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Il Cartello Sociale di Agrigento, già organizzatore della marcia del 25 gennaio contro l’isolamento viario della provincia, composto da don Mario Sorce dell’Ufficio Pastorale sociale e del lavoro, e dai segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, Buscemi, Gallo e Acquisto, si è rivolto al sindaco di Campofranco e al commissario del Comune di Casteltermini, nel merito del progetto di ricostruzione del ponte Milena. Il Cartello Sociale afferma: “Sul ponte Milena da anni è presente un semaforo che regola la circolazione a senso unico alternato. Il direttore di Anas Sicilia, Valerio Mele, ha spiegato che esiste un progetto per la soluzione, ma da aprile 2018 le amministrazioni di Campofranco e Casteltermini avrebbero rinunciato alla procedura d’urgenza, e si è rimasti imbrigliati da procedure lunghe e farraginose. Adesso apprendiamo che i lavori sul ponte Milena non possono iniziare perché i Comuni di Campofranco e Casteltermini non hanno risposto alle sollecitazioni dell’Anas per il rilascio del parere di propria competenza. Siete dunque pregati di porre rimedio e riscontrare tale richiesta”.

Come pubblicato, lo scorso 17 febbraio, ad Agrigento, nel sito archeologico di Monte Grande, a poca distanza da Punta bianca, l’associazione ambientalista MareAmico ha segnalato, e documentato in foto e video, che incivili hanno gettato una trentina di enormi rotoli di materiale per imbottire i mobili, probabilmente provenienti dallo sgombero di qualche falegnameria. E hanno anche tentato di eliminare tali rifiuti appiccando il fuoco, e creando una pericolosa discarica di rifiuti speciali e tossici per l’ambiente. Il coordinatore di MareAmico, Claudio Lombardo, ha allertato la Polizia provinciale. E adesso lo stesso Lombardo ringrazia la Polizia Provinciale di Agrigento per la solerzia mostrata nell’aver posto sotto sequestro l’area di Monte Grande, colma di rifiuti speciali. Claudio Lombardo aggiunge: “Ora occorre indagare sui responsabili di tale grave scempio ambientale e bonificare l’area”.

Amministrative e brogli elettorali. La Procura della Repubblica di Siracusa ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari (anticamera della richiesta di rinvio a giudizio) a carico di sette persone, tra presidente ed i componenti di un seggio elettorale per le elezioni Amministrative del 2018 al Comune di Carlentini. In particolare, sarebbero stati sottratti 14 voti a un candidato, registrandone nel verbale finale 1 invece di 15. L’inchiesta, condotta dalla Digos, è scattata dopo la presentazione di un esposto da parte di alcuni candidati consiglieri sulle operazioni di voto delle consultazioni amministrative per l’elezione del sindaco ed il rinnovo del consiglio comunale.

Nel Catanese, un tentativo di ‘spaccata’ per rubare il bancomat all’agenzia di Trecastagni del Credito Siciliano è stato sventato la notte scorsa dall’arrivo in piazza Guglielmo Marconi di pattuglie dei Carabinieri della locale Stazione e del nucleo radiomobile della Compagnia di Acireale. I banditi sono fuggiti su un Suv risultato rubato a Roccalumera in provincia di Messina 5 giorni addietro. Davanti alla banca i ladri hanno abbandonato un escavatore tipo bobcat ed un autocarro Iveco, che sarebbero dovuti servire, dopo la ‘spaccata’, a scardinare la cassaforte e poi a portarla via. I due mezzi sono stati trafugati poche ore prima da un deposito di una impresa edile di Gravina di Catania.

L’ex consigliere comunale di Agrigento, Giuseppe Di Rosa, coordinatore del movimento Mani Libere, annuncia di avere posto all’attenzione della Corte dei Conti la delibera della giunta comunale di Agrigento numero 15 del 2 febbraio 2020, avente ad oggetto: “Approvazione perizia di variante e suppletiva migliorativa del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti urbani e speciali assimilabili agli urbani e dei servizi di igiene urbana”. Ebbene, secondo Di Rosa la delibera “aumenta di fatto la spesa annua per il servizio di raccolta”, e aggiunge: “Un servizio fallimentare, con la città in condizioni disastrose, e dove bisognerebbe correggere il metodo di raccolta introducendo le campane di raccolta con apertura personalizzata al posto del porta a porta”. Lo stesso Di Rosa allega la copia della libera in cui, in verità, si legge che la delibera non comporta costi aggiuntivi per l’Ente Comune ma solo una rimodulazione della spesa già in essere a fronte delle necessità periodicamente riscontrate. Testualmente, nella delibera numero 15 del 2 febbraio scorso si legge: “Di onerare il Responsabile del Settore III di avviare specifico monitoraggio mensile sul fenomeno del conferimento abusivo dei rifiuti, e di attuare o proporre, in funzione dell’andamento dei costi e dei risultati raggiunti in sede di verifica periodica, ogni opportuno intervento di rimodulazione, ferme restando le sinergiche facoltà attivabili – al bisogno, nell’ambito del contratto in essere, senza costi aggiuntivi per l’Ente – sia in base al piano annuale di comunicazione e di sensibilizzazione dei contribuenti, sia in base all’attività di repressione dei comportamenti in violazione delle regole, per quanto rientrante nella competenza del Settore”.

E’ in programma venerdì e sabato prossimi, 21 e 22 febbraio 2020, l’Ottava giornata di Gastroenterologia agrigentina che sarà ospitata nei saloni dell’Hotel della Valle ad Agrigento e che saranno aperte dal dottor. Maurizio Vinti, gastroenterologo agrigentino che relazionerà sulle malattie acido correlate, quando utilizzare i PPI long term, gli antiacidi o altri dispositivi antireflusso.
Nel corso della stessa sessione di lavori, è previsto l’intervento del dott. Roberto Vassallo che parlerà dello screening del CCR.
Il programma scientifico di sabato 22 febbraio, si aprirà alle 9 con la discussione sulle patologie di interesse quotidiano con i medici Cappello e Giardina, cui seguiranno gli interventi sulle diverticolosi con il dott. Sergio Peralta, sul corretto trattamento della stipsi col dott. Antonino Carlo Privitera e la lettura magistrale su obesità e disordini metabolici e il ruolo dell’endoscopia terapeutica con i medici Guido Costamagna presentato dal dott. Maurizio Vinti. In particolare, il dott. Costamagna farà vedere un intervento idi gastro plastica realizzato per via endoscopica.

Ad Agrigento, Gerlando Piparo, di Fratelli d’Italia, raccomanda attenzione nell’ambito dei controlli sanitari alle frontiere, e spiega: “Alcuni giorni addietro è stato diagnosticato il primo caso di coronavirus in Africa. La Sicilia è geograficamente dirimpettaia al continente africano, e la provincia di Agrigento è soprattutto terra di sbarchi da tanti paesi africani il cui sistema sanitario è fragile, ed è dunque elevato il rischio di diffusione ed esportazione del virus. Non si tratta di creare allarmismo, ma la situazione non va assolutamente sottovalutata e va affrontata in anticipo, con un maggiore presidio dei nostri mari ed anche, se necessario, con una temporanea chiusura dei nostri porti, al fine di garantire l’incolumità dei siciliani e degli italiani tutti. Temo, inoltre, che le nostre strutture sanitarie non siano pronte ad attrezzate per affrontare una situazione così delicata e complessa”.

L’ingegnere Francesco Vitellaro è il nuovo capo dell’Ufficio tecnico del Comune di Agrigento. La nomina a dirigente, a tempo determinato, è stata disposta a seguito di un avviso interno al quale hanno partecipato in quattro: gli architetti Gaetano Greco e Salvatore Pinnisi e l’ingegnere Gaspare Triassi. Il Comune al momento non può provvedere alla nomina di un nuovo dirigente a tempo indeterminato, ed è sprovvisto della figura tecnica ormai da alcuni mesi, dal pensionamento dell’ingegnere Principato.

Meritoria iniziativa dell’associazione ambientalista “MareVivo”, coordinata da Fabio Galluzzo, che, seguendo l’esempio di quanto già compiuto nel Po e nel Tevere, ha collocato anche nel fiume Platani, nell’Agrigentino, la barriera anti-plastica che blocca la plastica e salva il mare dall’inquinamento. Tale iniziativa è compresa nell’ambito del progetto “Halykòs – Prevenzione ambientale e valorizzazione della Foce del fiume Platani”, sostenuto dalla fondazione “Con il Sud”. Dunque, la barriera, posizionata nella riserva naturale orientata tra i Comuni di Ribera e Cattolica Eraclea, servirà a filtrare il passaggio di possibili rifiuti plastici e impedire che si diffondano in mare.

La Procura antimafia di Palermo, tramite i pubblici ministeri Claudio Camilleri e Pierangelo Padova, ha chiesto il rinvio a giudizio, per usura aggravata e tentata estorsione con metodo mafioso, di Antonino e Paolo Greco, padre e figlio, di Licata, 49 e 22 anni. La Squadra Mobile di Agrigento, che ha svolto le indagini, ha accertato tre presunti casi di usura, aggravati da aggressioni e minacce di morte a danno delle vittime.