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Un cittadino avrebbe violato le normative disposte per far fronte all’emergenza coronavirus. La Procura della Repubblica di Sciacca ha avviato un’inchiesta per concorso colposo in epidemia e inosservanza di provvedimento dell’autorità.

Attorno all’’inchiesta, guidata dal capo della Procura Roberta Buzzolani, vige il massimo riserbo; l’indagine sarebbe partita a seguito di un esposto denuncia presentato alla magistratura che ha  provveduto anche ad avvisare le autorità sanitarie.

“È ben noto lo sforzo titanico compiuto da istituzioni e imprese per risollevare un territorio depresso come quello agrigentino, con investimenti e eccezionali traguardi raggiunti nei settori della cultura,  del paesaggio, del turismo. Quel che sta accadendo in queste settimane – dichiara il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto – sta mettendo a dura prova la nostra città,  il suo fragile e, in certi casi, perfino eroico tessuto  produttivo. Per questo auspico che il Governo accolga la richiesta dell’Anci di misure straordinarie che possano aiutare città come la nostra a resistere. Indispensabile il   rafforzamento degli strumenti e delle disponibilità finanziarie per sostenere nuovi  investimenti locali in aggiunta agli impegni già in corso. Necessario  e urgente il sostegno economico, in particolare  ai soggetti  impegnati nei settori della cultura, dell’istruzione e dello sport. Si prevedano misure a sostegno delle  famiglie. Siano sospesi gli adempimenti finanziari e contabili degli enti locali. Si conceda il differimento delle scadenze fiscali e dell’invio di cartelle e di  accertamenti tributari. Si tenga  conto delle pesanti conseguenze delle minori entrate, in particolare dal turismo, e si ammetta per i Comuni una maggiore flessibilità e l’ allentamento di vincoli nell’utilizzo delle risorse finanziarie”.

Il settore Promozione turistica della Provincia di Agrigento ha classificato 8 nuove strutture nei Comuni di Agrigento, Porto Empedocle, Licata, Favara e Grotte. Il provvedimento consente di incrementare l’offerta turistica in provincia con 57 nuovi posti letto. Le nuove strutture ricettive sono state classificate nelle tipologie bed and breakfast e affittacamere, e sono le seguenti:
– B&B “Brio Bed and Breakfast”, ad Agrigento in via delle Mura, tre stelle, quattro camere e otto posti letto;
– B&B “Casa Marrelli”, a Grotte in via F. Crispi, tre stelle, quattro camere e nove posti letto;
– B&B “Marisicilia”, a Porto Empedocle in via delle Rose, tre stelle, una camera e tre posti letto;
– B&B “Villa Francesca”, a Licata in via Monserrato, tre stelle, tre camere e sette posti letto;
– B&B “Sicily”, a Porto Empedocle in via Fanti, tre stelle, tre camere e sei posti letto;
– B&B “Capinera”, ad Agrigento in Contrada Ciavolotta, tre stelle, due camere e tre posti letto
Affittacamere:
– “Bamboo Luxury”, ad Agrigento in via Acquamara, una stella, quattro camere, nove posti letto;
– “Urban Relax”, a Favara in viale A. Moro, una stella, tre camere, sei posti letto.

In ottemperanza a quanto previsto dai Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri e dalle Ordinanze del Presidente della Regione Sicilia indicati e per il periodo ivi indicato,il Segretario Generale della Camera di Commercio di Agrigento, dr. Giuseppe Virgilio, ha disposto quanto segue:

nell’ingresso sarà messo a disposizione apposito dispositivo con soluzione idroalcolica per il lavaggio delle mani;
il personale dovrà rispettare la distanza di almeno 1 metro dai colleghi e dall’utenza;
gli utenti dovranno essere invitati a utilizzare i contatti via e-mail o pec ovvero per telefono (0922/490211- 0922/20261);
per i casi di comprovata indifferibilità, necessità ed urgenza, il ricevimento del pubblico, limitato alla sala d’attesa dell’Ente Camerale ubicata a piano terra, al fine di rispettare la distanza di almeno 1 metro, potrà essere ammesso fino ad un massimo di tre persone per volta nei giorni di lunedì – mercoledì – venerdì dalle ore 9,00 alle ore 12,00;
per la consegna ed il ritiro dei documenti cartacei relativi ai servizi camerali, il Personale degli Uffici, munito di guanti, avrà cura di rimanere dietro il bancone ad una distanza di almeno 1 metro;
è sospesa la convocazione di riunioni, conferenze di servizi e commissioni di qualsiasi natura.

A Palermo 17 Consiglieri comunali d’opposizione hanno firmato una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Leoluca Orlando. I consiglieri comunali, nel documento di sei pagine, citano l’inchiesta ‘Giano Bifronte’, che ha appena provocato l’arresto di due consiglieri comunali, Sandro Terrani, capo gruppo di Italia Viva, e Giovanni Lo Cascio, capo gruppo del Partito Democratico, che si è dimesso, oltre che di due funzionari comunali, Mario Li Castri e Giuseppe Monteleone, e di professionisti e imprenditori. Nel frattempo, hanno giurato in Municipio i nuovi consiglieri comunali Claudia Rini e Milena Gentile, che subentrano rispettivamente a Sandro Terrani e Giovanni Lo Cascio, sospesi dal Prefetto a seguito dell’arresto del 29 febbraio scorso.

“Leggo dalla stampa gli interventi del partito democratico e di una sigla sindacale riguardo alla richiesta di dotare l’ospedale di Licata del reparto di rianimazione, che sarebbe cosa importante qualora consentito dalle norme nazionali e che purtroppo il livello regionali nulla può, ma in questo momento, tali affermazioni, rasentano la demagogia e generano allarmismo su allarmismo e confusione su confusione nonché sfiducia verso l’apparato sanitario, oggi, impegnato in prima linea al quale va tutto il mio plauso e supporto, cosa che dovrebbero fare tutti gli altri anche i comuni cittadini.

Lo dichiara il deputato regionale l’On.Carmelo Pullara Vice Presidente della commissione sanità all’Ars.

“Se fossimo in un normale periodo si potrebbe facilmente rispondere  – dichiara Pullara- sia al Partito Democratico che al sindacato che avendo governato per anni ed ancora oggi, lo stato della sanità locale, regionale e nazionale, non è altro che figlio della storia che qualcuno vorrebbe cancellare con un mero comunicato demagogico in momento difficile ovvero passando dall’essere amministratore all’essere opposizione o sindacato.

Ci sarà tempo per parlare di creare rianimazioni. Magari il PD, che oggi interviene, sarà in grado di farci dare le deroghe dal governo alle norme nazionali in atto vigenti.

Ciò non di meno – continua Pullara – con riguardo al momento contingente, sono stato sempre in stretto raccordo con la direzione aziendale dell’Asp di Agrigento per seguire da vicino l’evolversi della situazione e le misure man mano poste in essere. In particolare, mi sento di rassicurare, nei limiti del possibile e delle condizioni straordinarie che non riguardano solo Licata e la Sicilia ma il mondo intero, che a Licata presso il nostro ospedale sono già previste, in caso di pazienti contagiati, stanze di isolamento attrezzate per almeno 10 posti letto e ulteriori sono in fase di allestimento con i necessari ventilatori polmonari indispensabili all’emergenza in corso.

Inviterei – conclude Pullara – soprattutto chi ha responsabilità di partito o di organizzazione, ancor di più se di lunga esperienza,  ad una comunicazione improntata a maggiore saggezza e prudenza al fine di evitare e fomentare ulteriore allarmismo e confusione”.

 A seguito dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019, l’Assessorato regionale all’istruzione e alla formazione professionale comunica che l’avvio del periodo di tirocinio presso gli uffici della Regione Siciliana da parte dei 110 vincitori dell’Avviso 26/2018 “Attivazione di percorsi per rafforzare l’occupabilità di giovani laureati nella Pubblica amministrazione regionale”, avrà inizio il 6 aprile 2020 e non il 16 marzo come precedentemente annunciato, salvo eventuali nuove disposizioni emanate dalle autorità nazionali.

«In questo momento di particolare allarme sociale, abbiamo concordato con il Presidente della Regione, di posticipare al 6 aprile, salvo ulteriori indicazioni da parte del governo nazionale, la data di inizio del tirocinio presso gli uffici regionali. Siamo certi che i giovani tirocinanti saranno rassicurati da questa scelta, fatta nel loro interesse e nel rispetto delle disposizioni emanate per il contenimento della diffusione del Coronavirus», così spiega l’assessore regionale Roberto Lagalla.

Nella giornata di ieri, nell’ambito di potenziati controlli del territorio, disposti  dal Questore IRACI, una pattuglia del Commissariato di P.S. Canicattì in servizio di volante intercettava un’autovettura sospetta e sottoponeva a controllo i due occupanti il veicolo, due soggetti, con precedenti di polizia provenienti da altro comune. All’interno del veicolo gli agenti rinvenivano un coltello a serramanico ed il possessore D.C.C..G. classe 1960, veniva denunciato per possesso illegale di arma od oggetto  atto ad offendere. Entrambi gli occupanti del veicolo, poiché non giustificavano la loro presenza nel territorio di Canicattì, venivano sottoposti al provvedimento del Questore del Foglio di Via obbligatorio con l’imposizione di lasciare immediatamente la città di Canicattì per la durata di anni tre, rientrando  nel comune di residenza.

Il personale del Commissariato deferiva, altresì, all’A.G., in stato di libertà  ai sensi dell’art. 247 c.p.p. G. S. classe 2000 nato a Roma, residente a Canicattì  per il reato di furto  con destrezza, nello specifico G.S., avvicinandosi deliberatamente ad un veicolo in transito, con il braccio simulava un urto con lo specchietto retrovisore destro. Il conducente del veicolo all’impatto arrestava la marcia e scendeva dal mezzo con l’intento di soccorrere il malcapitato, ma questi asseriva falsamente che l’urto aveva causato la rottura del proprio cellulare. Quest’ultimo,  con un gesto fulmineo, entrava nell’abitacolo della vettura e si impossessava del portafogli che la ignara vittima aveva lasciato sul sedile lato passeggero.

 ATTIVITA’ POLIZIA DI PREVENZIONE:

 Nell’ambito dell’attività di “Controllo del Territorio in Provincia”, sono stati conseguiti i seguenti risultati:

 

  • Persone identificate 124
  • Persone controllate al C.E.D. 124
  • Veicoli controllati 146
  • Contravvenzioni C.d.S. 008
  • Posti di controllo 024
  • Documenti ritirati 001
  • Veicoli sequestrati 000
  • Controllo persone sottoposte a misure 099

All’ospedale di Sciacca la situazione è sotto controllo, la struttura sanitaria è nel pieno delle sue funzioni e non ci sono al momento persone affette da coronavirus ricoverate in terapia intensiva. E’ questo il dato più importante che emerge nel primo giorno di vera emergenza nazionale.

L’ospedale dove nei giorni scorsi si è sviluppato il primo caso positivo da contagio (pare intanto che il medico ricoverato a Caltanissetta stia meglio e non ha più la febbre), al quale sono poi seguiti altri dieci test con lo stesso esito, al momento sta gestendo senza affanni la situazione di allarme.

Le persone che erano ricoverate nel reparto di medicina e che dopo il tampone sono risultate positive, adesso si trovano in stato di isolamento all’interno dello stesso reparto. I familiari che li assistevano e che sono risultati anch’essi positivi, sono a casa in regime di isolamento fiduciario, così come l’infermiere e l’operatore ausiliario.

Si ribadisce che i reparti di terapia intensiva della struttura saccense stanno assistendo pazienti per altre patologie ma non per patologie successive alla scoperta del coronavirus.