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C’e grande attesa per la giornata dedicata alla mototerapia, che si svolgerà il 23/02/2020 alle 10.30 presso il campetto di via Santa Rosalia ad Aragona con il patrocinio dell’ARS rivolto non solo ai bambini e ragazzi disabili ma a chiunque voglia partecipare.

La mototerapia è una modalità di intervento nata dall’intuizione del freestyle motocross rider Vanni Oddera che da campione di evoluzioni con la moto ha scelto di donare la propria passione per aiutare gli altri attraverso giornate gratuite, in giro per il mondo, per regalare momenti di gioia a persone e bambini disabili, persone ospedalizzate e bambini emoncologici. Grazie alla mototerapia anche i bambini con disabilità e/o affetti da una malattia possono provare l’emozione di salire in sella a una moto, vivere l’adrenalina dello sport e acquisire capacità fisiche, affettive, cognitive e sociali. Non solo invitare nel “park” i ragazzi, ma portare il “park” da loro e fargli trascorrere una giornata sotto le rampe del freestyle motocross con il cuore che pompa emozioni, per poi salire in sella e farsi un giro.

L’associazione “MotorLife” con a capo il presidente  Rosario Farruggia nasce con lo scopo di promuovere la mototerapia ed è rivolta soprattutto a quelle persone meno fortunate che vedono il motorsport  solo come un sogno, regalando così momenti di svago e di gioco.

Grazie ai nostri volontari, abbiamo voluto realizzare un progetto di mototerapia, attività senza scopo di lucro.

L’associazione utilizza delle moto da cross all’interno di un piccolo circuito costruito all’occorrenza.

L’attività viene svolta in piena sicurezza, poiché i ragazzi vengono dotati  di un casco  di protezione ed i mezzi sono condotti da personale qualificato.

È questo lo spirito della mototerapia, cercare di regalare momenti di gioia a chiunque voglia provare.

Si è svolto ieri mattina nei Plessi “Capuana”, “Petrusella” e “Fontes Episcopi” dell’Istituto comprensivo “Luigi Capuana” di Aragona, diretto dalla dottoressa Pina Butera,  il terzo incontro della campagna di Educazione stradale ed alla salute, ideata e promossa dal Libero Consorzio Comunale di Agrigento con la collaborazione dello staff dell’Unità di Educazione alla Salute, del Servizio Tossicodipendenze dell’ASP di Agrigento e dell’Ufficio Scolastico Regionale – Ambito Territoriale di Agrigento.

Nel corso dell’incontro è stato distribuito un Vademecum, realizzato dal Comando della Polizia Provinciale, che riassume le principali norme di condotta alle quali devono attenersi gli utenti della strada (segnaletica, disposizioni normative, regime sanzionatorio) con particolare riferimento alla prevenzione dell’assunzione di alcolici prima della guida e degli effetti disastrosi prodotti dalle sostanze stupefacenti.

Un metodo semplice e divertente per far conoscere le regole della strada e i segnali stradali insieme ai propri compagni di classe.

“Siamo lieti di consegnare nelle vostre mani questo opuscolo che vi guiderà alla scoperta delle regole da osservare e rispettare quando, da soli o in compagnia degli adulti, circolate sulle strade della nostra provincia”, ha detto il Tenente colonnello Vincenzo Giglio, comandante della Polizia Provinciale, che ha, poi, proseguito: “ La strada è di tutti ed attraverso la conoscenza del “Codice della strada” s’impara ad essere più prudenti nel percorso da casa a scuola o in bicicletta, ha concluso Giglio”.

Non solo sicurezza stradale. Gli incontri, infatti, sono stati aperti dalla dottoressa Gabriella Schembri, dello staff dell’Unità di Educazione alla Salute dell’ASP di Agrigento.

Nel percorso di sviluppo dei ragazzi l’educazione alla salute occupa un ruolo di grande rilevanza per una corretta crescita.

L’odierno percorso educativo, dunque, nello stimolare la conoscenza di virtuosi stili di vita, induce comportamenti coerenti con un modello di vita improntato al benessere globale della persona ed alla formazione della personalità dell’alunno attraverso la conoscenza e la consapevolezza della propria identità corporea.

Stamattina a Palermo, alle ore 10.30, presso la Camera di Commercio (Sala Belvedere), l’assessore regionale all’istruzione e alla formazione professionale, Roberto Lagalla, incontrerà le imprese del territorio,  insieme al vice presidente vicario di Sicindustria Alessandro Albanese, per promuovere l’avviso “Formazione per la creazione di nuova occupazione”.

A Palermo si è svolta una seduta della Commissione territorio e ambiente all’Assemblea Regionale, presieduta da Giusi Savarino, sulla tutela e gestione di Scala dei Turchi a Realmonte. L’audizione è stata richiesta dai deputati regionali 5 Stelle, Giovanni Di Caro e Roberta Schillaci. Sono stati invitati l’assessore Cordaro, il sindaco di Realmonte, Zicari, il proprietario privato, Ferdinando Sciabbarrà, e le associazioni MareAmico, MareVivo e Scala dei Turchi. A conclusione dell’incontro, la presidente Giusi Savarino afferma: “La Scala dei Turchi di Realmonte è uno dei siti più ‘instagrammati’, perla del turismo mondiale, candidata a far parte del “Patrimonio dell’Umanità” dell’Unesco, un bene paesaggistico da tutelare. In Commissione abbiamo affrontato la questione Scala dei Turchi coinvolgendo anche tutte le associazioni che ne hanno fatto richiesta. La Scala dei Turchi va messa in sicurezza per garantire la fruizione del bene: una fruizione, però, che non la deturpi. Il governo Musumeci ha già investito 417 mila euro per i lavori di consolidamento e di messa in sicurezza del sito, ed ha, quindi, garantito la stagione turistica 2019. Oggi abbiamo fatto il punto della questione: il governo Musumeci, come ha già dimostrato, è pronto a creare le condizioni per tutelare il bene e renderlo fruibile. Stiamo lavorando per garantire la stagione turistica 2020”.

Da venerdì prossimo, 14 febbraio, giorno di San Valentino, ad Agrigento non sarà più consentito il conferimento dei rifiuti senza l’utilizzo dei mastelli. Da lunedì 22 febbraio, infatti, l’impresa gestore del servizio ha annunciato che non ritirerà i rifiuti depositati con i sacchetti. La decisione dell’impresa di osservare rigorosamente gli obblighi contrattuali è anche conseguenza della sanzione di 31.800 euro che il Comune di Agrigento ha inflitto alla stessa impresa per il mancato spazzamento di gran parte delle strade cittadine. L’assessore comunale all’Ecologia, Nello Hamel, invoca la collaborazione degli utenti in modo tale da consentire il regolare ritiro di tutti i rifiuti, e nello stesso tempo potere assicurare il perfetto adempimento di tutti gli obblighi contrattuali iniziando dal piano di spazzamento che non dovrà subire nessuna diminuzione a causa dell’utilizzo dei netturbini in supporto alla raccolta differenziata. L’Ufficio Ecologia ha attivato un Piano di vigilanza per reprimere le trasgressioni e controllare l’esatto svolgimento delle attività di raccolta dei rifiuti e di spazzamento.

Le dichiarazioni a sommarie informazioni testimoniali rese dall’assessore regionale all’Energia, Alberto Pierobon, nell’ambito dell’inchiesta “Nicastri – Arata”.


Dopo l’assessore regionale a Territorio e Ambiente, Toto Cordaro, e dopo il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, e coordinatore di Forza Italia in Sicilia, Gianfranco Miccichè, anche l’assessore regionale ai Servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon, è stato ascoltato a sommarie informazioni testimoniali dai magistrati della Procura di Palermo titolari dell’inchiesta, e adesso impegnati nel processo, a carico dell’imprenditore, già parlamentare di Forza Italia, Paolo Arata, di suo figlio Francesco, e di due dipendenti della Regione, Alberto Tinnirello e Giacomo Causarano, imputati, insieme a Vito Nicastri e al figlio Manlio, che hanno già patteggiato la condanna, di corruzione e altre ipotesi di reato in riferimento a presunte pressioni e tangenti pagate per ottenere l’autorizzazione alla costruzione di due impianti di biometano a Francofonte nel Siracusano e a Gallitello nel Trapanese.

E dagli atti depositati emerge che, tra l’altro, Alberto Pierobon ha dichiarato: “Tengo a precisare che il Piano dei Rifiuti e tutti i provvedimenti che ho assunto vanno nella direzione opposta agli automatismi imprenditoriali di soggetti privati come Arata. E che non ho mai conosciuto Vito Nicastri i cui rapporti con Arata ho appreso dalla stampa. Ho conosciuto Paolo Arata casualmente all’assessorato all’Energia insieme al direttore generale. Si è presentato come parlamentare di Forza Italia, ex direttore generale del ministero dell’Ambiente, responsabile dell’energia per il centro destra, e futuro presidente dell’Arera, l’autorità di regolazione per energia, reti e ambiente. Lo ritenni persona molto referenziata alla luce dei titoli che mi aveva illustrato. Ho messo in contatto Arata con il collega di giunta Toto Cordaro, assessore al Territorio e Ambiente, affinché si occupasse dei ritardi e delle inefficienze della commissione Via (valutazione impatto ambientale), anche se non ho mai dato per scontato che l’esito del procedimento presso la commissione Via fosse favorevole alle istanze di Arata. A fronte delle perduranti lamentele di Paolo Arata sui ritardi e le inefficienze a danno della sua società, in particolare presso la commissione Via, presi contatti con l’avvocato Sessa per partecipare a una riunione con gli Arata. Coinvolsi lo staff perché Arata paventava azioni giudiziarie e denunce alla stampa contro la cattiva gestione della Regione e io volevo evitare un caso politico” – ha spiegato Pierobon. Nel corso della sua deposizione testimoniale, l’assessore Cordaro ha invece sostenuto che Pierobon più volte l’avrebbe invitato a sollecitare gli uffici competenti ad evadere la pratica di Arata.

E le parole di Cordaro sono state: “L’impressione che ebbi è che Pierobon desse per scontato che la commissione si esprimesse nei termini voluti da Arata. Una volta Pierobon, insieme a Paolo Arata, mi venne a trovare all’inizio di una seduta parlamentare chiedendomi ancora una volta della pratica pendente e sollecitandomene ancora una volta la definizione”. Forse la Procura di Palermo disporrà un confronto tra gli assessori Cordaro e Pierobon.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

L’assessore comunale all’Ecologia Nello Hamel comunica che a partire da venerdì 14 febbraio non sarà assolutamente consentito il conferimento dei rifiuti senza l’utilizzo dei mastelli. Da lunedì 22 febbraio infatti, l’impresa gestore del servizio ha comunicato che non ritirerà i rifiuti depositati con i sacchetti e conseguentemente potrebbero crearsi notevoli disagi. La decisione della ditta di limitarsi alla stretta previsione degli obblighi contrattuali è anche conseguente alla sanzione di euro 31.800 comminata dal Comune di Agrigento per il mancato spazzamento di gran parte delle vie cittadine e pertanto l’assessore comunale all’Ecologia Nello Hamel chiede la collaborazione degli utenti in modo tale da consentire il regolare ritiro di tutti i rifiuti e nello stesso tempo potere assicurare il perfetto adempimento di tutti gli obblighi contrattuali a partire dal Piano di spazzamento che non dovrà subire nessuna diminuzione a causa dell’utilizzo dei netturbini in supporto alla raccolta differenziata.

L’Ufficio Ecologia ha attivato un Piano di vigilanza per reprimere le trasgressioni e controllare l’esatto svolgimento delle attività di raccolta dei rifiuti e di spazzamento.

Questa volta ho invitato i rappresentanti del mondo della scuola per discutere con loro dei problemi che interessano questo importante settore della vita pubblica e che in qualche mondo interagisce con l’amministrazione comunale. Anche questa volta spero di conoscere da diretti interessati quali sono le difficoltà che incontrano ogni giorno quanti frequentano le nostre scuole. Ne prenderò nota per potere inserire queste richieste nel mio programma elettorale che sarà la mia guida in caso di elezione a sindaco. Come ho già avuto modo di dire, in democrazia sono i cittadini che indicano la strada agli amministratori e non viceversa.

Il sindaco di Raffadali Silvio Cuffaro, dopo la brillante operazione condotta dai militari dell’Arma dei Carabinieri che ha permesso di catturare i rapinatori che ieri avevano messo a segno il colpo ai danni della filiale della Banca Popolare Sant’Angelo, ha espresso pubblicamente un encomio nei loro confronti, elogiandoli per l’operato di ieri e per tutti i servizi che ogni giorno assicurano ai cittadini. Queste le parole del sindaco: “Esprimo i complimenti della Civica Amministrazione – ha dichiarato il sindaco di Raffadali, Silvio Cuffaro – all’Arma dei Carabinieri, e in particolare al comandante, e ai suoi uomini, della stazione di Raffadali, per l’immediata cattura dei rapinatori che stravolto la giornata e il quieto vivere a lavoratori, utenti e a tutti i cittadini di Raffadali. Un’operazione repentina, efficace e tempestiva che ha permesso di assicurare alla giustizia i malviventi. Le forze dell’ordine, ne siamo convinti da tempo, confermano la loro capacità di presidiare il territorio e stroncare i fenomeni criminali più preoccupanti. Un altro elemento che mi preme sottolineare – ha aggiunto Cuffaro – è quello che ha visto la collaborazione attiva dei cittadini che con le loro testimonianze e le loro indicazioni hanno contribuito alla cattura dei rapinatori. Una prova lampante dalla quale si evince la crescita del senso di legalità raggiunto da tutta la nostra comunità.
La sicurezza è un bene primario che tutti siamo impegnati a tutelare e preservare per garantire serenità ai cittadini e alle attività economiche e commerciali”.

Nel più totale silenzio, tralasciando la pompa magna che l’ha sempre contraddistinta, la sindaca Anna Alba con propria ordinanza n.16 del 05/02/2020, aveva disposto la chiusura dell’Ufficio Anagrafe per quattro giornate lavorative, dal 06 all’11 febbraio, per consentire all’ufficio di assicurare tutti gli adempimenti necessari all’iscrizione dei cittadini attualmente residenti ad Agrigento.
La stessa sindaca, ormai al limite del tempo concesso, riunita la propria giunta, con verbale n.16 del 06/02/2020, approva la toponomastica cittadina delle aree di circolazione a seguito di variazioni dei confini con il comune di Agrigento.
Questi due atti, lasciano presagire, come alla Alba stia particolarmente a cuore che i nuovi 780 cittadini favaresi votino il 29 marzo prossimo per il referendum popolare in materia di riduzione del numero dei parlamentari italiani.
Oltre i due atti nulla ancora è cambiato, anzi è peggiorato.
Dal 20 dicembre 2019 è cominciato il countdown, dei 60 giorni dalla pubblicazione sulla gazzetta ufficiale della Legge Regionale che ridefiniva i confini.
Fino all’azzeramento del countdown, i Vigili Urbani del municipio favarese non hanno alcuna competenza sul territorio né tanto meno hanno l’autorizzazione a varcarne il confine. Anna Alba che non ricopre ancora la carica di Sindaco di quel lembo di terra, da libera cittadina può varcare il confine “immaginario” e realizzare in quale situazione versano queste zone abbandonate da tutti!
Si aspetterà con ansia, che il tempo trascorri e che tutto sia ufficiale. Che i Vigili Urbani vadano a ispezionare le nuove zone, che li controllino, che multino e deferiscono alle autorità giudiziarie chi ha recintato un parco giochi pubblico per crearci una terrazza o abbia chiuso con una catena un vicolo pubblico per crearci un parcheggio privato. Si aspetterà con ansia che il sindaco Alba chiuda la “discarica di prossimità” tanto voluta dall’Assessore agrigentino all’ecologia, e che bonifichi l’intera sito e le zone circostanti dalle tonnellate di rifiuti urbani e speciali presenti in zona, che installi un impianto di video sorveglianza per “beccare quei vastasi”.
Siamo certi che la notizia, passata qualche giorno addietro che l’odierna “discarica di prossimità” di viale progresso sarà confermata per volere dell’Amministrazione comunale (?!?). Noi sappiamo che si tratta di una fake news (?!?), che nessuno ad oggi ha smentito!
Sindaco Anna Alba, il nuovo popolo favarese l’attende a braccia aperte!