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Casi, cassa integrazione, posti letto

L’aggiornamento dei casi coronavirus in Sicilia. Regione e sindacati concludono l’intesa sulla cassa integrazione. Picco da 7mila contagi previsto a metà aprile: il piano posti letto.


Sono 936 gli attuali positivi in Sicilia al coronavirus. Dall’inizio dei controlli i tamponi validati dai laboratori regionali di riferimento sono 8.374. Sono risultati positivi 994 (148 più di martedì 24 marzo), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 936 persone (137 più di martedì 24 marzo). Sono ricoverati 399 pazienti (50 a Palermo, 126 a Catania, 91 a Messina, 1 ad Agrigento, 17 a Caltanissetta, 53 a Enna, 17 a Ragusa, 22 a Siracusa e 22 a Trapani) di cui 80 in terapia intensiva, mentre 537 sono in isolamento domiciliare, 33 guariti e 25 deceduti (1 ad Agrigento, Messina, Palermo e Siracusa, 2 a Caltanissetta, 6 a Enna e 13 a Catania). Nel frattempo, la Regione raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitate il sito www.siciliacoronavirus.it o telefonate al numero verde 800 45 87 87. Ancora nel frattempo, Governo regionale e parti sociali hanno raggiunto l’accordo per la cassa integrazione in deroga per i lavoratori colpiti dalla riduzione o dallo stop delle attività come conseguenza dell’emergenza sanitaria in corso. Il provvedimento, in applicazione del decreto “Cura Italia”, interessa nell’isola 250mila lavoratori di tutti i settori e di tutte le tipologie contrattuali, anche quelle “atipiche”, e i lavoratori degli appalti. L’accordo prevede anche un percorso per garantire l’accelerazione dei pagamenti da parte dell’Inps. Alfio Mannino, segretario regionale della Cgil Sicilia, tra i firmatari dell’intesa, commenta: “Si stima che nell’immediato le domande delle aziende saranno 40mila per circa 150mila lavoratori interessati. Si tratta di una misura di sostegno al reddito importante in questo momento difficile. L’inevitabile acuirsi della crisi ci lascia comunque prevedere la crescita delle domande e del fabbisogno economico, attualmente attestato a 300 milioni. Il fondo del ‘Cura Italia’ dovrà quindi necessariamente essere implementato e anche il governo regionale dovrà fare la sua parte con l’utilizzo a questo fine dei fondi di coesione residui” – conclude Alfio Mannino.

Ancora nel frattempo, in previsione del picco dei 7mila contagi (nella peggiore delle ipotesi) previsto per metà aprile in Sicilia, il presidente Musumeci e l’assessore Razza hanno predisposto un piano per 600 posti di terapia intensiva e altri 2800 posti letto per i degenti affetti da covid 19. Attualmente sono attivi 213 posti di terapia intensiva e 800 posti letto covid. L’obiettivo è raggiungere entro il 20 aprile 587 posti di terapia intensiva ed entro il 10 aprile 2798 posti letto per i covid. In particolare, 298 posti letto covid a Palermo, 390 a Catania, 334 a Messina, 113 ad Agrigento, 139 a Caltanissetta, 120 ad Enna, 130 a Ragusa, 98 a Siracusa e 55 a Trapani.

Se dopo il 10 aprile si dovesse precipitare in una fase ancora più aggressiva dell’epidemia, i posti letto covid potranno essere aumentati entro il 20 aprile fino a 674 a Palermo, 692 a Catania, 458 a Messina, 194 ad Agrigento, 155 a Caltanissetta, 150 ad Enna, 170 a Ragusa, 160 a Siracusa a 145 a Trapani. Ancora nel dettaglio, per quanto riguarda i posti di terapia intensiva, entro il 10 aprile la Regione conta di attivare 128 posti a Palermo, 112 a Catania, 83 a Messina, 15 ad Agrigento, 26 a Caltanissetta, 20 ad Enna, 20 a Ragusa, 20 a Siracusa, 35 a Trapani. Se dopo il 10 aprile i contagi aumenteranno, entro il 20 aprile i posti di terapia intensiva saranno incrementati a 162 a Palermo, 128 a Catania, 111 a Messina, 23 ad Agrigento, 36 a Caltanissetta, 22 ad Enna, 40 a Ragusa, 30 a Siracusa e 35 a Trapani.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

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