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Si è riunito ieri a Caltanissetta il Direttivo Regionale dell’Udc Sicilia chiamato a raccolta dal Coordinatore Politico On. Decio Terrana. Rappresentate tutte le 9 Province Siciliane, sono stati affrontati diversi temi locali e di sviluppo per il territorio siciliano.

“Abbiamo organizzato questa giornata d’incontro con tutta la Dirigenza dell’Udc Sicilia poichè si è chiusa la prima fase del nostro Progetto Politico – comunica l’On. Terrana .Questo è il primo incontro realizzato con i nuovi Rappresentanti di tutte le Province Siciliane da quando è nato il nostro nuovo progetto e presto realizzeremo un incontro con tutti i coordinatori e gli amministratori cittadini. Comincia una nuova fase del nostro Progetto, che ci porterà sempre più presenti tra la gente, nella Politica Regionale e Nazionale e nelle Istituzioni “.

All’incontro hanno partecipato esponenti provenienti da tutta la Sicilia, tra cui il Coordinatore della Provincia di Palermo, il Parlamentare all’Ars Vincenzo Figuccia.

“La giornata di oggi è rappresentazione della nostra forza; il cambio di passo che ha voluto imprimere il nostro Segretario Regionale Decio Terrana sta portando tutti i risultati sperati. Siamo in un nuovo momento zero, oggi nasce un nuovo UDC. La forte rappresentanza nelle 9 province siciliane è una grande vittoria di Decio; il 21 Marzo saremo tutti presenti a Palermo perché l’UDC deve essere aggregatore di tutte le associazioni cattoliche e della società civile. Siamo il partito che più può stare vicino alla gente”.

L’onorevole Decio Terrana chiude l’incontro dopo un lungo dibattito tra tutti i rappresentanti delle province siciliane, invitandoli all’evento dell’UDC del 21 Marzo a Palermo.

“Ormai il populismo è alla fine, anche il sovranismo andrà a finire. Stiamo ritornando alla vera politica, e noi rappresentiamo da sempre quell’area moderata vicina alla gente; per quanto qualcuno voglia ancora identificare l’UDC con la vecchia dirigenza, siamo un partito giovane, costituito da poco, con tanti giovani ed idee giovani e con la voglia di riprendere i valori antichi e reinterpretarli ai giorni d’oggi. Abbiamo costruito questo progetto con senso di altruismo, la vera politica è essere operatori sociali. Dobbiamo essere autorevoli, dobbiamo dare ordine a questo Paese in confusione. Dobbiamo aprirci al mondo cattolico, al mondo cristiano, siamo il partito della dottrina sociale, con al centro della politica l’Uomo e la Famiglia, che è il centro della Società “.

Tutte da chiarire le cause che hanno fatto divampare l’incendio su una Fiat Panda di proprietà di una casalinga 25enne di Licata, avvenuto in pieno centro della città.
Si sono vissuti momenti di panico tra i residenti per le fiamme alte e il fumo nero. Scattato l’allarme sul posto intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Corso Argentina, che hanno spento le fiamme prima che le stesse potessero estendersi, e per le indagini i carabinieri della Compagnia di Licata.
Potrebbe essere la solita mano che da qualche tempo compie gesti del genere, ma la vicenda è ancora tutta da chiarire, compresa la possibilità delle cause accidentali.

La Procura della Repubblica ha aperto una indagine.

La segreteria provinciale della Uil di Agrigento esprime apprezzamento a seguito dell’incarico conferito al dottor Segreto di direttore dell’Inps di Agrigento. La Uil afferma: “Siamo certi che la nuova gestione, con le esperienze manageriali maturate negli anni in più reparti e sedi territoriali Inps, sarà utile all’Istituto. Rivolgiamo un plauso al direttore uscente, Domenico Falzone, per gli obiettivi di qualità ed efficienza ad oggi raggiunti dall’Istituto e per lo spirito di reciproca collaborazione e riconoscimenti. Siamo certi che la nuova dirigenza sosterrà il percorso di collaborazione a cui tutti siamo chiamati a contribuire, perché si garantisca l’attuale clima positivo e ci si proietti sempre verso obiettivi più elevati”.

Il Consiglio dei Ministri ha disposto la chiusura di tutte le scuole e gli atenei fino al 15 marzo per gli effetti del coronavirus. Inoltre, gli italiani dovranno cambiare stile di vita almeno per 30 giorni. Niente strette di mano, niente abbracci, basta meeting e congressi, stop alle manifestazioni, anche a quelle sportive. Le partite di calcio, semmai, potranno avvenire solo a porte chiude. Il governo mira anche a potenziare il sistema sanitario, con un aumento del 50% dei posti nelle terapie intensive, quelle più sotto pressione in emergenza coronavirus.

La sindaca di Montevago e deputata regionale dell’Udc, Margherita La Rocca Ruvolo, premette di non avere rilasciato dichiarazioni, a lei attribuite da diversi organi di informazione, nel merito delle vicende legate all’Ati, l’Assemblea territoriale idrica agrigentina, e precisa: “Ho semplicemente affermato, durante l’assemblea del 28 febbraio scorso, ciò che ripeto da mesi e cioè che bisogna accelerare i tempi per la costituzione della società speciale consortile e il primo passo, già fatto, è stato quello di inviare ai consigli comunali lo statuto per l’approvazione definitiva. Poi bisogna sollecitare Sogesid spa per l’aggiornamento del Piano d’ambito atteso ormai da mesi. Terzo punto: capire se i Comuni che hanno chiesto il riconoscimento dei requisiti per la gestione autonoma del servizio idrico integrato si sono messi in regola con gli adempimenti necessari in modo da concludere anche questa vicenda. Preciso inoltre che questi Comuni sono 8 e non 17. In riferimento alle dimissioni del commissario ritengo che prima di procedere alla nomina di questo commissario sarebbe stato opportuno, da parte della Regione, verificare che avesse i requisiti necessari e la disponibilità a volerlo fare”.

In occasione del Consiglio dei ministri in presenza delle Regioni che si è svolto a Roma, il presidente della Regione Siciliana ha presentato al governo Conte delle specifiche richieste. Lo stesso Nello Musumeci spiega: “Bisogna mettere a disposizione delle imprese turistiche gli ammortizzatori sociali in deroga alle norme vigenti, a prescindere dai requisiti legati alle dimensioni. Poi la sospensione di ogni onere fiscale e contributivo per gli operatori economici, e la sospensione di tutti gli oneri e degli adempimenti connessi all’attività di impresa. E poi un piano straordinario di investimenti in Sicilia, con le stesse procedure autorizzate a Genova per il ponte Morandi. Si applichi per 5 anni in Sicilia quel modello, con una regia a Roma ed eventuali sanzioni per chi non rispetta il crono-programma. Solo così possiamo diminuire il divario Nord-Sud. Infine garantire il controllo sanitario su tutti i passeggeri in arrivo in Sicilia”.

Altro grande risultato per Palma di Montechiaro e l’Amministrazione Castellino. Stamattina è stato firmato il protocollo d’intesa tra il Sindaco di Palma di Montechiaro Stefano Castellino e Silvia Cannoni, responsabile Offer & Content Development di  24OREBusiness School.
Continua il lavoro per la candidatura di Palma a Capitale Italiana della Cultura: il gruppo di lavoro insieme al Sindaco ha incontrato la responsabile Adriana Anceschi e insieme hanno parlato di progetti idee e di collaborazioni prossime che faranno parte della programmazione culturale del territorio di Palma patendo da una summer school di turismo e cultura che crei opportunità formative per i giovani diplomati, neolaureati, maneger e professionisti.
Le attività previste coniugheranno l’erogazione in aula, direttamente sul territorio di Palma, integrata a con corsi a distanza attraverso la piattaforma eLearning di 24ORE Business School
Il Sindaco Stefano Castellino dichiara: “Un altro tassello importante per il percorso nuovo che la mia Città ha intrapreso grazie alla candidatura a Capitale Italiana della Cultura. Stiamo ricevendo la disponibilità e l’entusiasmo di tanti partner che sono felici e convinti di appoggiare e promuovere il nostro progetto. Ciò significa che stiamo facendo bene e che comunque vada Palma di Montechiaro non è da sola, ed ha tutte le carte in regola per potere offrire un’immagine nuova di sè, dove cultura, opportunità, crescita, sono le parole chiave. Il protocollo con 24ORE Business School mi riempie di orgoglio, avere il sostegno e la collaborazione di uno dei più diffusi quotidiani d’Italia permetterà alla Città di inserirsi sempre di più in un circuito promozionale nazionale che le darà lustro. Ringrazio tutti i componenti del gruppo di lavoro per il lavoro incessante e proficuo che fanno ogni giorno e che ci sta permettendo di raggiungere notevoli traguardi, Alfonso Di Vincenzo, Angela Rinollo, Giuseppe Todaro ed in particolare, la dott.ssa Marilena Vaccaro che, già docente presso la sede di Roma di 24ORE Business School, ha pensato al coinvolgimento delle scuola riuscendo ad acquisirne la disponibilità e l’ attenzione.

“Migliaia di lavoratori in Sicilia sono a rischio a causa del Coronavirus e dei suoi nefasti effetti sul tessuto economico della nostra Regione, ma anche nel settore pubblico servono misure idonee alla tutela dei dipendenti.

Chiediamo al Governo Musumeci di intervenire subito o a pagarne il prezzo saranno i siciliani”. Lo dichiarano Giuseppe Badagliacca, Nicola Scaglione e Angelo Lo Curto della Cisal Sicilia, che continuano: “Nei centri per l’impiego così come nei musei, nei siti turistici e in tutti gli uffici regionali aperti al pubblico servono dispositivi di sicurezza idonei e misure adeguate a evitare il contagio – continua la Cisal – ma da tutta la Regione ci arrivano segnalazioni in senso contrario, con decine e decine di utenti ammassati in coda. Stesso copione si ripete negli uffici degli enti locali, come postazioni anagrafiche e sportelli. Il Governo regionale vari misure idonee a tutela anche delle imprese che si preparano ad affrontare cali di fatturato e di incassi con possibili conseguenze negative sui lavoratori”.

Apprendiamo dalla stampa di un possibile subentro nella gestione commissariale prefettizia di Girgenti Acque da parte di Siciliacque. Notizia che si mette in relazione all’attuale scontro tra l’Assemblea Territoriale Idrica composta dai Sindaci della provincia agrigentina e la Regione, Assessorato all’energia e servizi di pubblica utilità, che ha commissariato l’ATI per la redazione del piano d’ambito ed in seguito l’ha diffidata ad un nuovo commissariamento.

Ribadiamo ancora una volta la posizione del Forum siciliano ABC contrario ad ogni commissariamento da parte della Regione Siciliana dell’ATI. Sono gli Enti locali agrigentini che devono assumersi la responsabilità politica di indirizzare verso la gestione pubblica e partecipativa dell’Acqua ed al rispetto della legge. I privati ad Agrigento hanno già fallito.

Chiediamo all’ATI di Agrigento, ai Sindaci ed ai Consigli Comunali, gli unici titolati per legge, di accelerare su tutte le procedure per giungere rapidamente all’approvazione dello statuto della Azienda speciale consortile, della redazione dell’aggiornamento del Piano d’Ambito, del completamento dell’accertamento dei requisiti previsti dall’ex articolo 147 del Decreto legislativo 152/2006, in modo da avviare concretamente e pienamente la gestione pubblica e partecipativa del ciclo delle Acque in continuità con quanto già deliberato scegliendo di costituire quale futuro gestore pubblico del SII un’azienda speciale consortile.

Il Forum siciliano ha sempre paventato la possibilità che il privato uscito dalla porta a suon di interdittiva antimafia potesse rientrare dalla finestra, ma sarebbe gravissimo se fosse proprio la Regione, attraverso i Commissariamenti, a favorire il subentro di un nuovo soggetto privato.

Ricordiamo che Siciliacque, il gestore del cosiddetto sovrambito voluto da Cuffaro, appartiene per il 75% alla multinazionale francese Veolia e per il restante 25% alla Regione, che dalla sua compartecipazione alla società di capitali non solo non ricava un centesimo, ma al contrario continua ad erogare fondi pubblici la cui entità andrebbe finalmente quantificata come richiesto dal Forum in tutte le sedi. É noto a tutti che Girgenti Acque prima di essere esautorata dalla mala gestione del servizio idrico integrato aveva accumulato diversi milioni di debito con Siciliacque. Ma è del tutto evidente che il credito deve essere vantato nelle sedi deputate e nei confronti di chi lo ha contratto. La possibilità ventilata dalle notizie di stampa che invece venga “scambiato” con l’approdo della multinazionale francese alla gestione del SII nella provincia di Agrigento sarebbe di una gravità inaudita.

Per il Forum siciliano ABC una cosa deve essere chiara: i debiti del vecchio gestore non possono transitare sul nuovo soggetto interamente pubblico, l’azienda speciale consortile, che si andrà a costituire.

Il Forum chiede al Presidente della Regione Musumeci ed all’Assessore al ramo Pierobon di smentire pubblicamente di star lavorando a questa ipotesi, nel solco delle scellerate scelte privatizzatrici dei governi che lo hanno preceduto, che moltissimo sono già costate in termini economici, di danno ambientale, in disagi e costi esorbitanti subiti dai cittadini che in Sicilia pagano l’acqua due volte, prima a Siciliacque poi ai gestori locali.

L’auspicio è che sia solo una coincidenza che si cominci a ventilare pubblicamente l’ipotesi di un subentro di Siciliacque a Girgenti Acque dopo la Sentenza del TAR Sicilia del 10 febbraio 2020, che dando ragione ai ricorrenti AMAP di Palermo ed ATI di Agrigento, ha stabilito che la Regione non ha competenza sulla determinazione delle tariffe di Siciliacque ma che ha l’obbligo ad avviare, in ogni caso, la verifica della convenzione con Siciliacque e non al contrario di favorirla aldilà di ogni dispositivo legislativo.

Si chiede con forza alla Regione Siciliana, invece che procedere con commissariamenti verso Enti che stanno lavorando per attuare la normativa, a rispettare in tutte le sue parti la legge regionale 19/2015, a cominciare dall’articolo 6: “… il Presidente della Regione valuta la sussistenza dei presupposti per l’eventuale esercizio del diritto di recesso dalla Convenzione con Siciliacque S.p.A. ed in ogni caso avvia le procedure per la revisione della stessa”.

“Apprendiamo da fonti di stampa che il governo Musumeci avrebbe individuato una caserma di Cefalù come una delle due aree di quarantena in Sicilia. A nostro avviso si tratta di una assoluta follia predisporre un’area di quarantena nel pieno centro di una delle località turistiche più frequentate e famose della nostra isola. Albergatori e attività ricettive stanno già subendo un duro contraccolpo a causa dell’emergenza epidemiologica in corso. Se tale notizia risultasse confermata, Musumeci e Razza farebbero bene a rivederla in quanto assolutamente infelice”. A dichiararlo sono i deputati regionali del Movimento 5 Stelle componenti della commissione sanità all’Ars Salvatore Siragusa, Francesco Cappello, Giorgio Pasqua e Antonio De Luca. “Il governo regionale – spiegano i deputati – è chiamato a gestire una fase molto delicata. Cerchi di farlo senza creare ulteriori danni economici a quelle aree della Sicilia che stanno già affrontando un duro contraccolpo per quanto sta accadendo” – concludono.