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La società A. L. V. s.r.l. di Palermo adiva il TAR Catania per chiedere l’annullamento dell’aggiudicazione dell’appalto dei lavori di ristrutturazione del Pronto Soccorso del P.O. “G. Di Maria” di Avola (SR), disposta in favore della società I.C.C. s.r.l. , avente un importo a base d’asta di 1.900.428,39 euro.

In particolare la società A. L. V. s.r.l. , risultata prima classificata all’esito del calcolo della soglia di anomalia, contestava l’aggiudicazione successivamente disposta in favore della società catanese I.C.C. s.r.l. a seguito del ricalcolo della soglia di anomalia operato dalla stazione appaltante in conseguenza dell’illegittima attivazione del soccorso istruttorio nei confronti di cinque concorrenti successivamente esclusi dalla gara all’esito della suddetta procedura.

Il Tar Catania accoglieva il ricorso e per l’effetto dichiarava l’illegittimità della aggiudicazione disposta nei confronti della I.C.C. s.r.l., ritenendo che non sussistessero i presupposti per l’attivazione della procedura del soccorso istruttorio e dunque per il successivo ricalcolo della soglia conseguente all’esclusione dei concorrenti sottoposti a verifica, affermando che l’aggiudicazione andava disposta in favore della A.L.V. srl la cui offerta era risultata la migliore in esito al primo calcolo.

Pertanto la  I.C.C. s.r.l. proponeva  appello avverso la suddetta sentenza innanzi al Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana.

Si costituiva nel predetto giudizio la società A. L. V., con il patrocinio degli avv.ti Girolamo Rubino e Lucia Alfieri, deducendo l’infondatezza del ricorso in appello proposto da I.C.C. s.r.l..

Il C.G.A., accogliendo le tesi difensive degli avv.ti Rubino ed Alfieri, ha respinto l’appello della I.C.C. s.r.l.. affermando che le motivazioni che avevano indotto la stazione appaltante all’attivazione del soccorso istruttorio non apparivano suffragate da quanto emerso dagli atti di gara e dalla documentazione prodotta dalle imprese partecipanti alla relativa procedura, con conseguente illegittimità dell’attivazione del soccorso istruttorio nei confronti dei cinque gli operatori economici in seguito esclusi e del successivo ricalcolo della soglia di anomalia.

Per effetto della superiore pronuncia la società A. L. V. s.r.l. è risultata definitivamente aggiudicataria dell’appalto in oggetto e potrà avviare i lavori di ristrutturazione del Pronto Soccorso del P.O. “G. Di Maria” di Avola (SR).

Per consentire alla cittadinanza di donare con generosità il proprio sangue  l’A.D.A.S., effettuerà due raccolte,  domenica 31 Maggio ad  Agrigento al Quadrivio Spinasanta davanti la Parrocchia Sacro Cuore di Gesù dalle 8.00 alle 12.00 ed a Raffadali  in Via Fiume  dalle ore 8.00 alle 12.00.

A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi cliniche  effettuate in occasione della donazione.

Maria Grazia Masi dell’Istituto Commenda Plesso G. Cesare di Brindisi  ha conquistato il primo posto nel Concorso Nazionale Disegna la Legalità, promosso dalla Camera di Commercio di Agrigento in collaborazione con l’Ufficio Scolastico provinciale.
Il concorso aperto agli alunni della Scuola primaria e secondaria d’Italia ha lo scopo di sensibilizzare i più giovani alla cultura della legalità intesa quale valore fondamentale del cittadino attraverso la realizzazione di un elaborato grafico–pittorico che rappresenti il valore della legalità nell’era digitale, con particolare riguardo all’utilizzo dei Social Media e alla sicurezza informatica.
La cerimonia si è svolta in modalità di videoconferenza ed è stata condotta, in collegamento dalla sala conferenze della CCIAA di Agrigento da Salvatore Pezzino, che nella sua introduzione ha ricordato, attraverso le precedenti edizioni, il percorso che ha fatto approdare il Concorso alla dimensione nazionale.
Il primo premio è stato consegnato virtualmente alla ragazza vincitrice dal Prefetto di Agrigento dott ssa Maria Rita Cocciufa che ha seguito i lavori in collegamento dal suo ufficio.
Nel suo messaggio il Prefetto ha sottolineato l’importanza di iniziative come questa per formare negli studenti quella coscienza civica che deve guidare i cittadini di domani. Ha evidenziato inoltre l’importante ruolo della scuola per educare i giovani al rispetto delle regole e a saper vedere nella cultura della legalità il fondamentale principio della convivenza civile e il presupposto della crescita economica e sociale di una comunità. Nell’occasione, la dr.ssa Cocciufa ha inoltre  ricordato agli studenti l’importanza di seguire con attenzione e puntualità le norme che tutti dobbiamo osservare in questa delicata fase, dovendo convivere con un virus non ancora sconfitto mentre gradualmente riprendono le attività che hanno subito un lungo periodo si sospensione.
Oltre a Maria Grazia Masi sono stati premiati altri 11 studenti di diversi istituti italiani:.
Vanessa Lo Pilato dell’Istituto A. Frank di Agrigento
Francesco Lupo dell’Istituto Comenda di Brindisi
Giulia Cicchino dell’Istituto G. Colozza di Frosolone (Isernia)
Daniel Lo Presti dell’Istituto Quasimodo di Agrigento
Pietro Infantino dell’Istituto Balsamo Pandolfini di Termini Imerese
Matteo Rossi dell’Istituto San Michele Mondovì (Cuneo)
Gabriele Arnone dell’Istituto E. Vittorini di Siracusa
Nazareno Davide Bonsignore dell’Istituto Odierna Palma di Montechiaro
Manuel Martinciglio dell’Istituto G. Grassa Mazara del Vallo
Emanuela lombardo dell’Istituto Marconi Licata
Gioia Platia dell’Istituto San Giovanni Bosco Naro
Agli studenti premiati sono andati Notebook Asus, telefoni cellulari Samsung S 10 e Iphone Apple.
Alla cerimonia sono intervenuti, sempre in collegamento da remoto, il commissario della Camera di Commercio di Agrigento Giuseppe Termine che ha portato il saluto dell’Ente, Maddalena Venezia, consulente di Infocamere e il segretario generale Giuseppe Virgilio.

La protesta di Siculiana contro l’uso dell’ex hotel Villa Sikania come centro accoglienza per migranti ha sortito “solo” il trasferimento di una cinquantina di extracomunitari. Lo spostamento dei migranti è avvenuto nel pomeriggio ieri dopo che due notti fa un ventina di tunisini, che erano in quarantena anti-Covid, erano riusciti a scappare. Si è trattato della seconda fuga nel giro di pochissimo tempo. Sindaco, assessori e consiglieri erano tornati dunque a protestare ieri con un sit-in, davanti a Villa Sikania. “Ho incontrato il prefetto e il questore di Agrigento ai quali abbiamo ribadito che almeno il numero degli ospiti deve essere contenuto, anche perché c’è da rispettare le distanze di sicurezza – ha spiegato il sindaco di Siculiana, Leonardo Lauricella, – Al momento nella struttura, ci sono 70 immigrati. Ho rappresentato che i siculianesi sono molto preoccupati per la doppia emergenza: immigrazione e Covid”. Il senso di insoddisfazione del sindaco e della gente è palpabile, sviluppi son attesi nelle prossime ore.

(Teleacras)

Pena ridotta per un agrigentino, Gianluca Infantino, arrestato il 31 ottobre del 2018 in quanto sorpreso dai Carabinieri a rubare all’interno di alcune auto parcheggiate nei pressi di un cinema della città. Lo stesso Infantino si era reso anche protagonista di aver minacciato un dipendente del cinema che si era accorto di tutto.

Condannato in primo grado a tre anni di reclusione, ieri la Corte di Appello di Palermo, accogliendo le richieste dell’avvocato difensore, ha ridotto la pena a 1 anno e 7 mesi di reclusione.

 

 

 

La Conf.A.S.I Sicilia chiede a tutti i sindaci e ai consigli comunali di approvare una delibera che proroghi il versamento dell’acconto IMU 2020. ” In considerazione dell’attuale momento di difficoltà economica che stanno attraversando le famiglie siciliane a causa della pandemiadio Covid 19- dichiara il Presidente regionale Davide Lercara- sollecitiamo le istituzioni locali a provvedere alla proroga dell’acconto della tassa relativa all’imposta sulle casa“. A decorrere da quest’anno, secondo il bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020, l’imposta unica comunale è abolita, ad eccezione delle disposizioni relative alla tassa sui rifiuti (TARI): il possesso di immobili rimane sempre e comunque il presupposto per il pagamento dell’ imposta municipale propria (IMU).

Da fonti giornalistiche scopriamo che, nella giornata di ieri, tre esponenti regionali di Forza Italia “hanno compiuto una visita istituzionale a Casteltermini“.

L’incontro definito “istituzionale”, ma tenutosi “a banna di casa” ed all’oscuro dei rappresentanti istituzionali dei cittadini, ha visto la partecipazione, come riporta l’articolo, del Commissario Straordinario del Comune di Casteltermini.

Nulla di strano se non fosse per i ringraziamenti e complimenti espressi dal Dott. Antonio Garofalo ai riguardi dei tre esponenti politici. “Il commissario Garofalo  ha usato parole di ringraziamento verso gli esponenti politici regionali dichiarandosi fiducioso nellesito delle azioni che si porranno in essere. Lo stesso Garofalo ha sottolineato il merito di Savona, Mancuso e Gallo di avere testimoniato un concreto riavvicinamento della politica al territorio, manifestando vicinanza e attenzione verso le comunità locali e periferiche che da decenni sono state avvolte dallindifferenza delle Istituzioni.”

Vogliamo pensare che il Dott. Garofalo sia caduto involontariamente in fallo perché, in caso contrario, sarebbe certamente grave che un Commissario Straordinario, al quale compete la sola ordinaria amministrazione del Comune in attesa della sentenza della Cassazione sulla sindacatura Pellitteri, si mettesse a pubblicizzare direttamente e o indirettamente una specifica compagine politica a ridosso di potenziali elezioni amministrative (stando alle opinabili convinzioni della Regione Sicilia).

Compagine politica, quella di Forza Italia, che per altro ha mal governato per anni le istituzioni locali, regionali e nazionali.

Spiace constatare che il territorio di Casteltermini sia passato da un Commissario, il Dott. Lo Presti, che, per evitare di assumere decisioni con connotazioni indubbiamente politiche (come nella vicenda sulla nuova forma di gestione idrica), ha preferito non partecipare alle apposite adunanze presso l’Ati idrico, ad uno che presenzia (ringrazia e si complimenta) in un incontro evidentemente tutt’altro che istituzionale.

Il Commissario si occupi di garantire la legalità degli atti e la giusta e tempestiva risposta alle legittime istanze di chi la politica l’ha fatta, negli ultimi 3 anni, nell’esclusivo interesse dei cittadini invece di intervenire a gamba tesa nella politica locale sponsorizzando in maniera plateale i soliti politicanti.

 “Aveva ragione il Consiglio nazionale dei Consulenti del lavoro quando, al tavolo con il governo Conte, insisteva sul fatto che anche la cassa integrazione in deroga istituita per l’emergenza Covid dovesse essere gestita direttamente dall’Inps senza il passaggio intermedio delle Regioni. Lo conferma il fatto che le domande di cassa integrazione ordinaria gestite dall’istituto sono andate avanti speditamente, mentre quelle di Cigd hanno subito forti ritardi, in tutte le Regioni, a danno di quelle imprese che hanno potuto anticipare le spettanze ai propri dipendenti e dei milioni di altri lavoratori che invece ancora aspettano il dovuto dopo tre mesi”.

Lo dichiara Rosalia Lo Brutto, presidente della Consulta regionale degli Ordini dei consulenti del lavoro della Sicilia, che spiega: “Il dialogo costante fra Inps, imprese e consulenti del lavoro da sempre si basa su database e codici ormai automatizzati che consentono l’immediato riconoscimento e la validazione di ogni richiesta aziendale e dei singoli lavoratori assunti. E anche se non è stato facile neanche per l’Inps adattare all’emergenza norme poco chiare e pensate per situazioni ordinarie, l’errore che ha generato il caos è stato il non valutare che le Regioni non erano preparate a interfacciarsi con questo sistema: ciascuna ne ha dovuto creare uno nuovo che non sempre è riuscito a dialogare efficacemente con l’Inps. Per non parlare del disguido sui fondi bilaterali per l’artigianato”.

“Eppure – osserva Rosalia Lo Brutto – in Sicilia con enorme senso di responsabilità tutte le parti in causa si sono adoperate con impegno e sacrificio per cercare, in ogni modo, di arrivare comunque e prima possibile al risultato voluto dal legislatore: non lasciare nessun lavoratore senza soldi. Noi consulenti del lavoro per primi, esposti alle pressioni di imprese e dipendenti, abbiamo cercato il costante dialogo con Regione e Inps per dare suggerimenti e superare le criticità, e con l’Abi per migliorare il meccanismo degli anticipi bancari; il personale regionale, anche se le apparenze all’esterno facevano pensare il contrario, abbiamo potuto riconoscere che ha lavorato incessantemente, spesso in condizioni proibitive, trovandosi di fronte ad una montagna di quasi 44mila pratiche che sembrava insormontabile al cospetto dei tempi ristretti; e quello dell’Inps, che ha operato con la massima flessibilità possibile per gestire pratiche che, proprio perché era la prima volta, non sempre erano perfette”.

“Questa esperienza – sottolinea Lo Brutto – deve fare capire a chi di dovere che tutto ciò si sarebbe potuto evitare se le decisioni e le relative applicazioni non fossero state condizionate da contrapposizioni politiche e individualismi. Invece avrebbe aiutato molto istituire un tavolo permanente di confronto fra Regione, Inps e consulenti del lavoro, al quale sarebbe stato certamente prezioso il necessario e dovuto contributo di sindacati e associazioni di imprese”.

“Adesso – conclude Lo Brutto – occorre gestire con enorme buon senso la fase 2 della Cig in deroga. A partire dalle pratiche errate, per il cui smaltimento i consulenti del lavoro sono pronti a collaborare con il personale regionale, che ci risulta abbia ricevuto diverse indicazioni operative che facilitano la soluzione dei nodi che sono emersi. Per passare poi velocemente al rinnovo di altre cinque settimane di integrazione salariale, che giustamente non passerà più dalle Regioni, ma per il quale si attendono ancora i decreti attuativi e le indicazioni operative, la cui emanazione sollecitiamo, dato che si avvicina il 18 giugno, data fissata per l’inoltro delle nuove domande all’Inps”.

A Sciacca si registra un solo attuale contagiato. Ad Agrigento nessun malato. Nessun malato anche a Porto Empedocle. I tamponi effettuati, complessivamente, sono 8994.

Così la situazione nei singoli Comuni agrigentini.

COMUNE STORICO POSITIVI GUARITI DECEDUTI ATTUALI CONTAGI
AGRIGENTO 13 11 2 0
ARAGONA 1 1 0
CALTABELLOTTA 1 1 0
CAMASTRA 1 1 0
CAMPOBELLO DI LICATA 5 5 0
CANICATTI’ 7 6 1
CASTELTERMINI 4 2 1 1
FAVARA 5 4 1 0
LAMPEDUSA E LINOSA 1
LICATA 9 8 1 0
MENFI 12 11 1 0
MONTALLEGRO 1 1 0
NARO 1 1 0
PALMA DI MONTECHIARO 9 8 1 0
PORTO EMPEDOCLE 6 6 0
RAFFADALI 3 3 0
RAVANUSA 4 4 0
REALMONTE 2 1 1
RIBERA 8 7 1 0
SANTA MARGHERITA 4 3 1 0
SCIACCA 26 21 4 1
SICULIANA 2 2 0
TOTALE PROVINCIA 125 107 13 4

Il consiglio di amministrazione di Gesap, la società di gestione dell’aeroporto internazionale di Palermo Falcone Borsellino, ha approvato il progetto di bilancio di esercizio del 2019, che prossimamente sarà sottoposto all’assemblea dei soci, con un valore della produzione pari a 78.751.918 euro (+ 5,24% rispetto al 2018), un risultato lordo della produzione di 8.206.301 euro ed un utile netto di esercizio di 5.036.999 euro (+15,41%), positivo per la sesta volta consecutiva.
Gli elementi che hanno accresciuto il margine operativo sono: l’aumento del traffico sullo scalo (+5,5% dei movimenti degli aeromobili, +6% dei passeggeri, +6% del tonnellaggio merci), che ha fatto lievitare i ricavi core di oltre 4,6 milioni di euro (+6,55%); un minor peso dei costi di produzione nonostante l’aumento – proporzionalmente inferiore all’aumento dei ricavi – del 4% (c’è stata una crescita del valore aggiunto del 7,34%, che indica il recupero di produttività); la stabilità dei costi relativi al personale; la maggiore copertura dei rischi riguardanti gli oneri e le spese future.

La combinazione di questi e altri fattori ha determinato un reddito ante imposte di 7.358.543 euro nettamente superiore a quello registrato nell’esercizio 2018 (6.205.052) e un risultato netto positivo di 5.036.999 euro, +672 mila euro rispetto al 2018.
“Archiviamo il 2019 come l’anno dei record, ma anche dello sviluppo e della crescita. Siamo cosciente di dover fare i conti con un 2020 dilaniato dall’emergenza sanitaria globale – afferma Giovanni Scalia, amministratore delegato di Gesap – Grazie alle ottime performance di gestione degli scorsi anni, oggi Gesap è una società solida che potrà affrontare questo brutto periodo e pensare alla ripresa. A partire da giugno ci aspettiamo un aumento concreto dei voli. Sarà una sfida impegnativa, anche perché è prevedibile la contrazione della redditività – conclude Scalia – ma sono certo che ne usciremo vincenti e che l’aeroporto torni a crescere allo stesso ritmo degli ultimi anni, garantendo le migliori condizioni di viaggio ai passeggeri”.
Risultati reddituali
L’EBITDA (la differenza tra valore e costo di produzione) è risultato pari a 18,5 milioni di euro, in forte crescita rispetto ai 16,4 milioni del 2018.
Il valore della produzione, pari a circa 78,7 milioni di euro, ha mantenuto un andamento di crescita del 5,24%, per effetto degli alti livelli di traffico passeggeri e aeromobili. Infatti la componente dei ricavi propri pari a 76 milioni di euro, si è incrementata di oltre 4,6 milioni di euro (+ 6,55%) di cui i ricavi aviation (diritti aeroportuali corrisposti da parte di passeggeri, compagnie aeree e operatori aeroportuali) costituiscono ben il 79,2% (nel 2018 era del 78,9%). Crescono del 5% i ricavi commerciali non aviation.
Dati di traffico
Il 2019 è stato un anno record per l’aeroporto di Palermo Falcone Borsellino, che ha superato per la prima volta quota sette milioni di passeggeri, a conferma della forte vocazione turistica del territorio palermitano e siciliano, grazie anche al richiamo di alcuni importanti riconoscimenti: Palermo capitale della Cultura e il percorso arabo-normanno patrimonio dell’Unesco, che hanno reso Palermo una meta particolarmente desiderata dai turisti. La componente del traffico domestico passa dal 75,63% del 2018 al 71,91%. Conseguentemente il traffico internazionale cresce dal 25,37% al 28,09% sfiorando la quota dei 2 milioni di viaggiatori. La crescita complessiva dello scalo è stata trainata dal traffico internazionale (+17,38%) equivalente ad un incremento di circa 300.000 passeggeri. In termini di distribuzione di traffico per aree geografiche, La Francia con i suoi 17 collegamenti diretti è la nazione che registra il maggiore traffico di passeggeri (oltre 500mila), seguita dalla Germania che segna un incremento del 25,71% sul 2018. Sono in crescita anche la Gran Bretagna e la Spagna ma l’incremento più importante è stato consolidato dal Belgio +177,85%, in quinta posizione. Il traffico da e per la Svizzera è in lieve diminuzione, mentre risalgono la Grecia, la Polonia, la Federazione Russa e Malta. Nel 2019 Ryanair detiene la maggiore quota di traffico e si conferma primo vettore con un incremento del 7% superando i 3 milioni di passeggeri. Alitalia rimane il secondo vettore per numero di passeggeri trasportati, Volotea implementa la propria capacità sulle destinazioni Ancona, Genova e introduce due nuove rotte nazionali (Cagliari e Pescara). EasyJet incrementa l’offerta dei posti disponibili sulle rotte esistenti intensificando le frequenze (Liverpool, Luton e Napoli). Transavia introduce un nuovo collegamento per Nantes e consolida un incremento del 17%. I vettori DAT, Lufthansa e Tuifly intensificano la programmazione dei voli esistenti.
L’emergenza sanitaria
Lo sviluppo del traffico aviation per il 2020 ha subito un brusco e devastante arresto a partire dalla seconda settimana del mese di marzo a causa dell’emergenza pandemica di Covid-19. L’aeroporto di Palermo è rimasto aperto e operativo. Ma il drastico taglio dei voli effettuato dalle compagnie aeree ha fatto segnare il calo del 76% nelle prime tre settimane di marzo e, successivamente, una riduzione del 98% – in media 250 passeggeri al giorno – rispetto allo stesso periodo del 2019. I movimenti sono invece calati del 94%. La Gesap ha posto in essere tutte le iniziative possibili allo scopo di supervisionare e coordinare tutti gli aspetti sanitari di competenza, quelli operativi, quelli infrastrutturali, commerciali, ed economico finanziari connessi all’emergenza: riduzione dei costi; introduzione della cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs) per dodici mesi; azzeramento delle ferie maturate e non godute; blocco dello straordinario. Dal primo marzo, data in cui l’emergenza ha prodotto visibilmente i suoi effetti sul trasporto aereo, il traffico sullo scalo di Palermo si è progressivamente ridotto sino a raggiungere un 202 passeggeri al giorno ad aprile e 330 passeggeri al giorno nella prima decade di maggio.