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“Il ritorno di Bulla nell’Udc non modifica il rapporto del nostro partito all’interno della coalizione. Di fatto abbiamo sempre considerato Bulla uno di noi e atteso il suo rientro come un dato assolutamente certo e consolidato dalla costanza dei rapporti amicali e politici. L’Udc è stato il primo partito che ha indicato Musumeci alla presidenza della Regione e siamo saldamente ancorati al progetto riformista che il governo regionale sta portando avanti grazie anche all’impegno ed all’efficacia dei nostri assessori Turano e Pierobon. Se rimpasto dovesse esserci, sbaglia chi pensa alla logica dei numeri e dei rapporti di forza. Sono certa, per come conosco l’uomo e il politico, che Musumeci, forte dei suoi valori e principi inossidabili, non è soggetto che si lascia tirar la giacca, nè tantomeno un presidente che ceda a diktat”. Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana.

La notizia, purtroppo è arrivata.

Anche Federica Aleo, 28 anni di Canicattì, non ce l’ha fatta a sopravvivere a seguito di un incidente avvenuto tre mesi fa, in pieno centro di Ravanusa, durante il quale aveva già perso la vita Lorenzo Miceli, 28 anni, già consigliere comunale 5Stelle di Ravanusa.

Dopo l’incidente le condizioni di Federica erano apparse subito gravi e la giovane canicattinese è stata trasportata nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Caltanissetta.

In questi lunghi tre mesi Federica ha lottato insieme ai medici con tutte le forze. In coma, la sfortunata ragazza, non ha preso mai conoscenza.

Nelle prime ore di oggi la terribile notizia.

Si tratta di un sostegno per quelle persone che andranno in ferie nei prossimi mesi. Si parla di una cifra che spazia da 150 a 500 euro, riservata nuclei familiari con un Isee non superiore ai 35000 euro, da utilizzare in strutture ricettive in Italia.

La norma è prevista nella bozze della manovra finanziaria da 55 miliardi di euro che dovrebbe essere approvata nei prossimi giorni.

Ecco cosa prevede la bozza del decreto legge: “Per il periodo d’imposta 2020 viene riconosciuto un credito in favore dei nuclei familiari con un reddito Isee non superiore a 35.000 per il pagamento dei servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive. Il credito è utilizzabile, dal 1 luglio al 31 dicembre 2020, da un solo componente per nucleo familiare nella misura di 500 euro per ogni nucleo familiare. La misura del credito è di 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone e di 150 euro per quelli composti da una sola persona“.

Il bonus vacanze dovrebbe essere riconosciuto a quei nuclei familiari con un reddito Isee inferiore ai 35000 euro per il pagamento di servizi offerti da imprese turistico ricettive.

– 150 euro per una sola persona.

– 300 euro per nuclei familiari di due persone.

– 500 euro per nuclei familiari di tre o più persone.

Pannolini, omogeneizzati, latte, minestrine: questi ed altri prodotti hanno riempito decine di scatoloni che, questa mattina, i responsabili della Sezione di Agrigento dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia, hanno consegnato agli operatori dei Volontari di Strada.
Ad accogliere la nutrita rappresentanza dei Finanzieri, guidata dal presidente Roberto Ferro e composta dal vice presidente Giuseppe Roncade, dai consiglieri Sergio Tellurio, Maurizio D’alia, Cristiano Savino e Salvatore Vella, è stata la presidente, Anna Marino, che non ha nascosto la propria commozione, mista a soddisfazione, nel ricevere tutti i prodotti.
“A nome personale e ovviamente di tutti gli operatori – ha sottolineato la Marino – ringraziamo di cuore la Sezione di Agrigento dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia per la generosa donazione che ci consente, specialmente in questo particolare momento storico, di potere aiutare decine e decine di famiglie agrigentine con figli piccoli che vivono situazioni di disagio economico.
Attualmente seguiamo e sosteniamo circa 200 famiglie, prevalentemente italiane, e affrontiamo le spese per le emergenze che di volta in volta si presentano. I bambini di fascia compresa dai 0 ai 3 anni rappresentano circa il 40% di quelli che assistiamo e altrettanti sono quelli dai 4 ai 7 anni, mentre il rimanente 20%, sono bambini dagli 8 ai 14 anni, con i loro bisogni, non eccezionali, ma ordinari e necessari per la loro crescita. Viste le poche risorse disponibili, siamo consapevoli di essere solo una stampella, offerta con tanto amore e rispetto per chi è in difficoltà. Ecco perché salutiamo con grandssimo affetto il bellissimo gesto di solidarietà dei Finanzieri agrigentini che riempie i nostri cuori, ma soprattutto i nostri scaffali e quelli delle famiglie a cui destineremo i prodotti”.
Nel corso della consegna dei prodotti,  é intervenuto il presidente Roberto Ferro, che ha avuto parole di apprezzamento per l’attività e l’opera meritoria svolta dai Volontari di Strada a favore delle famiglie in difficoltà,  ribadendo che la propria associazione sarà sempre al loro fianco.

Siamo sinceri, quante volte ci è capitato di straparlare e poi riflettere su come avremmo potuto evitare liti, disappunti, offese ed umiliazioni?

Quanto, l’uso inappropriato di parole ha provocato crisi, distruzioni o lanciate al limite, addirittura guerre?

È proprio vero che siamo capaci di gestire questo patrimonio insieme a tutte le emozioni che ne scaturiscono, una volta usato?

Una delle nostre pecche più  comuni è quella di non porci mai le domande esatte per avere poi le giuste risposte. A volte basta una piccola ma necessaria riflessione.

Cos’è la parola? Dal vocabolario Treccani, leggiamo che si tratta di un “Complesso di fonemi, cioè di suoni articolati, o anche singolo fonema (e la relativa trascrizione in segni grafici) mediante i quali l’uomo esprime una nozione generica, che si precisa e determina nel contesto d’una frase.”

Leggendo il suo semplice significato, pensiamo sia facile anche l’utilizzo, ma non sempre le due cose si accomunano. Pensiamo alla semplicità dei fiori di campo, nascono in modo spontaneo, senza nessuna manipolazione né alcuno interesse da parte dell’uomo.

Normalmente siamo portati a pensare che tutto ciò che nasca “spontaneamente”, debba per forza avere una natura semplice, scontata, ma pensiamo invece a tutto quello che sta dietro alla nascita di un fiore, di un mero ed infestante filo d’ erba a quanti e quali processi si innescano affinché possa nascere.

Creando una estensione mentale, anche le parole potrebbero essere uguali a ciò che si trova in natura, ossia: semplici, articolate, emozionanti, ripugnanti, gradevoli, scontate, riprovevoli, bellissime, significative, orribili, dannose deleterie e chissà quanti altri aggettivi.

Su una cosa però, penso che tutti potremmo essere d’accordo, “la parola è un dono”  e come tutto ciò che ci viene donato, dovrebbe essere trattata con rispetto e soprattutto con gratitudine, se pensiamo che essa è il nostro mezzo di comunicazione primario insieme al linguaggio del corpo.

L’utilizzo di questo dono però non ci consente di farne un uso indiscriminato, talvolta usato come arma di difesa o di attacco, capace anche di uccidere. Si, perché le parole possono uccidere e non solo in senso metaforico, ma anche moralmente e fisicamente,  con la stessa precisione di un affilato strumento chirurgico.

Tutto questo può forse apparire esagerato, in realtà non lo è affatto.

Le parole sono l’esternazione di tutto ciò che ci appartiene, ergo, ogni tipo di personalità sana o malata ne farà un uso consono alla propria natura.

Fresche, dotte, semplici, complicate, articolate, inutili o menzognere, le parole rappresentano tutto ciò che  siamo ed è proprio questo il motivo per cui se ne può fare un uso  e un disuso, finanche alla deviazione  ed alla pericolosità delle stesse, usate come vere e proprie armi in grado di procurare molto male se non addirittura la morte.

Pensiamo ad esempio al reato di “ istigazione al suicidio”, in realtà chi lo pratica non fa nulla tranne che “istigare”, ossia indurre ad azioni indegne, illecite ed autolesioniste, attraverso l’abuso di azioni e parole per la manipolazione di soggetti individuati come vittime.

Pensiamo al bullismo, al cyber bullismo ed altri reati  del web e a tutto il male che hanno provocato fino al raggiungimento per diversi soggetti perseguitati, di  atti estremi. Ecco che le parole diventano assassine.

Ma non solo.

Rimanendo nel tanto discusso quanto venerato mondo del web, la comunicazione non controllata oltre alla velocità con la quale è possibile veicolare l’informazione, ha prodotto caos, vera disinformazione e non pochi incidenti diplomatici.

Ecco che le parole diventano false e fuorvianti.

Vogliamo parlare del dark web, mondo sommerso del “Dio internet” dove è possibile fare e trovare di tutto, pronto a nutrire ogni perversione della natura umana?

Ecco come le parole diventano estreme, dubbie, ingannatrici e foriere di azioni illegali.

Voglio offrire attraverso le mie parole, un occasione per riflettere; spiegare la natura di questi fenomeni e quale impatto hanno avuto e purtroppo continuano ad avere sulla società, è compito non facile di esperti e forze dell’ordine.

Casi limite? Non credo, visto il proliferare di questi crimini. Certo è, che l’essere umano, dovrebbe adottare dei filtri, pensare a cosa sia giusto oppure no, adoperarsi in modo che questo prezioso strumento venga, attraverso il metodo e la coscienza, usato nel modo più appropriato in modo che altri non possano esserne danneggiati.

Prendiamo esempio dai poeti, dai grandi autori, che tanto hanno lasciato al mondo attraverso le parole scritte e declamate; pensiamo ai grandi filosofi, che hanno fatto dell’arte del pensiero la loro scienza; agli oratori, ai grandi leader che hanno cambiato il mondo con parole accorate e pensieri superiori, eroi della comunicazione nell’accezione più nobile del termine; pensiamo a chi guarisce attraverso le parole, chi da’ sostegno e conforto, chi difende, chi ama.

Dall’uso all’abuso, il passo è davvero breve, ma noi siamo esseri pensanti (tranne sporadiche eccezioni) e se solo volessimo dedicare qualche secondo in più della nostra vita per cercare le parole giuste, qualcuno di certo ci ringrazierebbe.

Abusare di un dono così grande non è sempre la scelta giusta.

Ho sempre pensato che il parlare a vanvera, malamente o indiscriminatamente, sia solo frutto della gratuità delle parole, perché se dovessimo comprarle una ad una, di certo si farebbe molta più attenzione ad usarle con cura e non sprecarle.

Pensiamoci.

 

“La crisi determinata dal blocco delle attività a causa del coronavirus ha messo in ginocchio anche  il settore produttivo della viticoltura, che da sempre rappresenta uno dei prodotti di Eccellenza dell’agricoltura siciliana. Servono iniziative di sostegno sia per la produzione che per la commecializzazione al fine di contrastare anche la forte concorrenza dei paesi asiatici e del Nord America”.
Lo afferma il deputato regionale di Forza Italia e componente della Commissione Parlamentare Attività Produttive, on. Mario Caputo, che nei giorni scorsi ha incontrato alcuni produttori e titolari di cantine del territorio.
“La mancata partecipazione al Vinitaly di Verona  – aggiunge il Parlamentare – ha privato i nostri produttori di una vetrina internazionale che ha sempre consentito la promozione e commercializzazione dei vini siciliani, senza costi eccessivi di pubblicità. Situazione aggravata dalla crisi della grande distribuzione organizzata e dalla chiusura di ristoranti ed enoteche. Le aziende hanno vino invenduti in eccesso e sarà difficile venderlo senza un adeguato sostegno da parte del Governo Regionale, con interventi a fondo perduto”.
“Penso all’azzeramento per tutto il 2021 dei contributi previdenziali in favore di aziende, produttori e consorzi vitivinicoli. Oltre che – conclude il Deputato – interventi da parte degli Assessorati alle Attività produttive e Agricoltura, per finanziare la presenza dei nostri produttori a titolo gratuito, in tutte le fiere internazionali. Penso anche ai contributi per la distribuzione e la promozione pubblicitaria: soltanto in questo modo potremo consentire la ripresa e il rilancio del vino siciliano”.

I finanzieri del comando provinciale di Palermo hanno eseguito un’ordinanza agli arresti domiciliari nei confronti di Domenico Cottone e Chiara Gulotta, marito e moglie, rispettivamente amministratore di fatto della sala giochi in via Cavour a Palermo President Gaming Hall e rappresentante legale, accusati di peculato e abusiva attività finanziaria ed indagati anche per il reato di riciclaggio.
Cottone è anche proprietario del Marsala Calcio. L’operazione “Washing Hall” è stata coordinata dalla Procura di Palermo. E’ stato disposto dal giudice anche il sequestro di beni e disponibilità finanziarie di un milione di euro relativo al debito complessivo con l’erario maturato nell’arco di 4 anni, nonché della sala giochi. Secondo quanto accertato dai finanzieri marito e moglie si sarebbero appropriati degli importi dovuti per legge su tutte le giocate effettuate e quelli previsti dal canone di concessione, non versando i soldi alla concessionaria dello Stato. Le indagini si sono avvalse di intercettazioni telefoniche, videoriprese e controlli patrimoniali. All’interno della sala giochi si svolgeva, secondo i finanzieri, un’attività abusiva finanziaria. I titolari concedevano dei ticket validi per giocare dietro la consegna di assegni bancari postdatati e in alcuni casi senza la data di emissione. (ANSA).

“La provincia di Agrigento potrà garantirsi l’autosufficienza nel trattamento e smaltimento dei rifiuti. Ad Agrigento oggi sono presenti un impianto di compostaggio nel Comune di Sciacca, in contrada Santa Maria, autorizzato per 14 mila tonnellate l’anno e appartenente alla Srr Provincia Ovest), e la discarica sita nel comune di Sciacca, in contrada Saraceno Salinella, in atto esaurita sempre della Srr Provincia Ovest. L’assessorato regionale all’Energia ed ai servizi di pubblica utilità lavora a nuovi impianti pubblici per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti”. Lo afferma Margherita La Rocca Ruvolo, deputato regionale dell’Udc. Nei giorni scorsi l’assessore Pierobon ha promosso una videoconferenza alla quale hanno partecipato, tra gli altri, per la Srr Agrigento Ovest Enzo Greco Lucchina, per la Srr Agrigento Est Claudio Guarneri e il dipartimento regionale dell’Acqua e dei rifiuti, convocati per discutere delle iniziative concernenti l’impiantistica pubblica presente e in divenire nel territorio. L’assessore ha chiesto di ricevere ogni 15 giorni una relazione di dettaglio sull’evoluzione delle iniziative per avere tempi certi e stati di avanzamento e intervenire rapidamente se dovessero emergere criticità.

Sono pianificate diverse iniziative pubbliche.

– L’ampliamento dell’impianto di compostaggio, in contrada Santa Maria a Sciacca di ulteriori 10 mila tonnellate l’anno. Il progetto definitivo è stato presentato il 28 ottobre 2019 ed è oggi in verifica di assoggettabilità all’assessorato regionale Territorio e ambiente. L’intervento vale 4 milioni circa a valere sui fondi del Patto per il Sud e sui fondi del Piano operativo ambiente.

– Prevista inoltre la realizzazione di una nuova vasca di discarica per complessivi 500 mila metri cubi con annesso Tmb da realizzarsi a Sciacca, in contrada Saraceno Salinella. Il progetto definitivo è stato presentato il 23 agosto 2019 ed è in procedura Via presso l’assessorato al Territorio. La Srr Agrigento Ovest in riferimento al progetto della discarica, aveva chiesto un’anticipazione per procedere alla verifica del progetto stesso ma ha comunque già pronta la determina a contrarre per l’individuazione dell’organismo preposto alla validazione e che, per tale procedura, occorrono circa 100 mila euro. Il CdA della Srr si è determinato che la stessa sarà disponibile ad anticipare detta somma. Il finanziamento previsto è di 25 milioni a valere sui fondi del Patto per Sud.

– Previsto anche l’ampliamento di una vasca di discarica denominata a Sciacca in contrada Saraceno Salinella per 99 mila mc. Si tratta di un investimento della Sogeirs GIS, società in house della Srr costituita per la gestione degli impianti. Per tale progetto è stata presentata istanza di assoggettabilità a Via ed è in corso di esame all’assessorato al Territorio e si è in attesa di esproprio per pubblica utilità dei terreni interessati all’ampliamento della discarica. Iniziative pubbliche in corso anche nella Srr Agrigento Provincia Est. In corso l’iter per la realizzazione di un impianto di compostaggio nella zona Asi del Comune di Casteltemini per il trattamento di 36 mila tonnellate annue. L’intervento, inserito tra quelli dell’Ordinanza di Protezione civile, prevede uno stanziamento di 14 milioni a valere sui fondi del Patto per Sud. Il Rup, con nota del 18 febbraio 2020, ha trasmesso formale richiesta relativa al Paur, il procedimento unico autorizzativo, allegando tutta la documentazione amministrativa e tecnica, attraverso il portale dedicato nel sito dell’assessorato regionale al Territorio, dove è pendente il procedimento per l’emanazione del decreto di Paur.

– A Ravanusa invece in itinere la realizzazione di un impianto di compostaggio nella zona Asi per il trattamento di 36 mila tonnellate l’anno. Il progetto definito dell’intervento è stato presentato al dipartimento Acqua e rifiuti il 18 dicembre 2019 con contestuale richiesta rivolta al dipartimento di fungere da stazione appaltante. Per l’intervento c’è un finanziamento per 19,3 milioni a valere sui fondi del Patto per Sud.

Il direttore Guarneri, delegato del presidente della Srr Agrigento Provincia Est, in merito alla richiesta avanzata al dipartimento di fungere da stazione appaltante, ha evidenziato che il riscontro è da ritenersi dirimente, poiché la Srr non è in grado di anticipare le somme necessarie per gli espropri, per operazioni di verifica e per il pagamento degli oneri istruttori, circa 500 mila euro. Il dipartimento, nel confermare anche in questo caso l’impegno finanziario della Regione per gli interventi concernenti le iniziative avviate sul territorio della Srr Provincia Est, ha spiegato che sta studiando le modalità per poter assumere la titolarità dell’intervento di Ravanusa e che riscontrerà quanto prima la richiesta della Srr, in un senso o nell’altro.