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Una donna è morta e un uomo è rimasto ferito in modo non grave in un incidente avvenuto sull’autostrada A19 Palermo Catania, nei pressi dello svincolo per Casteldaccia.

La vittima, Maria Rita Elmo, 49 anni, viaggiava a bordo di una Land Rover che per cause in corso di accertamento ha fatto il salto sulla carreggiata opposta in direzione del capoluogo etneo. Per la donna non c’è stato nulla da fare; l’altro passeggero non è grave.

Sono intervenuti gli agenti della polizia stradale e i sanitari del 118 che hanno soccorso il ferito e accertato la morte della donna. Il traffico in autostrada ha subito rallentamenti. Nei pressi dell’incidente ci sono i lavori per il rifacimento delle barriere dello spartitraffico.

Il cinema dopo il Covid 19 ? Potrebbe essere in modalità drive in. L’idea arriva da alcune agenzie del settore, in una fase in cui si stanno studiando le varie normative e decreti scritti fino ad oggi.

Secondo questo progetto le auto stesse fungeranno da barriere antivirus, poiché isolano completamente le persone al loro interno dall’ambiente esterno, rispettando così tutte le forme di distanziamento sociale.

Una soluzione ideale anche dal punto di vista ambientale, completamente ecosostenibile, poiché nel progetto non si andranno ad installare pareti di plexiglass o altri tipi di strutture in materiale plastico, difficilmente smaltibili dopo l’utilizzo.

“Prendiamo  atto con enorme soddisfazione della decisione del governo Musumeci  di  estendere la gratuità dei mezzi pubblici anche al personale dell’Esercito”.

 Lo afferma il  presidente della commissione Difesa della Camera, Gianluca Rizzo, a commento delle notizia diffusa  dall’assessore regionale alle Infrastrutture a e ai Trasporti Falcone, di un provvedimento in questa direzione.

“Un’azione del genere – commenta Rizzo – colma una grossa lacuna che suonava come un mancato riconoscimento verso una categoria che in ogni occasione ha dimostrato tutto il suo valore e la sua abnegazione, specie nei recenti  impieghi per il contenimento della diffusione del Covid-19”.

“ I nostri militari – conclude Rizzo –  meritano tutto il nostro rispetto, che va riconosciuto con i  fatti, oltre che con le parole”

“Nell’ambito del comparto maggiormente colpito dalla crisi provocata dal Covid-19, cioè quello del turismo, un’emergenza nell’emergenza si manifesta per quanto riguarda le imprese che svolgono la loro attività nelle isole minori. Una realtà che merita un’attenzione particolare e interventi specifici non solo per fronteggiare le conseguenze economiche del lockdown ma per rafforzare le strutture sanitarie locali in modo da assicurare un’assistenza adeguata agli aspetti legati alla contingenza.
I problemi maggiori riguardano infatti quelle strutture ricettive che probabilmente saranno costrette a non aprire e che devono avere una forma di ristoro che consenta loro di compensare i danni subiti. Inoltre per quelle strutture, e non solo quelle ricettive, che dovessero riprendere la loro attività bisogna fare in modo che operino in assoluta sicurezza sia per quanto riguarda gli addetti ai lavori e la popolazione locale che per i visitatori. In questo senso i protocolli da adottare rappresentano un buon viatico per prevenire eventuali contagi ma occorre anche attrezzare le strutture sanitarie per intervenire tempestivamente nel caso in cui questi dovessero manifestarsi.
Purtroppo, tra le misure di aiuto previste dalla ultima finanziaria regionale non trovano spazio quelle rivolte a chi opera in realtà come le isole minori, che pur essendo tra le mete più ambite del turismo estivo presentano, comprensibilmente, situazioni diverse con problemi più complessi.
In questo senso ci faremo portavoce di queste istanze,  con un nostro specifico contributo affinché gli operatori turistici delle isole minori non abbiano a pagare un prezzo molto alto a causa di una crisi pesantissima per un comparto che rischia di vedere cancellata la stagione 2020 e che per si occupa di turismo in un contesto obiettivamente più fragile le conseguenze possono essere ancora più gravi.
Inoltre, occorre rivedere, anche in prospettiva della ripresa, quando sarà effettiva, lo stato dei collegamenti, sia aerei che marittimi, per evitare gli inconvenienti del passato che non poco hanno penalizzato si i turisti che gli abitanti delle isole minori che sono comunque a tutti gli effetti territorio italiano”.
Lo dichiara Vittorio Messina, presidente Confesercenti Sicilia.

Al Consorzio Universitario di Caltanissetta è stato nominato l’avvocato Walter Tesauro, già presidente della camera penale.

Una settimana piena di nomine di sottogoverno con un ventaglio che va dagli Istituti autonomi Case popolari, degli Enti Parco, passando anche dai Consorzi Universitari.

I nuovi vertici degli Iacp

A Catania il presidente è Angelo Sicali, già vicepresidente della Provincia di Catania e componente dell’ufficio gabinetto di Musumeci. Ad Acireale Mauro Scaccianoce, Acireale, presidente della fondazione dell’Ordine degli ingegneri di Catania. A Ragusa nominato Girolamo Carpentieri, imprenditore ed editore, vicino alla Lega. A Siracusa Mariaelisa Mancarella, vicina ai Popolari, Michelangelo Agrò a Caltanissetta, a Enna l’ingegnere Vitale, a Messina l’avvocato Mazzù, proposto da Forza Italia.

Da definire i vertici di Palermo, Trapani e Agrigento restano da nominare.

Presidenti parchi

Al Parco dei Nebrodi va Domenico Barbuzza, commercialista, dell’ufficio di gabinetto di Bernardette Grasso. Al Parco dell’Alcantara nominato Giuseppe Arena, già deputato regionale e vicesindaco Catania con trascorsi in Forza Italia, Mpa, precedenti simpatie leghiste, ora in Fratelli d’Italia. Al Parco delle Madonie nominato l’agronomo Angelo Merlino.

“Le cronache di questi giorni raccontano l’arrivo a Porto Empedocle della nave traghetto passeggeri Moby Zazà, che farà da nave quarantena per i clandestini in arrivo da Libia e Tunisia”. È quanto afferma l’europarlamentare della Lega, Francesca Donato.

“La nave è dotata di tutti i comfort, cabine doppie o quadruple con servizi, oltre alle suite lusso, e la compagnia, in questo periodo ferma, riceverà per il nolo di 30 giorni, prorogabili, tra 900 mila e 1 milione e 200 mila euro a seconda del numero di ospiti: ovvero, 4.210 euro al mese per ogni clandestino imbarcato. Da quale fondo il governo attingerà questi soldi? In un periodo in cui l’Italia si trova a mendicare in Europa denaro per mascherine e ventilatori, è inaccettabile che l’esecutivo stanzi 4210 euro al mese per i clandestini su navi di lusso, uno schiaffo a tutti gli italiani in difficoltà”.

“Pretendiamo che venga fatta chiarezza su questa vicenda – ha concluso l’europarlamentare – anche in considerazione del fatto che il gruppo vincitore del bando ha avuto, di recente, un pesante contenzioso debitorio nei confronti del MIT da 180 milioni di euro. Il Governo deve dare risposte, subito”.

Prevederà un’area per il confinamento di migranti con sintomi Covid 19, 35 posti per personale in assistenza sanitaria.

Dunque la nave si posizionerà nella rada di porto Empedocle a circa 2/3 miglia fuori in area Bravo 2.

E’ la seconda nave individuata in Sicilia per consentire la quarantena dei migranti, dopo la nave traghetto ‘Raffaele Rubattino” della Tirrenia, in rada nel golfo di Palermo. La Moby Zaza sosterà invece nella rada di Porto Empedocle.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 102.403 (+855 rispetto a ieri), su 91.748 persone: di queste sono risultate positive 3.327 (+14).
Attualmente attualmente sono ancora contagiate 2.069 (-11)1.002 sono guarite (+25) e 256 decedute (0).
Degli attuali 2.069 positivi, 289 pazienti (-5) sono ricoverati – di cui 16 in terapia intensiva (-1) – mentre 1.780 (-6) sono in isolamento domiciliare.
Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Migliazzo aveva fatto ricorso alla giustizia amministrativa chiedendo l’annullamento del decreto previa sospensione dell’efficacia. Per il Tar è apparso “meritoria di considerazione la valutazione dell’amministrazione regionale sulla sussistenza dei presupposti per l’intervento sostitutivo con la nomina di un commissario ad acta con il compito di provvedere alla gestione dell’emergenza Covid 19 nei presidi ospedalieri degli Ospedali Riuniti di Sciacca e Ribera”.

“Un intervento – si legge nell’ordinanza – che l’assessorato ha valutato quale iniziativa di affiancamento per un tempo limitato, salvo proroga dello stato di emergenza, e limitato nell’oggetto”.

Per il Tar, inoltre non risulta immediatamente percepibile nemmeno il profilo del danno grave ed irreparabile prospettato da Migliazzo, che per tutta la restante attività permane nella suo ufficio di dirigente medico delle medesime strutture.

In sostanza secondo i giudizi amministrativi “allo stato non sussistono i presupposti per la concessione della invocata misura cautelare. Da qui la decisione di respingere il ricorso del direttore Sanitario Gaetano Migliazzo e consentire ad Alberto Firenze di dare seguito al suo incarico commissariale.