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Attimi di panico lungo lo scorrimento veloce Palermo – Sciacca dove un furgone con i freni guasti ha investito sei automobili ferendo sei persone, tra cui un bambino di sei anni, prima che il mezzo fosse bloccato da due Carabinieri, Franco D’Alessandro e Lorenzo Bartolomei, che con la loro automobile hanno superato il furgone, poi hanno frenato, e il furgone, tamponando l’auto dei Carabinieri, ha arrestato finalmente la sua folle corsa. Il mezzo, guidato da un commerciante palermitano di 33 anni, ha percorso tre chilometri senza freni. I feriti sono stati trasportati in ospedale dai sanitari del 118.

Aumentano i contagi da coronavirus in Italia. Mentre il governo Conte ha annunciato misure straordinarie per contenere l’emergenza, l’ultimo bollettino ufficiale della Protezione civile diffuso nel pomeriggio ha reso noto che i casi positivi in Italia sono 3916 (+620 rispetto a giovedì), di cui 2394 i malati con sintomi ricoverati, 1060 le persone in isolamento domiciliare e 462 quelle in terapia intensiva. I morti per coronavirus sono 197 (+49).

Il commissario Angelo Borrelli ha riferito che i guariti dal coronavirus sono l’11,28% del totale dei contagiati, mentre i morti sono il 4,25%”.

Borrelli ha anche detto: “Il comitato tecnico-scientifico sta analizzando le informazioni e i dati. Per domani sapremo quella che sarà la sorte delle zone rosse”.

Il numero di malati di coronavirus in Italia è aumentato del 18,8% da ieri, passando da 3296 a 3916 (+620). I morti sono aumentati del 33,1%, passando da 148 a 197 (+49). Rispetto al totale dei contagiati, la percentuale di morti è del 4,25%. Questo è quanto risulta dai dati resi noti dalla Protezione Civile. I guariti sono aumentati nelle ultime 24 ore del 26,3% (+109, passando da 414 a 523 persone), con un’incidenza sul totale dell’11,28%. Infine, l’aumento dei malati in terapia intensiva è del 31,7% (+111, passando da 351 a 462 ricoverati).

In Sicilia, con l’ultimo di Sciacca, i casi sono giunti a 23.

Il Parco dei Templi di Agrigento, diretto da Roberto Sciarratta, informa che il presidente della Regione, Musumeci, assessore regionale ad interim ai Beni Culturali, al fine di contrastare e contenere il coronavirus, e in ottemperanza al Decreto Conte del 4 marzo, ha sospeso ogni attività convegnistica o congressuale nonché iniziative ed eventi che comportino un affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro e delle misure igienico-sanitarie, nonché gli ingressi gratuiti del giorno 8 marzo “Festa della Donna” ed il 10 marzo “Giornata dei Beni Culturali Siciliani” dedicata a Sebastiano Tusa. Pertanto, tutte le iniziative programmate nelle sedi del Parco dei Templi, tra Casa Sanfilippo, Villa Aurea, sala Zeus e Fazello del museo Pietro Griffo, sono sospese e differite a data da destinarsi. Nei giorni 8 e 10 marzo gli ingressi saranno a pagamento.

E’ stato pubblicato sul sito internet della Provincia di Agrigento un bando del Feamp, il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca 2014 – 2020, riservato alle imprese che operano nel settore della pesca, dell’agricoltura e dell’acquacoltura e che hanno una dimensione aziendale di micro, piccole o medie imprese. I finanziamenti prevedono investimenti produttivi, diversificazione della produzione dell’acquacoltura e delle specie allevate, ammodernamento ed innovazione, miglioramento delle condizioni di lavoro, d’igiene, della salute dell’uomo e del benessere animale, miglioramento della qualità dei prodotti, e diversificazione del reddito delle imprese tramite lo sviluppo di attività complementari. Le istanze di ammissione sono attese entro le ore 13 del prossimo 1 aprile. Il bando e i relativi allegati sono scaricabili da www.provincia.agrigento.it .

Il presidente di ConfCommercio Sicilia, Francesco Picarella, rivolge un appello al Consiglio comunale di Agrigento affinchè sensibilizzi l’Amministrazione comunale a favore delle imprese in crisi. Picarella afferma: “Al netto dello stato di turbamento generale che affligge l’intera collettività agrigentina, non possiamo ignorare i segnali di allarme che giungono dalle famiglie alle prese con pesanti ripercussioni economiche derivanti dalle politiche prudenzialmente messe in atto. Per questo chiediamo al Consiglio Comunale tutto di svegliarsi dal torpore e dare segnali di essere vicino al disagio che vivono imprese e cittadini. Adesso più che mai ci aspettiamo che i nostri rappresentanti prendano posizioni nette nei confronti dell’amministrazione per venire incontro ai problemi delle imprese oggi. Fare fronte comune per attuare tutte le misure idonee”.

Martedì prossimo, 10 marzo, innanzi alla Corte Costituzionale si svolgerà l’udienza di discussione del giudizio di costituzionalità promosso dal Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana in sede giurisdizionale, in relazione all’articolo 34 della Legge Regionale 9 maggio 1986, numero 22. Tale legge, nell’ipotesi di estinzione di un’Ipab, prevede che il personale dipendente sia assorbito dal Comune territorialmente competente. A fronte di ciò, numerosi Comuni siciliani hanno impugnato innanzi ai competenti organi della Giustizia Amministrativa i provvedimenti di estinzione delle Ipab presenti sul proprio territorio. In particolare, il giudizio di costituzionalità coinvolge i dipendenti dell’Ipab “Regina Elena” di Castellammare, rappresentati in giudizio dall’avvocato Girolamo Rubino, la Presidenza della Regione Siciliana rappresentata dall’Avvocatura Generale dello Stato ed il Comune di Castellammare. In particolare, l’avvocato Rubino, presentando un’apposita memoria, ha censurato la non ammissibilità della questione di costituzionalità sollevata “stante – spiega Rubino – la sua evidente irrilevanza nel giudizio a quo, posto che la norma in commento viene sospettata di incostituzionalità in ragione dell’asserita incompatibilità con le norme in tema di finanza pubblica, mentre, come confermato dallo stesso Organo remittente, è stato invece dimostrato nel giudizio a quo che il Comune di Castellammare sia in possesso delle risorse finanziarie per accollarsi i costi di gestione derivanti dall’acquisizione del patrimonio e del personale della sopprimenda Ipab”. Inoltre l’avvocato Rubino ha rilevato anche l’infondatezza nel merito della questione di legittimità costituzionale dell’articolo 34 della Legge Regionale 9 maggio 1986. La Corte Costituzionale, presieduta dalla professoressa Marta Cartabia, dovrà dunque esprimersi sulla legittimità costituzionale della norma in esame con una pronuncia che avrà rilievo per gran parte delle Ipab Siciliane.

Con le dovute precauzioni, sono rientrati in Sicilia 19 Vigili del fuoco siciliani che hanno partecipato ad un corso di formazione a Roma dove 3 Vigili del fuoco, in servizio e residenti nel Nord Italia, sono poi risultati positivi al coronavirus. Si tratta di Vigili del fuoco in servizio nei Comandi di Messina, Enna, Caltanissetta, Catania, Alcamo, Trapani e Agrigento. Ebbene, i Vigili del fuoco coinvolti nell’Agrigentino sono 5. E 4 sono stati già nei giorni scorsi trasferiti a Lampedusa dove sono precauzionalmente in quarantena. L’ultimo è appena rientrato, e anche lui è stato trasferito a Lampedusa in quarantena precauzionale.

Il personale dell’Ufficio di Protezione Civile della Provincia di Agrigento ha allestito al mattino di oggi in piazza Ugo La Malfa un punto informazioni sull’emergenza coronavirus insieme all’Ufficio di Protezione Civile e ai Vigili Urbani del Comune di Agrigento. Oltre alle misure strettamente igieniche e ai comportamenti corretti da seguire in questa fase, la Protezione Civile sottolinea anche la necessità di evitare soluzioni “fai-da-te” in caso di sintomi sospetti, evitando di assumere qualsiasi farmaco senza l’indispensabile consulto medico. La Protezione Civile ricorda anche i contatti telefonici a cui rivolgersi per qualsiasi segnalazione o emergenza:
800 45 87 871500112

A Cattolica Eraclea un ladro sfonda il finestrino di un’automobile e ruba una borsa con dentro documenti e assegni di una pensionata di 63 anni. Lei, accompagnata dal figlio, denuncia l’accaduto ai Carabinieri della locale Stazione. Poi un uomo contatta la pensionata: “Se vuoi restituita la borsa, paga 500 euro”. I Carabinieri intraprendono subito la caccia al “cavallo di ritorno”. E’ stata organizzata la consegna dei 500 euro, e i Carabinieri hanno arrestato un uomo di Cattolica, di 54 anni, già con precedenti, in flagranza di reato di estorsione. La refurtiva è stata subito restituita alla signora derubata, che ha ringraziato i Carabinieri per il loro operato.