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Il Sindaco Lillo Firetto ha ricevuto questa mattina in Comune la visita del neo prefetto di Agrigento, Maria Rita Cocciufa insediatasi di recente al posto del prefetto Dario Caputo.

Nel corso dell’incontro, cui ha preso parte anche il vice prefetto Elisa Vaccaro, è stata fatta una disamina dei principali problemi della città, Al termine il sindaco Lillo Firetto ha espresso l’augurio di buon lavoro al Prefetto.

Ancora una volta ci ritroviamo a parlare della situazione insostenibile ed invivibile della contrada Pero.

Parecchi cittadini mi hanno segnalato che vivono nel terrore che si potrebbero innescare dei roghi e metterebbero in serio pericolo l’incolumità delle persone e delle proprie abitazioni, come successe qualche anno addietro in cui si sfiorò la tragedia .

Lo dichiara il Consigliere Comunale del Comune di Porto Empedocle Giuseppe Todaro.

Invito fin da subito l’Amministrazione Comunale a procedere con la bonifica dell’area, per evitare ciò che successe qualche anno fa, di cui molti residenti hanno un terribile ricordo, inoltre questa Amministrazione aveva preso un impegno con i residenti che non ha ancora rispettato, cioè l’installazione di alcuni pali che serviranno a collocare delle telecamere che verranno acquistate dai residenti stessi  e serviranno a monitorare il territorio e per contrastare l’abbandono indiscriminato dei rifiuti, visto che in molti angoli della contrada Pero sono presenti diverse discariche a cielo aperto.

La fine del lockdown e l’avvio della  seconda fase, impone alle Forze dell’Ordine uno scrupoloso monitoraggio sull’intero territorio provinciale, con capillari e peculiari servizi di prevenzione e repressione anche del traffico di sostanze stupefacenti, al fine di scongiurare il pericolo che giovani, si indirizzino a pusher,  senza scrupoli.

Ingenti sono stati i quantitativi di stupefacente sequestrati.

Nelle giornate scorse, la Sezione Antidroga della Squadra Mobile, al culmine di una intensa attività info-investigativa, ha tratto in arresto un giovane agrigentino, già noto alle forze dell’ordine per i suoi svariati precedenti, poiché trovato in possesso di tre piante di cannabis e di circa 75 grammi di hashish, pronti per essere immessi nel locale mercato della droga. A seguito di perquisizione venivano inoltre rinvenuti strumenti per la pesatura e la suddivisione in dosi dello stupefacente.

Il giovane, condotto in Questura per gli accertamenti di rito, veniva arrestato e deferito all’Autorità Giudiziaria per coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

La Legge di Stabilità Regionale 2020-2022, approvata dall’ARS e pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 14/05/2020, contiene le misure previste dal Governo Siciliano per il turismo, incluso il settore extra alberghiero.

Dopo la grande attesa di aiuti da parte di tutto il settore turistico, finalmente le preannunciate misure prendono corpo ma con dubbi ed incertezze sui meccanismi che ne regoleranno l’attuazione.AgrigentoExtra, Associazione Provinciale di Imprenditori del settore extra alberghiero, approfondisce in videoconferenza queste tematiche con l’ass. Regionale al Turismo Manlio Messina, che ha da sempre mostrato grande attenzione ed apertura nei confronti degli operatori di questo specifico settore.

“Abbiamo fortemente apprezzato in diverse occasioni – commenta Giovanni Lopez, presidente di AgrigentoExtra – la grande capacità di ascolto dell’Ass. Messina il quale ha accettato di buon grado la richiesta di chiarimenti in merito alle misure che la Regione ha approvato nei confronti del nostro settore. Ricordiamo infatti che, se pur piccole imprese,  siamo presenti sul territorio in maniera capillare in qualsiasi piccolo o grande centro e la nostra quotidiana azione di promozione dei territori che ben conosciamo fa la differenza.

Il fatto che le istituzioni regionali lo abbiano compreso bene, per noi è un importante passo verso l’implementazione di un dialogo costante e costruttivo che dia valore aggiunto al nostro territorio ed a tutte le imprese turistiche del comparto extra alberghiero. Riteniamo per altro sia utile rendere partecipe tutto il settore di quanto è stato discusso durante l’incontro con l’assessore Messina, affinché il compendio informativo che abbiamo ricevuto possa essere di aiuto a tutti. Nel momento in cui ci siamo costituiti come Associazione operante in tutta la provincia di Agrigento, abbiamo assunto il preciso impegno di tutelare gli operatori economici dell’accoglienza del nostro territorio e di creare opportunità concrete di sviluppo anche attraverso il dialogo e l’interazione proficua con le Istituzioni. Porteremo sempre avanti questi principi con tutte le nostre forze ed i nostri mezzi.

In tal senso abbiamo già in cantiere alcuni progetti che vedranno la luce al più presto.”

Tra gli argomenti trattati in videoconferenza troviamo:

  • l’art.10, comma 12, in riferimento ai 75 milioni di euro da distribuire ai professionisti del settore turismo;
  • i finanziamenti a fondo perduto;
  • le agevolazioni, sovvenzioni e contributi per tutte le attività incluse quelle del settore turistico per affitti, utenze e costi fissi;
  • riduzione, se non annullamento TARI per tutto il 2020 grazie a 300 milioni di euro stanziati per i Comuni;
  • il CIR (Codice Identificativo Regionale per le strutture extra alberghiere censite alla Regione);
  • interazione della Regione con le compagnie aeree e gli aeroporti siciliani

“Ringraziamo sentitamente l’Ass. Messina per la sua disponibilità – continua il Presidente Lopez – con la certezza di aver trovato un fattivo e gentile interlocutore e con il quale speriamo presto di incontrarci personalmente.”

I consiglieri comunali dell’opposizione di Agrigento:Marco Vullo,Angelo Vaccarello,Giuseppe Picone,Gianluca Urso,Salvatore Borsellino,Alessandro Sollano,Teresa Nobile e Salvatore Falzone intervengono in merito alle somme che arriveranno dalla regione al Comune si vada verso la direzione  di sgravare le tasse locali per le imprese commerciali e le partita Iva a partire dalla Tari, sollecitando l’amministrazione a un pronto confronto.

“Il tema delle tasse locali a seguito dell’emergenza epidemiologica Covid 19 ha arrecato dei danni oltre che sanitari anche economici alle attività commerciali del territorio.

Questa situazione critica purtroppo soprattutto per parecchi settori,alla luce delle chiusure prima e del distanziamento sociale e delle regole e dei protocolli ministeriali e Inail dopo,avrà refluenze negative per la ripartenza delle attività.

Soprattutto per alcuni settori,vedi ristorazione,bar,attività commerciali,oltre a riconvertire le proprie strutture avranno delle difficoltà oggettive ed economiche per la ripartenza,con la riduzione della clientela e per i costi di riconversione.

A seguito delle provvidenze nazionali e regionali che arriveranno al Comune di Agrigento chiediamo all’amministrazione Firetto un confronto con il consiglio comunale su come indirizzare queste risorse pensando soprattutto a degli sgravi per il tributo Tari alle imprese anche per il fatto che alcune attività hanno avuto una crisi e un mancato introito e hanno bisogno un’attenzione particolare rispetto ad altre attività che anche nella fase dura del lockdown hanno continuato a lavorare.

Per tutto ciò nella valutazione e nella distribuzione delle risorse chiediamo un confronto con l’amministrazione Firetto sui criteri obiettivi e trasparenti per dare dei primi aiuti indispensabili al fine di far ripartire i settori economici e commerciali della città ampiamente piegati dal coronavirus.

 

 

 

L’associazione Tante Case tante idee che riunisce i proprietari di B&B e Case vacanze interviene a commento dell’emergenza caro voli da e per la Sicilia.

“Nel mese di gennaio – ricorda il presidente Domenico Vecchio – era stata annunciata dal vice ministro Cancellieri un provvedimento atto a ridurre il costo di questi voli che di fatto penalizzava ulteriormente il Meridione d’Italia. Ora, dopo l’emergenza Coronavirus la situazione è addirittura peggiorata. Un volo Roma Catania arriva a costare anche 400 euro. E’ evidente che in questo modo parlare di turismo in Sicilia, anche se con un giorno di permanenza gratis, diventa impossibile.

E con questi disincentivi, la gente non arriva, i collegamenti dagli aeroporti irregolari (come conferma la Sais) e le strutture di accoglienza senza prenotazioni preferiscono  non aprire.

La ripartenza del turismo nell’Isola, se si vuole davvero sostenere, deve partire proprio dai collegamenti e dai servizi. Altrimenti – conclude Domenico Vecchio – sono solo parole vuote di contenuti”.

Chiuse le indagini preliminari, svolte da parte dei pubblici ministeri della DDA di Palermo Alessia Sinatra e Geri Ferrara, arriva la richiesta di rinvio a giudizio per l’ex consigliere comunale di Licata Giuseppe Scozzari, 47 anni, nell’ambito dell’inchiesta denominata “Assedio” e “Halycon” che ha smantellato la famiglia mafiosa di Licata che avrebbe chiuso una serie di accordi con la politica e la massoneria.

L’accusa è di concorso esterno in associazione mafiosa.

Sono ventuno in tutto gli indagati nei cui confronti si profila una richiesta di rinvio a giudizio, ma Scozzari, attraverso il suo legale difensore, l’avvocato Giovanni Di Benedetto, ha rinunciato alla sospensione dei termini di custodia cautelare, fissati dal decreto per l’emergenza Coronavirus, e la sua posizione è stata stralciata rispetto agli altri. L’udienza preliminare, davanti al Gup del Tribunale di Palermo, è stata fissata per il 9 giugno.

Scozzari, geometra responsabile dell’Ufficio tecnico dell’ospedale “San Giacomo d’Altopasso” di Licata, secondo le indagini, approfittando del suo ruolo, avrebbe messo a disposizione del capomafia Occhipinti la struttura, garantendo visite e prestazioni specialistiche indebite, a presunti componenti della locale consorteria mafiosa, sgominata con l’operazione dai carabinieri di Agrigento e Licata.

Alla Confesercenti provinciale arrivano in queste ore notizie di aumento delle tariffe di barbieri e parrucchieri.

Nelle ore in cui con la riapertura del commercio e delle attività produttive molta gente si è riversata soprattutto negli esercizi di cura della persona, in molti Comuni della provincia di Agrigento ci sarebbero stati degli aumenti dalle 2 alle 4 euro, giustificati dagli esercenti per i costi dei dispositivi di sicurezza. Segnalazioni di questo tipo al momento non ci risultano pervenire da Sciacca, ma Vittorio Messina della Confesercenti ha lanciato l’allarme parlando di “aumenti ingiustificati”.

“Io faccio impresa – dice – e quando stabilisco il prezzo di un servizio, lo stabilisco in base ai costi del servizio più un guadagno. Indubbiamente, i costi sono aumentati: incide il costo dei guanti, come del camice monouso. Se poi qualcuno approfitta di questi aumenti, indubbiamente, va perseguito. Il taglio dei capelli per un uomo si fa mediamente con 12-15 euro, non è un costo di partenza esagerato del servizio. Bisogna vigilare affinché nessuno approfitti della scusa per fare degli aumenti indiscriminati. Non è sicuramente il momento, dopo 2 mesi di stop, e vale per barbieri, artigiani, commercianti, aumentare i prezzi perché il rischio è chiudere per sempre”. La Confesercenti garantisce controlli.

Il primo giorno di allentamento delle restrizioni a Palermo è bastato per animare i luoghi frequentati dai giovani.

Alla Vucciria, il mercato storico di Palermo diventato uno dei luoghi simbolo della città che, di notte, si trasforma cuore della movida Palermitana, centinaia di giovani si sono ritrovati ieri a partire dal tardo pomeriggio e fino a sera. Distanza di sicurezza non rispettata e la maggior parte senza le mascherine.

Tantissime le persone che si sono radunate dinanzi ai locali pubblici, la movida si è riaccesa e con essa la preoccupazione che i contagi possano tornare a crescere. Le foto della Vucciria con tanti giovani incuranti delle regole stanno facendo il giro dei social e non sono esclusi provvedimenti da parte del sindaco Leoluca Orlando.

Si assiste ad un crescente impoverimento della popolazione siciliana ed in particolare della nostra provincia., in conseguenza delle necessarie misure attuate per contenere il virus covid-19.

Un impoverimento esponenziale, con attivita’ di piccolo e medie imprese, di svariati settori,  gia chiuse ancor prima di ripartire, con persone disperate, che chiedono  prestiti, spesso negati  dalle banche, con scuse più o meno plausibili. Abbiamo visto osservato e plaudito,  persone ed enti che hanno raccolto  denaro, per regalare agli ospedali attrezzature necessarie in una sanita impoverita e distrutta  ogni anno sempre di piu dalla politica. Con la mensa della solidarietà, che in ogni paese ha visto raddoppiare e qualche giorno triplicare le presenze di chi  aspetta un pasto caldo.

Si è visto distribuire dalla croce rossa derrate alimentari a povera gente. Come altri cittadini hanno protestato davanti ai comuni per chiedere aiuti,  sostegno economico e sospensione di tasse e balzelli  comunali.  Si è assistito  a situazioni di sciacallaggio in qualche supermercato ed anche  in qualche farmacia con speculari variazioni dei prezzi di  alimentari,  mascherine, disinfettanti, in barba alle povertà e al bisogno della gente.

Insomma un quadro sociale  allarmante e desolante con a rischio il quieto vivere e  l’ ordine pubblico.

Siamo stati in questo periodo contingentati in una economia paragonabile a quella  ereditata dal dopo Guerra. In tale  scenario  preoccupante per tutti, non abbiamo ne visto, ne sentito nessun comune della nostra provincial, ad eccezione di qualche buon esempio di sporadici amministratori che da samaritani, a carattere personale, hanno fatto qualche donazione.

Per il resto,  i cittadini avrebbero atteso   sindaci,  giunte e  consigli comunali, pronti a devolvere parte dei loro appannaggi al settore solidarietà sociale di ciascun comune, da distribuire ai poveri ed  alla mensa della solidarieta, tenendo conto ed in funzione del fatto che,  a causa della pandemia, enti locali  e comuni per tre mesi non hanno lavorato ne svolto  alcuna attività politica.

 Non è affatto superfluo ricordare  che  l’amministratore comunale  è eletto  da quel popolo per il quale oggi,  in una situazione economica gravissima, scarseggiano e ritardano  risorse e si  negano  diritti  essenziali e aiuti di varia natura.

In questo momento particolare sindaci, assessori, consiglieri comunali più che di proclami buoni per  fare notizia dovrebbero nell’esercizio dell’azione politica, far sentire al governo nazionale e regionale ed al parlamento  la propria voce, in rappresentanza di operatori economici, imprenditori, albergatori, lavoratori, disoccupati, anche in ordine ai vari provvedimenti di carattere normativo, economico, assistenziale emanati, ,  circa  il deserto assoluto  in cui è caduta l’economia provinciale comunale a causa del fermo delle maggiori attività produttive ed economiche.

Sono quegli amministratori che hanno chiesto ed ottenuto il consenso elettorale ed eletti proprio da chi oggi vive momenti gravissima indigenza e difficoltà. Purtroppo tornacontismo, qualunquismo e calcolo politico denotano un degrado in primo luogo etico.

I cittadini ci chiedono di fare ancora una volta un appello per sensibilizzare ed esortare le amministrazioni della  nostra provincia di Agrigento affinchè dimostrino maggiore vicinanza e concreta solidarietà nei confronti delle popolazioni da essi amministrate soprattutto di quella folta schiera  di cittadini deboli e bisognosi.