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Ad Agrigento, oggi, giovedì 13 febbraio, al palazzo Filippini, in via Atenea, alle ore 17, nel corso di una cerimonia ufficiale, il sindaco Lillo Firetto consegnerà la “Menzione speciale città di Agrigento – Agrigentina d’adozione” a Mareme Cisse, con la motivazione: “In quanto modello di integrazione in una terra da sempre crocevia di culture e popoli, nonché di impegno sociale finalizzato all’integrazione e all’inserimento lavorativo di donne e ragazzi stranieri con fragilità”. Mareme Cisse, molto conosciuta in città, è dal 2014 chef del ristorante “Ginger People&Food” e ha più volte ricevuto riconoscimenti professionali prestigiosi. E’ già nominata “alfiere del territorio” dal premio Bezzo nel 2018 e con la bandiera del suo paese, il Senegal, si è aggiudicata a San Vito Lo Capo, la scorsa estate, il titolo di campionessa mondiale di couscous. Alla cerimonia saranno presenti lo chef stellato Pino Cuttaia e il dottor Filippo Parrino, presidente regionale Lega Coop.

Dopo circa due anni e mezzo di incarico si è dimesso, per impegni di natura professionale, l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Aragona Francesco Maria Morreale.
Il sindaco Giuseppe Pendolino che ha lavorato a stretto contatto con l’ex assessore omaggiando il notevole operato svolto per il territorio aragonese, incontrerà nella giornata di domani le forze di maggioranza al fine di raggiungere un’intesa sul nome del successore. Ancora in corso le trattative sul nuovo nome. Si fa strada il nome di Rosario Farruggia, consigliere comunale in carica e di Angelo Galluzzo, che secondo indiscrezioni, ha una visione politica assai distante da quella dell’attuale primo cittadino Pendolino.
La notizia di questo rimpasto di incarichi scuote la maggioranza di Pendolino. Fonti vicine al palazzo di città temono infatti che la sostituzione dell’assessore Morreale possa portare ad un cambio di rotta dell’attuale amministrazione e condurre quest’ultima verso un modo di fare politica, oramai anacronistico. Lo stesso sistema che, proprio nel recente passato – sottolineano le suddette fonti – ha provocato il dissesto finanziario dell’ente.

Dalila Ferreri

Mimmo Incardona,storico rappresentante della destra in provincia e attuale Dirigente Nazionale di Fratelli d’Italia interviene in merito alle prossime amministrative del 24 maggio ad Agrigento e frena qualsiasi ipotesi di fuga in avanti di eventuali candidati Sindaci.

Mimmo Incardona dichiara:

“Dopo mesi e mesi di voci spesso incontrollate e di candidati usciti troppo presto e di presunti accordi e intese politiche nel centrodestra si deve fare chiarezza e mettere un freno a soluzioni frettolose e poco rispondenti all’idem sentire della base dei partiti locali.

Per tutto ciò posso dire con assoluta certezza che dopo aver avuto una interlocuzione e un attento e approfondito confronto con i vertici del mio partito nazionale, posso affermare che la linea politica ed eventuali candidature o accordi con gli altri movimenti di centrodestra devono passare da un ok da parte del tavolo nazionale della coalizione.

Questo vuol essere un passo avanti deciso e coerente per un percorso politico che permette di trovare soluzioni politiche e programmatiche effettivamente condivise in sinergia con i vertici locali e nazionali dei partiti della coalizione. Agrigento è un comune capoluogo e quindi la proposta politica e di governo sarà decisa nel contesto di un accordo nazionale che prevede la designazione dei Sindaci per tutte le città medio-grandi che si svolgeranno in primavera in tutto il territorio nazionale.

Voglio concludere che nell’attuazione di questo percorso sono certo che troveranno poco spazio candidature autoreferenziali e senza precise identità politica”.

 

Nello scorso fine settimana, nell’ambito del rafforzamento dei servizi finalizzati al contrasto alle cd. “stragi del sabato sera”, su indicazione del Compartimento Polizia Stradale di Palermo e del Questore di Agrigento, a seguito del preoccupante andamento infortunistico dei primi giorni del 2020 in Italia, le pattuglie della Sezione Polizia Stradale di Agrigento e dei dipendenti Distaccamenti accertavano che 2 conducenti guidavano in guida in stato di ebbrezza alcolica.

In particolare, venivano deferiti alla locale Procura della Repubblica, durante i posti di controllo effettuati ad Agrigento:

  • S.C., di anni 21, residente a Riesi, con un valore 1,08 g/l;
  • G., di anni 41, residente a Favara, con un valore di 0,96 g/l.

 

Nel corso degli specifici servizi in totale venivano accertate nel complesso 28 infrazioni, ritirate 4 patenti di guida e 2 carte di circolazione, decurtati 94 punti-patente, controllate 91 persone con etilometro e/o precursore.

A Bivona la rivoluzione tecnologica è realtà: abitazioni, uffici pubblici, attività commerciali e ricettive, scuole sono infatti coperti da una rete pubblica di telecomunicazioni a banda ultralarga. La copertura capillare del comune è avvenuta nei mesi scorsi con particolare attenzione alle zone meno digitalizzate. I lavori sono stati condotti da Open Fiber, società per azioni chiamata a realizzare l’infrastruttura che consente già oggi a cittadini e imprese di beneficiare di velocità di connessione al web finora inedite. Le risorse stanziate non gravano sul bilancio del Comune: l’infrastruttura è infatti finanziata con fondi regionali e statali e resterà di proprietà pubblica. Le attività sono state coordinate da Infratel, società “in house” del Ministero dello Sviluppo Economico.

Si tratta di un importante risultato raggiunto anche grazie all’amministrazione comunale, il nostro territorio, dichiara il sindaco Milko Cinà, da oggi sarà dotato di una infrastruttura che migliorerà i servizi ai cittadini alle attività commerciali e le imprese, un altro traguardo importante che ci mette al passo con i tempi.

“Una rete a banda ultralarga – spiega Clara Distefano, regional manager Sicilia di Open Fiber – permette di abilitare servizi che vanno a beneficio dell’intera collettività, servizi finora in gran parte negati, soprattutto nei centri meno popolati del nostro Paese: telemedicina, telelavoro, educazione a distanza, Industria 4.0, videosorveglianza, domotica e tanto altro ancora da inventare. Non a caso, le infrastrutture interamente in fibra ottica possono definirsi “a prova di futuro” poiché in grado di supportare successive evoluzioni tecnologiche”.

Open Fiber è un operatore wholesale only e non vende servizi in fibra ottica direttamente agli utenti finali: alla rete realizzata in qualità di concessionario di Stato possono così accedere tutti gli operatori telefonici o Internet service provider interessati. I cittadini di Bivona – i primi nella provincia di Agrigento a poterlo fare – per usufruire della banda ultralarga  non devono quindi far altro che verificare la copertura del proprio indirizzo sul sito openfiber.it, contattare un operatore per scegliere il piano tariffario.

Sono scaduti i primi sei mesi di indagine, e la Procura della Repubblica di Agrigento, tramite la sostituto procuratore, Gloria Andreoli, titolare dell’inchiesta, ha chiesto al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento la proroga delle indagini, per altri sei mesi, a carico di Carola Rackete, 31 anni, la comandante tedesca della “Sea Watch” che lo scorso 12 giugno poco a largo di Lampedusa ha violato i primi alt imposti dalla Guardia di Finanza. Carola Rackete, in particolare, è indagata per tre ipotesi di resistenza a pubblico ufficiale, commesse fra il 12 e il 29 giugno, giorno dell’arresto, e poi risponde anche di danneggiamento e/o violenza a nave da guerra. I difensori di Carola Rackete, gli avvocati Leonardo Marino e Alessandro Gamberini, entro 5 giorni potranno presentare mezzi e documenti per eventualmente opporsi alla prosecuzione delle indagini.

Se ne parla, si fa formazione nelle scuole, ma ancora non basta. Il cyberbullismo e più in generale i reati contro i minori realizzati online risultano in aumento. Ma soprattutto, le ricerche mostrano che c’è ancora un gap di conoscenze e informazioni corrette che non riguarda solo i minori. In occasione della Giornata nazionale contro il bullismo e Cyberbullismo (il 7 febbraio) e del Safer Internet Day (l’11 febbraio) la Polizia Postale registra un aumento del 18% dei casi trattati che vedono vittima un minorenne (da 389 a 460 nel 2019), di cui 52 casi di bambini di età inferiore ai 9 anni. La fascia di età più colpita è quella 14/17 anni (309 vittime), mentre 99 vittime hanno tra 10 e 13 anni. Raddoppiano i casi di detenzione e diffusione di materiale pedopornografico. Se si esce dall’ufficialità della denuncia i numeri hanno un altro aspetto: -secondo Terre des Hommes e ScuolaZoo sono 4 su 10 i ragazzi che hanno subìto atti di bullismo; 6 su 10 hanno assistito a fenomeni di violenza in rete e non; il cyberbullismo fa paura a quasi il 40% degli intervistati.

CON CHE FREQUENZA UTILIZZI LE PIATTAFORME SOCIAL A CUI SEI ISCRITTO?

In % (Fonte: Osservatorio Social Warning – Movimento Etico digitale)

Silvestri (Polizia postale): si denuncia di più ma pesa il sommerso
L’aumento può essere letto anche come un segnale positivo: proprio con la formazione e le campagne di sensibilizzazione le vittime sono spinte a denunciare di più. «E’ innegabile però la presenza di un sommerso, legato al sentimento di vergogna della vittima che vive la sua condizione quasi come una colpa da tenere segreta alla famiglia e agli amici.», spiega Fabiola Silvestri, che dirige il compartimento della Polizia Postale di Piemonte e Valle d’Aosta. Troppo spesso i ragazzi non denunciano «perché si isolano e non sono in grado di capire che stanno subendo veri e propri reati», sottolinea Silvestri. «Certo – dice – il bullismo è da sempre esistito ma il cyberbullismo è più pericoloso, perché il mezzo amplifica la potenzialità offensiva della condotta. L’essere connessi 24 su 24 fa sì che non si possa mai sfuggire al proprio aguzzino, creando un vero effetto di isolamento che in molti casi ha portato al compimento di gesti estremi».

Il 71% dei giovani accetta l’amicizia online di estranei, il 21% li incontra
I numeri della Polizia Postale sono stati presentati il 6 febbraio in un incontro a Roma, che dà il via alla nuova campagna del Moige – Movimento Italiano Genitori, che coinvolgerà 250 scuole in Italia. Proprio la formazione può fare la differenza, perché una cultura adeguata non è ancora stata assimilata dalle nuove generazioni. Tra i dati di un’ampia ricerca realizzata dal Moige su 2.500 bambini e ragazzi, alcuni numeri saltano all’occhio: il 71% ha accettato l’amicizia di un estraneo sui social; il 21% ha incontrato personalmente estranei conosciuti on line; il 19% ha dato il numero di telefono a un estraneo; l’8% ha scambiato foto personali con un estraneo. Comportamenti ad altissimo rischio, che non dovrebbero esistere in una generazione per la quale la distinzione tra vita reale e virtuale non ha alcun senso.

QUANTO TEMPO AL GIORNO TRASCORRI ON-LINE?

In % (Fonte: Osservatorio Social Warning – Movimento Etico digitale)

Telefono Azzurro: il ruolo centrale degli adulti per rompere il silenzio
E questo vale non solo per i ragazzi, ma anche per i genitori e gli insegnanti: secondo un’indagine realizzata da DoxaKids per Telefono Azzurro, più della metà dei genitori non è pienamente consapevole dei rischi e delle opportunità dei social, il 44% condivide online contenuti riguardanti i figli mentre il 30% non crede di avere sufficienti competenze su pericoli e opportunità del digitale. «La nostra esperienza ci mostra proprio la difficoltà di comprendere i linguaggi del mondo digitale da parte degli adulti, che sanno usare le tecnologie ma non sanno capire che i linguaggi hanno un senso diverso per i ragazzi», commenta il professor Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro. «Talvolta i genitori si sentono fragili e impreparati nel rapporto con i figli e si allontanano dal ruolo educativo che dovrebbero avere. L’obiettivo – spiega – non è emularli su Tik Tok o essere loro amici sui social, ma guidarli e accompagnarli nella conoscenza di un mondo di linguaggi e di simboli diversi. La grande sfida è non perdere il rapporto tra generazioni». Il 10 e l’11 febbraio Telefono Azzurro terrà a Roma e Milano diversi eventi di formazione e riflessione sul cyberbullismo, in occasione del Safer Internet Day.

Ma per i genitori è difficile dare delle regole
Sono proprio i ragazzi a raccontare le difficoltà degli adulti a ricoprire questo ruolo: Davide Dal Maso, giovane professore in un istituto superiore, ha fondato una no profit, Movimento etico digitale, che ha formato lo scorso anno 17mila ragazzi e 4mila genitori all’uso consapevole del web. «I dati del nostro Osservatorio –dice – raccontano della difficoltà degli adulti di impartire regole precise ed esplicite per vivere serenamente il web in famiglia, forse per il distacco e la sfiducia con cui molti di loro hanno sempre visto il digitale. Ma è sempre più necessario costruire un ponte tra genitori analogici e figli digitali per arrivare ad un sano equilibrio tra vita on-line e off-line». Colpisce il dato che racconta che il 72,6% dei ragazzi intervistati ritenga giusto ricevere regole per approcciare la rete ma che solo nel 55% delle famiglie vengono impartite limitazioni rispetto all’uso della rete o, più in generale, regole di comportamento a cui attenersi: l’80% dei ragazzi riferisce infatti che l’unica limitazione è legata al tempo di utilizzo. Tra le poche altre regole impartite dai genitori quella di non visitare siti porno e di mantenere chiuso il proprio profilo social.

LE IMMAGINI E I DATI PERSONALI CHE HAI MESSO ON-LINE SI POSSONO CANCELLARE?

In % (Fonte: Osservatorio Social Warning – Movimento Etico digitale)

 

Fonte: tecnoblog.cloud

Il Tribunale di Agrigento, accogliendo le argomentazioni del difensore, l’avvocato Fabio Inglima Modica (nella foto), ha assolto Giovanni Cirillo, consigliere comunale a Montallegro, con la formula “perché il fatto non sussiste”, dall’imputazione di diffamazione aggravata nei confronti del sindaco Caterina Scalia, per aver pubblicato sul suo profilo Facebook un post in cui Cirillo ha scritto, tra l’altro, di “incapacità politica e amministrativa del sindaco che ha fatto la storia del paese” in riferimento ad alcuni atti amministrativi definiti da Cirillo “cosi di pazzi veru”. La Procura nel corso della requisitoria ha invece chiesto la condanna di Cirillo a 2500 euro di multa.

Ad Agrigento, patrocinata dall’assessorato comunale alla cultura, è stata inaugurata, nel palazzo Filippini di via Atenea,  una mostra di strumenti musicali popolari provenienti da tutto il mondo, a cura dell’associazione culturale “Gergent”. La mostra è visitabile fino al 15 febbraio, dalle ore 9 alle 13, e dalle 15.30 alle 18.30. Gli strumenti in vetrina sono circa 450, e sono parte della collezione privata “Claudio Criscenzo”. In mattinata la mostra è stata visitata dagli studenti del liceo Martin Luter King di Favara.