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L’aggiornamento dei casi coronavirus in Sicilia. La ministro De Micheli sospende i collegamenti da e verso la Sicilia. Vi sono delle eccezioni. L’intervento dell’assessore Falcone.


Secondo l’ultimo bollettino ufficiale pubblicato dalla Regione Siciliana, i casi di coronavirus in Sicilia sono 213. Dall’inizio dei controlli, i tamponi validati dai laboratori regionali di riferimento (ossia i Policlinici di Palermo e Catania) sono 2.653. Sono stati trasmessi all’Istituto superiore di sanità 213 campioni (25 in più di domenica 15 marzo). Risultano ricoverati 95 pazienti (18 a Palermo, 42 a Catania, 10 a Messina, 2 ad Agrigento, 3 a Caltanissetta, 4 a Enna, 2 a Ragusa, 8 a Siracusa e 6 a Trapani) di cui 20 in terapia intensiva, mentre 108 sono in isolamento domiciliare, 8 sono guariti (3 a Palermo, 2 ad Agrigento, 1 a Enna, Messina e Ragusa) e due deceduti. La Regione raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitate il sito www.siciliacoronavirus.it o telefonate al numero verde 800 45 87 87. In Sicilia i casi attualmente positivi al Covid 19 rappresentano lo 0,0043 per cento del totale degli abitanti nell’isola, pari a 4.999.891 in base all’ultimo censimento Istat del 2018. La media nazionale è intorno allo 0,05%. La Sicilia è quartultima in Italia per numero di contagio. Dopo vi sono Basilicata, Molise e Calabria ultima. Nel frattempo la ministro ai Trasporti, Paola De Micheli, su richiesta del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha firmato il decreto che sospende, da e verso la Sicilia, i collegamenti aerei, nazionali e internazionali, ad eccezione di due voli al giorno, meridiano e antimeridiano, tra Roma e Palermo, e tra Roma e Catania. Poi il blocco di tutti i servizi automobilistici interregionali e dei servizi marittimi per il trasporto dei passeggeri, garantendo solo il trasporto delle merci. Saranno possibili gli spostamenti per i passeggeri da Villa San Giovanni e Reggio Calabria a Messina, e viceversa, ma solo per comprovate esigenze di lavoro o di salute. Con Roma sarà mantenuto un solo treno intercity al giorno, Roma – Palermo e viceversa. E l’assessore regionale ai Trasporti, Marco Falcone, apprezza, condivide e rilancia così: “Accogliamo con soddisfazione la scelta della ministro Paola De Micheli di sospendere soprattutto i treni notturni per la Sicilia, recependo così il grido d’allarme dei siciliani, del Governo Musumeci e dell’intero Mezzogiorno. Le notizie circa una potenziale linea di contagio aperta dal rientro di tanti cittadini dal Nord al Sud Italia hanno preoccupato tutti e, per questo, manteniamo sempre l’attenzione altissima sul rispetto delle restrizioni anti-Coronavirus e su eventuali falle nel sistema”. E poi Falcone, sull’autotrasporto delle merci, precisa: “Per quanto riguarda l’autotrasporto, così come secondo ordinanza del presidente Musumeci, sono esclusi dall’obbligo di quarantena tutti i conducenti di quei veicoli che spostano merci e che giungono da fuori Sicilia. Naturalmente sono stati posti precisi obblighi sulla sanificazione dei mezzi che entrano in Sicilia, e sul rispetto assoluto di norme comportamentali e restrizioni da parte dei conducenti di tir, camion e altro”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

L’Asp deve fornire un’informazione chiara, precisa, esaustiva, costante, quotidiano, su tutto quello che si sta facendo nell’ospedale di Sciacca, che rappresenta la fragilità di tutti noi.

È uno dei passaggi del video-comunicato di oggi del sindaco Francesca Valenti, registrato dopo una visita al “Giovanni Paolo II” e l’incontro col direttore sanitario.

Bisogna tenere alta l’attenzione e non abbassare la guardia – dice il sindaco – perché il picco in Sicilia, come dice il Ministero, deve ancora arrivare. Al momento abbiamo solo un modo per tutelarci ed è quello di stare a casa.

“Il Consiglio dei Ministri ha approvato ulteriori misure in aiuto al turismo e alla cultura, settori duramente colpiti dalla diffusione del coronavirus e dai provvedimenti adottati per contenere il contagio. Tra gli aiuti rientrano un nuovo fondo emergenze con 130 milioni di euro per il 2020 e una campagna straordinaria di promozione dell’Italia nel mondo anche con finalità turistiche e culturali. Agrigento ha subìto un danno enorme, dalla sospensione del Mandorlo in Fiore, e delle iniziative ordinarie e straordinarie delle celebrazioni dei 2600 anni di storia della città. Eventi e attività di promozione e rilancio culturale e turistico che avrebbero avuto un riverbero positivo sull’intero tessuto economico agrigentino. Pertanto ho scritto al ministro Dario Franceschini perché tenga conto di  Agrigento 2020 nelle modalità di ripartizione e assegnazione delle risorse che verranno stabilite con decreto. Agrigento 2020 più di ogni altra singola iniziativa di promozione e rilancio del turismo culturale  ha diritto oggi di chiedere un sostegno al Governo per raggiungere gli obiettivi prefissati, passata questa emergenza”.

A Licata i sanitari del 118 e i vigili del fuoco del locale distaccamento hanno soccorso un uomo di 52 anni, soprappeso, con febbre alta e difficoltà respiratorie. Il licatese è stato trasportato all’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta. Gli è stato praticato il tampone ed è positivo al coronavirus. E’ ricoverato in terapia intensiva. Il 52enne non avrebbe avuto alcun contatto con la donna di 55 anni di Licata anch’ella positiva al coronavirus.

Un uomo di Aragona, di 72 anni, rientrato dal nord, dalla Lombardia, nei giorni scorsi, si è presentato al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento con febbre alta, tosse e difficoltà respiratorie. La tac ha rilevato una polmonite interstiziale. E’ stato eseguito il tampone. Nel frattempo l’aragonese è stato trasferito all’ospedale Sant’Elia a Caltanissetta. Il pronto soccorso è stato subito sanificato e così anche la sala Tac.

E’ accaduto questa sera  in via Plebis Rea, ad Agrigento, quando gli agenti di tre pattuglie della Polizia di Stato, al suono dell’Inno di Mameli, trasmesso da un altoparlante, sono usciti dalle volanti, si sono messi sull’attenti facendo il saluto alla visiera, dimostrando un grande senso della Patria, dedizione ed abnegazione verso lo Stato.

Guarda il video, Ogni commento è superfluo.
Polizia di Stato, orgoglio di tutti noi

 

 

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ORAMAI, è una corsa contro il tempo …

Il Coronavirus covid-19 non accenna a fermare la sua corsa in Italia .

La nostra Sicilia , i nostri territori,  la nostra gente, quanto potranno rimanere immuni all’avanzata di questo tremendo virus?

E’ sotto gli occhi di tutti quello che sta accadendo tutti i giorni nei reparti degli ospedali del nord, reparti peraltro di eccellenza e ben organizzati, si trovano ad affrontare una situazione davvero drammatica e senza precedenti.

Per quanto riguarda noi, qui al sud, l’impegno del Presidente della Regione Sicilia,

della Giunta regionale dell’Assessore alla Sanità, dei Sindaci e soprattutto IL CORAGGIO e L’IMPEGNO  di tutto il Personale Sanitario che sono la nostra prima linea, ci da’ una speranza in più.

Oggi vorrei fare un appello alle Istituzioni tutte , dato che ad Agrigento ancora il fenomeno non si è sviluppato sarebbe opportuno intervenire in Anticipo, istituendo oltre alle strutture sanitarie pronte in provincia, ospedali da campo con la partecipazione attiva dell’Esercito Italiano e la creazione di più centri per la terapia intensiva .

La mia più grande paura è che l’epidemia scoppi in quei Paesi dove i sistemi sanitari non riuscirebbero ad affrontare tale sfida e cioè il nostro vicino di casa (L’Africa) di cui noi (Agrigento) siamo la porta principale d’ingresso.

In Africa  si stanno  rapidamente aggravando i contagi da coronavirus. In meno di una settimana, gli stati colpiti dal virus sono passati da due ad almeno 17. Con i primi casi in Nigeria che da sola conta più di 190 milioni di abitanti , e Senegal annunciati a fine febbraio, ora sono stati registrati contagi in Sudafrica, Costa d’Avorio, Burkina Faso, Togo, Camerun, Repubblica democratica del Congo, Guinea (Conakry) ed Equatoriale, Gabon, Ghana, Etiopia, Kenya, Sudan, Ruanda e Mauritania.

Anticipare e non arrivare all’ultimo minuto; prevenire con tutti i mezzi possibili a nostra disposizione, fare delle scelte forti ma determinanti, senza SE e senza MA  anche perché non vorrei immaginare cosa potrebbe  accadere…

Agire con Determinazione Tempismo e Responsabilità per dare senso a tutti gli sforzi sino ad ora profusi da ogni cittadino italiano.

Viva l’ Italia, Viva I Siciliani Viva  gli agrigentini.

Un incontro con Enac ha definito, nelle scorse ore, il destino del volo Trapani Pantelleria che doveva comunque essere operato in quanto tratta onerata, nonostante la chiusura dell’aeroporto Vincenzo Florio, a seguito al decreto del 12 marzo, con cui la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli ha chiuso la metà degli aeroporti italiani per l’emergenza Coronavirus. L’aeroporto di Birgi però non è chiuso, proseguono infatti i voli militari e di soccorso, sono stati sospesi i voli civili e privati che riprenderanno secondo decreto il 25 marzo. L’ultimo a partire è stato il Trapani Pantelleria di domenica 15 marzo alle 19.

I servizi forniti da DAT per i passeggeri del Trapani Pantelleria deviato a Palermo

Il volo per Pantelleria è stato deviato da Trapani a Palermo dal 16 marzo e fino al 22, salvo proroghe. Un comunicato di DAT relativo ai collegamenti da e per Pantelleria fa sapere che: «Al fine di ottemperare alla necessità di offrire un servizio di collegamento tra Trapani e Pantelleria entrerà in vigore una navetta di superficie tra l’aeroporto di Trapani e l’aeroporto di Palermo e viceversa in coincidenza con i voli per Pantelleria». E specifica che: «Il passeggero originante da Trapani per Pantelleria dovrà effettuare le operazioni di check-in sullo scalo di Palermo».

Gli orari delle navette sono i seguenti: partenza da Trapani ore 08:00 per connessione con volo DX1803 per partenza da Palermo alle ore 10:20; partenza da Trapani ore 15:00 per connessione con volo DX1825 per partenza da Palermo alle ore 17:20; partenza da Palermo ore 10:30 per connessione con volo DX1802 in arrivo a Palermo alle ore 09:55; partenza da Palermo ore 19:45 per connessione con volo DX1826 in arrivo a Palermo alle ore 19:15. I passeggeri interessati dovranno contattare direttamente il numero del call center di DAT allo 02-89608820.

Nell’Agrigentino un altro carico di hashish è stato restituito dal mare. Sulla spiaggia di Torre Salsa, in territorio di Siculiana, i militari dell’Esercito impegnati nell’operazione “Strade sicure”, coadiuvati poi dai Carabinieri, hanno scoperto un sacco di juta contenente panetti di hashish per oltre 20 chili. Si tratta del settimo ritrovamento di hashish in spiaggia in Sicilia dal gennaio scorso, e verosimilmente è parte di un traffico di droga marittimo incorso in un incidente. Nei precedenti sei casi l’hashish è stato trovato due volte a San Leone Agrigento, poi a Realmonte a Scala dei Turchi, poi a Capo d’Orlando in provincia di Messina, poi a Marinella di Castelvetrano in provincia di Trapani, e poi a Marsala nel Trapanese.

Mi rendo conto che anche il vostro lavoro di comunicazione in questo momento è importante come tutti gli altri, ma è anche doveroso e opportuno da parte mia chiarire un attimo per come stanno le cose sul presunto anziano di Aragona affetto da coronavirus. Ancora non c’è nessuna certezza; non c’è alcun responso da parte dei laboratori di Palermo che hanno confermato la circostanza del Covid 19. Il risultato si avrà nelle prossime ore se non addirittura domani mattina. Quindi non creiamo alcun allarmismo prima che questo possa essere confermato e riconosciuto ufficialmente”.

Con queste parole il sindaco di Aragona Giuseppe Pendolino ha voluto precisare e chiarire che allo stato non esiste alcun caso di coronavirus in relazione al 71enne di Aragona proveniente da Brescia.