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“Con 24 casi di Coronavirus, finora accertati in Sicilia, la nostra Sanità regionale con il lavoro senza sosta di medici, infermieri e tecnici di laboratorio è sottoposta ad una prova davvero pesante. L’appello di ieri del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sulla necessità di aumentare immediatamente il personale sanitario va colto anche avendo riguardo ad alcune figure professionali. Penso, ad esempio, che sia opportuno procedere al reclutamento di tecnici di laboratorio, di radiologia e della prevenzione, unitamente agli assistenti sanitari. Questi operatori attualmente nella sanità pubblica regionale sono insufficienti, ed in queste ore affiancano con dedizione e sacrificio i medici nell’accertamento dei casi di contagio di Covid-19. Invito il governo Musumeci e l’assessore Razza, in particolare, a dare input precisi ai dirigenti generali delle Aziende sanitarie della Sicilia affinchè procedano alla contrattualizzazione del personale tecnico sanitario, di cui fa parte quella vasta e fragile platea di professionisti con partita Iva. Tra questi, tanti giovani coraggiosi ed in prima linea ai quali dobbiamo garantire maggiore serenità e certezze lavorative. In questo modo possiamo essere pronti ad affrontare quella che oggi appare sfida fondamentale per assicurare la salute ai cittadini davanti ad un’epidemia che non sappiamo come evolverà nelle prossime settimane”. Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana, che sul reclutamento del personale tecnico sanitario annuncia la presentazione di una mozione da far esaminare alla VI commissione parlamentare guidata da Margherita La Rocca Ruvolo e poi a Sala d’Ercole come concordato con l’intero gruppo Udc.

Il sindaco Francesca Valenti ha riunito nel tardo pomeriggio di oggi il Coc, il Centro Operativo Comunale, dopo la notizia di un caso a Sciacca di coronavirus. Il Coc è stato convocato nella Sala Giunta del Palazzo Municipale, in contatto con l’Asp di Agrigento, la Prefettura di Agrigento e tutti gli altri organismi.

“Abbiamo appreso – dice il sindaco Valenti – che si tratta di una dipendente dell’ospedale e che verosimilmente il contagio non è avvenuto a  Sciacca ma in un’altra città siciliana. L’autorità sanitaria ha subito attivato tutti i protocolli sanitari previsti. Al momento si tratta di un caso isolato”.

Si ribadiscono tutte le raccomandazioni dei giorni scorsi di prevenzione sanitaria, seguendo il decalogo del Ministero della Salute e le norme degli ultimi provvedimenti del presidente del Consiglio dei Ministri. Si consiglia, in particolare, di curare l’igiene e di evitare luoghi affollati; per quanto riguarda le persone anziane e gli immunodepressi il consiglio è quello di rimanere a casa.

Il Centro Operativo Comunale è stato attivato, in via precauzionale lo scorso 26 febbraio dal sindaco per l’emergenza Covid-19, alla presenza dei dirigenti comunali e dei rappresentanti dell’Asp e della Croce Rossa Italiana. Il Coc esamina la situazione e assume eventualmente tutti i provvedimenti che si ritengono necessari per la salvaguardia della salute pubblica.

Dopo un lungo contenzioso avviato contro il Comune di Palermo dalla società K.srl proprietaria del cinema Tiffany, e volto all’annullamento dei provvedimenti con cui l’amministrazione comunale aveva più volte dichiarato l’inefficacia  della Segnalazione certificata di inizio di attività  nonché della stessa agibilità della sala cinematografica, il Tar Sicilia Palermo,  accogliendo i ricorsi proposti aveva, da un lato annullato i provvedimenti adottati dal Comune di Palermo, dall’altro ingiunto alla medesima amministrazione di pronunciarsi su un’istanza di sanatoria che la società K.srl aveva inoltrato allo scopo di regolarizzare la destinazione impressa a due vani tecnici posti all’esterno della sala cinematografica
L’amministrazione comunale rimasta inerte per quasi un anno dalla data di deposito e notifica della ridetta sentenza  adottava lo scorso gennaio un provvedimento che nuovamente, oltre a denegare la sanatoria richiesta, disponeva l’inefficacia della SCIA e della SCA in tal modo di fatto precludendo ex abrupto la prosecuzione dell’attività .
la società K.srl assistita dagli Avv.ti Girolamo Rubino e Lucia Alfieri, è stata pertanto nuovamente costretta ad adire  il Tar Sicilia Palermo chiedendo l’annullamento dell’inopinato provvedimento adottato dall’amministrazione comunale, nonché contestualmente l’adozione di una misura cautelare monocratica,  atteso il pregiudizio grave ed irreparabile derivante dall’immediata inibizione all’esercizio dell’attività, con evidente rischio per la stabilità dei posti di lavoro  e blocco della programmazione cinematografica in corso.
Il Presidente della Seconda Sezione del T.a.r. Sicilia-Palermo, Dr Cosimo Di Paola, “ avuto riguardo, principalmente, al danno temuto” ed escluso ogni “ pregiudizio giuridicamente rilevante per l’interesse pubblico perseguito dal provvedimento impugnato”, ha accolto la richiesta misura cautelare monocratica avanzata dagli avvocati Rubino e Alfieri.
Nella successiva camera di consiglio tenutasi il 25 febbraio u.s l’adito Tar in composizione collegiale ha altresì accolto l’istanza di sospensione dell’esecuzione dei provvedimenti impugnati confermando la valutazione già effettuata in sede monocratica in ordine al profilo dell’irreparabile pregiudizio agli interessi della ricorrente causato dai provvedimenti adottati dall’amministrazione comunale
 Pertanto, sospesi gli effetti del provvedimento impugnato il “Cinema Tiffany” potrà continuare regolarmente ad esercitare la propria attività cinematografica

Un giovane di Calamonaci, in provincia di Agrigento, è stato nel suo paese e poi martedì scorso è ritornato in Toscana dove lavora. In Toscana è risultato positivo al tampone del coronavirus. Ebbene, 27 abitanti di Calamonaci, che, più o meno, hanno avuto contatti con il giovane compaesano, adesso sono in quarantena volontaria precauzionalmente. E’ stato lo stesso emigrato in Toscana ad avvisare il sindaco di Calamonaci, Pino Spinelli.

Ad Agrigento, a fronte dell’emergenza coronavirus, si è riunito il Coc, il Centro operativo comunale. A conclusione della riunione, il sindaco Lillo Firetto riferisce: “Abbiamo chiesto all’Azienda sanitaria la piena operatività della tenda di pre-triage davanti al pronto soccorso dell’ospedale, e la previsione di percorsi interni separati con sale di osservazione e aree per l’isolamento e il ricovero di eventuali sospetti, dato anche il tempo d’attesa tra l’esecuzione del tampone e la diagnosi. Abbiamo chiesto inoltre che l’accesso di tutti i cittadini avvenga in numero contingentato e con mascherina, che siano potenziati i posti di terapia intensiva, e che attualmente tra Agrigento e Sciacca sono solo 24. Infine abbiamo chiesto di valutare che, così già avvenuto in altre strutture sanitarie, siano temporaneamente chiuse le attività ambulatoriali all’interno del presidio ospedaliero tranne nei casi di prestazioni indifferibili, e di limitare i ricoveri programmati solo a prestazioni sanitarie potenzialmente salvavita”.

I casi di coronavirus in Sicilia compreso il medico a Sciacca. Nuovamente fruibile “Cardiologia” ad Enna. L’Asp di Palermo assume medici e infermieri. Chiuso un terminal all’aeroporto di Catania.

In Sicilia sono adesso 25, compreso il medico donna in servizio all’ospedale di Sciacca reduce da alcuni giorni trascorsi nel Bergamasco, i contagiati dal coronavirus. Dall’inizio dei controlli, i laboratori regionali di riferimento, ovvero i Policlinici di Palermo e di Catania, hanno eseguito 548 tamponi, di cui 511 negativi e 12 in attesa dei risultati. Sono ricoverati 8 pazienti: il medico di Sciacca all’ospedale “Sant’Elia” a Caltanissetta, e poi tre a Palermo, tre a Catania e uno a Enna, e nessuno è in terapia intensiva. Gli altri 17 sono in isolamento domiciliare.

Al momento, quindi, sono stati trasmessi all’Istituto superiore di sanità 25 campioni, di cui 7 già validati da Roma. Così è stato accertato e comunicato dal tavolo di monitoraggio della Regione Sicilia all’Unità di crisi nazionale. E l’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza, commenta: “Migliorano le condizioni di chi è a casa o è ospedalizzato. Il sistema nella sua complessiva gestione sta dimostrando di essere all’altezza del compito. C’è una macchina organizzativa che si è mossa già alla fine di gennaio e che sta intensificando la propria attività”.

Ed il capo della Protezione civile regionale, Calogero Foti, aggiunge e ribadisce: “Da questa situazione ne usciamo se ognuno fa la sua parte. Dobbiamo avere consapevolezza e spirito di collaborazione. Ogni cittadino deve mettere in atto i comportamenti sollecitati e diffusi dal governo nazionale. Il sistema sanitario nazionale sta reagendo bene, come tutte le istituzioni regionali e dello Stato”. Nel frattempo all’ospedale Umberto primo di Enna è stato restituito alla fruizione pubblica il reparto di Cardiologia dove è stato in servizio il medico catanese risultato poi positivo al coronavirus. Sono infatti tutti negativi i tamponi sui 35, tra medici, infermieri e operatori del reparto di Cardiologia e dell’Unità di terapia intensiva coronarica dell’ospedale, accuratamente disinfettati. Sono tuttavia in quarantena quanti hanno avuto contatti diretti con il medico catanese contagiato, e tra 14 giorni saranno sottoposti nuovamente al tampone. Ancora nel frattempo, l’Azienda sanitaria provinciale di Palermo ha lanciato una selezione pubblica per titoli per il conferimento di incarichi a tempo determinato di Dirigente medico specialista in Malattie infettive e di Dirigente medico specialista in Anestesia e rianimazione. L’avviso è pubblicato sul sito internet dell’Azienda sanitaria provinciale. Ed è bandita anche una selezione, ancora a tempo determinato, di 30 collaboratori professionali sanitari, categoria D, infermiere. Le istanze di partecipazione sono attese entro mercoledì prossimo 11 marzo. Ed ancora nel frattempo, a causa dell’emergenza coronavirus, il traffico aereo in Sicilia ha subito una flessione, e all’aeroporto di Catania è stato chiuso uno dei terminal, il C, riservato alle partenze della EasyJet verso destinazioni Schengen. La Sac, la società che gestisce lo scalo di Fontanarossa, spiega: “Abbiamo chiuso il terminal C per ottimizzare le risorse di tutti gli operatori. Tutte le partenze, da domani domenica 8 marzo, saranno effettuate al terminal A. Il provvedimento è valido, al momento, fino al prossimo 15 marzo. Inoltre, in tutto l’aeroporto proseguono le attività di disinfezione, anche nelle ore notturne. Sono stati anche montati i termoscanner per la misurazione della temperatura e installati 15 dispenser di liquido antibatterico nelle zone partenze e arrivi”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras<9

È stato inviato per la pubblicazione alla GURS e alla GUCE  il bando per l’affidamento in concessione della gestione e la valorizzazione delle Terme di Sciacca. Con la pubblicazione del bando, grazie anche al mio intervento, si da’ il via all’apertura del complesso termale.Si tratta di un impegno personale mantenuto e di.  una scelta condivisa con tutta la città.
Sono le parole del deputato regionale L’On.Carmelo Pullara, capogruppo popolari e autonomisti all’Ars.
“Con la pubblicazione del bando- dichiara Pullara- la Regione può dare adesso  il via,cinque anni dopo la chiusura, alla fase di individuazione dei soggetti interessati e con le caratteristiche adeguate per un affidamento subordinato alla ristrutturazione, al rilancio e alla gestione dello stabilimento termale.
Gli immobili individuati e disponibili sono: lo stabilimento Nuove Terre,l’ex Convento di San Francesco, il grande albergo San Calogero, lo stabilimento vecchie terme, le piscine Molinelli, il parco delle terme, il centro accumulo e smistamento delle acque e le piscine solfuree coperte.
Si tratta di un grande obiettivo raggiunto e di un impegno personale mantenuto .
Grazie al mio intervento-precisa Pullara – si è avviata la procedura che porterà a breve all’apertura del complesso termale.
Ho seguito sin dall’ inizio la vicenda e mi sono fatto promotore di questo iter che con la pubblicazione del bando da parte della regione Siciliana è giunto al termine .
Si è trattato di un lungo iter  che ho seguito personalmente sin dall’inizio per trovare sin da subito una soluzione impegnando sin da subito il governo  regionale e il Comune di Sciacca a stilare un cronoprogramma.
Ho preso a cuore la vicenda dell’apertura delle Terme di Sciacca tant’e’ che ho partecipato in prima persona al consiglio comunale.aperto per affrontare la problematica e in quella sede ho preso l’ impegno di portare la questione all’attenzione del parlamento regionale.
Su mia richiesta-continua Pullara-la questione è stata affrontata  dalla commissione Sanità dell’assessorato regionale per avviare l.’ Iter per la riapertura e procedere speditamente per la pubblicazione e la stesura del bando.
Nei giorni scorsi ho partecipato in prima persona  al tavolo tecnico che si e’ svolto a Palermo alla presenza del comitato civico patrimonio termale di Sciacca e l’associazione ora Basta ricevuti dall’ex parlamentare Rino Piscitello. Nel corso dell’ incontro sono state ribadite le novità che riguardano l’insediamento nel bando per la gestione anche delle terme e la pubblica fruizione per il parco termale.
I miei ringraziamenti personale vanno all’assessore regionale al bilancio Gaetano Armao.
È stato un lungo iter che alla fine grazie al mio impegno si è concluso al meglio.
Potranno tornare così attive le terme di Sciacca e il complesso termale rappresenterà un volano di sviluppo per il territorio anche per quanto concerne l’utilizzo delle terme per la cura di particolari patologie .
In questo modo-conclude Pullara-le Terme di Sciacca oltre a diventare un punto di riferimento regionale per rispondere alla domanda in espansione di turismo termale darà una spinta importante allo sviluppo imprenditoriale ed economico del territorio.
Le terme rappresentano un patrimonio economico,culturale e sono fonte di ricchezza per Sciacca.”

In questi giorni gli organi di stampa hanno riportato la notizia del furto dello stemma che si trovava collocato sulla facciata della torre del Salto d’Angiò, in Aragona.
Si tratta dell’ennesimo sfregio a un bene culturale interessante, che, purtroppo, si trova in stato di abbandono e del quale Italia Nostra si è più volte occupata in passato.
La costruzione, che costituisce un esempio di architettura chiaramontana del XIV secolo e che insiste in un’area interessante dal punto di vista archeologico, è un bene vincolato ai sensi degli articoli 1 e 3 della legge n. 1089 del 1939. Anche se di proprietà privata, esso non può essere abbandonato a un destino di degrado e di totale disfacimento, sia perché interessante dal punto di vista storico e
architettonico, sia perché facente parte della memoria storica del luogo.
Chiediamo pertanto che gli Enti pubblici competenti si attivino, attraverso le opportune interazioni con i privati proprietari, per pervenire all’immediata messa in sicurezza della costruzione, quindi al suo restauro.

Si estende il contagio del coronavirus tra le massime cariche della sicurezza pubblica di Bergamo. Dopo il caso positivo del prefetto di Bergamo Margiacchi, è stata rilevata la positività anche del questore Maurizio Auriemma. Anche se si tratta di un contagio del tutto asintomatico: «Ho la fortuna di avere a mia disposizione un alloggio in questura e quindi posso trascorrere il periodo di quarantena sul posto di lavoro — ha confermato il questore —. Quindi continuo a lavorare e dirigere le operazioni di polizia in questo delicato momento anche senza avere contatti diretti con nessuno dei dipendenti della questura».

Il dubbio è che il contagio possa essere avvenuto nel corso delle periodiche riunioni del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che si svolgono in prefettura. «Ma non c’è certezza — precisa Auriemma — visto che per questioni di servizio incontro ogni giorno un grande numero di persone».

(Corsera-Bergamo)