Home / 2020 / Marzo (Pagina 52)

Ad Agrigento, a fronte dell’emergenza coronavirus, si è riunito il Coc, il Centro operativo comunale. A conclusione della riunione, il sindaco Lillo Firetto riferisce: “Abbiamo chiesto all’Azienda sanitaria la piena operatività della tenda di pre-triage davanti al pronto soccorso dell’ospedale, e la previsione di percorsi interni separati con sale di osservazione e aree per l’isolamento e il ricovero di eventuali sospetti, dato anche il tempo d’attesa tra l’esecuzione del tampone e la diagnosi. Abbiamo chiesto inoltre che l’accesso di tutti i cittadini avvenga in numero contingentato e con mascherina, che siano potenziati i posti di terapia intensiva, e che attualmente tra Agrigento e Sciacca sono solo 24. Infine abbiamo chiesto di valutare che, così già avvenuto in altre strutture sanitarie, siano temporaneamente chiuse le attività ambulatoriali all’interno del presidio ospedaliero tranne nei casi di prestazioni indifferibili, e di limitare i ricoveri programmati solo a prestazioni sanitarie potenzialmente salvavita”.

I casi di coronavirus in Sicilia compreso il medico a Sciacca. Nuovamente fruibile “Cardiologia” ad Enna. L’Asp di Palermo assume medici e infermieri. Chiuso un terminal all’aeroporto di Catania.

In Sicilia sono adesso 25, compreso il medico donna in servizio all’ospedale di Sciacca reduce da alcuni giorni trascorsi nel Bergamasco, i contagiati dal coronavirus. Dall’inizio dei controlli, i laboratori regionali di riferimento, ovvero i Policlinici di Palermo e di Catania, hanno eseguito 548 tamponi, di cui 511 negativi e 12 in attesa dei risultati. Sono ricoverati 8 pazienti: il medico di Sciacca all’ospedale “Sant’Elia” a Caltanissetta, e poi tre a Palermo, tre a Catania e uno a Enna, e nessuno è in terapia intensiva. Gli altri 17 sono in isolamento domiciliare.

Al momento, quindi, sono stati trasmessi all’Istituto superiore di sanità 25 campioni, di cui 7 già validati da Roma. Così è stato accertato e comunicato dal tavolo di monitoraggio della Regione Sicilia all’Unità di crisi nazionale. E l’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza, commenta: “Migliorano le condizioni di chi è a casa o è ospedalizzato. Il sistema nella sua complessiva gestione sta dimostrando di essere all’altezza del compito. C’è una macchina organizzativa che si è mossa già alla fine di gennaio e che sta intensificando la propria attività”.

Ed il capo della Protezione civile regionale, Calogero Foti, aggiunge e ribadisce: “Da questa situazione ne usciamo se ognuno fa la sua parte. Dobbiamo avere consapevolezza e spirito di collaborazione. Ogni cittadino deve mettere in atto i comportamenti sollecitati e diffusi dal governo nazionale. Il sistema sanitario nazionale sta reagendo bene, come tutte le istituzioni regionali e dello Stato”. Nel frattempo all’ospedale Umberto primo di Enna è stato restituito alla fruizione pubblica il reparto di Cardiologia dove è stato in servizio il medico catanese risultato poi positivo al coronavirus. Sono infatti tutti negativi i tamponi sui 35, tra medici, infermieri e operatori del reparto di Cardiologia e dell’Unità di terapia intensiva coronarica dell’ospedale, accuratamente disinfettati. Sono tuttavia in quarantena quanti hanno avuto contatti diretti con il medico catanese contagiato, e tra 14 giorni saranno sottoposti nuovamente al tampone. Ancora nel frattempo, l’Azienda sanitaria provinciale di Palermo ha lanciato una selezione pubblica per titoli per il conferimento di incarichi a tempo determinato di Dirigente medico specialista in Malattie infettive e di Dirigente medico specialista in Anestesia e rianimazione. L’avviso è pubblicato sul sito internet dell’Azienda sanitaria provinciale. Ed è bandita anche una selezione, ancora a tempo determinato, di 30 collaboratori professionali sanitari, categoria D, infermiere. Le istanze di partecipazione sono attese entro mercoledì prossimo 11 marzo. Ed ancora nel frattempo, a causa dell’emergenza coronavirus, il traffico aereo in Sicilia ha subito una flessione, e all’aeroporto di Catania è stato chiuso uno dei terminal, il C, riservato alle partenze della EasyJet verso destinazioni Schengen. La Sac, la società che gestisce lo scalo di Fontanarossa, spiega: “Abbiamo chiuso il terminal C per ottimizzare le risorse di tutti gli operatori. Tutte le partenze, da domani domenica 8 marzo, saranno effettuate al terminal A. Il provvedimento è valido, al momento, fino al prossimo 15 marzo. Inoltre, in tutto l’aeroporto proseguono le attività di disinfezione, anche nelle ore notturne. Sono stati anche montati i termoscanner per la misurazione della temperatura e installati 15 dispenser di liquido antibatterico nelle zone partenze e arrivi”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras<9

È stato inviato per la pubblicazione alla GURS e alla GUCE  il bando per l’affidamento in concessione della gestione e la valorizzazione delle Terme di Sciacca. Con la pubblicazione del bando, grazie anche al mio intervento, si da’ il via all’apertura del complesso termale.Si tratta di un impegno personale mantenuto e di.  una scelta condivisa con tutta la città.
Sono le parole del deputato regionale L’On.Carmelo Pullara, capogruppo popolari e autonomisti all’Ars.
“Con la pubblicazione del bando- dichiara Pullara- la Regione può dare adesso  il via,cinque anni dopo la chiusura, alla fase di individuazione dei soggetti interessati e con le caratteristiche adeguate per un affidamento subordinato alla ristrutturazione, al rilancio e alla gestione dello stabilimento termale.
Gli immobili individuati e disponibili sono: lo stabilimento Nuove Terre,l’ex Convento di San Francesco, il grande albergo San Calogero, lo stabilimento vecchie terme, le piscine Molinelli, il parco delle terme, il centro accumulo e smistamento delle acque e le piscine solfuree coperte.
Si tratta di un grande obiettivo raggiunto e di un impegno personale mantenuto .
Grazie al mio intervento-precisa Pullara – si è avviata la procedura che porterà a breve all’apertura del complesso termale.
Ho seguito sin dall’ inizio la vicenda e mi sono fatto promotore di questo iter che con la pubblicazione del bando da parte della regione Siciliana è giunto al termine .
Si è trattato di un lungo iter  che ho seguito personalmente sin dall’inizio per trovare sin da subito una soluzione impegnando sin da subito il governo  regionale e il Comune di Sciacca a stilare un cronoprogramma.
Ho preso a cuore la vicenda dell’apertura delle Terme di Sciacca tant’e’ che ho partecipato in prima persona al consiglio comunale.aperto per affrontare la problematica e in quella sede ho preso l’ impegno di portare la questione all’attenzione del parlamento regionale.
Su mia richiesta-continua Pullara-la questione è stata affrontata  dalla commissione Sanità dell’assessorato regionale per avviare l.’ Iter per la riapertura e procedere speditamente per la pubblicazione e la stesura del bando.
Nei giorni scorsi ho partecipato in prima persona  al tavolo tecnico che si e’ svolto a Palermo alla presenza del comitato civico patrimonio termale di Sciacca e l’associazione ora Basta ricevuti dall’ex parlamentare Rino Piscitello. Nel corso dell’ incontro sono state ribadite le novità che riguardano l’insediamento nel bando per la gestione anche delle terme e la pubblica fruizione per il parco termale.
I miei ringraziamenti personale vanno all’assessore regionale al bilancio Gaetano Armao.
È stato un lungo iter che alla fine grazie al mio impegno si è concluso al meglio.
Potranno tornare così attive le terme di Sciacca e il complesso termale rappresenterà un volano di sviluppo per il territorio anche per quanto concerne l’utilizzo delle terme per la cura di particolari patologie .
In questo modo-conclude Pullara-le Terme di Sciacca oltre a diventare un punto di riferimento regionale per rispondere alla domanda in espansione di turismo termale darà una spinta importante allo sviluppo imprenditoriale ed economico del territorio.
Le terme rappresentano un patrimonio economico,culturale e sono fonte di ricchezza per Sciacca.”

In questi giorni gli organi di stampa hanno riportato la notizia del furto dello stemma che si trovava collocato sulla facciata della torre del Salto d’Angiò, in Aragona.
Si tratta dell’ennesimo sfregio a un bene culturale interessante, che, purtroppo, si trova in stato di abbandono e del quale Italia Nostra si è più volte occupata in passato.
La costruzione, che costituisce un esempio di architettura chiaramontana del XIV secolo e che insiste in un’area interessante dal punto di vista archeologico, è un bene vincolato ai sensi degli articoli 1 e 3 della legge n. 1089 del 1939. Anche se di proprietà privata, esso non può essere abbandonato a un destino di degrado e di totale disfacimento, sia perché interessante dal punto di vista storico e
architettonico, sia perché facente parte della memoria storica del luogo.
Chiediamo pertanto che gli Enti pubblici competenti si attivino, attraverso le opportune interazioni con i privati proprietari, per pervenire all’immediata messa in sicurezza della costruzione, quindi al suo restauro.

Si estende il contagio del coronavirus tra le massime cariche della sicurezza pubblica di Bergamo. Dopo il caso positivo del prefetto di Bergamo Margiacchi, è stata rilevata la positività anche del questore Maurizio Auriemma. Anche se si tratta di un contagio del tutto asintomatico: «Ho la fortuna di avere a mia disposizione un alloggio in questura e quindi posso trascorrere il periodo di quarantena sul posto di lavoro — ha confermato il questore —. Quindi continuo a lavorare e dirigere le operazioni di polizia in questo delicato momento anche senza avere contatti diretti con nessuno dei dipendenti della questura».

Il dubbio è che il contagio possa essere avvenuto nel corso delle periodiche riunioni del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che si svolgono in prefettura. «Ma non c’è certezza — precisa Auriemma — visto che per questioni di servizio incontro ogni giorno un grande numero di persone».

(Corsera-Bergamo)

Sospeso il mercato rionale di San Michele previsto per domani, sabato 7 marzo. Lo ha disposto il sindaco Francesca Valenti con propria ordinanza facendo seguito ai provvedimenti già adottati per le scuole in attuazione del decreto del presidente del Consiglio dei Ministri del 4 marzo con il quale vengono stabilite numerose misure da adottare per contrastare e contenere la diffusione del coronavirus.

Il provvedimento prevede la sospensione del mercato rionale anche per i prossimi sabati finché non saranno cessate le condizioni che hanno reso necessaria l’adozione dell’ordinanza.

Meritevoli iniziative di solidarietà al tempo odierno. A Porto Empedocle, già da due anni, il bar Plano ogni sera dona tutta i prodotti non venduti, sia dolce che salato, alla parrocchia di Santa Croce, a Villaseta, che, a sua volta, li distribuisce alle famiglie povere del quartiere di Agrigento. Il titolare, Enzo Plano, commenta: “Siamo sempre stati contrari a buttare il cibo nella spazzatura perché da anni, purtroppo, sempre più gente non può permettersi di comprare nemmeno il pane. Con il mio Pastry chef, Giovanni Mangione, con cui ci spendiamo molto nel sociale, abbiamo quindi, deciso di donare l’invenduto ai poveri”. E Giovanni Mangione aggiunge: “Ci sono molti bambini che non hanno la possibilità di mangiare un dolce. Noi, in questi due anni, abbiamo fatto di tutto di più, con particolari donazioni nel periodo delle festività tradizionali, Natale e Pasqua, in primis. Quello che facciamo, lo facciamo davvero con il cuore. Il cibo che doniamo è sempre, naturalmente, di giornata”.

Il tampone effettuato non ha dato scampo: primo caso di coronavirus a Sciacca.

Ad averlo contratto una dottoressa dell’ospedale Giovanni Paolo II che svolge la sua attività nel reparto di medicina.

Per la 55enne dottoressa è stato disposto il trasferimento immediato a Palermo.

Sembrerebbe che la donna avrebbe soggiornato nel bergamasco per alcuni giorni in quella che viene definita zona rossa. Li avrebbe contratto il virus.

Attualmente c’è una riunione in corso per decidere cosa fare (oltre alla disinfestazione urgente di tutto l’ospedale) ma sembrerebbe anche che la dottoressa, oltre al reparto di medicina, sarebbe stata presente anche nel reparto di radiologia.

E’ attiva a Cianciana l’ambulanza medicalizzata del 118. I medici a bordo sono a turno Giacomo Gentile di Cattolica Eraclea, Daniela Criminisi, Marisa Frenda, e Beatrice Macaluso di Cianciana. L’ambulanza medicalizzata consentirà di offrire un servizio di assistenza di qualità, 24 ore su 24, soprattutto ai cittadini di Cianciana, Bivona, Alessandria della Rocca e Santo Stefano di Quisquina. All’inaugurazione hanno partecipato i sindaci dei Monti Sicani e il direttore del Distretto di Bivona Salvatore Sanzeri. L’ambulanza è stata benedetta dall’arciprete don Emanuele Casola. Il 118 dispone di un’organizzazione che opera grazie ad una rete sanitaria capillare, dotata di personale specializzato e autoambulanze con speciali apparecchiature. Le ambulanze medicalizzate hanno a bordo un medico e un infermiere professionale oltre ad un autista soccorritore.