Home / 2020 / Gennaio (Pagina 9)

Il consigliere comunale di Agrigento, Angelo Vaccarello, tramite una email, ritiene opportuno comunicare alla stampa, e quindi all’opinione pubblica, che ad Agrigento, in una scuola del Villaggio Mosè, non solo vi sono classi senza riscaldamenti e i bambini sono costretti al freddo, ma vi sono anche pidocchi in tutto l’istituto e si sono registrati casi di scarlattina. Auspichiamo che il consigliere Vaccarello abbia trasmesso la sua comunicazione anche agli organi preposti ad intervenire, ad esempio l’Azienda sanitaria provinciale.

A Cattolica Eraclea, in provincia di Agrigento, è morto il presunto capomafia del paese, Domenico Terrasi, 77 anni. La Questura di Agrigento ha vietato i funerali pubblici in Chiesa e il corteo funebre. La Diocesi ha quindi annullato le esequie. La salma è stata benedetta e condotta al cimitero, e i Carabinieri hanno vigilato affichè fossero rispettate le prescrizioni imposte. Terrasi è stato in libertà dal febbraio del 2018, dopo avere scontato la seconda condanna per associazione mafiosa, a 12 anni e 8 mesi di reclusione, che gli è stata inflitta nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta “Minoa”.

Ad Agrigento al palazzo di giustizia la giudice per le udienze preliminari, Luisa Turco, ha accolto e ratificato la richiesta di patteggiamento della condanna a 2 anni e 8 mesi di reclusione proposta, con il consenso della pubblico ministero Gloria Andreoli, dall’avvocato Salvatore Pennica nell’interesse di Marco Caruana, 41 anni, di Agrigento, pizzaiolo, arrestato il 5 febbraio del 2019 perché sorpreso in possesso di 124 grammi di cocaina nascosti nella sua automobile.

On. Di Mauro con le elezioni di ieri sera in Emilia Romagna e in Calabria,la spallata al Governo Conte non c’è stata,come giudica l’analisi del voto ?

E’ chiaro una cosa; queste elezioni regionali sono state molto caricate di significato, dai media e anche da buona parte della politica. Secondo molti era un test nazionale, io non la penso esattamente così. Certo le elezioni anticipate si allontanano, ma forse è un bene per tutto il Paese vista l’animosità delle forze politiche. Due cose sono chiare: in Emilia ha vinto Bonaccini e penso che non era impossibile in una regione di sinistra dove gli apparati e il potere sono gestiti sempre dal Pd o prima ancora dal Pci. Tra l’altro la chiamata alle armi che è partita da associazioni, cooperative, sindacati e Asp ha influito sull’esito del risultato. E si è registrata la presenza di un voto disgiunto e l’azione dei movimenti come le Sardine decisivi per impedire la vittoria di Salvini”.

Quindi Salvini pur insediando Bonaccini è il grande sconfitto della tornata elettorale ?

Non penso proprio. Basta vedere i risultati numerici; prima di ogni cosa la Lega in Emilia Romagna è al 32% e porta in consiglio 14 rappresentanti, in Calabria ha ottenuto il 12%. Se io fossi un iscritto della Lega non potrei che essere soddisfatto”.

E il centrodestra nel suo complesso può essere credibile e presentarsi come forza di governo?

“Io dico una cosa inconfutabile: in due anni il centrodestra governava due regioni, oggi ne governa tredici e sicuramente in primavera altri governatori saranno eletti con questa coalizione. I dati hanno registrato numeri bulgari in Calabria dove ha tenuto Forza Italia ed è cresciuta Fratelli d’Italia unitamente all’area moderata. Mentre in Emilia c’è stata una netta flessione del partito azzurro, ma certamente oggi se si votasse a Roma con qualsiasi legge elettorale saremmo maggioranza assoluta”.

E allora chi ha perso i 5 stelle ?

“Il vero dato politico che ormai si è conclamato è che i 5 stelle dalle politiche 2018,quando rappresentavano un terzo degli italiani si sono liquefatti; oggi sono ridotti a numeri primi e non hanno più appeal nell’elettorato perché si sono dimostrati evanescenti e inconcludenti nell’azione di governo. Governare è anche mediare con le altre forze di maggioranza e su temi quali la giustizia e la gestione delle autostrade o le riforme sociali hanno bloccato un Parlamento e non hanno dato neanche continuità alle loro azioni. La politiche dell’assistenzialismo e di comodi appannaggi porta solo fallimenti e poco sviluppo; in questo contesto i 5 stelle hanno toppato”.

C’è però una frangia importante del gruppo parlamentare a Sala D’Ercole che vuol essere dialogante con il Governo Musumeci, un travaglio interiore o dopo l’uscita di Cancelleri. Manca un punto di riferimento ?

Guardi io non ho nessuna prevenzione o preclusione; posso dire che alcuni grillini cominciano a capire che la politica non è solo gridare, abbaiare e inferocire le folle. Le Istituzioni hanno il compito di portare avanti le istanze del popolo attraverso una politica concreta. La Regione, il governo Musumeci e questa maggioranza stanno lavorando per uscire da una situazione oggettivamente critica; il fatto che una parte del gruppo parlamentare grillino non ha votato contro l’esercizio provvisorio è la dimostrazione che si può lavorare alla luce del sole per il bene dei siciliani. Ci sono intere categorie di lavoratori che aspettano che si sblocchi la spesa e abbiamo accelerato con l’utilizzo delle risorse europee. Sono fiducioso che sulla riforma dei rifiuti e di altre riforme in itinere si troverà un dialogo costruttivo e senza pregiudizi.”

Onorevole, concludiamo. Amministrative ad Agrigento…

“Ciao ciao…”

L’epidemia di coronavirus continua in Cina, con report in evoluzione sulle infezioni causate dal virus 2019-nCoV che continuano a una rapidità superiore rispetto alle prime stime. E, se non bastasse, il ministro della salute Ma Xiowei ha dichiarato in un comunicato rilasciato domenica che le persone colpite sono contagiose da ancor prima di rilevare i primi sintomi.




Il periodo di incubazione dura dai 10 ai 14 giorni, quindi i pazienti affetti dal coronavirus potrebbero passarlo ad altre persone giorni prima di essere consapevoli di essere infetti. Ancor prima di accorgersi, quindi, di avere qualcosa di anomalo e richiedere le cure mediche. La rivelazione della scorsa domenica ha messo in discussione l’efficacia dei tentativi attuali di contenere l’infezione a Wuhan e nell’intera Cina. I primi casi di coronavirus sono già comparsi in vari paesi del mondo, come ad esempio in Francia, Australia e Stati Uniti.

Coronavirus, tutti i casi di infezione nella mappa del CSSE

La buona notizia è che la tecnologia ci può ancora una volta venire in soccorso nell’analisi della diffusione dell’epidemia. Come? Ad esempio con la mappa interattiva che trovate a questo link. La mappa riporta tutti i casi di infezione segnalati fino all’ultimo aggiornamento (al momento in cui scriviamo risale al 26 Gennaio 2020), suddivisi per città, incluso il numero di decessi per ogni località. Al momento in cui scriviamo il virus è stato riscontrato in 2.794 pazienti, quasi tutti in Cina, e 80 casi di decesso in Cina.




La mappa interattiva è stata sviluppata dal Center for Systems Science and Engineering, e utilizza dati recuperati dalla World Health Organization e da vari centri per il controllo delle epidemie in Cina, Europa e Stati Uniti d’America. Ogni qualvolta che il dato viene aggiornato dalle organizzazioni viene introdotto anche nella mappa in tempo reale. Ad oggi l’epidemia ha raggiunto Stati Uniti (cinque casi), Francia (tre), Hong Kong e Tailandia (otto) e Australia (quattro). Al momento non sono stati registrati decessi nei paesi fuori dalla Cina.

Nonostante ciò la notizia che il virus possa diffondersi prima di mostrare i primi sintomi ha iniziato a preoccupare anche i paesi al di fuori dalla Cina, anche se per il momento i rischi sembrano essere contenuti nel resto del mondo.

Fonte: https://www.tecnoblog.cloud/2020/01/28/coronavirus-ecco-la-mappa-per-monitorare-la-diffusione-dellepidemia-in-tempo-reale-come-vederla/

POST TAGS:

L’isola di prossimità, in zona Agrigento est – meglio conosciuta come Favara ovest, tanto voluta dall’assessore Nello Hamel, per il contenimento del costo del servizio per una zona segnata a essere ceduta al comune di Favara, si è rivelata una vera e propria bomba ecologica.
Di isola ormai non è rimasto più niente, adesso è solo una maxi discarica a cielo aperto, dove tutti – e non solo agrigentini – scaricano di tutto.
Abbiamo osservato, nella mattinata di domenica 26 gennaio la discarica – ops l’isola di prossimità, è abbiamo registrato un notevole flusso di autovetture che hanno depositato i loro rifiuti: della categoria speciale, dagli inerti ai rifiuti di autocarrozzeria.
Come si vede dalla foto in visione i rifiuti speciali depositati sono i più vari e la situazione è ormai fuori controllo.
L’RTI Iseda cerca invano di fare il proprio dovere. Un dovere vanificato e non eseguibile, trattandosi ormai di rifiuti speciali!
Il danno ecologico è ormai fatto, quel lembo di terra non tornerà mai più pura! E c’è l’aggravio dei costi di recupero e bonifica (?!?), che si ripercuoterà su tutti i cittadini.
Era il novembre 2019 quando l’assessore comunale all’Ambiente spiegò: “l’isola di prossimità presuppone dei cassonetti per la raccolta differenziata, la recinzione con la porta e la consegna delle chiavi a quanti dovranno usufruire del servizio di conferimento, ma anche con telecamere di video sorveglianza“.
Ma c’è di più, che va ben oltre all’isola ecologica. Nel quartiere di Agrigento est, le vie non vengono più spazzate e la scerbatura è un miraggio. E’ veramente rado che si vedano i controllori che eseguano i controlli del territorio.
Agrigento est o Favara ovest è un comune nel comune, dove tutti fanno ciò che reputano sia miglio per se!
I guai per questo martoriato lembo di terra non finisce qui. A breve il territorio, almeno per volere dei cittadini, sarà accorpato al comune di Favara, e qualche giorno fa è rimbalzata a onor di cronaca la notizia dell’individuazione di 8 aree dislocate a Favara dove istituire le isole di prossimità del Servizio Raccolta Rifiuti: Anche questa volta è in lista l’attuale discarica di Agrigento este, prossima a diventare Favarese!
L’unica soluzione possibili oggi, per arginare la drammatica vicenda è l’intervento delle forze dell’ordine e dei sanitari dell’Asp.

Una nota di plauso è stata conferita questa mattina, dal sindaco Lillo Firetto, a due Vigili Urbani di Agrigento, l’Ispettore Sabrina Turano e l’agente Gerlando Butticè, per la speciale attività lavorativa svolta a favore di una cittadina in gravi difficoltà. I due Vigili riuscirono infatti nel corso di un intervento, ad arrestare l’emorragia di sangue e a soccorrere in tempo un’anziana signora, riversa in terra a seguito di una rovinosa caduta. Nella ricorrenza di San Sebastiano, patrono dei Vigili Urbani, il Sindaco Lillo Firetto, alla presenza del Comandante dei Vigili Urbani, Cosimo Antonica e del Segretario generale del Comune, Michele Iacono, ha consegnato ufficialmente la Nota di plauso ai due che operarono tempestivamente a favore di una cittadina. Un fatto che testimonia spirito di servizio e senso del dovere ben oltre i luoghi comuni e che reca prestigio all’immagine della Città.

Nello scorso fine settimana, nell’ambito del rafforzamento dei servizi finalizzati al contrasto alle cd. “stragi del sabato sera”, su indicazione del Compartimento Polizia Stradale di Palermo e del Questore di Agrigento, a seguito del preoccupante andamento infortunistico dei primi giorni del 2020 in Italia, le pattuglie dipendenti questa Sezione e Distaccamenti accertavano che 4 conducenti guidavano in guida in stato di ebbrezza alcolica.

In particolare, venivano deferiti alla locale Procura della Repubblica, durante i posti di controllo effettuati ad Agrigento:

  • A., di anni 31, residente ad Agrigento, con un valore di 1,08 g/l;
  • C., di anni 39, residente a Canicatti, con un valore di 1,08 g/l;
  • M.M., di anni 25, residente a Agrigento, con un valore 1,12 g/l, di sesso femminile;
  • G., di anni 50, residente a Agrigento, con un valore di 1,79 g/l.

 

Nel corso del fine settimana si è prestata particolare attenzione altresì alle condotte di eccesso di velocità, con un servizio telelaser lungo la ss115. Nel corso del predetto servizio sono state rilevate 5 infrazioni, con una velocità accertata massima di 170 kmh, con contestuale ritiro della patente di guida.

Ad Agrigento un proiettile contenuto in una busta è stato recapitato nella cassetta postale dell’abitazione dell’ex vicepresidente dell’Akragas, recentemente dimissionario, Gero Bruccoleri. Il professionista ha subito denunciato quanto accaduto alla Polizia. Ignoto al momento il movente del gesto. Non si è esclude che l’atto intimidatorio sia legato all’ambito sportivo e alle dimissioni, condite da parecchie polemiche sui social, dello stesso Gero Bruccoleri. Indagini in corso.