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Lo stop alle attività produttive e il temuto rientro di altri dal nord verso il Sud e la Sicilia. Per scongiurare ciò, il governo Conte ha vietato gli spostamenti da un Comune ad un altro. In proposito interviene il vice coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia di Agrigento, Giuseppe Milano, che afferma: “Prima di ieri, già oltre 35.000 siciliani, rientrati dal settentrione d’Italia, si sono registrati e, sebbene molti di loro si sono dimostrati ligi alle prescrizioni, altri, come testimoniano le cronache degli ultimi giorni, che sono purtroppo successivamente risultati positivi ai test, hanno trasgredito all’obbligo di quarantena infettando chi con loro ha avuto contatti. E’ innegabile che l’ingresso in Sicilia di altre migliaia di persone costituisca un aumento del rischio di diffusione del coronavirus e un potenziale sovraccarico delle strutture sanitarie dell’isola, e tutto questo con un Governo che fa poco o nulla per fare osservare i propri decreti, neppure di fronte agli indignati appelli del Presidente della Regione, Nello Musumeci, le cui grida di allarme sono rimaste inascoltate. Chiediamo, per l’ennesima volta, al Presidente Conte ed al suo Governo di intervenire immediatamente e, soprattutto, ci appelliamo alla coscienza di queste persone, chiedendo loro di rispettare con scrupolo gli obblighi di quarantena a tutela della propria salute e di quella degli altri, e per non rendere vano il sacrificio quotidiano di chi, come medici, infermieri, operatori sanitari, forze dell’ordine e volontari, lotta in prima linea contro questo terribile nemico invisibile ed anche nella massima considerazione di milioni di siciliani che responsabilmente restano a casa per tentare di arrestare la catena di contagio”.

Il presidente della Regione, Nello Musumeci, interviene in replica alle tante polemiche sollevato dal suo provvedimento che ha imposto la chiusura dei supermercati domenica a fronte invece dell’apertura disposta dall’ordinanza nazionale di Conte. Musumeci afferma: “E’ provvedimento duro, restrittivo, sofferto ma anche meditato, insieme all’associazione dei Comuni ed ai colleghi di altre Regioni. Domenica 15 marzo nei supermercati c’era tanta gente, assembrata in una condotta irresponsabile. La spesa si può fare per sei giorni alla settimana. Non c’è motivo di aspettare la domenica per fare folla. Anche i lavoratori dei supermercati hanno diritto a fermarsi almeno un giorno. Anche loro sono in trincea e sovraesposti. Facciamo qualche sacrificio adesso, per un paio di settimane, e per evitare nel futuro di farne altri, più pesanti, in un letto di ospedale”.

Altro che leggi e nuovi decreti. Giusto ieri è giunto il divieto di spostamento da un Comune all’altro e le già dure prescrizioni imposte dai decreti già varati dal Governo, l’esodo in massa verso la Sicilia è ripreso in modo inesorabile. questo è quello che si verificava poche ore fa davanti gli imbarcaderi per raggiungere la Sicilia. Le immagini sono eloquenti.

E nella sua pagina di facebook il Governatore della Sicilia Nello Musumeci scrive lo stato attuale agli imbarcaderi di Messina, nonostante il divieto assoluto: “Mi segnalano che a Messina stanno sbarcando dalla Calabria molte persone non autorizzate. Non e’ possibile e non accetto che questo accada. Ho chiesto al prefetto di intervenire immediatamente. C’e’ un decreto del ministro delle Infrastrutture e del ministro della Salute che lo impedisce. Pretendo che quell’ordine venga rispettato e che vengano effettuati maggiori controlli alla partenza”. Ho appena avuto conferma dalla prefettura di Messina che saranno ulteriormente intensificati i controlli sullo Stretto- annuncia Musumeci – Possono passare, alla luce del provvedimento nazionale, solo i pendolari che svolgono servizio pubblico, come sanitari, forze armate e di polizia. Basta. Stiamo facendo sacrifici enormi e bisogna dare certezze a tutti i cittadini che questa fase è seguita con impegno”.

L’associazione ambientalista MareAmico segnala che ad Agrigento, nella zona di via Ragazzi del ‘99, la fogna proveniente da una vasta zona abitativa si riversa nel boschetto, poi nel fiume Ipsas e quindi nel mare di San Leone. Il coordinatore, Claudio Lombardo, afferma: “Già lo scorso anno Mareamico aveva segnalato questa grave situazione ed ora si ripete. Probabilmente si è ostruita, per la mancata manutenzione, una centralina di sollevamento.
E’ incredibile che tutto ciò debba essere rilevato da Mareamico, invece che dagli enti preposti ai controlli”.

Il commissario straordinario per l’emergenza coronavirus, Domenico Arcuri, ha annunciato da oggi lunedì, o al massimo da domani, tutte le regioni d’Italia riceveranno mascherine per medici, operatori sanitari e malati. Arcuri ha aggiunto: “A partire dalla settimana successiva contiamo di dare poi a tutti gli italiani i dispositivi di protezione individuale”.

L’aggiornamento dei casi coronavirus in Sicilia. Il commento dell’assessore Razza sull’aumento dei contagi. I sindacati lanciano l’allarme fallimento dei Comuni.


Sono 596 i positivi al Covid-19 in Sicilia. Dall’inizio dei controlli, i tamponi validati dai laboratori regionali di riferimento (ovvero i Policlinici di Palermo e Catania) sono 5.580. Sono risultati positivi 630 (140 più di sabato 21 marzo), mentre, attualmente, lo sono 596 persone (138 più sabato 21 marzo). Risultano ricoverati 275 pazienti (37 a Palermo, 106 a Catania, 57 a Messina, 1 ad Agrigento, 15 a Caltanissetta, 19 a Enna, 6 a Ragusa, 21 a Siracusa e 13 a Trapani) di cui 55 in terapia intensiva, mentre 321 sono in isolamento domiciliare, 26 guariti (11 a Palermo, 6 a Catania, 4 a Messina, 2 ad Agrigento ed Enna, 1 a Ragusa) e 8 deceduti. La Regione raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitate il sito www.siciliacoronavirus.it o telefonate al numero verde 800 45 87 87. Nel frattempo i sindacati lanciano l’allarme default degli Enti Locali siciliani, ossia i 390 Comuni, a causa dei minori incassi dalle tasse e dai servizi a domanda individuale, e delle maggiori spese per proteggere i cittadini. Secondo la Cisl Sicilia nel decreto “Cura Italia” del governo Conte vi è poco o nulla, quando invece serve un intervento immediato della Regione e del Governo nazionale altrimenti anche i Comuni saranno costretti allo stop. I sindacalisti Cisal Giuseppe Badagliacca e Nicola Scaglione spiegano: “La crisi profondissima che sta colpendo famiglie e attività economiche avrà inevitabili conseguenze sugli enti locali, così come il blocco del turismo e di gran parte delle attività produttive. E’ facile prevedere incassi in picchiata dalle imposte di soggiorno, dalla Tosap, dalla tassa sulla pubblicità, dall’addizionale Irpef, per non parlare di chi avrà difficoltà anche a pagare la Tari che finanzia l’intero ciclo dei rifiuti. I Comuni saranno costretti a riscrivere tutti i bilanci di previsione, considerando il taglio inevitabile che dovranno subire le voci in entrate dai servizi a domanda individuale, come musei e impianti sportivi, ma anche dalle multe. E’ una situazione allarmante, a Palermo come nel resto dell’Isola, che mette a serio rischio la tenuta economica dei Comuni e per la quale serve un immediato intervento da parte della Regione e dello Stato con azioni coraggiose” – concludono Badagliacca e Scaglione. Ancora nel frattempo, a seguito dell’aumento dei contagi in Sicilia, l’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza, in occasione della sua ordinaria video conferenza di aggiornamento, ha commentato: “Il presidente Musumeci è stato un profeta. Dalla ricostruzione epidemiologica dei casi, purtroppo, in tutti individuiamo contatti con provenienza dalle aree di contagio del nord nei 14 giorni precedenti. Ecco perchè raccomandavamo maggiore cautela nel rientro in Sicilia, ed ecco perchè noi chiediamo ai cittadini di rispettare le indicazioni sull’isolamento in quarantena volontaria o obbligatoria. Chi ha rispetto dei sanitari deve rispettare le regole. Inoltre, l’aumento dei positivi è dovuto anche ad un maggiore numero di tamponi effettuati, secondo la direttiva del presidente Musumeci. Ci sono dati che ci fanno ben sperare, come il modesto aumento del numero di persone ricoverate in ospedale e in terapia intensiva. Siamo pronti per i successivi step e per una crescita di contagi”.

Angelo Ruoppolo (Telacras)

Ancor più vicini alla fragilità degli anziani durante l’emergenza Coronavirus grazie ad un servizio pronto a dare ascolto, consigli e supporto psicologico ai pazienti affetti da demenza senile ed alle loro famiglie. Questo, in sintesi, lo scopo dello “sportello assistenza psicologica telefonica Ciovid-19” ideato dall’Unità operativa complessa “Malattie degenerative involutive – Centro Alzheimer” dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento.  Attivato su input della Direzione strategica aziendale, lo sportello telefonico sarà in funzione tutti i lunedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 9 alle 13, al numero 0922-407510. A rispondere alla chiamate di chi vorrà mettersi in contatto con il servizio sarà Agata Romeo, psicologa psicoterapeuta dell’Unità diretta dal dottor Giuseppe Provenzano, che  si avvarrà anche della collaborazione dell’intera equipe medica. La gestione dello stress emotivo è di fondamentale importanza  per contrastare gli effetti dell’emergenza in corso ed  è uno strumento in più per prendersi cura delle persone maggiormente esposte ai rischi dell’epidemia.

 

Si chiarisce nel decreto che “le attività che, con il provvedimento, vengono sospese, “possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile”, si legge ancora nel testo”.

  • Coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali

  • Pesca e acquacoltura

  • Estrazione di carbone

  • Estrazione di petrolio greggio e di gas naturale

  • Attività dei servizi di supporto all’estrazione di petrolio e di gas naturale

  • Industrie alimentari

  • Industria delle bevande

  • Fabbricazione di altri articoli tessili tecnici ed industriali

  • Fabbricazione di spago, corde funi e reti

  • Fabbricazione di tessuti non tessuti a di articoli in tali maniere (esclusi gli articoli di abbigliamento)

  • Confezioni di camici, divise e altri indumenti da lavoro

  • Fabbricazione di imballaggi in legno

  • Fabbricazione di carta

  • Stampa e riproduzione di supporti registrati

  • Fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio

  • Fabbricazione di prodotti chimici

  • Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e di preparati farmaceutici

  • Fabbricazione di articoli in gomma

  • Fabbricazione di articoli in materie plastiche

  • Fabbricazione di altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi

  • Metallurgia

  • Fabbricazione di prodotti in metallo

  • Fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, di misurazione e orologi

  • Fabbricazione di motori, generatori e trasformatori elettrici e di apparecchiature per la distribuzione e il controllo dell’elettricità

  • Fabbricazione di macchine per l’agricoltura e la silvicoltura

  • Fabbricazione di macchine per l’industria alimentare, delle bevande e del tabacco (incluse parti e accessori)

  • Fabbricazione di apparecchiature e di macchine per lavanderie e stirerie (incluse parti e accessori)

  • Fabbricazione di macchine per l’industria della carta e del cartone (incluse parti e accessori)

  • Fabbricazione di macchine per l’industria delle materie plastiche e della gomma (incluse parti e accessori)

  • Fabbricazione di macchine per la stampa e la legatoria (incluse parti e accessori)

  • Fabbricazione di robot industriali per usi molteplici (incluse parti e accessori)

  • Fabbricazione di strumenti e forniture mediche e dentistiche

  • Fabbricazione di attrezzature ed articoli di vestiario protettivi di sicurezza

  • Fabbricazione di casse funebri

  • Riparazione, manutenzione e installazione di macchine e apparecchiature

  • Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

  • Raccolta, trattamento e fornitura di acqua

  • Gestione delle reti fognarie

  • Attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali

  • Attività di risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti

  • Ingegneria civile

  • Installazione di impianti elettrici, idraulici ed altri lavori di installazione di costruzione

  • Manutenzione e riparazione di autoveicoli

  • Commercio di parti e accessori di autoveicoli

  • Per la sola attività di manutenzione e riparazione di motocicli e commercio di relative parti e accessori

  • Commercio all’ingrosso di materie prime agricole e animali vivi

  • Commercio all’ingrosso di prodotti alimentari, bevande e prodotti del tabacco

  • Commercio all’ingrosso di elettrodomestici, elettronica di consumo audio e video; articoli per fotografia, cinematografia e ottica

  • Commercio all’ingrosso di prodotti farmaceutici

  • Commercio all’ingrosso di articoli per l’illuminazione; materiale elettrico vario per uso domestico

  • Commercio all’ingrosso di libri riviste e giornali

  • Commercio all’ingrosso di carta, cartone e articoli di cartoleria

  • Commercio all’ingrosso di apparecchiature ICT

  • Commercio all’ingrosso di macchinari, attrezzature, macchine, accessori, forniture agricole e utensili agricoli, inclusi i trattori

  • Commercio all’ingrosso di altri mezzi ed attrezzature da trasporto

  • Commercio all’ingrosso di materiale elettrico per impianti ad uso industriale

  • Commercio all’ingrosso di strumenti e attrezzature ad uso scientifico

  • Commercio all’ingrosso di articoli antincendio e antinfortunistici

  • Commercio all’ingrosso di altre macchine ed attrezzature per l’industria, il commercio e la navigazione n.c.a

  • Commercio all’ingrosso di prodotti petroliferi e lubrificanti da autotrazione, di combustibili per il riscaldamento

  • Commercio all’ingrosso di legname, semilavorati in legno e legno artificiale

  • Trasporto terrestre e trasporto mediante condotte

  • Trasporto marittimo e per vie d’acqua

  • Trasporto aereo

  • Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti

  • Servizi postali e attività di corriere

  • Alberghi e strutture simili

  • Servizi di informazione e comunicazione

  • Attività finanziarie e assicurative

  • Attività legali e contabili

  • Attività di direzione aziendali e di consulenza gestionale

  • Attività degli studi di architettura e d’ingegneria; collaudi ed analisi tecniche

  • Ricerca scientifica e sviluppo

  • Altre attività professionali, scientifiche e tecniche

  • Servizi veterinari

  • Noleggio di autovetture ed autoveicoli leggeri

  • Noleggio di autocarri e di altri veicoli pesanti

  • Noleggio di macchine e attrezzature agricole

  • Noleggio di mezzi di trasporto marittimo e fluviale

  • Noleggio di mezzi di trasporto aereo

  • Noleggio di altri mezzi di trasporto terrestri

  • Noleggio di container adibiti ad alloggi o ad uffici

  • Noleggio di container per diverse modalità di trasporto

  • Noleggio senza operatore di attrezzature di sollevamento e movimentazione merci: carrelli elevatori, pallet eccetera

  • Servizi di vigilanza privata

  • Servizi connessi ai sistemi di vigilanza

  • Attività di pulizia e disinfestazione

  • Attività dei call center

  • Attività di imballaggio e confezionamento conto terzi

  • Agenzie di distribuzione di libri, giornali e riviste

  • Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria

  • Istruzione

  • Assistenza sanitaria

  • Servizi di assistenza sociale residenziale

  • Assistenza sociale non residenziale

  • Attività di organizzazioni economiche, di datori di lavoro e professionali

  • Riparazione e manutenzione di computer e periferiche

  • Riparazione e manutenzione di telefoni fissi, cordless e cellulari

  • Riparazione e manutenzione di altre apparecchiature per le comunicazioni

  • Riparazione di elettrodomestici e di articoli per la casa

  • Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico

Lo ha comunicato attraverso un video postato sui sociale. Silvio Cuffaro, sindaco di Raffadali, ha dichiarato, purtroppo, che anche a Raffadali il virus ha fatto il suo ingresso. Si tratta probabilmente di uno dei tanti viaggiatori di quella famosa notte dalla Lombardia verso il sud.

Poi Cuffaro si è rivolto ai cittadini con un durissimo commento. Ha detto: Oggi ho visto tanta gente in fila per fare la spesa. Non è possibile tutto cià. Qui, cari concittadini, si muore e qualcuno non intende ascoltarci. Chi esce da casa senza motivi serissimi è proprio un cretino ed un imbecille. Vince solo chi sta a casa” – ha concluso Cuffaro.