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“Permettere agli assistenti alla comunicazione nelle scuole (personale Asacom) di proseguire la loro attività al domicilio degli alunni disabili”: lo chiede il capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Ars, Giorgio Pasqua, “per venire incontro – specifica – alle esigenze di questi operatori che si trovano fortemente penalizzati dalla chiusura delle scuole dovuta all’emergenza corona virus”. Pasqua, che ha presentato un’interrogazione a Palazzo dei Normanni, sottolinea che “si tratta di una categoria, pagata con fondi regionali attraverso le ex Province, che in questa situazione di forza maggiore si troverà completamente priva di reddito. Gli operatori potrebbero essere sostenuti dal governo regionale, semplicemente consentendo loro di svolgere l’attività a casa o nel domicilio degli alunni che hanno in carico, cosa che può avvenire anche se le scuole sono chiuse”.

Tenendo conto delle disposizioni del Governo, della CEI e della CESi in merito alle misure precauzionali per il contenimento del COVID-19, dispongo che fino al 3 aprile:

 

  • a eccezione della Celebrazione Eucaristica, siano sospese tutte le attività, le manifestazioni e le iniziative locali e diocesane con concorso di popolo (catechesi, processioni, via crucis, prime confessioni, prime comunioni e cresime, convocazioni, raduni, attività oratoriali e sportive e simili);
  • le visite agli ammalati siano ridotte ai soli casi dell’Unzione degli infermi e del Viatico e si promuova la pia pratica della comunione spirituale;
  • per la celebrazione delle esequie si usi la massima prudenza, evitando le condoglianze non solo dentro la chiesa (come già previsto dal decreto vescovile del 18.08.2005), ma anche negli spazi di pertinenza della parrocchia.

Invito tutti alla preghiera incessante, approfittando anche dei momenti trasmessi dai mezzi della comunicazione sociale, perché il Signore ci liberi da questo e da tutti i mali.

 

 

Non solo scuole e università chiuse, ma anche stop alle udienze processuali: è quanto ha chiesto la Camera Penale di Palermo. E spiega: “Considerato che l’attuale emergenza epidemiologica da Covid-19 in corso rende quanto mai necessario mettere in atto una serie di misure di prevenzione e profilassi che contrastino concretamente la diffusione dell’agente patogeno in un ambiente, quale il Tribunale di Palermo, frequentato quotidianamente da un elevato numero di persone, e considerato che le misure precauzionali in atto previste non sono oggettivamente attuabili poiché vi è l’impossibilità di farle efficacemente osservare, si chiede al Presidente della Corte di Appello di Palermo e al Presidente del Tribunale di Palermo, a tutela del Personale, dei Professionisti, dei Magistrati e della salute di tutte le persone coinvolte, di disporre la sospensione e il rinvio delle udienze penali – ad eccezione dei processi con detenuti, udienze al tribunale della libertà, processi per direttissima, interrogatori di garanzia, convalide di arresti ed atti indifferibili – sino almeno al 31 marzo prossimo”.

Il deputato regionale: “Forse un caso unico al mondo. La partecipata regionale ha rischiato il fallimento ed è stata ricapitalizzata nel 2018. Il costo del personale incide fortemente sul bilancio, eppure sono stati assunti dei tirocinanti”.

 “Uno stagista è stato assunto dalla Società interporti siciliani e nominato responsabile anticorruzione. Siamo alla follia, forse è un caso unico al mondo”. Lo dichiara il deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Luigi Sunseri, che solleva il caso proprio nel momento in cui la corruzione si sta rivelando una delle principali emergenze che colpiscono le pubbliche amministrazioni, come rivelano gli arresti di questi giorni. Sulla vicenda il deputato ha presentato un’interrogazione all’Ars.

“A parte che lo stagista – precisa Sunseri – è stato assunto dalla partecipata regionale con contratto di tirocinio di un anno, senza avviso pubblico, né convenzioni con le università, è inconcepibile che eserciti una funzione talmente delicata, della quale deve occuparsi un dirigente”. La Sis, Società interporti siciliani è partecipata all’89,71% dalla Regione, è stata costituita nel 1995 e ha lo scopo di costruire gli Interporti di Catania (in corso di completamento) e di Termini Imerese (mai realizzato).

“La società – ricorda Sunseri – ha rischiato il fallimento, scongiurato da una ricapitalizzazione di 2,5 mln € decisa dalla Regione nel 2018. È evidente e attuale la necessità di contenimento dei costi di funzionamento, ribadita tra l’altro nel Piano di revisione delle società partecipate deliberato dalla giunta regionale il 30 dicembre 2019. Com’è possibile – si chiede Sunseri – vista l’incidenza dei costi del personale sul bilancio societario, che la Sis abbia stipulato diversi contratti di tirocinio retribuito? Com’è possibile che addirittura sia stato affidato il delicatissimo compito di responsabile anticorruzione a uno stagista, con una nomina del 28 febbraio? Sulla razionalizzazione delle spese e sugli incarichi interni il presidente della Regione, Musumeci e gli assessori competenti dovranno darci risposte chiare”, conclude il deputato M5S.

A Caltanissetta, al palazzo di giustizia, l’Avvocatura dello Stato, rappresentata dall’avvocato Giuseppe Laspina, ha chiesto il risarcimento dei danni patrimoniali e di immagine nel corso dell’udienza del processo sul cosiddetto Sistema Saguto. Il risarcimento è diretto alla Presidenza del consiglio, al Ministero della Giustizia, all’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, ed alla Regione. L’avvocato Laspina tra l’altro ha affermato: “In questo processo è stato dimostrato che l’esercizio della giurisdizione si è tradotto in un uso distorto della funzione giurisdizionale, in violazione delle norme costituzionali, ed in una lesione dei diritti dei soggetti coinvolti dalle misure di prevenzione. Sappiamo che ormai non c’è più nulla nei conti della famiglia Saguto ma tutte queste costituzioni di parte civile si tradurranno in azioni per la responsabilità dei magistrati che, in caso di accoglimento, saranno poste a carico della presidenza del consiglio e quindi della collettività”.

Nel corso di un apposito incidente probatorio, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo, Filippo Serio, ha disposto la riesumazione del cadavere di Aldo Naro e l’esecuzione di un’autopsia eseguita tramite una Tac tridimensionale. L’esame dovrebbe servire ad accertare esattamente come sia morto il giovane medico di San Cataldo ucciso, a 25 anni di età, il 14 febbraio del 2015 al culmine di una rissa all’interno dell’ex discoteca Goa a Palermo. E’ in corso una nuova pista d’indagine in cui sono coinvolti gli ex buttafuori del Goa, Gabriele Citarrella, Pietro Covello e Francesco Troìa, tutti e tre di Palermo. Per i tre inizialmente è stata chiesta l’archiviazione, ma i legali della famiglia di Aldo Naro, gli avvocati Salvatore e Antonino Falzone, si sono opposti sulla base di una nuova consulenza medico-legale dalla quale emergerebbe che Aldo Naro fu colpito più volte alla nuca e non da un solo calcio, come ipotizzato in un primo momento. Ecco perché è stata disposta riesumazione e tac tridimensionale.

L’emergenza coronavirus, e quanto disposto dal decreto Conte emesso ieri, provoca la sospensione anche delle attività formative dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia. Il presidente, Giulio Francese, afferma: “Il decreto emesso dal Presidente del Consiglio ci impone, a malincuore, di rinviare gli incontri formativi fino al 15 marzo, in allineamento con quanto previsto in merito alla chiusura delle scuole, in attesa di nuove disposizioni. Lo facciamo con senso di responsabilità, sottolineando, in questo momento così difficile, l’importanza della formazione e di un costante aggiornamento professionale al fine di evitare sensazionalismi e fake news, e per garantire una corretta informazione ai cittadini. L’incontro formativo ‘Tra media e virus: l’informazione e il contagio delle fake news’ previsto il 7 marzo a Palermo e trasmesso in streaming nelle altre province, ha fatto registrare un record di 317 iscritti. Dunque, un tema particolarmente attuale, che riproporremo appena l’emergenza rientrerà”.

“La già oltremodo penalizzata categoria delle partite Iva, merita supporto e sostegno in queste settimane di difficoltà dovute all’emergenza epidemiologica in corso. Per queste ragioni in queste ore ho depositato in Aula a sala d’Ercole la richiesta di impegno al Governo Regionale a sostenere tutte le categorie economiche siciliane, in particolare piccole e medie imprese e liberi professionisti, danneggiate direttamente e indirettamente dai provvedimenti restrittivi dovuti alla diffusione del Coronavirus”. A dichiararlo è Salvatore Siragusa, deputato regionale del Movimento 5 Stelle, componente dell’ufficio di Presidenza a Palazzo dei Normanni a proposito dell’approvazione di un ordine del giorno, di cui Siragusa è primo firmatario, che impegna il governo regionale a sostenere le attività imprenditoriali economiche e lavorative che risultano penalizzate dall’attuale emergenza sanitaria in merito alla diffusione del COVID -19. “Cerchiamo di non lasciare indietro tutte le Partite IVA presenti nel nostro territorio in questo particolare momento storico – dice Siragusa. Abbiamo l’obbligo di fare tutto il possibile per il bene delle nostre aziende e del nostro territorio, per questa ragione ho ufficialmente investito il governo regionale, con il coinvolgimento del parlamento siciliano, di attivare tutte le misure possibili per sgravare le aziende siciliane dei disagi che stanno subendo a causa dell’emergenza Coronavirus” – conclude il deputato.

 

Con ordinanza numero 3 il sindaco Anna Alba ha, oggi, sospeso il mercato del Venerdì, e i mercatini dei produttori agricoli del martedì e del giovedì e di “tutte le manifestazioni – si legge nell’ordinanza – e gli eventi di qualsiasi natura svolti in ogni luogo, sia pubblico, sia privato, che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro”.

L’ordinanza è stata emessa nel rispetto delle disposizioni del Governo nazionale mirate ad evitare la diffusione del coronavirus e sarà revocata da uno stesso atto amministrativo della sindaca di Favara.

Tra le persone contagiate dal Covid-19 in Sicilia vi è anche un medico catanese che lavora all’ospedale Umberto primo di Enna. L’uomo è in quarantena nella sua casa di Catania. A scopo precauzionale sono stati eseguiti tamponi a medici, infermieri, personale dell’ospedale e pazienti che sono entrati in contatto con lui. Il contagio sarebbe avvenuto per contatti avuti con persone di Bergamo. E’ stata temporaneamente sospesa, a scopo preventivo e per eseguire la disinfezione, l’attività del reparto di Cardiologia dell’ospedale Umberto primo di Enna dove lavora il medico catanese affetto da Covid-19. Sono in corso riscontri epidemiologici su una ventina di persone.