Home / 2020 / Maggio (Pagina 27)

Ieri a San Leone, frazione balneare di Agrigento, dentro il porticciolo turistico si è verificato uno strano fenomeno: le acque sono state come “aspirate” verso il mare aperto.
Ben presto il livello delle acque all’interno del porto si è abbassato di circa 1 metro rispetto al normale livello, rendendo visibili scogli che normalmente appaiono sommersi e si sono visti diversi gorghi d’acqua impressionanti.
E’ la prima volta che questo fenomeno si registra ad Agrigento e secondo l’associazione Mareamico, questa repentina, imprevedibile e sensibile variazione del livello del mare potrebbe trattarsi di Marrobbio.

Oggi 19 Maggio 2020 ricorre il 25esimo anno dalla dipartita dello Chef agrigentino Salvatore Borsellino.

Storico fondatore del rinomatissimo ristorante Gambero Rosso situato a Porto Empedocle ed oggi gestito dal figlio Giuseppe e dal nipote Salvatore.

Capo Chef dal 1960 al 1970 presso il famosissimo Jolly hotel situato in piazza Stazione, si distinse per l’amore verso l’arte culinaria creando mitici piatti tra cui la “Conca d’Oro”; questa specialità ha avuto la fortuna di assaggiarla l’attore Nino Manfredi e ne rimase impressionato dalla semplicità e dal gusto espresse nello stesso tempo.

Fu premiato nel 1990 come cuoco dell’anno dalla F.I.C “Federazione Italiana Cuochi” presso il Ristorante Madison. Oggi le sue meravigliose creazioni culinarie continuano ad essere apprezzate presso la sua creatura, il ristorante “Gambero Rosso” sito

a Porto Empedocle.

Coronavirus, questo l’aggiornamento nelle province siciliane.

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 15 di oggi, così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.
Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province:

Agrigento, 44 (0 ricoverati, 96 guariti e 1 deceduto);
Caltanissetta, 50 (6, 109, 11);
Catania, 634 (45, 331, 96);
Enna, 67 (7, 325, 29);
Messina, 299 (44, 205, 56);
Palermo, 366 (36, 163, 34);
Ragusa, 29 (4, 58, 7);
Siracusa, 33 (8, 185, 28);
Trapani, 17 (0, 117, 5).

Il prossimo aggiornamento avverrà domani.

Questo il quadro riepilogativo della situazione , in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Attualmente sono ancora contagiate 1.539 (-16 rispetto a ieri), di questi 150 pazienti (-8) sono ricoverati – di cui 13 in terapia intensiva (0) – mentre 1.389 (-8) sono in isolamento domiciliare.

I guariti sono 1.589  (+23 rispetto a ieri). Nessun decesso è avvenuto rispetto a ieri.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 118.859 (+1.433 rispetto a ieri), su 106.277 persone: di queste sono risultate positive complessivamente.

“L’assessore Messina, che in finanziaria ha proposto un fondo da 75 milioni di euro per sostenere il turismo a superare la crisi Coronavirus attraverso l’acquisto di una serie di servizi compresi quelli dei tour operator, prima dell’approvazione della norma ha nominato come suo consulente il gestore di una società attiva nel settore dei tour operator ed in quello dell’organizzazione dei charter. Siamo di fronte ad un conflitto di interessi grande quanto una casa: un tour operator che lavora alla stesura di una norma che stanzia fondi per i tour operator, e che poi collabora con l’assessore per indicare a quali tour operator erogare il finanziamento”.

Lo dice Antonello Cracolici, parlamentare regionale del PD che ha presentato una interrogazione all’Ars in merito alla consulenza a titolo oneroso attivata dall’assessore al Turismo Manlio Messina nei confronti del titolare della Sicyling Tour Operator.

L’incarico a titolo oneroso riguarda la “Consulenza per lo studio dello sviluppo della programmazione, progettazione ed elaborazione software di una piattaforma informatica ed app per la gestione di nuove progettualità di promozione turistica”: ma il progetto proposto, denominato “Sicyling”, risulterebbe essere stato già presentato tempo addietro alla Camera dei Deputati nell’ambito di un evento dedicato all’innovazione tecnologica.

Certo, sostituire Sebastiano Tusa non è stato facile.

Tusa era un genio, l’Archeologia il suo pane quotidiano che conosceva a memoria, l’Arte la sua passione, la Cultura il suo cruccio.

Un sogno spezzato brutalmente, con una violenza inaudita Tusa muore in Africa, lontano dai suoi posti, in tragico incidente aereo.

Da allora, l’assessorato regionale ai Beni Culturali è rimasto prima ammutolito e poi vacante. Quattrodici lunghissimi mesi, anche ma non solo, per trovare un degno sostituto del povero predecessore.

Con i Beni Culturali in Sicilia non si può scherzare. Altro che Grande Muraglia Cinese (per quanto bella possa essere), qui, nella nostra Trinacria, regna una altissima percentuale di Patrimoni dell’Umanità che, ovviamente, il mondo non solo visita ma anche ci invidia.

Apprendere che il collega giornalista  Alberto Samonà, nonché mio omologo nella direzione del quotidiano on line ilSicilia.it, sia stato nominato quale responsabile dell’assessorato regionale ai Beni Culturali inorgoglisce non solo il sottoscritto ma anche tutti i siciliani. O quasi.

Scegliere, lo ribadiamo, non è stato facile così come sostituire Tusa in questo delicatissimo comparto.

La storia di Alberto Samonà parla da sola, chiaro, in modo inequivocabile. Altro che leghista, 5 stelle, di Destra di Sinistra. Samonà è Alberto Samonà. Stop, senza altra discussione.

La meraviglia sarebbe stata al contrario, se sui social non si fosse scatenato un putiferio che, ovviamente e non è la prima volta, prende il volo in occasioni del genere soprattutto quando c’è da “opporsi”.

Stesso discorso è avvenuto per il sindaco di Furci Siculo, Francilia o per Cantarella di Catania. Il punto non è la cultura, la preparazione, la storia, ma bensì il colore politico. Squallido.

Le tradizioni familiari del giornalista e scrittore Alberto Samonà sono sotto gli occhi di tutti. Il Teatro di Sciacca, voluto dal nonno e dello zio del neo assessore ne è una classica testimonianza. Progettato, realizzato e messo a punto, a Sciacca sembrano essersi dimenticate di questa importantissima struttura, tanto da soprannominarla l’eterna incompiuta.

Per quanto riguarda tutto il resto il curriculum di Samonà parla da solo.

Per favore, i detrattori facciano un passo indietro e prendano atto che il neo assessore Alberto Samonà è, prima l’uomo, e poi, la figura giusta messa nel posto giusto.

Smettiamola con questi mezzucci di basso valore politico; purtroppo, oggi, c’è qualcuno che crede che siano ancora efficaci.

Al “collega” Alberto Samonà gli auguri di buon lavoro!

 

 

 

“Ho appreso della lettera inviata dal Sindacato Aeronautica Militare (SIAM) al Presidente della Regione, Nello Musumeci, circa la norma inclusa nell’ultima finanziaria, che garantisce agli esponenti delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco, la possibilità di viaggiare a titolo gratuito sui mezzi pubblici della Azienda Siciliana dei Trasporti. Nella fattispecie, nella lettera si chiede al Governo di cambiare l’emendamento che fa riferimento ai soli esponenti dell’esercito tra i beneficiari della misura in rappresentanza delle forze dell’ordine, per estenderla a tutte le Forze Armate impegnate nella medesima attività. Per tale motivo, dopo la lodevole iniziativa approvata in finanziaria, sarebbe opportuno – e la proporrò nei prossimi giorni in Commissione Bilancio – che sia sostenuta la proposta del SIAM, facendola nostra, in linea con i criteri economici e di fattibilità dell’operazione. Essendo un numero limitato di soggetti è giusto che tutti i rappresentanti delle Forze Armate che garantiscono l’ordine pubblico siano tutelati con tale agevolazione, nessuno escluso”. Lo afferma il Deputato di Forza Italia all’Ars e componente della Commissione Bilancio, on. Michele Mancuso, citato nella lettera che il SIAM ha indirizzato al Presidente Musumeci, in qualità di principale interlocutore per la risoluzione del problema.

La città è sporca, l’erba alta.

Eppure in questi mesi non ci sono stati i bagordi del fine settimana, con migliaia di bottiglie e tovaglioli sporchi, lasciati per strada. C’è stata poca circolazione di persone e i cestini stradali sono rimasti vuoti.

Non era necessario spazzare ogni giorno via Atenea e viale della Vittoria o piazzale Giglia: poca gente per strada significa poco sporco, poche cartacce, poche cicche.

Gli operai per lo spazzamento e il diserbo, che l’amministrazione si era vantata di avere già rinforzato con nuove unità poco prima del fermo, dovevano essere aumentati con le unità non impegnate con la raccolta presso le utenze aziendali, purtroppo chiuse. Uscendo di casa avremmo dovuto trovare tutto pulito e niente erba, invece facciamo i primi passi tra spazzatura ed erba alta.

I cittadini, costretti nelle case e con unica possibilità di “uscita” sporgere la testa dalle finestre o affacciarsi ad un balcone, lamentano di non aver visto netturbini in tante vie. Mai spazzate prima, mai spazzate durante la pandemia. Se prima, per la frenesia di ogni giorno, poteva essere solo un”impressione”, con il lockdown c’è stato il tempo per fare caso, ogni giorno, a quella bottiglia/sacchetto/ volantino stazionanti nei pressi di casa nostra, come una certezza nel tempo.

La TARI per il periodo di chiusura sarà fatta pagare alle aziende che non hanno lavorato? Abbiamo dato questo indirizzo in consiglio. L’amministrazione, ha fatto capire che ha intenzione di ridurre la TARI per le utenze aziendali ma aspetta di sapere se arriveranno denari dalla Regione o dal governo statale per queste riduzioni. In realtà, per le utenze commerciali chiuse, avrebbe dovuto registrarsi un calo nelle quantità di spazzatura conferita con una riduzione dei costi. La scorsa settimana, in Consiglio, non hanno saputo dare risposte su variazioni delle quantità di spazzatura conferite a marzo e aprile. Hanno fatto finta che non esistesse la domanda, segno ulteriore che questa amministrazione non ha nessun controllo sul servizio rifiuti e non ha rispetto per il Consiglio.

Il dirigente finanziario ha fatto capire che le tariffe del 2020 arriveranno a dicembre e quindi si prospetta solo la possibilità di un eventuale conguaglio per il 2021 per utenze che, pur non avendo prodotto spazzatura, dovrebbero pagarla per intero nel 2020 sommando al disagio economico per il lockdown anche la beffa di una tassa iniqua, da pagare con soldi che non ci sono!

La colpa dello sporco, poi, riamane sempre degli “incivili” ma da 3 anni manca un regolamento che dovrebbe definire “l’incivilità”.

Manca una efficiente ed efficace comunicazione, pur con la presenza di un addetto stampa dell’amministrazione, pagato dai cittadini: le poche informazioni si trovano sulla bacheca del sindaco o sulla bacheca (con condivisione solo per “amici”) dell’assessore, mentre nel sito comunale si è fermi da Aprile. L’informazione langue in tutti i campi: dall’assistenza, ai servizi offerti, all’apertura degli uffici, alle tasse.

Chi osa criticarli viene detto fazioso perchè loro sono bravi. Con la macchina della propaganda e del fumo.

 

Continua anche oggi l’attività del Libero Consorzio di Agrigento per le ricerche di Giuseppe Fallea, l’anziano di Favara scomparso da diversi giorni. Le due squadre di operatori dell’Ufficio di Protezione Civile coordinate dal funzionario responsabile dr. Marzio Tuttolomondo, stanno collaborando con Carabinieri e Vigili del Fuoco unitamente ai volontari delle associazioni “I Falchi” di Palma di Montechiaro e “I Grifoni” di Favara, perlustrando attentamente tutto il vasto territorio comunale di Favara e le relative strade provinciali che vi insistono, oltre ad aree coltivate ed incolti. Ieri invece si erano unite alle ricerche anche i volontari delle associazioni AEOP Ribera, Vigili del Fuoco in congedo di Sciacca e Vigili del Fuoco in congedo di Naro. Ricerche, purtroppo, finora rimaste senza esito.