissimo, ma forse questa era l’unica soluzione possibile. I nostri attivisti e simpatizzanti stiano comunque tranquilli, il nostro impegno continuerà come prima e più di prima: la Sicilia agonizza e noi non possiamo permetterci di stare a guardare. Il M5S Sicilia c’è e continuerà a fare sentire con forza e determinazione la voce dei siciliani che non si arrendono”.

Sabato 30 e domenica 31 maggio Rifondazione Comunista sarà presente nelle piazze di decine di città d’Italia per l’avvio di una campagna nazionale “Per il reddito alle persone, la sanità e l’istruzione pubbliche”.
Con questa campagna che durerà 4 settimane s’intende sensibilizzare le cittadine e i cittadini sulla necessità di investire più risorse per garantire un reddito a tutte e tutti, investire nel rilancio della sanità e scuola pubbliche e nella creazione di posti di lavoro nella necessaria riconversione ambientale dell’economia.
Di fronte all’emergenza sanitaria e alla più grave crisi economica dopo la seconda guerra mondiale il governo stanzia risorse insufficienti, in grave ritardo, per le milioni di persone rimaste senza reddito, e senza un progetto per il futuro economico e sociale del paese che non sia una rinnovata sudditanza al mercato e ai profitti.
Riteniamo insufficienti le misure annunciate dalla Commissione Europea e sbagliata la decisione del governo – condivisa dalla destra – di sostenere grandi imprese che hanno spostato sede legale all’estero per non pagare tasse in Italia.
Non è vero che i soldi non ci sono!
Come Rifondazione Comunista chiediamo di:
-tassare le grandi ricchezze, rendere il fisco equo e colpire davvero l’evasione fiscale!
-battersi in Europa perchè la Bce emetta direttamente, come stanno facendo le banche centrali di tutto il mondo, le grandi risorse indispensabili perché tutti i paesi europei superino la crisi senza le gravi conseguenze economiche, sociali e occupazionali già subite dopo quella del 2008.
A Catania Rifondazione organizza per la giornata di domenica 31 maggio una raccolta straordinaria di beni di prima necessità e sarà presente con lo striscione NO AL LAVORO NERO presso il mercato contadino di Piazza Verga.
A Siracusa domenica 31 maggio dalle ore 17:30 presidio presso il tempio di Apollo, largo XXV Luglio, per sensibilizzare la popolazione sulle misure proposte da Rifondazione Comunista.

Degli attuali 1.137 positivi, 74 pazienti (-6) sono ricoverati (di cui 7 in terapia intensiva) ,  mentre 1.063 sono in isolamento domiciliare.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 145.979 (+3.463 rispetto a ieri), su 125.340 persone: di queste sono risultate positive 3.440.

 

«Grazie a questa iniziativa – interviene l’assessore Roberto Lagalla – ci impegniamo a sostenere la promozione di campagne informative e di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne ed ogni forma di discriminazione presso gli istituti scolastici e le Università della Sicilia. Ritengo siano temi sui quali è necessario ancora fare molto, soprattutto sensibilizzando le giovani generazioni e sollecitando processi educativi a sostegno della parità di genere, dell’interculturalità e della legalità. Confido nella positiva azione di simili organizzazioni umanitarie e del supporto che l’amministrazione pubblica può dare innescando processi culturali all’insegna dell’accoglienza e della solidarietà».

«Il target dei beneficiari della “Life and Life” è costituito dalle donne e dai bambini – spiega la vicepresidente  Valentina Cicirello – e la prima agenzia educativa dalla quale passare è la scuola, facendo un lavoro di rete con gli attori di questo percorso. La firma di questo protocollo con l’Assessorato regionale all’Istruzione è molto importante, perché tappa di un processo di crescita comune, che getta le base per un lavoro sinergico di cooperazione locale e internazionale. Fondamentale, poi, se pensiamo che, quando si prende in carico una donna vittima di violenza anche economica, è necessario strutturare per lei un percorso di accompagnamento all’autonomia per il quale diviene prezioso il sosteno dell’amministrazione pubblica».

Nelle ultime ore, l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Agrigento, diretto da Francesco SAMMARTINO, a seguito di due denunce sporte nei mesi scorsi dai legittimi proprietari, su delega del Sost. Procuratore  della Repubblica di Agrigento Dott.ssa Paola VETRO, ha espletato una proficua attività, che ha consentito di deferire in stato di libertà nel primo caso, due donne e nel secondo tre persone, per il reato di ricettazione permettendo di recuperare telefoni cellulari oggetto di precedenti furti.

Le giustificazioni per l’indebito possesso addotte dagli odierni indagati, risultavano infondate, fra questi uno  riferiva di aver ottenuto due apparecchi cellulari a titolo di compenso per una prestazione lavorativa espletata per la riparazione di una autovettura.

La società A. L. V. s.r.l. di Palermo adiva il TAR Catania per chiedere l’annullamento dell’aggiudicazione dell’appalto dei lavori di ristrutturazione del Pronto Soccorso del P.O. “G. Di Maria” di Avola (SR), disposta in favore della società I.C.C. s.r.l. , avente un importo a base d’asta di 1.900.428,39 euro.

In particolare la società A. L. V. s.r.l. , risultata prima classificata all’esito del calcolo della soglia di anomalia, contestava l’aggiudicazione successivamente disposta in favore della società catanese I.C.C. s.r.l. a seguito del ricalcolo della soglia di anomalia operato dalla stazione appaltante in conseguenza dell’illegittima attivazione del soccorso istruttorio nei confronti di cinque concorrenti successivamente esclusi dalla gara all’esito della suddetta procedura.

Il Tar Catania accoglieva il ricorso e per l’effetto dichiarava l’illegittimità della aggiudicazione disposta nei confronti della I.C.C. s.r.l., ritenendo che non sussistessero i presupposti per l’attivazione della procedura del soccorso istruttorio e dunque per il successivo ricalcolo della soglia conseguente all’esclusione dei concorrenti sottoposti a verifica, affermando che l’aggiudicazione andava disposta in favore della A.L.V. srl la cui offerta era risultata la migliore in esito al primo calcolo.

Pertanto la  I.C.C. s.r.l. proponeva  appello avverso la suddetta sentenza innanzi al Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana.

Si costituiva nel predetto giudizio la società A. L. V., con il patrocinio degli avv.ti Girolamo Rubino e Lucia Alfieri, deducendo l’infondatezza del ricorso in appello proposto da I.C.C. s.r.l..

Il C.G.A., accogliendo le tesi difensive degli avv.ti Rubino ed Alfieri, ha respinto l’appello della I.C.C. s.r.l.. affermando che le motivazioni che avevano indotto la stazione appaltante all’attivazione del soccorso istruttorio non apparivano suffragate da quanto emerso dagli atti di gara e dalla documentazione prodotta dalle imprese partecipanti alla relativa procedura, con conseguente illegittimità dell’attivazione del soccorso istruttorio nei confronti dei cinque gli operatori economici in seguito esclusi e del successivo ricalcolo della soglia di anomalia.

Per effetto della superiore pronuncia la società A. L. V. s.r.l. è risultata definitivamente aggiudicataria dell’appalto in oggetto e potrà avviare i lavori di ristrutturazione del Pronto Soccorso del P.O. “G. Di Maria” di Avola (SR).

Per consentire alla cittadinanza di donare con generosità il proprio sangue  l’A.D.A.S., effettuerà due raccolte,  domenica 31 Maggio ad  Agrigento al Quadrivio Spinasanta davanti la Parrocchia Sacro Cuore di Gesù dalle 8.00 alle 12.00 ed a Raffadali  in Via Fiume  dalle ore 8.00 alle 12.00.

A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi cliniche  effettuate in occasione della donazione.