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Da Google una piattaforma per smascherare le immagini manipolate

Jigsaw, incubatore tech di Google, ha creato una piattaforma per individuare le immagini false e manipolate.

Chiamata Assembler, è uno strumento pensato per aiutare giornalisti e chi svolge attività di fact checking a controllare l’autenticità delle foto da pubblicare. Il modello è stato realizzato grazie alla collaborazione con ricercatori della University of Maryland, Università Federico II di Napoli, e University of California, Berkeley.

Assembler, che si avvale anche del contributo di Google Research, combina varie tecniche e metodi di rilevazione esistenti per individuare immagini ritoccate e truccate, la cui falsificazione sfugge all’occhio umano.

La piattaforma, in fase sperimentale e aperta a collaborazioni con esperti che sviluppano tecnologia all’avanguardia, è in grado di scoprire manipolazioni specifiche comuni come anomalie del colore e il copia e incolla dei pixel. In più, secondo quanto riferisce Jared Cohen, amministratore delegato di Jigsaw, il team che ha prodotto Assembler ha messo a punto nuove tecniche (detector) per identificare deepfake (StyleGAN) mediante intelligenza artificiale e più fattori di alterazione e falsificazione delle immagini contemporaneamente.

“La tecnologia sviluppata – spiega al New York Times Luisa Verdoliva, professore associato dell’Università Federico II di Napoli e visiting scholar presso Google AI – non risolveranno definitivamente il problema, ma rappresentano uno strumento importante per il contrasto alla disinformazione”.

Le foto fake e taroccate, come quella di Barack Obama che stringe la mano al presidente iraniano Hassan Rouhani, sono sempre più diffuse e difficili da smascherare anche a causa dell’impiego di potenti e raffinati mezzi di intelligenza artificiale. Pertanto, il compito di giornalisti e operatori dei media è diventato più complicato ed esposto a errori.

Assembler – adottato sperimentalmente da una dozzina di siti e testate giornalistiche in tutto il mondo, tra cui Agence France-Press, Animal Politico (Messico) e Rappler (Filippine) – non sarà una panacea ma, concepito come ecosistema in evoluzione, è un contributo fattivo all’aggiornamento della tecnologia in lotta contro il falso e la manipolazione.

 

Fonte: https://www.tecnoblog.cloud/2020/02/10/da-google-una-piattaforma-per-smascherare-le-immagini-manipolate/

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