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Per consentire alla cittadinanza di donare con generosità il proprio sangue  l’A.D.A.S., effettuerà due raccolte , domenica 15 Marzo ad Aragona davanti la Parrocchia di San Giuseppe  dalle 8.00 alle 12.00 ed a Grotte in Via Crispi c/o Belvedere dalle ore 8.00 alle 12.00.

A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi cliniche  effettuate in occasione della donazione.

Ieri sera c’è stato uno sbarco a Lampedusa: 26 persone, fra loro 2 bambini ed una donna.

Il sindaco Totò Martello ha immediatamente emesso un’ordinanza che prevede che le persone arrivate sull’isola siano poste in quarantena all’interno del Centro di accoglienza, senza quindi poter circolare al di fuori di esso.

“Non vedo altre soluzioni possibili – dice Martello – abbiamo il dovere di tutelare la salute pubblica. Nel corso della quarantena ciascuna delle persone ospitate nel Centro di accoglienza sarà monitorata dal punto di vista sanitario”.

Manovra regionale ieri sera per affrontare l’emergenza. Prevista in Sicilia l’attivazione di un determinato numero di posti letto (da impiegare solo per la durata dell’epidemia) di Terapia intensiva e sub-intensiva e di Malattie infettive, che andranno a sommarsi a quelli già disponibili presso le Aziende del Servizio sanitario, proprio per creare un’autentica rete regionale dell’emergenza sanitaria da Covid 19.

Complessivamente è stata stimata una capacità di attivazione di posti letto, esclusivamente dedicati ai pazienti affetti da Coronavirus, pari a circa mille unità.

Ho quasi 65 anni, durante la mia esistenza ne ho visti di tutti i colori davvero ma mai avrei potuto pensare di vivere oggi questa incredibile situazione completamente fuori da ogni più pessimistica aspettativa.
A 15 anni ricordo la diffusione o presunta tale della meningite. Non andavamo a scuola per paura di contrarre una malattia terribile quasi sempre mortale. Ricordo le farmacie prese d’assalto alla ricerca dei medicinali se non sbaglio dei sulfamidici o qualcosa di simile. lunghe code di persone si formavano davanti le farmacie e in particolare davanti la farmacia di Andrea Nastri in via Atenea. Mio padre già di prima mattina mi fece mettere in fila e per diverse ore attesi il mio turno per avere alla fine solo una scatola di medicine. A casa eravamo in otto e la scatola era appena sufficiente per una giornata. Ovviamente il giorno dopo ho dovuto rifare la fila per la stessa scatola e cosi via.
L’allarme durò almeno un mese e tutti i giorni la gente cercava le medicine con una paura addosso mai vista.
Non c’erano a disposizione le mascherine non c’era FB ed altri social. Si aspettava il TG delle ore 20 per avere notizie in merito. Non c’erano gli squallidi tolk show dove tante stupide persone e oche starnazzanti andavano a fare i fenomeni con le loro chiacchiere. Non giravano Fake news. C’era solamente tanta paura ma tanto silenzio. Con il tempo tutto finì per fortuna e la gente ritornò alle solite giornate piatte e serene.
A 18 anni ricordo l’epidemia del colera scoppiata improvvisamente a Napoli c’era ancora la TV in bianco e nero e le immagini diffuse dai telegiornali crearono tanta paura i tutta la popolazione italiana. a diffusione del colera cambiò radicalmente il nostro stile di vita. Le istituzioni cambiarono le regole in materia di igiene pubblica. L’igiene allora era davvero qualcosa di empirico in molti settori. Ricordo il venditore di cozze crude in via Atenea. Ricordo la carne esposta fuori dalle macellerie in tutte le stagioni anche sotto il sole cocente alla merce di mosche e mosconi. Ricordo benissimo la fogna a cielo aperto in una stradina che da sotto la banca d’italia portava in via Manzoni, percorsa da tante persone tutti i giorni e da me la domenica quando andavo al campo sportivo per le partite dell’akragas. Ricordo i venditori ambulanti con gli asini che spargevano gli escrementi liquidi e solidi in via Pirandello a porta di ponte e in via Atenea. Ricordo i poveri spazzini sopra i camion scoperti con la spazzatura. Lo scoppio del colera a Napoli fu il toccasana per il futuro di quella società con poca igiene pubblica. la malattia sparì dopo qualche mese e il governo emano misure drastiche che migliorarono l’igiene pubblica e il nostro tenore di vita. Ricordo altre emergenze sanitarie: la mucca pazza, la viaria la sars. Malattie davvero terribili, molto amplificate dai media che causarono molte vittime e altrettanto panico nel mondo. La gente, durante la mucca pazza non comprava la carne di vitello e la carne di pollo aumento di almeno quattro volte. Durante la viaria la gente non comprò la carne di pollo e la carne di vitello aumentò di molto . La tv trasmetteva le immagini terribili da tutto il mondo causando tanta paura e la corsa agli acquisti.
Oggi sto vivendo quando di più inimmaginabile rispetto a quelle emergenze. Un virus sconosciuto si sta diffondendo in tutto il mondo, siamo giustamente relegati a casa. La paura ci è vicina e ci fa compagnia insieme alle trasmissioni in TV e a tanti soloni quasi sempre completamente ignoranti che commentano i fatti.
La pandemia come è stata dichiarata dal OMS sta facendo emergere due grandi criticità : la cretineria di moltissime persone, e un futuro legato all’economia molto incerto. Sulla cretineria sorvolo per ovvi motivi mentre sul futuro economico con scenari da probabile apocalisse aspettiamo gli eventi. DOPO QUESTA PANDEMIA ANCHE QUESTA VOLTA NULLA SARA’ COME PRIMA. CAMBIERA’ TUTTO MA PROPRIO TUTTO. E’ come se qualcuno resetterà tutto. Abitudini e tenori di vita cambieranno e ci sarà almeno per alcuni anni tanta ma tanta miseria. SPERO DI SBAGLIARMI E AUGURO A TUTTI TANTA MA TANTA SALUTE E FORTUNA E TANTA MA TANTA SPERANZA.

Era il 27 gennaio e qualcuno, solo qualcuno, nelle televisioni nazionali cominciava a parlare di questo corona, di virus influenzale e poi di coronavirus.

Ricevo una telefonata dall’ex candidato al Consiglio comunale di Agrigento Gerlando Piparo; mi dice: “Direttore, sono un po’ preoccupato…”

Di cosa rispondo? E lui: “Non so perché ma questo virus che sembra avere una partenza accelerata mi mette in ansia”.

Rimango qualche secondo in silenzio e lui mi dice. “Direttore, perché stai in silenzio? Rispondo tra il serio ed il faceto: “Gerlà, ma di cosa stiamo parlando?”

“Vorrei sottolineare – dice Piparo – attraverso un comunicato – che questa situazione potrebbe espandersi e creare qualche problema alla collettività. Fra un po’ ti invio un comunicato e decidi tu cosa fare”.

Chiudo il cellulare e rifletto. Prendo sottogamba le parole di Gerlando. Cerco di distrarmi per fare altro. Nel pomeriggio mi tornano in mente quelle parole, nel frattempo ricevo il comunicato che sottolinea, sostanzialmente, una Sicilia non particolarmente preparata ad effettuare una eventuale emergenza epidemica.

Rifletto e, dopo due giorni, pubblico il suo comunicato. Apriti cielo! Sia Piparo che il sottoscritto riceviamo diverse critiche per quella sorta di procurato allarme che sarebbe scaturito dalla pubblicazione di quel comunicato.

Oggi, 12 marzo, ci troviamo in una situazione che tutti stiamo vivendo e tutti conosciamo…

Un lavoro denso e a pieno ritmo quello della Protezione Civile. Quella di Sciacca, che senza smentita può definirsi un orgoglio cittadino per l’efficienza, mezzi e capacità dello staff, si sta adoperando per realizzare la possibilità di avere posti letto per terapie intensive.

Il responsabile della locale Protezione Civile, il dirigente comunale architetto Aldo Misuraca, sta prendendo “contatti con ditte specializzate nella realizzazione di strutture prefabbricate a rapida esecuzione per terapie intensive”.  Misuraca, inoltre, sta “verificando la disponibilità di aree, compresa quella di ammassamento di fronte il campo alternativo e la loro idoneità.

Nel rispetto delle più recenti disposizioni emanate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, allo scopo di contribuire al contenimento dell’emergenza sanitaria in corso, la Camera di Commercio di Agrigento ha adottato misure volte a regolare, fino a nuova disposizione, l’accesso degli utenti presso le proprie sedi.

Sono garantiti agli sportelli, aperti il martedì e venerdì dalle ore 9:00 alle ore 12:00, solo i seguenti servizi:

  • rilascio di carnet ATA, certificati d’origine delle merci e visti per l’estero, carte tachigrafiche, certificati e visure protesti, attività connesse al deposito di brevetti e marchi, esclusivamente previo appuntamento via mail all’indirizzo riccardo.cacicia@ag.camcom.it ;

  • rilascio di certificazioni del Registro delle Imprese, vidimazione di libri, registri e formulari rifiuti, rilascio dispositivi di firma digitale, esclusivamente previo appuntamento via mail all’indirizzo maurizio.castaldo@ag.camcom.it;

L’accesso alle sedi è consentito contemporaneamente per un massimo di 3 persone al fine di garantire il mantenimento della distanza minima di sicurezza.

Si ricorda che le imprese possono estrarre gratuitamente i propri documenti (visure, atti, bilanci) attraverso il “cassetto digitale dell’imprenditore”, utilizzando per l’accesso SPID o firma digitale. Visure, atti e bilanci di altre imprese sono accessibili tramite il sito registroimprese.it, con pagamento tramite carta di credito.

Tutti gli eventi aggregativi di qualsiasi natura (convegni, seminari, commissioni ecc.) sono rinviati a data successiva al 3 aprile 2020, salvo ulteriori aggiornamenti. Per ulteriori informazioni consultare le pagine dedicate ai singoli eventi.

Sono sospesi gli incontri di mediazione e le udienze arbitrali.

In qualità di vice presidente Anci Sicilia, ho discusso e condiviso con gli altri sindaci e col presidente Leoluca Orlando, la richiesta oggi avanzata al Governo nazionale di proroga dei termini di tutti gli adempimenti finanziari e contabili;
📌il rinvio delle scadenze di carte d’identità, autorizzazioni anagrafiche e permessi di soggiorno per limitare l’accesso agli uffici comunali competenti;
📌l’agevolazione del collocamento in ferie del personale e il lavoro a distanza oltre che il lavoro flessibile;
📌l’attivazione di un fondo per bilanciare dilazioni e ritardi di riscossione dei tributi locali;
📌la sospensione della rata dei mutui per investimenti e lo spostamento all’anno finale della rata dell’anno in corso;
📌un fondo per il dilazionamento degli interessi dei crediti non riscossi;
📌lo sblocco dell’utilizzo di somme di avanzo vincolato;
📌la possibilità di utilizzare somme da proventi contravvenzionali senza limiti in atto esistenti per consentire lo svolgimento di nuovi e maggiori compiti della polizia municipale.
📍Formulata anche la richiesta di differimento per rate ammortamento ex dl 35/2013
E PER IL SISTEMA ECONOMICO-PRODUTTIVO ABBIAMO CHIESTO
📍 un intervento sul sistema bancario per dare liquidità al sistema delle imprese;
📍 l’estensione della cassa del CIG anche alle piccole imprese;
📍bloccare/sospendere interventi del sistema bancario che dispone il rientro in danno delle aziende operanti nel settore turistico-alberghiero-terziario;
📍 bloccare/sospendere il canone di locazione per le medesime strutture la cui attività è stata di fatto annullata o formalmente proibita (ristoranti, bar, barbieri, parrucchieri, etc..).

“Le misure annunciate da Christine Lagarde sono deprimenti, utili solo alle banche e non portano un solo euro nell’economia reale che è quella che ha realmente bisogno. Condivido pienamente a tal proposito le parole del mio collega Piernicola Pedicini, titolare in commissione economica qui in parlamento europeo, che afferma che neanche di fronte ad una catastrofe globale, la BCE mostra un minimo di vicinanza ai cittadini che dovrebbe rappresentare”. A dichiararlo è l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao a proposito della dichiarazioni della presidente della Banca Centrale Europea Lagarde secondo cui la BCE non intende chiudere gli spread. “Qui o si riforma tutto e si fa una vera Banca Centrale che fa politica monetaria per i cittadini – spiega Corrao – o non si può certo pensare di andare avanti così. Resto sempre più convinto che sia stato sacrosanto non sostenere né la Von der Leyen e tantomeno la Lagarde. Con una conferenza stampa disastrosa, il Presidente della BCE Christine Lagarde non solo ha fallito nel suo obiettivo di rassicurare i mercati ma, ancor peggio, ha alimentato panico nelle Borse mondiali e una pressione mai vista sui titoli di Stato. Gli indici di Borsa, con Milano che ha perso oltre il 17%, non lasciano dubbi: O Lagarde fa mea culpa dichiarando pubblicamente che la BCE è pronta a sostenere l’economia reale in questo momento drammatico dell’economia europea oppure dimostra di essere inadatta al ruolo che ricopre, il che porterebbe da parte nostra a una richiesta di dimissioni” – conclude Corrao.

“La macchina sanitaria regionale, in un momento di grande difficoltà in tutto il Paese, si sta muovendo con prontezza e competenza per fronteggiare l’eventuale epidemia in Sicilia”. Lo afferma la presidente della commissione Salute dell’Ars, Margherita La Rocca Ruvolo, a margine di un incontro con l’assessore per la Salute Ruggero Razza.

L’ufficio di presidenza della sesta commissione dell’Ars – composto dalla presidente La Rocca Ruvolo, dai vice presidenti Carmelo Pullara e Francesco Cappello e dal segretario Francesco De Domenico – oggi si è riunito con l’assessore per fare il punto della situazione sull’emergenza Coronavirus.

“E’ stato illustrato dall’assessore – spiega La Rocca Ruvolo – il piano che la Regione Siciliana sta mettendo in atto per intervenire in maniera tempestiva in caso di espansione del virus nell’Isola. Sono stati già liberati centinaia di posti letto ed è stato predisposto un piano che, nelle varie aziende sanitarie provinciali, consentirà di avere a disposizione 1.000 posti, entro una settimana, per poter eventualmente ricoverare pazienti con il Covid-19. Inoltre, 150 dei 500 posti di terapia intensiva previsti nella rete ospedaliera saranno dedicati a pazienti che necessitano di ricovero per il contagio dal virus. Abbiamo chiesto di utilizzare anche come terapie intensive le sale operatorie non utilizzate.

L’assessore ha riferito che sarà varato in Sicilia un piano di assunzioni straordinario di personale medico e sanitario e che sono già stati ordinati tutti i dispositivi di protezione individuali per il personale medico e sanitario. Intanto, sono circa 21mila le persone venute dal Nord che si sono registrate sul sito della Regione Siciliana e la maggior parte appartiene alla fascia di età tra i 20 e i 30 anni, si sta procedendo con un monitoraggio della situazione”.