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A Canicattì un incendio è divampato al mattino di oggi nei locali che ospitano la filiale del Monte dei Paschi di Siena di piazza Quattro Novembre. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, Polizia e Vigili urbani. Da Agrigento è giunto altro personale con mezzi e attrezzature per fronteggiare l’emergenza. Le fiamme sono state spente in circa 20 minuti. L’origine del rogo è di natura accidentale. Da accertare se sia trattato di un corto circuito o di un surriscaldamento degli impianti di climatizzazione. Con molta probabilità l’attività di sportello della banca sarà sospesa e trasferita in altri. Accertamenti tecnici sono ancora in corso.

Ad Agrigento il candidato sindaco Franco Miccichè ha incontrato nel suo comitato elettorale al Viale della Vittoria 315 diversi concittadini sul tema della viabilità esterna e interna in città e sulla mobilità. Franco Miccichè afferma: “Ho ricevuto preziosi spunti da tradurre nel programma elettorale, come sui parcheggi di via Gioeni, la via Giardinello come via di fuga nel centro storico, il bus navetta a 1 euro tra la città e la Valle dei Templi, il parcheggio a porta quinta e non davanti al posto di ristoro, un numero unico di chiamata per i taxi e con un tariffa prestabilita applicata e verificata. E poi il recupero del piano urbano della mobilità con l’istituzione dei percorsi piedibus e il potenziamento dei trasporti pubblici soprattutto verso le periferie”.

Il cartello sociale formato dall’ufficio di pastorale sociale dell’arcidiocesi di Agrigento e dalle segreterie provinciali di CGIL, CISL e UIL esprime grande soddisfazione per l’esito della manifestazione odierna che ha raccolto un numero straordinario di partecipanti a conferma di quanto sia avvertito il problema dell’isolamento della provincia a causa della precarietà delle infrastrutture di collegamento interno e verso l’esterno. L’ avere marciato tutti insieme : chiesa, sindacati, sindaci,  rappresentanti delle associazioni e numerosissimi cittadini arrivati da ogni parte della provincia costituisce un segnale di grande incoraggiamento di cui il cartello sociale intende fare tesoro per i futuri impegni a favore dello sviluppo del territorio. Da oggi si cambia registro e il Governo nazionale e quello regionale non possono più pensare di tergiversare rispetto alle rivendicazioni di una popolazione che non accetta più di essere prevaricata da scelte che la penalizzano fortemente rispetto ad altre realtà territoriali. Come ha detto don Mario al termine della marcia il nostro cammino inizia ora.

In questo senso il cartello sociale seguirà, assieme ai sindaci e agli altri protagonisti della vita politica e sociale, con la massima attenzione  l’evolversi degli incontri ufficiali già convocati monitorando giornalmente il cronoprogramma concordato al fine di potere finalmente coltivare la speranza di dotare la provincia  di infrastrutture degne di questo nome.

 

La giunta comunale di Sciacca ha deliberato l’intitolazione del Museo del Mare ai professori Vincenzo e Sebastiano Tusa. La sindaca Francesca Valenti e l’assessore Gisella Mondino commentano: “E’ un omaggio doveroso a due insigni storici e archeologi siciliani, molto legati alla città di Sciacca. Sono archeologi che si sono contraddistinti per la loro professionalità e il loro impegno in diversi siti storici siciliani nonché per il loro impegno profuso a favore della città di Sciacca, promuovendo studi su Sciacca e il suo territorio, mettendo in luce la presenza di civiltà storiche, e un’azione di impulso a favore dell’istituzione del Museo del Mare, con i reperti recuperati nelle varie campagne subacquee effettuate nel mare di Sciacca. Dopo l’approvazione della Giunta, si attiverà il necessario iter autorizzativo con la Prefettura”.

Approda a Bruxelles il successo degli Sportelli Unici dell’Ente nazionale per il Microcredito aperti negli Uffici Relazioni con il Pubblico (URP) del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, tanto da far parlare di virtuoso “caso siciliano”.

Il “bel risultato” ottenuto dalla rete URP è stato delineato stamani, nel corso di un incontro tenutosi nell’Aula Consiliare dell’ex Provincia, dal Responsabile nazionale dell’Ente Microcredito, dott. Roberto Marta, e dall’agente territoriale, dott.ssa Valentina Lupo.

Il traguardo, inoltre,  è stato anche illustrato nel 28° numero di “Microfinanza”, la rivista edita dall’Ente Nazionale per il Microcredito  .

Era il 27 novembre del 2018 quando veniva siglato l’atto d’impegno tra il Libero Consorzio e l’Ente Microcredito per consentire l’apertura di 7 nuovi Sportelli unici pensati strategicamente su tutto il territorio agrigentino ed a copertura dell’intera provincia.

Gli sportelli sono oggi operativi presso le sedi URP di Agrigento, Bivona, Licata, Sciacca, Canicattì, Cammarta e Ribera.

Nelle suddette sedi, gli operatori sono a disposizione per informare gratuitamente il cittadino – utente, sulle opportunità promosse dal Microcredito e consigliare sulla scelta dello strumento più adatto alle esigenze poste in essere, tanto per le imprese già esistenti, quanto per quelle da avviare.

Il progetto si prefigge l’obiettivo di fornire l’erogazione del servizio informativo in maniera organizzata, coprendo l’intero territorio provinciale e riuscendo a raggiungere, così, sia  giovani agrigentini e chi è intenzionato a fare impresa.

Per questo motivo, nelle prossime settimane, partirà una campagna informativa  nelle Scuole superiori di secondo grado dell’agrigentino, per illustrare le opportunità previste dal Microcredito.

Sarà un’occasione da non perdere per i tanti studenti che, dopo il diploma, vogliono fare impresa scegliendo di rimanere nel proprio territorio.

 

Rinasce la biblioteca comunale di Villaseta, inserita tra le strutture beneficiarie di un finanziamento da parte di Fondazione con il Sud e Centro per il libro e la lettura, erogato per la valorizzazione delle biblioteche comunali. L’obiettivo del progetto sposato dall’Amministrazione di Lillo Firetto, è quello di contribuire ad accrescere il coinvolgimento e la partecipazione degli abitanti di Villaseta alla vita del quartiere. In questo contesto si inserisce anche la valorizzazione del ruolo sociale della biblioteca di quartiere che vedrà  il potenziamento e l’ampliamento dei servizi offerti alla comunità.La biblioteca verrà riorganizzata e saranno avviate attività e servizi educativi tra cui corsi e laboratori per la progettazione di iniziative culturali e di promozione del territorio.Saranno previste attività di doposcuola e uno sportello di consulenza per l’autoimprenditorialità. Oltre al Comune e all’Aics, il partenariato promotore dell’intervento comprende varie associazioni di promozione sociale: TTT Tierra,Techo,Trabajo, i “Volontari di strada” e l’Uepe di Agrigento.

La Corte d’Appello di Palermo dichiara non eleggibile il deputato regionale Tony Rizzotto. Subentra Mario Caputo, coinvolto col fratello Salvino nel caso “Caputo senza nome”.


Antonino Rizzotto, conosciuto come Tony Rizzotto, nato a Trapani il 20 luglio 1952, impiegato, è approdato all’Assemblea Regionale Siciliana eletto alle elezioni Regionali del 5 novembre 2017 nella lista “Fratelli d’Italia – Alleanza per la Sicilia – Noi con Salvini” con 4128 voti nel collegio di Palermo. Poi dal 21 dicembre del 2017 al primo luglio del 2019 Rizzotto è stato nel Gruppo Misto. Poi dal 2 luglio scorso Tony Rizzotto ha aderito al gruppo di “Ora Sicilia”.

Tony Rizzotto

Adesso il politico trapanese rientra a casa e al suo lavoro perché la Corte d’Appello di Palermo lo ha dichiarato non eleggibile. Sì, i giudici d’Appello hanno accolto il ricorso di due candidati della stessa lista, Mario Caputo e Marco Briguglio, che, tramite i loro difensori, hanno sostenuto la non eleggibilità di Tony Rizzotto alle Regionali del 2017 perché lui, Rizzotto, non si è dimesso dall’Ente di Formazione Issford entro 90 giorni dal termine della precedente legislatura. L’Issorfd è un ente che svolge attività anche per conto della Regione, e nel testo di legge di riferimento si legge: “Sono non eleggibili i legali rappresentanti, gli amministratori e dirigenti di quelle società o enti privati che svolgano delle attività per conto della Regione, amministrando di conseguenza fondi pubblici”. In primo grado il Tribunale ha condiviso la tesi di Rizzotto, ovvero che lui si è dimesso tempestivamente dalla carica entro il termine imposto dalla legge. Invece adesso la prima sezione civile della Corte d’Appello, presieduta da Antonio Novara, ha radicalmente riformato la sentenza di primo grado, perché le dimissioni di Tony Rizzotto sono state registrate alla Camera di Commercio solo dopo la sua elezione del 5 novembre 2017.

Mario e Salvino Caputo

Dunque a Rizzotto subentra a Sala d’Ercole il primo dei non eletti con “Noi per Salvini”, Mario Caputo. Nel frattempo, la Procura della Repubblica di Termini Imerese, diretta da Ambrogio Cartosio, ha chiesto il rinvio a giudizio dello stesso Mario Caputo e di suo fratello, l’ex deputato regionale Salvino Caputo, entrambi avvocati, imputati di attentato al diritto di voto dei cittadini. Si tratta dell’articolo 294 del codice penale, secondo cui: “Chiunque con violenza, minaccia o inganno impedisce in tutto o in parte l’esercizio di un diritto politico, ovvero determina taluno a esercitarlo in senso difforme dalla sua volontà, è punito con la reclusione da uno a cinque anni”. La Procura di Termini Imerese ipotizza che Salvino Caputo, già sindaco di Monreale, alle elezioni Regionali del 2017 non sarebbe stato candidabile perché condannato con sentenza definitiva ad 1 anno e 5 mesi di reclusione per tentato abuso d’ufficio perché da sindaco avrebbe tentato di annullare delle multe. E in ragione di ciò si dimise da deputato regionale nel 2013. Poi, in prossimità delle Regionali 2017 ha presentato l’istanza di riabilitazione, e sarebbe stato fiducioso di ottenere la riabilitazione in tempo per la presentazione della candidatura, ma nel settembre 2017 il Tribunale competente ha risposto: “No, Salvino Caputo, non ti riabilito”. Ordunque, al posto di Salvino è stato candidato il fratello Mario Caputo, il quale sarebbe stato presentato come Caputo e basta, senza fotografia, quindi come prestanome politico del fratello Salvino. E le parole, intercettate dai Carabinieri, di Salvino al fratello Mario sono state: “… tieni conto che molti sapranno che sono io il candidato perché non tutti sono raggiungibili o tutti sanno che io non mi candido.. specialmente nei paesi, si gioca con l’equivoco….sul fatto anche Caputo detto Salvino… infatti nel partito anche su questo insistono. Ci sono nei paesi gente, persone che non sanno che non sono io il candidato. Sono convinti che sono io e quindi vanno a scrivere Salvino Caputo, che faccio perdo i voti?”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)