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Personale dell’ Upgsp con l’ausilio della Guardia di Finanza tramite l’utilizzo di due cani cinofili,accertava e contestava  la violazione di cui all’Art.75 D:P:R: 309/90  a carico di M. C., Agrigentino di 41 anni , in quanto sul veicolo sul quale viaggiava,a seguito di perquisizione veniva  trovato  “UN MOZZICONE DI UNO SPINELLO CONTENENTE PRESUMIBILMENTE SOSTANZA STUPEFACENTE” .

Inoltre , é stato necessario estendere la perquisizione all’abitazione ,in quella circostanza M.C. e la sua convivente  M.S.V. agrigentina classe ’85 cercavano di impedire il lavoro degli operatori e  inveivano contro i poliziotti con frasi ingiuriose e oltraggiose pertanto , venivano denunciati in stato di libertà per “RESISTENZA, MINACCE E OLTRAGGIO a P.U.

Dopo Salemi, Villafrati e Agira, adesso Troina, in provincia di Enna, è il quarto Comune siciliano “zona rossa”. Così ha deciso, con una propria ordinanza, il presidente della Regione Nello Musumeci. Fino al 15 aprile nel centro montano dell’entroterra vigerà il divieto di accesso e di allontanamento dal territorio comunale e la sospensione di ogni attività degli uffici pubblici, a eccezione dei servizi essenziali e di pubblica utilità. Potranno entrare e uscire dal paese solo gli operatori sanitari e socio-sanitari, il personale impegnato nell’assistenza alle attività inerenti l’emergenza, nonché esclusivamente per l’ingresso e l’uscita di prodotti alimentari, di prodotti sanitari, di beni e servizi essenziali. Il provvedimento si è reso necessario per evitare il diffondersi del contagio del Covid-19, dopo che gli uffici dell’Azienda sanitaria hanno segnalato ben 94 casi di positività al Coronavirus, essenzialmente circoscritti tra pazienti ed operatori del Centro di assistenza per disabili “Oasi”.

Non c’è più tempo da perdere!!!!, alla luce dell’ultimo decreto del Governo Nazionale rispetto alla criticità legata allo stato di bisogno di molti cittadini  attraverso l’erogazione di buoni alimentari demandata ai comuni, appare del tutto evidente che siamo di fronte ad una situazione talmente grave che non possiamo fare finta di niente.

Occorre immediatamente, cosi come già hanno fatto alcuni Sindaci Siciliani e cosi come anche sollecitato dalla Presidenza del Consiglio Comunale a mezzo Web, SOSPENDERE SUBITO il pagamento di tutti i  tributi locali e di tutte le procedure di accertamento in itinere per gli anni passati.

In vista della pesante crisi economica che coinvolgerà inevitabilmente le numerose attività commerciali Agrigentine, i piccoli imprenditori gli autonomi, le P.Iva e le tante famiglie e cittadini che saranno costretti a subire, rimanendo a casa, questo pesante fardello di crisi economica, necessita con assoluta urgenza che il Comune di Agrigento con intesta il Sindaco della Città dare un segnale di vicinanza alla collettività attraverso iniziative volte ad alleggerire la comunità Agrigentina.

Il Sindaco e la Giunta si attivino con celerità facendo proprie le nostre indicazioni, nonché quelle che provengono dal Governo Nazionale, anticipando fin da subito la nostra disponibilità ad un confronto volto a dare una mano alla città di Agrigento”.

Lo scrivono i consiglieri comunali Marco Vullo, Vaccarello Angelo, Giuseppe Picone, Salvatore Borsellino, Gianluca Urso, Alessandro Sollano, Teresa Nobile, Salvatore Falzone, Rita Monella, Gerlando Gibilaro, Nuccia Palermo, Marcella Carlisi.

Nell’ambito sanitario agrigentino vi è parecchia preoccupazione a seguito della scelta Aziendale di destinare tutti i presidi ospedalieri della provincia alla degenza di eventuali pazienti covid e alle relative terapie intensive. Forse sarebbe stato opportuno, come inizialmente prospettato, che solo l’ospedale “Fratelli Parlapiano” di Ribera fosse interamente adibito a Covid Center. Peraltro, con una lettera appena diffusa, il medico agrigentino, Giuseppe Alletto, che vive a Milano, si è soffermato sulla pericolosità di attivare un Centro Covid 19 in un ospedale monoblocco, quale è – secondo Alletto – l’ospedale di Agrigento, con innumerevoli problemi che ne deriverebbero a partire dal sistema di areazione. Ciò – ha spiegato Alletto – come già accaduto al nord, ha contagiato numerosi altri pazienti che si recavano negli ospedali nel frattempo pericolosi focolai”. Pertanto, sarebbe opportuno separare del tutto i pazienti ordinari da quelli affetti da Covid 19. Perché non prendere in esame l’esempio dell’ospedale di Partinico? Nel nostro territorio, oltre alla clinica Sant’Anna, insistono gli ospedali di Licata e Ribera che potrebbero rispettare il modello di Partinico, in provincia di Palermo, trasformato solo ed esclusivamente in un Centro Covid 19. Nel frattempo, i vertici dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento, in riferimento ai timori sollevati dal dottore Alletto, smentiscono che l’ospedale di Agrigento sia monoblocco, e aggiungono: “Gli impianti di aerazione sono separati, e i reparti Covid sono a filtrazione assoluta, con canali antimicrobici, e tutti, non solo i Covid, con manutenzione e disinfezione costante”.

 

 

 

Una notizia che addolora e spaventa allo stesso tempo.
Un nostro concittadino affetto da Covid-19 ed un paese che si scopre in tutta la sua vulnerabilità. Ad essere colpita è una persona molto conosciuta in città perché coniuge del nostro Primo cittadino.
Tutto il Consiglio Comunale, intende manifestare al Sindaco Carmina totale vicinanza per il delicato e difficile momento che sta attraversando la sua famiglia.
Al contempo, ci rivolgiamo alla cittadinanza chiedendole di elevare al massimo il proprio senso di responsabilità.
Come si è ben capito il virus ha oramai fatto il suo ingresso anche a Porto Empedocle.
A questo punto è di fondamentale importanza evitare che possa diffondersi, aggredire altra gente e propagarsi così a macchia d’olio.
L’unico strumento di lotta del quale disponiamo è l’isolamento.
Soltanto rimanendo a casa e senza contatti con gente esterna si potrà scongiurare il pericolo che avvenga sul nostro territorio la tragedia che si sta consumando in altre parti d’Italia.

Abbiamo sentito i vertici dell’Asp di Agrigento i quali ci hanno assicurato che sono pronti per avviare già da oggi le procedure di sottoposizione a tampone rinofaringeo per i soggetti che terminano il periodo di quarantena domiciliare, in conformità a quanto previsto dall’ordinanza del Presidente della Regione Sicilia. I tamponi verranno eseguiti a domicilio secondo fasce orarie prestabilite.
Questo è molto importante non solo ai fini dell’attuazione di questa importante misura di contenimento che certamente concorre a garantire una nostra maggiore sicurezza, ma anche al fine di superare le incertezze che in questi giorni vivevano tanti nostri concittadini rispettosi delle leggi.

“Egr. sig. Sindaco, torno a scrivere una lettera aperta, innanzitutto per esprimerLe tutta la mia vicinanza per quanto appreso, in data odierna, in merito al fatto che Suo marito è risultato positivo al test “Covid.19”. Spero che presto stia meglio e tutto passi. Inoltre, con spirito di piena collaborazione tra maggioranza e opposizione, in un momento così drammatico per il mondo intero, vorrei formulare altre proposte concernenti l’istituzione del Fondo per far fronte all’emergenza economica di chi è rimasto senza reddito e con riguardo, anche, all’istruzione a distanza.

Sul punto, Le segnalo che numerose famiglie non abbienti non hanno né dispositivi elettrici né, tantomeno, la possibilità di connessioni internet per accedere alle piattaforme attivate dal Ministero per la prosecuzione dell’attività didattica, con la gravissima violazione di un diritto fondamentale qual è il diritto allo studio. Pertanto, stante la discrezionalità di cui godono le amministrazioni locali nella gestione delle risorse destinate all’emergenza, Le chiedo di valutare, oltre ai fondi per l’acquisto di beni di prima necessità delle famiglie prive di reddito, l’istituzione di un fondo per garantire a queste famiglie bisognose l’accesso gratuito (mediate fornitura di una scheda internet e/o di dispositivi elettronici) alle varie piattaforme didattiche. A tele scopo, credo che sia opportuno instaurare un tavolo tecnico di gestione dell’emergenza che coinvolga maggioranza e opposizione consiliare. Ciò, dopo aver valutato un’eventuale sanificazione dei locali del Comune, nonché la somministrazione dei tamponi per scongiurare eventuali focolai di contagio, in modo da garantire al personale di operare in sicurezza. Concludo la mia lettera aperta rinnovando il mio ringraziamento a tutte le istituzioni civili e militari, le quali sono in prima linea per garantire la salute e la sicurezza pubblica”.

Si informano  i cittadini, residenti nel Comune di Agrigento, che il conferimento del secco residuo/indifferenziato  dovrà avvenire con le seguenti modalità. Guanti monouso usati, mascherine protettive usate, fazzolettini  di carta sporchi vanno smaltiti  nel sacco del secco residuo/indifferenziato. Prima del conferimento  il sacchetto  pieno di rifiuti deve essere inserito in un secondo sacco  e chiuso nella maniera più ermetica possibile, utilizzando gli appositi lacci o il nastro adesivo e,  infine, collocato dentro il mastello  grigio.  La giornata di raccolta rimane invariata il Giovedì.  Per tutti gli altri prodotti ( plastica, vetro, carta e umido) rimane tutto invariato ed il conferimento andrà fatto negli appositi mastelli nelle giornate di calendario.

PER GLI UTENTI IN QUARANTENA  VOLONTARIA O OBBLIGATORIA SI PROCEDERA’ CON UNA RACCOLTA A PARTE LE CUI MODALITA’ SARANNO COMUNICATE DIRETTAMENTE AGLI INTERESSATI CHE, AL MOMENTO, DOVRANNO SOSPENDERE I CONFERIMENTI FINO A NUOVA COMUNICAZIONE .

La giunta regionale, presieduta da Nello Musumeci, ha stanziato 100 milioni di euro dalla Regione Siciliana per consentire alle famiglie disagiate di accedere all’assistenza alimentare. Lo stesso Musumeci commenta: “Si tratta di una prima necessaria risposta che vogliamo dare per consentire a migliaia di famiglie siciliane, ormai esasperate, di far fronte almeno alle immediate esigenze alimentari. Speriamo che arrivino prestissimo anche gli interventi dello Stato, da me più volte sollecitati. In queste settimane di paralisi sono cresciuti a dismisura nella nostra Isola i nuclei familiari più fragili e maggiormente disagiati, quelli cioè che stanno soffrendo più di tutti la perdurante crisi dovuta all’emergenza Coronavirus. Sono famiglie che in parte si aggiungono alle altre 450 mila dichiarate povere in Sicilia, secondo i dati dell’Istat. Le risorse saranno assegnate, in più tranche, a tutti i Comuni, che nella distribuzione dovranno prestare particolare riguardo alle nuove povertà determinate dalle famiglie che non percepiscono più alcun reddito, compreso quello di cittadinanza, e alcuna altra assistenza economica o sanitaria. A questa prima misura abbiamo potuto procedere in via amministrativa ed è il frutto della condivisione di tutti i gruppi parlamentari all’Assemblea Regionale e delle organizzazioni sociali. Adesso bisogna lavorare ad un Bilancio 2020 emergenziale, come abbiamo già concordato nel giro di incontri di mercoledì e giovedì scorsi. È questo lo spirito unitario, appena richiamato nel suo messaggio alla Nazione dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con il quale dobbiamo lavorare”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)