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Torna il Giro d’Italia 2020 e la Città dei templi, “città di tappa” il prossimo 12 maggio 2020, (con l’arrivo della tappa Monreale-Agrigento), aderisce all’iniziativa “L’Italia in rosa” colorando di rosa le colonne del Tempio di Ercole. Con Agrigento si accendono di rosa anche tutte le altre città italiane “toccate” dal Giro 2020. Queste suggestive immagini destinate ai Media nazionali per la promozione dei percorsi inseriti nel programma del Giro, andranno anche nella “gallery” del sito ufficiale del Giro d’Italia2020.

 

Il già candidato al Consiglio comunale di Agrigento Gerlando Piparo interviene sulla grave situazione sanitaria che si sta creando attorno alla vicenda del coronavirus.

Piparo dichiara: “Alla luce della critica situazione Sanitaria Internazionale (Corona Virus) sarebbe opportuno ed indispensabile che gli organi preposti a qualsiasi livello aventi competenze compartecipate attivino con Urgenza nell’Isola tutte le procedure tecniche ed amministrative per il riconoscimento di eventuali casi di Coronavirus, istituendo  altresì in Sicilia  centri di riferimento specializzati per la “Prevenzione e Diagnostica “ .

Considerato che ad oggi , data di ricezione della presente nell‘Isola NON ESISTE NESSUNA  struttura e/o centro per l’effettuazione del cosiddetto Tampone, tutto ciò al fine di dare alla popolazione siciliana un eventuale assistenza sanitaria diretta puntuale e rassicurante”.

Il Sindaco di Agrigento, Lillo Firetto ha convocato questa mattina in Comune i responsabili della Direzione dell’ospedale “San Giovanni di Dio”  alla luce del recente decesso dell’agrigentina L.G. stroncata dalla Malaria. Durante l’incontro, cui ha preso parte anche l’assessore comunale alla Sanità, Gerlando Riolo, sono state chieste informazioni dettagliate su quanto accaduto nel Pronto Soccorso, informazioni che sono state riferite solo parzialmente in quanto materia d’indagine. Il Sindaco Firetto ha rassegnato il forte turbamento della comunità agrigentina per quanto accaduto reclamando un tempestivo impegno da parte della direzione sanitaria per la realizzazione di un’unità operativa per le malattie infettive ed il potenziamento del reparto ospedaliero del Pronto Soccorso.

Ad Agrigento, domani, venerdì 31 gennaio, al comitato elettorale del candidato sindaco alle prossime Amministrative, Franco Miccichè, al Viale della Vittoria 315, alle ore 18 si svolgerà un altro incontro tematico su turismo, servizi ed eventi. Franco Miccichè invita i concittadini a partecipare al confronto utile a redigere il programma amministrativo.

L’intervista a Franco Miccichè

Su Teleacras, questa sera, giovedì 30 gennaio, intorno alle ore 21 sarà in onda una nuova puntata di Punto Fermo. In scaletta vi è la cerimonia di conferimento dei premi Pirandello Artis Premium per meriti speciali dell’anno pirandelliano Stable Festival 2019 in diverse attività socio-culturali. Intervistati da Mario Gaziano sono premiati: per il giornalismo Vanessa Miceli, per il sindacato Manlio Cardella, per la narrativa Andrea Cirino, per la musica Tonino Migliaccio, e Angelo Bruccoleri, maestro artigiano della pizza. Poi un intervento del giornalista Antonello Pace, e dell’attrice Maria Grazia Castellana che propone un monologo in anteprima.

L’Aiga, l’associazione Italiana Giovani Avvocati, sezione di Agrigento, in collaborazione con Adusbef ed Assoctu, ha organizzato un incontro di studio sul tema: “L’evoluzione della giurisprudenza bancaria negli ultimi tre anni”. L’evento formativo si svolgerà domani, venerdì 31 gennaio, ad Agrigento, al palazzo di giustizia, nell’aula Livatino, dalle ore 9:30 alle 17:30. Interverranno avvocati, magistrati ed esperti di diritto bancario: l’Avv. Antonio Tanza, presidente Nazionale dell’Adusbef, il Dott. Roberto Marcelli, presidente nazionale dell’Assoctu, dell’Avv. Ugo Vassallo Paleolo esperto di diritto Bancario, l’Avv. Massimo Campanella e l’Avv. Serena Camboa, il Dott. Gaspare Di Maria delegato Adusbef di Agrigento e ctu del Tribunale di Agrigento, il Dott. Francesco Provenzano, Presidente della Sezione Gip, del Procuratore Aggiunto Dott. Salvatore Vella, del Presidente della sezione civile del Tribunale Dott. Marco Salvatori. A moderare sarà l’avvocato, Salvatore Broccio, presidente dell’Aiga di Agrigento. Saranno approfondite, in particolare, le complesse tematiche relative ai profili dell’usura bancaria.

Una telefonata ricevuta, alle 10.30 circa di oggi, alla centrale unica delle emergenze ha allertato gli uomini del 118. Ad effettuare la chiamata una donna madre di una lattante di appena 5 giorni.

Ad intervenire in soccorso della lattante è stata l’ambulanza Alfa2 partita della guardia medica di San Leone, che in meno di cinque minuti sono giunti sul posto.

All’arrivo dei sanitari la lattante si presentava cianotica e non respirava. Le immediate manovre di disostruzione pediatrica, come prevede il protocollo, hanno liberato immediatamente le vie aeree della lattante.

La madre della piccola in un chiaro stato di panico, all’arrivo dei sanitari si era rifiutata di voler consegnare la piccola nelle loro mani. Gli stessi sanitari con molta professionalità hanno invece distolto la donna e hanno proceduto alla disostruzione pediatrica della lattante.

Gli uomini del 118, con il loro pronto intervento hanno dimostrato una grande professionalità, che ha permesso di salvare la vita alla lattante.

E’ accorsa una seconda ambulanza in aiuto della Alfa2, con un medico a bordo.

Il caso di oggi, di disostruzione pediatrica, è il secondo registrato in pochi mesi. Il primo di è registrato la nella notte di capodanno.

Gli operatori del 118 sono sottoposti periodicamente a dei retraining che valutano le proprie le proprie capacità con aggiornamenti continui che sono sempre necessari per affrontare ogni tipo di emergenza.

 

Il GIP presso il Tribunale di Palermo ha disposto la sostituzione della custodia cautelare in carcere con la misura meno afflittiva degli arresti domiciliari nei confronti di Clemente Marco Davide, 27 anni, arrestato nell’operazione antimafia “Kerkent” lo scorso 4 marzo.

La difesa, rappresentata dagli Avvocati Salvatore Butera e Marco Aloisio, ha osservato che i fatti contestati sono risalenti al 2015 e oltre tale periodo non sono stati acquisiti elementi astrattamente idonei ad integrare una condotta penalmente rilevante ed anzi, Clemente ha svolto un regolare percorso  lavorativo e tenuto una condotta di vita conforme alla legge, mostrando di fatto una personalità tale da ritenere affievolite le esigenze cautelari.

Sulla base di tali osservazioni e deduzioni difensive il giudice, visto il parere favorevole del Pubblico Ministero, ha disposto la sostituzione della misura carceraria per cui Clemente nelle prossime ore sarà posto ai domiciliari con l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico.

A seguito dell’emanazione del decreto di scioglimento del Consiglio comunale di San Cataldo, avvenuta il 28 marzo 2019, il Ministero dell’Interno aveva anche avviato un procedimento dinanzi al Tribunale di Caltanissetta per ottenere l’irrogazione della sanzione della incandidabilità per un turno elettorale nei confronti della Giunta dell’organo disciolto, composta dall’ing. Giampiero Modaffari, Sindaco, e gli assessori Angelo La Rosa, Salvatore Sberna, Cataldo Riggi, Maria Concetta Vincenza Naro.

I componenti della Giunta comunale si costituivano con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Massimiliano Valenza, che mettevano in luce l’assoluta estraneità della Giunta Modaffari rispetto ad ambienti controindicati e l’enorme impegno profuso al fine di raggiungere importanti obiettivi in termini di efficienza dell’Amministrazione.

Il Tribunale di Caltanissetta, accogliendo le tesi prospettate dai legali del Sindaco e della Giunta, accertava che gli addebiti mossi agli amministratori della cosa pubblica interessati dal provvedimento di scioglimento per cui è causa sono inidonei a delineare, sulla base di una logica ricostruzione, il quadro complessivo di un condizionamento mafioso”.

In particolare, quanto all’affidamento del servizio rifiuti, il Ministero rimproverava all’Amministrazione di avere autorizzato una proroga dell’affidamento nei confronti dell’impresa che aveva ottenuto l’affidamento in passato, ma i legali incaricati dagli amministratori hanno dimostrato che il Sindaco e la sua Giunta si erano attivati alacremente per accelerare la procedura di gara, o comunque per celebrare una gara ponte nell’attesa della definizione della gara principale, ed impedire così la proroga del servizio in favore della precedente affidataria.

Peraltro, evidenzia il Tribunale, tutte le imprese che avevano ottenuto l’aggiudicazione di un appalto avevano sempre ottenuto preventivamente l’informativa antimafia di segno favorevole, ossia un’autorizzazione alla stipula del contratto con cui la Prefettura competente aveva accertato l’insussistenza di un condizionamento mafioso in capo alla stessa impresa.

Analogamente, a fronte della contestazione con cui il Ministero dell’Interno ipotizzava l’affidamento del servizio di tumulazione salme il Tribunale di Caltanissetta osserva che il Sindaco Modaffari e la sua Giunta avevano concesso una sola breve proroga, per il tempo strettamente necessario ad organizzare la internalizzazione del servizio, con cospicui risparmi per il Comune.

Il Tribunale ha poi accertato più in generale che l’Amministrazione Modaffari non ha in alcun modo avallato il sistema delle proroghe dei contratti, ma, all’esatto opposto, si è prodigata in tutti i modi per attivare le procedure ad evidenza pubblica per qualsiasi affidamento, come ad esempio nel caso dell’affidamento del servizio di trasporto funebre per gli indigenti.

Ancora, sposando la tesi proposta dagli avv.ti Rubino e Valenza, il Tribunale ha accertato che gli amministratori non avevano alcuna consapevolezza della presenza all’interno del cimitero di un soggetto asseritamente controindicato.

In conclusione, ha osservato il Tribunale, il contenuto della proposta formulata dal Ministero dell’Interno non consente di denotare in capo all’Amministrazione comunale alcun collegamento neppure indiretto ovvero alcun condizionamento da parte della criminalità organizzata”.

Sulla scorta di tale provvedimento, per gli ex amministratori del Comune di San Cataldo si apre la strada per un nuovo confronto elettorale.