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Il sindaco di Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo, comunica alla cittadinanza che a seguito dello stato di emergenza sanitaria per il Coronavirus, è stato istituito dal Comune un servizio di consegna a domicilio di farmaci e generi alimentari rivolto ad anziani e disabilI.

Gli interessati potranno contattare il numero 0925/39656 dalle ore 8 alle ore 12, oppure il numero 338/7676474 dalle ore 16:30 alle 19:30.

“Dal Governo arriva una risposta a supporto dell’economia e delle imprese, anche se appare chiaro che esiste la necessità di ulteriori misure davanti ad una situazione difficile come quella che stiamo vivendo”. Così il presidente di Confesercenti Sicilia Vittorio Messina commenta il decreto governativo del 16 marzo.
“Va riconosciuto – aggiunge – che il testo del decreto pur recependo molte delle nostre richieste, va integrato con altre misure che possano garantire reali possibilità di sopravvivenza ad un tessuto economico fortemente colpito dallo stato di emergenza Covid-19”.
“Il decreto – continua Vittorio Messina – dà alcune risposte significative per molti settori, ma alcune misure sono da rivedere, specialmente quelle che si riferiscono al commercio. Ora è opportuno che gli enti locali facciano la loro parte tenendo conto delle specificità dei comparti portanti per la mostra economia come quello del Turismo. Si tratta di sospendere le scadenze dell’imposizione locale in modo da consentire alle attività economiche di prendere una boccata d’ossigeno in vista di una ripresa che si prospetta problematica e non tanto vicina. In questo senso i rinvii delle scadenze fiscali, rimangono ancora di respiro corto. Sia pure nella consapevolezza delle difficoltà in cui versano le municipalità, dai sindaci attendiamo segnali forti e iniziative audaci per sostenere le famiglie e le imprese delle loro comunità. Ad esempio sarebbe buona cosa cominciare a scontare tasse sui rifiuti e suolo pubblico per i periodi di sospensione forzata delle attività”.
“Ci conforta, intanto, la notizia – conclude il presidente di Confesercenti Sicilia – che altri provvedimenti saranno messi in cantiere per arginare i danni provocati da questa eccezionale emergenza sanitaria e per consentire una pronta ripresa dell’economia”.

” Ci spiace notare come in momenti di grave crisi, come quello attuale dovuto alla pandemia del coronavirus, ci si dimentichu diu chi non risce ad alzare la voce, di chi è più debole e andrebbe tutelato”. L’affermazione è del presidente di Confasi Sicilia, Davide Lercara, il quale sottolinea come ” nel nuovo decreto del Governo “Cura Italia” non sono previsti benefici per i disabili. E’ curisoso, di cotro,  notare come sono aumentati i giorni di permesso per chi usufruisce della Legge 104 per l’assistenza ai disabili, conn l’unica finalità di far stare a casa i dipendenti”. “Sono certo-conclude Lercara- che la sensibilità del presidente della regione Nello Musumeci non consentirà che lo stesso errore venga commesso qui in Sicilia”.

Il dottore Alberto Firenze riceve l’incarico a titolo gratuito. La nomina del commissario ad acta riguarderà la gestione organizzativa e igienico-sanitaria degli ospedali riuniti di Sciacca e Ribera.

Filippo Cardinale

Nella serata di ieri lunedì 16 marzo 2020 la Guardia Costiera di Porto Empedocle è stata impegnata in un’operazione di evacuazione medica (MEDEVAC) a favore di un marittimo imbarcato su una nave mercantile in navigazione nel Canale di Sicilia.

Nel pomeriggio giungeva alla Sala Operativa della Capitaneria di Porto una richiesta di soccorso per un marittimo imbarcato su un cargo battente bandiera Marshall Islands che aveva avuto un incidente. L’uomo era caduto da un’altezza di circa 2 metri ed aveva riportato dei traumi alla gamba e al braccio con sospette fratture. Il marittimo era stato soccorso dagli altri membri dell’equipaggio ma necessitava, atteso il suo stato, di cure mediche. Pertanto si chiedeva tramite l’agenzia marittima Naviservice l’intervento della Guardia costiera per il trasporto dell’infortunato. Si attivavano così le procedure internazionali per il MEDEVAC e si disponeva di inviare incontro alla nave, che nel frattempo aveva cambiato la sua rotta avvicinandosi verso la costa, una motovedetta del servizio S.A.R. della Guardia costiera di Porto Empedocle, la MV CP 860. I militari, dopo aver ottenuto la libera pratica sanitaria da parte della Sanità Marittima, provvedevano a trasbordare il malcapitato dalla nave sulla motovedetta e a condurlo in banchina, ove ad attenderlo vi era un’ambulanza del 118. Il marittimo infortunato veniva quindi preso in carico dai sanitari e trasportato presso l’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento per essere affidato alle cure dei medici del nosocomio.

Emergenza coronavirus e gravi lacune in Sicilia. Infatti, appare incredibile ma è vero. Il Policlinico di Palermo, ovvero uno dei due unici laboratori per l’esito del tampone accreditati in Sicilia insieme al Policlinico di Catania, alle 8 della sera chiude i battenti e li riapre alle 8 del mattino. Spieghiamo meglio: l’esame dei tamponi che giungono da ogni provincia dell’Isola si blocca alle ore 8 della sera e poi riprende alle 8 dell’indomani successivo. E ciò comporta che se, ad esempio, ad Agrigento, in ospedale, in un reparto, si presenta intorno alle 23 un sospetto contagiato – con conseguente apprensione dei familiari e anche del personale sanitario che lo accoglie – il tampone praticato su di lui sarà oggetto di esame, con i tempi che occorrono, solo dalle 8 del mattino successivo. In conclusione: per la diagnosi trascorrono 24, 36, anche 48 ore. E nel frattempo? (Punto interrogativo). Sarebbe opportuno (azzardiamo doveroso) che l’assessorato regionale alla Sanità, organo competente in tale ambito, disponga una turnazione del personale al Policlinico di Palermo affinchè l’analisi dei tamponi proceda 24 ore su 24, e non 12 su 24. E’ uno stato di emergenza oppure no?

Ed ecco la replica che Policlinico di Palermo ha reso a seguito del nostro articolo.

In riferimento alla segnalazione sul non funzionamento notturno dell’esame dei tamponi al Policlinico di Palermo, l’Unità operativa di Microbiologia dell’ A.O.U.P Giaccone di Palermo precisa: “L’Unità è operativa sempre in H 12 ed in regime di urgenza espleta servizio di reperibilità notturna per i pazienti della nostra Azienda. Tutti i campioni provenienti dal territorio per l’emergenza Covid 19 devono afferire al “Centro di sorveglianza di Epidemiologia Clinica” . Data l’elevata affluenza di campioni è stata richiesta la nostra collaborazione che, naturalmente, abbiamo e continuiamo a dare. Questa precisazione è doverosa nel rispetto di tutti gli operatori che in questo momento lavorano con alto senso di dovere”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

“Buone notizie dall’ospedale di Sciacca. Ho appena sentito il direttore sanitario dell’Asp di Agrigento il quale mi ha comunicato che la terza tranche dei tamponi fatti all’ospedale Giovanni Paolo II per rilevare eventuali contagi da virus Covid-19 – per l’esattezza 66 – sono risultati tutti negativi”.

Lo ha scritto su Facebook la presidente della commissione Salute dell’Ars Margherita La Rocca Ruvolo.

Con un provvedimento urgente, necessario per arginare il rischio di contagio da Covid-19, l’Azienda Sanitaria provinciale di Agrigento ha disposto con effetto immediato la sospensione dell’accesso libero dei pazienti agli ambulatori dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta e presso i presìdi di continuità assistenziale, ossia le guardie mediche, i punti di primo intervento ed i punti di primo intervento pediatrico. L’accesso agli ambulatori sarà consentito solo per casi non differibili, con un unico accompagnatore per paziente e comunque solo dopo un contatto telefonico preventivo con il medico. La misura auspica una drastica riduzione delle occasioni di assembramento presso gli ambulatori determinando una riduzione delle occasioni di possibile contagio, anche a favore dei medici e del personale di supporto, evitando così di compromettere la sostenibilità del sistema delle cure territoriali.