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74° anniversario Autonomia Siciliana, riflessione di Lagalla agli studenti

 

«Oggi si celebra la nostra storia, il nostro patrimonio artistico e culturale, le nostre tradizioni e la nostra capacità di custodirle e alimentarle nel tempo. Una responsabilità affidata ad ognuno di noi, alle istituzioni in particolare, ma soprattutto alle giovani generazioni. È, infatti, all’interno di ogni comunità scolastica che si alimenta la conoscenza della nostra storia e nasce la consapevolezza dei valori di cui ogni cittadino è portatore. È così che si formano, nel tempo, identità solide e sensibili ai tumultuosi mutamenti del contesto sociale e culturale con cui ogni giorno dobbiamo confrontarci.

Mi piace immaginare, per il nostro futuro, una scuola sempre più partecipata, digitale e solidale, grazie alla quale formare giovani siciliani capaci di esprimere la nostra identità nel mondo.

A loro dedico la mia riflessione di oggi: a tutti gli studenti che hanno dovuto affrontare una sfida pandemica, imprevista e difficile, dove la didattica è diventata “distanza”, spesso disagio, talvolta disuguaglianza. Ma, grazie al prezioso lavoro dei docenti ed al supporto delle famiglie, confido che ogni studente, con volontà ed impegno, sia pure in uno scenario inaspettato, sia comunque riuscito ad alimentare il proprio percorso di conoscenza e di crescita personale.

L’identità siciliana vive anche nelle tante eccellenze presenti nella nostra regione e sparse per il mondo: medici, ingegneri, scienziati, imprenditori, artisti. Uomini e donne che, con il loro sapere, il loro lavoro, la loro dedizione, rendono quotidianamente onore alla Sicilia. Oggi in particolare, il nostro grato pensiero è indirizzato ai medici, agli infermieri, ai ricercatori, ai volontari che lottano contro la pandemia da Covid-19, mettendo a servizio della comunità il loro servizio e la loro dedizione. Di questa Sicilia siamo fieri e da questa Sicilia, solidale e forte, ripartiamo con rinnovata speranza e motivata fiducia verso i giovani che la Scuola prepara a divenire protagonisti di domani».

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