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Nel tardo pomeriggio di oggi, 26 Gennaio, si è verificato un grave incidente frontale tra una Peugeot 206 e una Jaguar lungo la Circonvallazione di Monreale.

A perdere la vita è un uomo di 70 anni, Giuseppe Scalici mentre le due persone ferite sono state trasportate all’ospedale Ingrassia di Palermo e non sono in pericolo di vita.

Sul posto dell’incidente, all’altezza dell’incrocio di via Prestituccio, nei pressi della chiesa di Santa Teresa sono intervenuti i vigili urbani, i carabinieri della stazione di Monreale, i sanitari del 118 e i vigili del fuoco che in questo momento stanno ancora effettuando le manovre per l’estrazione del corpo di Giuseppe Scalici sulla Peugeot.

Da una prima ricostruzione, sembrerebbe che Scalici abbia accusato un malore durante il suo tragitto in auto e abbia invaso la corsia opposta causando, così, l’inevitabile scontro frontale con la Jaguar che proveniva dalla direzione opposta.

Gli incivili si sono fatti rivedere, la scorsa notte, al viale della vittoria. Per l’ennesima volta hanno scatenato le loro sfrustrazioni sui vasi in ceramica. Hanno distrutto e divelto quanto adorna e abbelliva l’antica passeggiata.
Il primo cittadino di Agrigento, non ha mai nascosto la sua rabbia e delusione, ed oggi con un post sui social libera tutti i suoi sentimenti :

“Stanotte imbecilli in azione al Viale della Vittoria.  Hanno rotto e scaraventato sulla strada  in basso tre vasi di ceramica con fiori. Vasi donati e accuditi da agrigentini che amano il bello e la loro  citta’. Uno dei tre vasi rotti  recava il nome di uno straordinario giovane agrigentino deceduto a seguito di un incidente stradale. Quel vaso ci era stato donato dalla famiglia. Vigliacchi”.

Non è rimasto, nemmeno, insensibile Alfredo Prado (che per primo aveva decorato il viale della vittoria) sbottando anche lui sui social:

“Questi tre vasi decorativi, rotti stanotte al viale della Vittoria di Agrigento, per me potranno rimanere tale (con eventuali prossimi altri) a visibile documentazione del grave e pericoloso grado di inciviltà di certa gente che ci circonda e della incomprensibile mancanza di appropriati rimedi”.

Gli ennesimi atti di inciviltà, hanno fatto registrare una nuova criticità ad Agrigento: la mancanza di appartenenza al territorio e il dovere di essere custodi della propria casa.
Sono in corso gli accertamenti per individuare i responsabili del vile gesto.

L’autista personale del dirigente nazionale di Fratelli d’Italia Lillo Pisano ha scritto ieri un post su facebook altamente denigratorio contro la il candidato alle prossime elezioni amministrative di Agrigento, dott. Franco Miccichè.

Non nuovo a simili episodi, l’autista di Lillo Pisano si è lasciato andare a frasi offensive e lesive della immagine del candidato di cui sopra e di qualche giornalista “reo” di avere scritto sulle pagine di un quotidiano on line che nella manifestazione di ieri contro l’isolamento della provincia agrigentina era presenta anche l’on. Roberto Di Mauro.

Lo stesso candidato Miccichè, in tempi in cui la campagna elettorale viene svolta anche attraverso tragedie, fotomontaggi e post di infimo ordine, ha così reagito al post in questione: “Leggo con stupore questo post su facebook offensivo ed intimidatorio, in linea con una certa politica di un periodo storico che ha portato alla distruzione dell’Italia. Invito chi lo ha scritto e chi c’è dietro a guardare a quello che si sta costruendo a fare proposte altrettanto valide per il futuro di questa terra piuttosto che concentrarsi nell’offendere chi potrebbe avere più consensi da parte dei cittadini. Io continuo per la mia strada che ha l’unico traguardo di migliorare le sorti di una bella città come Agrigento”.

Che peccato!

Un vero e proprio peccato vedere tanta gente che ormai da anni si sta sacrificando per  far crescere un partito in netta evoluzione essere azzoppata da un autista che sta mettendo a serio repentaglio la credibilità di un intero partito in provincia di Agrigento.

Il tutto, on. Meloni, a pochissimi giorni (saranno un centinaio) da una importante tornata elettorale che vede proprio Agrigento al centro di elezioni amministrative che dovranno decidere le sorti della “Città dei Templi” nei prossimi 5 anni.

Non posso non sottolineare il grande spirito di sacrificio e di serietà che ha mostrato in questi anni il rappresentante nazionale di Fratelli d’Italia Lillo Pisano, persona perbene e onesta, per far crescere autorevolmente il partito da Lei rappresentato in tutta la provincia di Agrigento.

Con la consapevolezza che Lei, on. Meloni, rappresenta ormai nelle linee mondiali una figura di spicco (io credo fortemente che la sua persona ed il suo partito sono di dare davvero una svolta all’Italia) ho altrettanta consapevolezza che Lei e tutto lo stato maggiore di Fratelli d’Italia non sia a conoscenza di cosa accade politicamente nella nostra terra, dove, vuoi o non vuoi, il punto di riferimento è il suddetto Lillo Pisano.

Qui c’è una campagna elettorale in corso ed i Suoi proclami che spingono all’unità, alla civiltà ed al comportamento leale nei confronti degli avversari politici sembra essere andato a farsi benedire.

Il grande lavoro messo in atto dal Pisano, da qualche mese, viene sminuito massacrato e messo in serio pericolo dal suo autista personale, il quale, attraverso una campagna elettorale lontana anni luce da quelli che sono i Suoi princìpi, sta davvero mettendo in difficoltà i Fratelli d’Italia regionale e provinciale.

L’autista di Pisano ha nella sua mente una campagna elettorale che vede il competitore politico non da affrontare civilmente ma come un nemico pericoloso da abbattere con qualsiasi mezzo, soprattutto con infondate accuse ed offese personali che nulla c’entrano con il Suo credo che, ormai da anni, sta cercando con successo di inculcare al popolo italiano.

Non nuovo a simili episodi, l’autista di Pisano ogni qualvolta che legge su altri media il nome dell’on. Roberto Di Mauro (che lei conoscerà bene in quanto vice presidente dell’Assemblea regionale siciliana) o del suo candidato a sindaco alle prossime amministrative dott. Franco Miccichè (un’altra persona perbene), si scatena su facebook con attacchi indiscriminati, violenti e spesse volte incivili, come nel caso del post che non solo La invito a leggere ma che spero Le faccia trovare la forza di mettere la parola fine ad un scempio del genere.

La invito, come sto facendo unitamente con l’On. Lollobrigida, suo congiunto, e l’On. Giampiero Cannella, a prendere immediatamente seri provvedimenti attraverso il rappresentante provinciale Lillo Pisano nonché del segretario provinciale Fabio La Felice (che purtroppo, fino ad oggi, non sono intervenuti per come avrebbero dovuto) a frenare i comportamenti scomposti posti in essere dall’autista dello stesso Pisano il quale, a quanto pare, dopo aver ascoltato personalmente alcuni componenti del cerchio magico locale di Fratelli d‘Italia, non godrebbe di una stima particolare proprio a causa dei suo comportamenti, in totale antitesi con le sue linee guida nazionali ed in totale contrasto con quella politica che dovrebbe essere scritta con la P maiuscola. L’avversario politico non è un elemento da denigrare o da abbattere fisicamente (così come ogni giornalista che si “permette” di scrivere le due paroline magiche che mandano in tilt l’autista di Pisano e che corrispondono ai nomi di Di Mauro o Miccichè).

Io (e non solo io) che tanto apprezzo la Sua nuova politica, il suo nuovo processo di democratizzazione e quella libertà di parola senza mai trascendere non posso non sottolinearLe questo momento assai antipatico che sta vivendo la città di Agrigento, attualmente confusa, non orientata e distolta prima dai Suoi proclami espressi a livello nazionale e poi sminuiti nella Città dei Templi a causa da un supporter di Fratelli d’Italia (non ci è dato sapere se è un iscritto ma di certo è una persona di fiducia di Pisano e che si firma su facebook con gli hashatg amministrative2020, fratelliditaliacè, fratelliditaliavince) che nulla ha a che vedere con la Sua linea dettata a destra e a manca in ogni piazza italiana.

Si faccia spiegare, On. Meloni, attraverso i Suoi “generali locali” per quale motivo l’uomo di (presunta) fiducia di Pisano attacca gli avversari politici in modo incivile e non parla (e soprattutto non dice le motivazioni) del proprio (non ufficiale) candidato che Fratelli d’Italia dovrebbe appoggiare alle prossime amministrative. Nei prossimi giorni, se non verrà resa edotta, torneremo con un altro editoriale attraverso questo umile quotidiano on line per fare un quadro ben più chiaro di coloro i quali saranno i prossimi candidati, a quali partiti appartengono e soprattutto da quali partiti provengono. Lei, On. Giorgia Meloni, non può non sapere ciò che accade in questo lembo di Sicilia, che tanto necessita di idee innovative, propositive e speranzose per il nostro futuro e attraverso le quali la Sua persona e la Sua figura politica in questi tempi tanto si stanno battendo per sperare in una società migliore, fiduciosa e carica di prospettive.

Si parla tanto di un Centro Destra unito pronto a battere qualsiasi avversario. Tenga presente che il vice presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, l’On. Di Mauro,  appartiene al Centrodestra! E Lei, On. Meloni, pensa proprio che con un elemento del genere (che Fratelli d’Italia non può vantarsi di annoverare tra le proprie fila) si possa guardare all’orizzonte con un briciolo di ottimismo?

Intervenite, prima che sia troppo tardi.

Scoppia la polemica sui social e subito diventa un caso

A Canicattì si sta facendo di tutto per evitare la chiusura della sede della condotta agraria cittadina. A tal proposito negli ultimi tempi si sono realizzati incontri, lavori, discussioni e interventi per scongiurare tale evenienza.

L’ostacolo ormai è quasi del tutto superato e adesso è arrivato (come spesso accade in politica) il momento di accaparrarsi i meriti. Ed in questo contesto, dalle parole del sindaco di Canicattì Ettore Di Ventura sembrerebbe che sia uscito allo scoperto l’on. Carmelo Pullara il quale avrebbe intestato alla sua persona tutti gli interventi atti a mantenere aperta la sede della condotta agraria di Canicattì.

Il sindaco, pur sottolineando che ogni intervento sia ben accetto, da destra a sinistra, purchè sia costruttivo per la città, ha tenuto a precisare che l’on. Pullara in questa vicenda è stato semplicemente assente. Non solo, Di Ventura ringrazia palesemente il vice presidente dell’Ars on. Roberto Di Mauro per tutti i suoi interventi decisivi e risolutori a favore della permanenza della sede della condotta agraria.

Pubblichiamo, di seguito, alcuni stralci delle dichiarazioni del sindaco Di Ventura: “In riferimento al mantenimento della sede della condotta agraria a Canicattì, è doveroso da parte mia, precisare alcuni aspetti e al contempo esprimere gratitudine. In effetti non sarebbe stato necessario se qualcuno non si fosse improvvisamente palesato a cose fatte, a raccogliere il frutto del lavoro di altri”.

“Ritengo – continua Ventura – che occorrerebbe superare un modo di fare politica del tutto vecchio e deleterio per il territorio, un modo di fare politica in cui pur di primeggiare si calpesta un lavoro superpartes e trasversale, che non cerca trionfalismi. È per questo che voglio ringraziare chi ha fatto propria un’istanza proveniente da un territorio importante, come è quello di Canicattì e del suo hinterland. E quindi al termine di un serio lavoro di squadra operato dalla mia Giunta, avviato già nel mese di settembre 2019, ma anche grazie al coinvolgimento dell’onorevole Roberto Di Mauro, Vice Presidente dell’ARS, che ha fatto da tramite e agevolato gli incontri istituzionali tra i vertici dell’ESA, i dirigenti regionali e questa amministrazione, la Condotta Agraria rimarrà nella nostra città. Come detto è stato un lavoro lungo e complesso, non certo limitato a qualche telefonata. Così la nostra Giunta, in primis il vicesindaco Di Fazio e l’assessore Di Benedetto, ha trovato la disponibilità e l’incessante interessamento dell’onorevole Di Mauro, che non ha avuto alcun dubbio che, per il bene di tutto il territorio, non solo di Canicattì, la nostra Condotta Agraria non doveva chiudere. Diversi mesi di incontri e interlocuzioni continui. E non posso non dire che in nessuno di questi incontri abbiamo anche solo intravisto la presenza di colui il quale, oggi, vuole mettersi alla guida del carro del vincitore. Il mio auspicio, come amministratore, è di non dover continuare ad assistere ad un modo di fare politica distante da quelle azioni di supporto ad un territorio e alle aziende agricole che vi operano, unico vero volano economico. Chi ha a cuore gli interessi del territorio, ed ha la volontà di dare il proprio contributo, lo faccia in sinergia con chi, quel territorio, ha il compito di amministrarlo. Qualunque aiuto che possa portare al bene comune sarà ben accetto, da qualunque parte provenga, e avrà il giusto riconoscimento”.

Sulla vicenda sono anche intervenuti anche il vicesindaco di Canicattì Giangaspare Di Fazio e l’assessore Fabio Di Benedetto, i quali non sono stati certamente teneri nei confronti dell’on Carmelo Pullara.

Scrivono: “Ringraziamo l’onorevole Pullara per le belle parole e per l’interesse che continua a mostrare per la nostra città. E siccome ha ben detto il nostro sindaco Di Ventura, a noi non interessano i trionfalismi, non abbiamo nessuna difficoltà a condividere con lui i meriti di un buon risultato per la città. Del resto la condivisione è una regola di buona educazione, fin da piccoli, quando ci veniva insegnato a far giocare gli altri bambini con i nostri giocattoli. E sarà contento anche il nostro sindaco, perché l’onorevole ha colto nella sua persona delle doti, delle abilità per un nuovo impiego. E se lo dice lui, che è un ufficio di collocamento ambulante, è una garanzia di successo. Del resto, che è un esperto di gente che lavora, lo si capisce andando a vedere chi sono i suoi seguaci a Canicattì: dal Matusalemme della politica, campato dai soldi pubblici, “ma grande lavoratore” a detta delle zie (miracolato a detta di altri, sicuramente invidiosi), al politico per interposta persona (anch’egli aspirante miracolato, sempre a detta degli invidiosi). Insomma, tutte persone che di bene ne hanno fatto a volontà, ma non per Canicattì. Come dice lui, tra pochi mesi si vota. Vedremo questi suoi seguaci che sapranno proporre per la città, quali innovazioni, quali rivoluzioni”.

E così arrivò il tanto atteso 25 gennaio, giorno in cui buona parte di ogni tessuto sociale della provincia di Agrigento ha manifestato contro l’isolamento viario su tutto il nostro territorio (senza imitare le sardine, il migliaio non è stato superato).
Presenti i sindaci di tutti i Comuni dell agrigentino, organizzazioni sindacali, la chiesa, confederazioni ed anche il comitato dei genitori, con la presenza di  quelle famiglie che hanno subìto la tragedia della perdita di un proprio congiunto su quel maledetto tratto di strada della s.s 640.
Manca il 98% della deputazione agrigentina, regionale e nazionale, fatta eccezione per l’onorevole Roberto Di Mauro,  l’onorevole Margherita La Rocca Ruvolo e l’onorevole Michele Catanzaro.
Gli altri assenti “ingiustificati” non sappiamo che fine abbiano fatto;  qualcuno ha postato video sui social come se si parlasse di ricette culinarie mediterranee, altri, probabilmente, ancora impegnati a sfogliare la margherita su quello che sarà il cavallo vincente alle prossime amministrative, pronto ad essere agguantato come fanno iene e sciacalli.  Ogni popolo si merita la classe politica che elegge.

La parola passa ai veri protagonisti, seguiamo le interviste

 

 

 

 

 

La Festa dell’insignito, che annualmente viene celebrata dalla delegazione agrigentina dell’Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche, è stata arricchita con un premio destinato agli studenti delle scuole medie superiori che dovranno comporre un tema sulla figura di “San Giovanni Bosco e i giovani”. Nella serata del prossimo 31 gennaio, quando appunto sarà celebrato l’avvenimento, sarà consegnato il 4°  PREMIO ANIOC allo studente che avrà realizzato il miglior lavoro sull’argomento assegnato.
 “E’ il primo appuntamento del 2020 – sottolinea il delegato provinciale comm. Gaetano Marongiu – e noi speriamo che anche quello appena cominciato sia un anno ricco di attività e di appuntamenti come lo è stato il 2019. Voglio ricordare nel mese di gennaio dello scorso anno la visita di alcuni componenti del direttivo alla mensa della solidarietà per offrire generi alimentari e di prima necessità. L’iniziativa fu nel contesto della festa dell’insignito celebrata nella chiesa di San Leone con una Messa, officiata dal nostro consulente spirituale don Pippo Matraxia, alla presenza del prefetto Dario Caputo e di altre autorità civili e militari. Di grande interesse il 27 febbraio fu la conferenza, nella sala briefing del comando provinciale dei carabinieri, sul calendario dell’Arma che nello scorso anno venne dedicato ai siti Unesco ed alla Valle dei templi. Il 10 maggio abbiamo presentato il libro  “Antonio Vaccaro * Avvocato-Sindaco-Capitano” del nostro socio Giuseppe Crapanzano, mentre il successivo giorno 21 abbiamo tenuto una conferenza ed un incontro con i docenti ed una  classe di alunni extracomunitari presso il CIPIA (Centro Provinciale di Istruzione per gli Adulti), presieduto dal Dirigente scolastico Cav. Ing. Santino Lo Presti. Il 30 luglio abbiamo festeggiato, nel corso di una conviviale in un ristorante di San Leone, i 50 anni di sacerdozio di don Matraxia ed il novantasettesimo compleanno del nostro socio veterano, attore Cav. Uff Nino Bellomo .
“Il 22 ottobre – alla ripresa dopo la pausa estiva – abbiamo presentato il libro scritto a quattro mani del nostri soci Grand’ufficiale Paolo Cilona e Cav. Salvatore Fucà sulla storia dei prefetti della provincia di Agrigento, mentre il 14 novembre è stata la volta della presentazione del libro “C’era una volta… il guardiano del faro” del Cavaliere di Gran Croce Avv. Gaetano Allotta.       La manifestazione si è tenuta nella Torre Carlo V° di Porto Empedocle ed è stata organizzata di concerto con il Comune e il Comando della Capitaneria di Porto Empedocle.  Infine il 7 dicembre la presentazione del libro del socio Rosario D’Ottavio su “I Savoia del novecento”.

Rappresentanze della delegazione agrigentina Anioc hanno presenziato ovviamente a tutte le manifestazioni istituzionali, dal 25 aprile al 2 giugno ed al 4 novembre, nonché a tutte le cerimonie cui l’associazione è stata invitata: feste delle varie istituzioni (polizia, carabinieri, capitaneria, vigili del fuoco, polizia penitenziaria, guardia di finanza, ecc.) il Raduno Interregionale dell’Associazione bersaglieri ed ha sponsorizzato infine il II°premio Rosario Livatino in detto dalla sezione Aia (Associazione italiana arbitri) della Federcalcio e l’annuale prestigioso Premio Telamone.

L’Agifar di Agrigento, l’associazione giovani farmacisti, presieduta da Silvia Nocera, festeggia dieci anni di attività e per l’occasione organizza, in collaborazione con la Federfarma di Agrigento, presieduta da Claudio Miceli, la “Prima Convention di Formare l’Eccellenza”. L’evento è in programma domani domenica 26 gennaio, dalle ore 8:30 alle 17, all’Hotel della Valle di Agrigento. Nella prima parte della convention sarà, tra l’altro, ripercorso il decennio appena trascorso e gli eventi organizzati per ampliare e approfondire le conoscenze del farmacista. In scaletta anche la cerimonia di consegna del premio “Formare l’Eccellenza”. Nel pomeriggio interverrà il segretario nazionale di Federfarma, Roberto Tobia che relazionerà sul tema: “Etica professionale e legislazione farmaceutica: due volti della stessa medaglia”. Concluderà la giornata Viviana De Caro, ricercatrice dell’Università di Palermo.

A Montevago iniziano alcuni cantieri di lavoro finanziati dall’assessorato regionale delle Politiche Sociali e del Lavoro. Si tratta di tre interventi dell’importo complessivo di 117.577 euro che impiegheranno 18 disoccupati del posto per un totale di 89 giornate lavorative. La sindaca di Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo, commenta: “Quella dei cantieri di lavoro è un’altra delle misure di sostegno al reddito in favore delle persone svantaggiate che mettiamo in campo grazie ai finanziamenti della Regione. Per i nostri concittadini beneficiari sarà certamente una boccata d’ossigeno in un periodo di grave crisi economica e occupazionale. E per il paese sarà un’occasione importante per la riqualificazione di alcuni spazi pubblici”.

I dipendenti dell’Agenzia delle Dogane di Porto Empedocle, e del Sot, lo sportello decentrato di Caltanissetta, si sono riuniti in assemblea e hanno discusso di tagli, carenza di personale e problemi organizzativi. Il personale è sostenuto dalla Cisl Funzione pubblica, il cui dirigente, Salvatore Parello, afferma: “Sosterremo le ragioni di questi lavoratori affinché vedano riconosciuti i propri diritti. Anni di tagli al salario accessorio sono stati compensati con aumenti contrattuali ridicoli. Grave è la carenza di personale con conseguente aumento dei carichi di lavoro e mancanza di vere prospettive di carriera. Al ministero dell’Economia e alla direzione dell’Agenzia delle Dogane abbiamo chiesto che nemmeno un euro del fondo dei lavoratori sia utilizzato per pagare le posizioni organizzative e gli incarichi di responsabilità. E poi che siano recuperati quei 70 milioni di euro di tagli al salario accessorio che ci spettano a seguito del raggiungimento degli obbiettivi. Occorre poi una stabilizzazione delle risorse del salario accessorio e l’istituzione di una 14esima mensilità. Infine, un piano massiccio di assunzioni per rilanciare davvero, e non a parole, la lotta all’evasione fiscale e gli altri servizi resi”.