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Salita Madonna degli Angeli, punto nevralgico di quello che dovrebbe essere il salotto di Agrigento, la via Atenea.

Dopo la chiusura forzata, con tanta fatica e tantissimi problemi che si possono immaginare, riaprono non senza difficoltà le attività ristorative. Ad Agrigento riapre una storica trattoria sita nella scalinata Madonna degli Angeli, tanto amata anche dal sindaco Firetto. E quando si parla di Dario, la gastronomia diventa inscindibile.

Non mancano, però, gli incivili. In quella straordinaria scalinata abita anche un nutrito gruppo di extracomunitari, il quale, senza tanti preamboli, non esita un solo istante a gettare sacchetti di immondizia ad ogni piè sospinto.

Tale lerciume, purtroppo, non viene asportato e pertanto i ristoratori limitrofi devono avere a che fare con il fetore prodotto dalla sporcizia che certamente non è tanto gradito agli avventori.

Pubblichiamo le foto, il resto si commenta da solo.

“Esprimiamo la massima solidarietà al Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci per l’inquietante atto intimidatorio perpetrato ai suoi danni, in queste ultime ore, sul web”.  Ha dichiarato  Leoluca Orlando presidente di ANCI Sicilia.

“La vile minaccia di attaccare  un rappresentante delle istituzioni,  per di più coprendosi dietro lo schermo dell’anonimato, all’interno di una piattaforma social, tira fuori il peggio di una collettività che ha perso il senso del rispetto verso l’altro e verso se stessa”.

di Giuseppe Moscato

Dopo gli elicotteri che hanno perlustrato in lungo e largo le campagne di Favara e delle città limitrofe, senza purtroppo alcun risultato, domani arrivano anche i sommozzatori a dar manforte nelle ricerche di Giuseppe Fallea, l’anziano ottantaquattrenne di Favara scomparso sette giorni fa.

I sommozzatori dei Vigili del Fuoco effettueranno le loro ricerche nel bacino idrico della diga San Giovanni in territorio di Naro. Si sta percorrendo ogni strada e nessuna possibilità viene tralasciata, tutte le piste vengono battute.  In questi giorni la taske force composta oltre che dai carabinieri, polizia, vigili del fuoco anche dalla protezione civile provinciale e dai volontari di diverse associazioni ha setacciato in lungo e largo le campagne intorno Favara, anche con l’ausilio degli elicotteri, ma dell’anziano nessuna traccia.

di Franco Pullara

Oggi, dopo lunghi giorni di confronto tra gli operatori ecologici e l’amministrazione comunale, nella persona dell’assessore al Bilancio, Maria Laura Maggiore, senza purtroppo arrivare a risolvere il problema del pagamento delle mensilità dovute ai lavoratori, questi ultimi hanno deciso di incrociare le braccia.

Il lenzuolo è troppo piccolo e nonostante tutta la buona volontà, l’amministrazione comunale è costretta, a causa dei minori trasferimenti finanziari della Regione, a scegliere se assicurare il pagamento degli stipendi ai dipendenti comunali o saldare le fatture al Raggruppamento delle imprese datore di lavoro dei netturbini.

Già giorno 11 scorso era stato programmato lo sciopero, poi revocato. L’amministrazione comunale ha cercato in tutti i modi di reperire i soldi, che dovrebbero essere nella piena disponibilità attraverso il pagamento della Tari.

Intanto, su un’attesa rispetto all’ultima bollettazione di Tari di 1,1milioni di euro, il Comune ha incassato circa 28mila euro, di questo verso si va inesorabilmente verso il collasso del servizio e ad un altro dissesto finanziario dell’Ente comune.

I primi ad essere preoccupati sono gli operatori ecologici, madri e padri di famiglia che hanno il diritto sacrosanto a ricevere puntualmente lo stipendio ad ogni mese. Ed è una situazione che dura ormai da anni, da troppo tempo rispetto ad una questione che doveva essere risolta nell’immediato.

Oggi, dicevamo, i lavoratori hanno incrociato le braccia e hanno deciso di astenersi dal lavoro fin quando non riceveranno tutti i pagamenti delle mensilità arretrate.

La sindaca di Favara, Anna Alba, ha avvisato il Prefetto per “l’arbitraria astensione dal lavoro” dei dipendenti dell’Ati che gestisce il servizio di igiene ambientale, sostenendo di essere in regola con i pagamenti delle fatture sui lavori effettuati. In estrema sintesi il Comune scarica le responsabilità sulle Ditte, datori di lavoro, che a loro volta puntano l’indice sul primo, intanto i lavoratori subiscono l’umiliazione di non ricevere gli stipendi.

Erano le prime luci dell’alba di questa mattina quando un tunisino 28enne a bordo della nave Moby Zaza che ospita attualmente 120 migranti in quarantena al largo di Porto Empedocle, si è gettato in mare.

Nonostante indossasse il giubbotto salvagente per l’uomo non c’è stato nulla da fare.

I connazionali stessi hanno fatto scattare l’allarme e la Capitaneria di Porto ha attivato le ricerche anche con un elicottero.

Ed è stato proprio un elicottero della Guardia di Finanza ad avvistare il corpo, ormai privo di vita, del giovane tunisino che, nel frattempo, il vento aveva fatto spostare verso San Leone.

La Procura della Repubblica di Agrigento ha aperto un fascicolo che adesso si trova nelle mani della Capitaneria di Porto e della Guardia di Finanza per le relative indagini.

Rinviata la prima sessione degli esami per conseguire l’idoneità professionale per l’attività di trasportatore di merci per conto terzi su strada nel settore dei trasporti nazionali ed internazionali a seguito delle prescrizioni in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Gli esami, rinviati a data da destinarsi, si dovevano svolgere entro il mese di maggio.

La decisione è stata comunicata dal settore Trasporti del Libero Consorzio agli interessati poiché gli esami per la loro modalità di espletamento non essere eseguiti a distanza. Agli interessati sarà successivamente comunicata con lettera raccomandata la data in cui si svolgeranno le prove.

Per partecipare alla prima sessione le domande di partecipazione dovevano pervenire entro il 30 marzo 2020. Anche gli aspiranti trasportatori che avevano già presentato una richiesta valida nella seconda sessione del 2019 sono stati inseriti d’ufficio nella prima sessione 2020 e potranno partecipare agli esami.

I candidati che supereranno gli esami potranno svolgere la professione di autotrasportatore di merci su strada in Italia e su tutto il territorio dell’Unione Europea.

Per ulteriori informazioni consultare il sito www.provincia.agrigento.it oppure contattare la Segreteria della Commissione d’esame all’indirizzo e-mail:  a.dimauro@provincia.agrigento.it  cell: 340/5946408.

“Unità Siciliana-Le Api non condivide le scelte politiche compiute dal Presidente della Regione, ma non intende fare da sponda a nessuna iniziativa organizzata da partiti nazionali o da gruppettari camuffati da sicilianisti.- è la netta  presa di posizione di Salvo Fleres, portavoce di Unità Siciliana-LeApi – La Sicilia è, da anni, prigioniera di pretestuose logiche di contrapposizione, dalle quali non ha tratto alcun beneficio.

Siamo sempre pronti a scendere in campo con chi, dopo aver abbandonato i soliti schemi strumentali e il regionalismo ruffiano dell’ultim’ora, si schieri con la Sicilia sulla base di precisi impegni riguardanti il lavoro, le infrastrutture, la tutela dei prodotti agroalimentari, la lotta al disagio economico e sociale ed alla criminalità.”

Continua senza sosta l’attività dell’Ufficio Contratti e Gare del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, che stamani ha ultimato l’iter contrattuale di tre gare d’appalto concluse prima dell’emergenza Covid-19. Si tratta di gare riguardanti interventi di notevole consistenza sulla viabilità interna, progettati dai tecnici del Settore Infrastrutture Stradali e finanziati con fondi statali e regionali, e la manutenzione ordinaria di alcuni edifici. Per la viabilità è stato sottoscritto il contratto d’appalto per la rimozione delle frane lungo la SP NC n. 25 S.Giovanni Gemini – bivio SS 189 – Mussomeli con l’impresa GEODESIA SRL di Vallelunga Pratameno (CL), aggiudicataria dell’appalto dell’importo a base d’asta di  1.740.000, 00 euro con un ribasso del 25,1221% (importo contrattuale complessivo 1.315.989,20 più Iva, compresi oneri di sicurezza per 52.200,00 euro non soggetti a ribasso). Firmato anche il contratto per i lavori di manutenzione straordinaria per l’eliminazione delle condizioni di pericolo e messa in sicurezza sulla SP n. 12 Palma di Montechiaro –Campobello di Licata (progressiva chilometrica 0+900 – 10+500. I lavori saranno eseguiti dall’impresa aggiudicataria ATI MA.GI – BDF APPALTI SRL con sede ad Agrigento, che aveva offerto il ribasso del 28,788% sull’importo a base d’asta di 2.733,600,00 euro, per un importo contrattuale complessivo di 1.962,060,16 euro più Iva (oneri  di sicurezza pari a 53.600,00 euro). Questi contratti sono stati sottoscritti dal segretario/direttore generale del Libero Consorzio dott.ssa Caterina Moricca, dal direttore del Settore Infrastrutture Stradali dr. Ignazio Gennaro e dai rappresentanti delle due imprese.

Gli interventi sugli edifici saranno invece eseguiti con l’accordo quadro per i lavori di manutenzione ordinaria negli edifici di proprietà o concessi in uso a qualsiasi titolo dal Libero Consorzio. Il contratto è stato sottoscritto dal segretario/direttore generale dott.ssa Caterina Moricca, dal direttore del Settore Patrimonio e Manutenzione dr. Giovanni Butticè e dal rappresentante dell’impresa Antonio Greco (importo di 50.000,00 euro più Iva, ribasso d’asta del 20,6514%).

Gli elaborati contrattuali e le operazioni di assistenza nel pieno rispetto delle norme di sicurezza anti Covid 19 sono stati gestiti grazie all’impegno dello staff dell’Ufficio Contratti e Gare presente in sede (Aldo Martinez, Carmelo Milioto, Patrizia Ferrara e Alfonsina Greco), ma pienamente operativo anche in modalità smart working.

Sulla spaccatura all’interno del gruppo parlamentare M5S all’Ars è doveroso fare chiarezza, non foss’altro perché lo dobbiamo a chi ci segue o ci ha votato e perché una sola campana produce spesso solamente note stonate.
Prediamo atto, intanto, che per i portavoce Foti, Mangiacavallo, Pagana e Palmeri  è venuto meno  – per usare parole loro – il desiderio di  far parte del gruppo 5 stelle. Bene, anzi male, anche se, per la verità, i segnali in questo senso  si protraggono ormai da tantissimo tempo, persino nelle votazioni in aula, quando,  frequentemente, i cinque (ai quattro di sopra va aggiunto Tancredi) si sono espressi in dissenso col gruppo, astenendosi o addirittura  votando assieme a quel governo Musumeci, con cui il M5S non ha nulla a che spartire.
E non si trattava, si badi bene, di  votazioni confezionate su dei ‘no’ a prescindere, come i  5 deputati vogliono far credere, visto che abbiamo sempre deciso nel merito delle norme, votando “sì”, e non di rado, in questa e nella passata legislatura, a norme  governative, quando queste andavano in direzione del bene dei siciliani.
Nella vita, si può cambiare idea e, chi vuole, anche partito. Ma si deve avere l’onestà intellettuale di riconoscerlo, senza appigliarsi a scuse o, addirittura, cercare di rigirare la frittata, accusando noi di “goffi tentativi di imitazione dei partiti che prima ci proponevamo di smantellare”.  Al limite è forse vero il contrario, se è vero, come è vero, che pubblicamente, e senza tanti giri di parole, Angela Foti,  eletta vicepresidente dell’ARS, a suo dire, a propria insaputa, nei giorni scorsi arrivava a scrivere a Musumeci in un post che in Parlamento i voti li avrebbe trovati, prospettando al presidente della Regione una comoda e solida stampella cui appoggiarsi nei momenti tribolati a sala d’Ercole.
Sulla vicenda Tancredi si sono spese tante, troppe parole, spesso fuori luogo. È vero che ha avuto delle difficoltà. È anche vero, però, che il gruppo lo ha aiutato con grande senso di amicizia e solidarietà e che lui ha ignorato totalmente i continui cartellini gialli che gli arrivavano dal Movimento nazionale per le  mancate restituzioni. Non c’è stato da parte sua il minimo segnale di collaborazione. Se avesse solo manifestato la volontà di regolarizzare la sua posizione con un atto tangibile, che gli avevamo reiteratamente chiesto, non si sarebbe arrivati all’ espulsione che, e Tancredi lo sapeva bene, è il capolinea obbligato per chi non restituisce parte degli stipendi. Lui non ha restituito e per questo, solo per questo, sia chiaro, è stato espulso.  La restituzione di parte degli stipendi per il M5S è una regola fondante, che viene sottoscritta da tutti in sede di accettazione di candidatura. E’ pertanto doveroso rispettarla, magari anche per chi nel Movimento, da Nord a Sud, medita di cambiare casacca, tradendo il mandato dei cittadini, aggrappandosi a incolmabili, quanto fantomatiche,  divergenze di natura politica.
Le nostre battaglie continuano, con immutata passione e grandissimo impegno, i nostri attivisti stiano tranquilli.

Vox Italia, il movimento politico nato ufficialmente nel settembre 2019 che ha come frontman Diego Fusaro e un ufficio politico nazionale,oltre parlamentari nazionali,consiglieri regionali e amministratori locali sparsi  sul territorio nazionale,annuncia attraverso il segretario provinciale di Agrigento Roberta Lala di aver sposato Franco Miccichè come candidato Sindaco della città dei templi,come autentica novità per dare un fortissimo scossone allo status quo.

“Con la ripresa della vita quotidiana anche se ancora con le limitazioni del caso, dopo il lockdown per il coronavirus, dichiara ancora Roberta Lala, abbiamo definito la nostra linea politica in vista delle elezioni amministrative del prossimo autunno e dopo un’attenta valutazione con tutto il gruppo dirigente locale e provinciale abbiamo ritenuto che la candidatura del Dott.Franco Miccichè sia l’unica a poter dare una sterzata al governo locale.

Avremo la nostra lista e il simbolo di Vox Italia in consiglio che sosterrà un uomo autentico quale Miccichè e un progetto politico-amministrativo che ha trovato un’unità di intenti e di condivisione del progetto, sulla base di contenuti e idee fattibili per una città patrimonio dell’Umanità.

Un progetto di profonda rottura con l’attuale gestione di governo locale e di un’amministrazione che si è caratterizzata soprattutto per l’inadeguatezza, l’incapacità e l’inefficienza nel dare un indirizzo e dei risultati agli agrigentini che si sono conclamati negativamente già prima del covid-19.

Siamo certi e per gli agrigentini sarà una gradita occasione di rilancio che il progetto Miccichè sia vincente. Una persona prima di tutto che ha una qualità innata,doti umane,professionali e di rispetto per le fasce deboli che lo porteranno a governare la città con uno spirito positivo e determinato nell’interesse reale dei bisogni di una comunità oggi in una crisi profonda.

Nel programma di governo, Vox  Italia ha preteso che si inserisse un punto irrinunciabile per creare un ufficio speciale con tecnici già formati, progettisti, esperti, risorse umane specifiche, cosa che finora è stata solo declamata e mai realizzata, per sfruttare e attingere alle risorse regionali, extraregionali ed europee per far ripartire un modello vincente e di sviluppo che possa avere ricadute vere a livello economico, turistico e culturale.

Per questo l’impegno politico di Vox Italia segnerà per i cittadini agrigentini un modo di fare politica circolare che abbraccia le migliori risorse ed energie di tutte le classi sociali presenti ad Agrigento.