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 A seguito dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019, l’Assessorato regionale all’istruzione e alla formazione professionale comunica che l’avvio del periodo di tirocinio presso gli uffici della Regione Siciliana da parte dei 110 vincitori dell’Avviso 26/2018 “Attivazione di percorsi per rafforzare l’occupabilità di giovani laureati nella Pubblica amministrazione regionale”, avrà inizio il 6 aprile 2020 e non il 16 marzo come precedentemente annunciato, salvo eventuali nuove disposizioni emanate dalle autorità nazionali.

«In questo momento di particolare allarme sociale, abbiamo concordato con il Presidente della Regione, di posticipare al 6 aprile, salvo ulteriori indicazioni da parte del governo nazionale, la data di inizio del tirocinio presso gli uffici regionali. Siamo certi che i giovani tirocinanti saranno rassicurati da questa scelta, fatta nel loro interesse e nel rispetto delle disposizioni emanate per il contenimento della diffusione del Coronavirus», così spiega l’assessore regionale Roberto Lagalla.

Nella giornata di ieri, nell’ambito di potenziati controlli del territorio, disposti  dal Questore IRACI, una pattuglia del Commissariato di P.S. Canicattì in servizio di volante intercettava un’autovettura sospetta e sottoponeva a controllo i due occupanti il veicolo, due soggetti, con precedenti di polizia provenienti da altro comune. All’interno del veicolo gli agenti rinvenivano un coltello a serramanico ed il possessore D.C.C..G. classe 1960, veniva denunciato per possesso illegale di arma od oggetto  atto ad offendere. Entrambi gli occupanti del veicolo, poiché non giustificavano la loro presenza nel territorio di Canicattì, venivano sottoposti al provvedimento del Questore del Foglio di Via obbligatorio con l’imposizione di lasciare immediatamente la città di Canicattì per la durata di anni tre, rientrando  nel comune di residenza.

Il personale del Commissariato deferiva, altresì, all’A.G., in stato di libertà  ai sensi dell’art. 247 c.p.p. G. S. classe 2000 nato a Roma, residente a Canicattì  per il reato di furto  con destrezza, nello specifico G.S., avvicinandosi deliberatamente ad un veicolo in transito, con il braccio simulava un urto con lo specchietto retrovisore destro. Il conducente del veicolo all’impatto arrestava la marcia e scendeva dal mezzo con l’intento di soccorrere il malcapitato, ma questi asseriva falsamente che l’urto aveva causato la rottura del proprio cellulare. Quest’ultimo,  con un gesto fulmineo, entrava nell’abitacolo della vettura e si impossessava del portafogli che la ignara vittima aveva lasciato sul sedile lato passeggero.

 ATTIVITA’ POLIZIA DI PREVENZIONE:

 Nell’ambito dell’attività di “Controllo del Territorio in Provincia”, sono stati conseguiti i seguenti risultati:

 

  • Persone identificate 124
  • Persone controllate al C.E.D. 124
  • Veicoli controllati 146
  • Contravvenzioni C.d.S. 008
  • Posti di controllo 024
  • Documenti ritirati 001
  • Veicoli sequestrati 000
  • Controllo persone sottoposte a misure 099

All’ospedale di Sciacca la situazione è sotto controllo, la struttura sanitaria è nel pieno delle sue funzioni e non ci sono al momento persone affette da coronavirus ricoverate in terapia intensiva. E’ questo il dato più importante che emerge nel primo giorno di vera emergenza nazionale.

L’ospedale dove nei giorni scorsi si è sviluppato il primo caso positivo da contagio (pare intanto che il medico ricoverato a Caltanissetta stia meglio e non ha più la febbre), al quale sono poi seguiti altri dieci test con lo stesso esito, al momento sta gestendo senza affanni la situazione di allarme.

Le persone che erano ricoverate nel reparto di medicina e che dopo il tampone sono risultate positive, adesso si trovano in stato di isolamento all’interno dello stesso reparto. I familiari che li assistevano e che sono risultati anch’essi positivi, sono a casa in regime di isolamento fiduciario, così come l’infermiere e l’operatore ausiliario.

Si ribadisce che i reparti di terapia intensiva della struttura saccense stanno assistendo pazienti per altre patologie ma non per patologie successive alla scoperta del coronavirus.

In relazione al contingente momento di emergenza di carattere sanitario, in virtù delle disposizioni in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica (COVID-19), introdotte dal DPCM dell’8 marzo u.s. e dalle ulteriori ultime prescrizioni imposte dal DPCM del 9 marzo u.s., si informa la cittadinanza che, al fine  di prevenire possibili contagi del personale e della stessa utenza, da oggi 10 marzo e per la durata di trenta giorni, si provvederà alla chiusura temporanea al pubblico degli sportelli degli Uffici Immigrazione, destinati al rilascio ed al rinnovo dei permessi di soggiorno.

Verranno, tuttavia, assicurate le attività relative all’espulsione degli stranieri irregolari e quelle connesse alla ricezione della manifestazione di volontà di richiedere protezione internazionale.

Gli Uffici di Polizia Amministrativa e Sociale utilizzeranno prevalentemente canali di comunicazione telefonica e/o telematica. Pertanto, tutte le istanze e/o documentazione, comprese quelle per cui è previsto un termine perentorio di presentazione, dovranno pervenire mediante l’utilizzo di casella P.E.C., al seguente indirizzo: ammin.quest.ag@pecps.poliziadistato.it
e alle seguenti utenze telefoniche:

– UFFICIO ARMI TEL.                                                  0922-483610
– UFFICIO LICENZE TEL.                                            0922-483576   0922-483624

– UFFICIO PASSAPORTI TEL.                                     0922-483675
– UFFICI SQUADRA POLIZIA AMMINISTRATIVA 0922-483634   0922-483619

Tuttavia gli utenti, le cui pratiche rivestono carattere di urgenza, potranno essere ricevuti, previo appuntamento telefonico, direttamente dagli Uffici di Polizia Amministrativa e Sociale che rimarranno aperti nei seguenti giorni:

 

– lunedì mercoledì e venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 12.00
– martedì dalle ore 15.30 alle ore 16.30.

Per le istanze relative al rilascio del passaporto saranno accettati presso gli Uffici della Questura esclusivamente coloro che hanno già appuntamento o coloro che avranno al seguito una prenotazione o un biglietto aereo.

 

 

Ancora in fermento le carceri italiane a seguito delle restrizioni ai colloqui con i familiari imposte dal decreto Conte dello scorso 8 marzo. Al momento, da Milano a Palermo si contano 10 reclusi morti per overdose di psicofarmaci o soffocamento da fumo sprigionato dagli incendi, e decine di detenuti evasi a Foggia, di cui 23 tuttora ricercati. Poi, durante la notte nel carcere Cavadonna a Siracusa i detenuti hanno incendiato le lenzuola e hanno danneggiato diversi arredi. A Palermo al carcere Pagliarelli protestano dal mattino di oggi circa 400 detenuti del reparto sud. Nel frattempo è rientrata la protesta dei detenuti nel carcere Ucciardone di Palermo. Ancora nel frattempo, in alcune carceri, secondo quanto riferisce il sindacato Sappe, i direttori hanno permesso i colloqui di persona tra detenuti e familiari, ma alla distanza di due metri.

Il Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, d’intesa con l’Assessore alle Autonomie locali Bernardette Grasso, ha preso questa decisione che sarà formalizzata nella prossima seduta della Giunta regionale, prevista in settimana. Seduta alla quale dovrebbe partecipare lo stesso Governatore, che da quattro giorni si trova in autoisolamento, in attesa dell’esito del secondo tampone,  fissato per domani.

“Accolgo con soddisfazione la decisione del Presidente Musumeci – dice Carmelo Pullara, Capogruppo Autonomisti e Popolari – che ha dato seguito ad un a mia richiesta avanzata tre giorni fa. La scelta del rinvio permette di organizzare con maggiore tranquillità e fiducia una più corretta informazione e l’organizzazione della campagna elettorale stessa.  Il posticipo al 14 di giugno, augurandomi che sia sufficiente anche perché vorrà dire che l’emergenza passerà presto, della consultazione elettorale – conclude Pullara – che fa slittare  anche gli incontri e le riunioni pre-elettorali, è una scelta prudente di cautela per evitare motivi di diffusione del contagio, cui va il mio plauso.

 

La notizia che si aspettava è giunta: a causa dell’emergenza da coronavirus che sta toccando anche la Sicilia, sono state rinviate al 14 giugno le elezioni amministrative, per il rinnovo dei consigli comunali, che erano in programma per il prossimo 24 maggio e l’eventuale ballottaggio avverrà il 28 giugno. L’eventuale ballottaggio avverrà il 28 giugno. A prendere la decisione è stato il Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci, in accordo con l’assessore alle Autonimie locali Bernardette Grasso. Il provvedimento sarà ufficializzato nella prossima seduta della giunta regionale, prevista in settimana, alla presenza del presidente Musimeci che domani si sottoporrà al secondo tampone, dopo l’autoisolamento che è imposto per aver avuto contatti diretti con il segretario del PD, Nicola Zingaretti. 

 

Considerato che i posti in terapia intensiva e in rianimazione in provincia di Agrigento, che ha mezzo milione di abitanti, sono poco meno di 20 (tra Agrigento e Sciacca) e la popolazione che supera i 65 anni (quella ritenuta più a rischio) è oltre il 25% di residenti e tenuto conto, inoltre, che il numero di studenti e di lavoratori che ritornano dalle cosiddette “zone rosse” del nord Italia è consistente, è necessario che i vertici del Sistema Sanitario provinciale provvedano con la massima urgenza ad attivare negli ospedali di Licata, Ribera e Canicattì i reparti suddetti.

Da parte delle cliniche private è giusto e doveroso che si facciano carico, di concerto con la Sanità Pubblica, dell’installazione urgente e immediata di macchinari per la rianimazione e l’ossigenazione dei contagiati da Covid-19.

Nella nostra provincia i pericoli sono due: il virus e la mancanza di presidi idonei a fronteggiare una crisi che potrebbe aggravarsi di ora in ora.

Invito tutti i sindaci e gli amministratori comunali ad avanzare la medesima richiesta.

Giovanna Iacono, Partito Democratico