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Se il futuro sono questi giovani (o una parte), siamo nella merda. Avvocato Scozzari, la prego…

Orbene. Qui la situazione si è fatta davvero drammatica. La cosa che fa più specie è che a renderla tale c’è solo lo stesso coronavirus (che ormai impazza in modo inesorabile) ma quanto il comportamento di un nutrito gruppo di persone, soprattutto giovani, il quale, dimostrando muscoli di carta e miserevoli sfide contro chi, da un momento all’altro può azzannarti, continua imperterrito a mostrare non certo una sana cultura verso un problema che sta straziando l’Italia, l’Europa e il mondo intero.

Il gruppo di persone che ieri sera ha riempito il centro della movida di San Leone, come a dire…io me ne fotto del coronavirus, non avendo la benchè minima percezione di andare assolutamente contro quelle che sono le fresche regole ministeriali, ha voluto mostrare non sappiamo a chi e a che cosa, la propria “forza”; se poi a questo nutrito (ahimè) gruppo di giovanissimi “eroi dei poveri” si aggiunge anche la superficialità (eufemismo bello e buono) di due ragazze che, per un momento di gloria assolutamente infausto, registrano un audio per dimostrare la loro scarsissima conoscenza di ciò che vuol dire vivere la vita sociale e non contribuire a renderla pericolosa, la frittata è fatta.

Signori miei, qui si rischia seriamente il disastro, la pandemia e persino la morte! Siamo arrivati al punto che un medico, oggi, si trova costretto a scegliere chi dovrà  far morire fra due pazienti (o meglio, chi dovrà far vivere) per mancanza di assistenza, di posti, di tutto. Al danno, la beffa: se un medico dovesse scegliere tra uno di questi giovani “eroi” e una persona anziana, sceglierebbe proprio il giovane!!!

E poi le nostre orecchie devono essere umiliate e mortificate nell’ascoltare quegli indicibili watsapp? Vergognoso e assolutamente vomitevole.

Questa gente, anzi, quella gente, non ha ancora compreso che, agendo in netta contrapposizione con le nuove normative legislative, potenzialmente può uccidere i suoi genitori, i suoi anziani nonni o chiunque sia un suo congiunto; sfidare una situazione che ancora oggi risulta difficile da contrastare anche all’Organizzazione Mondiale della Sanità, ci sembra assolutamente inopportuno, inquietante e socialmente pericoloso.

(Un pensiero lo rivolgiamo anche a coloro i quali, due sere fa, in fretta ed in furia, sono scappati via dalle zone pericolose per venire a sbarcare in Sicilia. Abbiano l’accortezza e la rettitudine morale di informare della loro presenza e soprattutto della loro provenienza gli organi competenti).

Le due ragazze, in quel video, scherzano, si divertono, quasi sghignazzano per un motivo che, ormai è certo, neanche loro riescono a comprendere la gravità.

Io, ieri sera, sono rimasto a casa. Gli “eroi di cartapesta” che invece hanno riempito le piazze della movida sanleonina e agrigentina, pensano di avere qualcosa in più rispetto alla normalità delle persone. Secondo voi, gentili lettori, sono una spanna sopra o sotto il cielo?

Sorprende, infine, come l’avvocato Scozzari, persona attenta e cauta, si sorprenda (scusate il gioco di parole) e minaccia l’universo mondo che in queste ore sta riempendo di insulti sui social la sua povera assistita, rea di aver registrato quel “memorabile” video.

Certo, non è bello essere riempiti di insulti per qualsiasi motivo o per qualsiasi causa. Ma l’avvocato Scozzari farebbe prima (e meglio) a spiegare alle sue assistite (più che a difendere l’indifendibile) che con il loro comportamento danno uno spaccato micidiale e pericolosissimo di quello che dovrebbe essere il futuro. E se il futuro è questo….

E comunque, in caso di un eventuale processo, l’avvocato Scozzari farebbe bene prima di entrare in Tribunale a prendere a calci nel sedere le due giovani donne.

Così, tanto per rendere più chiaro il casino che hanno creato.

1COMMENTO
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    Lillo 10 Marzo 2020

    Carissimo direttore, io sono rimasto a Bergamo pur avendo la possibilità di tornare a casa. Purtroppo tutta questa gente “IMBECILLI” non capiscono la gravità del fatto.

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