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Evoluzioni nell’ambito dell’inchiesta, coordinata dal Procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio, sui panetti di hashish recuperati in diverse spiagge siciliane. I 50 pezzi di hashish rinvenuti lunedì scorso sulla spiaggia di San Leone ad Agrigento sarebbero parte – ed è un’ipotesi investigativa – di un carico naufragato a largo di Trapani. Da quel punto, le correnti avrebbero trascinato gli scatoloni contenenti i panetti di hashish, e che, verosimilmente, sono stati confezionati per eventualmente galleggiare. L’ipotesi del naufragio a largo di Trapani coincide con l’ipotesi di una nave “madre” straniera, ad esempio un peschereccio o una barca a vela, che avrebbe consegnato gli scatoloni a corrieri locali a bordo di motoscafi veloci. Inoltre, si sospetta che vi sia un legame tra la droga ritrovata in spiaggia e tre sub recuperati morti nelle ultime due settimane, a Tusa, Cefalù e Termini Imerese, e al momento senza identità. Si ritiene che i sub siano stati vittima del naufragio dell’imbarcazione, oppure durante il loro utilizzo per recuperare i pacchi di droga, con gps, che viaggiano ancorati con le reti nelle chiglie delle navi.

Risorgimento Socialista, tramite il coordinatore regionale, Nino Randisi, interviene nel merito delle elezioni Amministrative ad Agrigento, e afferma: “Coerentemente con il documento che il partito ha sottoscritto a livello regionale con le forze di sinistra ( Articolo Uno, Leu, Verdi, Sinistra Italiana) Risorgimento Socialista propone anche per la città di Agrigento la creazione di un campo largo in vista delle elezioni amministrative che comprenda anche i movimenti e le associazioni civiche presenti sul territori. Risorgimento Socialista intende costruire un percorso con quanti, forze politiche, sociali, produttive e soprattutto cittadini, si riconoscono nei valori progressisti e riformisti alternativi a quelli delle destre populiste e reazionarie. Per quanto riguarda la candidatura a sindaco, riteniamo di non potere convergere su quanti hanno già manifestato la volontà di scendere in campo, compreso l’uscente Firetto. Pertanto su queste basi intendiamo avviare un serio confronto tra i soggetti progressisti al fine di realizzare un programma di ripresa della città capoluogo, che possa esprimere una candidatura a sindaco, non legata al passato, largamente condivisa, nuova e alternativa”.

Il Sunia, il sindacato inquilini e assegnatari di alloggi, aderisce e parteciperà alla manifestazione di sabato prossimo 25 gennaio ad Agrigento contro l’isolamento viario e infrastrutturale della provincia. La segretaria provinciale Sunia di Agrigento, Floriana Bruccoleri, afferma: “Il solo modo per farsi sentire è scendere in campo per uscire dall’isolamento in cui la nostra provincia vive e che la costringe ad essere tra le ultime in Italia per qualità della vita. Gli infiniti lavori sulla Palermo-Agrigento e sulla Caltanissetta-Agrigento, la chiusura al traffico del ponte Morandi, di molte gallerie, di arterie primarie, strade statali piene di buche e causa di incidenti mortali, costituiscono un ostacolo allo sviluppo economico e sociale. Non possiamo più attendere, facciamo sentire la nostra voce ai governanti regionali e nazionali, all’Anas, alle Ferrovie dello Stato e a tutti gli enti e le istituzioni competenti”.

L’assessore Razza ha firmato il decreto: il preparato di cannabis tra i farmaci rimborsabili o erogabili dal servizio sanitario regionale, ma solo per tre patologie. I dettagli.


L’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza, ha firmato il decreto. La Regione Siciliana pagherà le spese dei pazienti che ricorrono alla cannabis per uso terapeutico. Il farmaco sarà gratuito per i pazienti affetti da dolore cronico e neuropatico e da spasticità da sclerosi multipla, e che si rivolgeranno alle strutture sanitarie pubbliche. E dunque compete ai medici delle Aziende sanitarie provinciali, specialisti di anestesia e rianimazione, neurologia e dei centri di terapia del dolore, prescrivere ai pazienti la terapia con la cannabis per una durata massima di 6 mesi, eventuale rinnovabile. Attenzione: mica la si fuma! La cannabis sarà somministrata, e quindi ingerita, con decotti o tramite olio, oppure inalata con specifici vaporizzatori. Il preparato sarà acquistabile nelle farmacie ospedaliere. Però, al momento, le farmacie ospedaliere non producono il farmaco. Ecco perché il decreto appena firmato dall’assessore Razza consente che la Regione firmi le convenzioni con le farmacie private che producono il farmaco. In Sicilia sono cinque le farmacie private che producono il farmaco a base di cannabis: ad Agrigento, Catania, Palermo, Ragusa e Siracusa. Dietro il decreto di Ruggero Razza vi è oltre un anno di lavoro attorno ad un tavolo tecnico istituito dallo stesso assessore ed a cui hanno partecipato anche alcune associazioni a favore dell’uso terapeutico della marijuana, come “Bister” di Catania.

E il coordinatore, Giuseppe Brancatelli, adesso commenta: “Ringraziamo l’assessore Razza per la sensibilità dimostrata e per il decreto appena firmato. E’ un risultato importante. Come associazioni continueremo la nostra azione affinché sia allargata la platea di patologie per la somministrazione gratuita del farmaco”.

Infatti, il Comitato Pazienti Cannabis Medica condivide e rilancia: “Un grande passo avanti è stato fatto, anche se non siamo pienamente soddisfatti perchè molte patologie sono rimaste fuori e c’è ancora parecchio da lavorare per avere garantito il diritto di cura per tutti. Ma non molliamo e continueremo a segnalare alle istituzioni le criticità affrontate come abbiamo sempre fatto, con serietà, costanza e determinazione. Inoltre siamo stati avvisati che i corsi di formazione per i medici sono già in corso di organizzazione e saranno effettuati dall’Ordine dei medici in tutte le province siciliane”. Perché l’assessore Razza ha istituito il tavolo tecnico? Perché la sua scelta oggi è in controtendenza rispetto alle posizioni politiche del suo centrodestra.

Però, lui, Razza ha inteso approfondire, avvalendosi di un supporto giuridico e scientifico, “il tavolo tecnico”, al termine del quale ha firmato il decreto che materialmente inserisce fra i farmaci rimborsabili o erogabili del servizio sanitario regionale anche i farmaci cannabinoidi a patto e condizione che servano per specifiche terapie del dolore. In Sicilia sono tante le persone che vorrebbero curarsi con la cannabis e hanno invocato che sia coltivata nell’isola, sempre per usi terapeutici.

Attualmente la cannabis a uso terapeutico a livello industriale è prodotta solo dall’Istituto farmaceutico militare di Firenze che, nel 2020, potrà distribuirne 500 chili alle farmacie. Inoltre possono importare la cannabis dall’Olanda e dal Canada anche gli ospedali con laboratori galenici, ma si tratta di circa 700 chili non sufficienti per soddisfare le necessità dei malati.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Il deputato regionale del Partito Democratico, Michele Catanzaro, ha scritto una lettera al presidente della Regione, Nello Musumeci, a seguito delle ingenti cartelle esattoriali notificate all’ex imprenditore di Bivona e testimone di giustizia, Ignazio Cutrò. Michele Catanzaro afferma: “Non è accettabile che lo Stato decida di infierire su chi, schierandosi dalla parte della legalità, ha già dovuto subire le logiche violente ed arroganti della criminalità organizzata. Intimare il pagamento di cartelle esattoriali per un’attività che ha chiuso i battenti a causa della mafia è l’ennesima beffa al coraggio di un imprenditore onesto. Ignazio Cutrò ha pagato un prezzo altissimo ed ora non deve essere lasciato solo. Il presidente della Regione mi ha confermato la volontà di intervenire, attivando tutte le interlocuzioni con gli enti competenti per risolvere la vicenda”.

Il movimento culturale “Il centro storico di Agrigento” aderisce e parteciperà sabato prossimo 25 gennaio ad Agrigento alla manifestazione organizzata dalla Chiesa agrigentina e dai sindacati di Cgil, Cisl e Uil contro l’isolamento viario e infrastrutturale della provincia. Il movimento “Il centro storico di Agrigento” afferma: “Abbiamo deciso di scendere in piazza per manifestare contro il cattivo stato in cui si trovano le strade nell’Agrigentino. Basti pensare al viadotto Morandi, chiuso da ormai più di 1000 giorni, alla galleria del Quadrivio Spinasanta, e tanto altro ancora. Agrigento può rialzarsi solamente se facciamo sentire la nostra voce”.

Il Movimento “Pensiero Libero” della provincia di Agrigento esprime apprezzamento a seguito della nomina della consigliere comunale di Agrigento, Giorgia Iacolino, quale responsabile del Direttivo regionale con delega alla Sicilia occidentale di Forza Italia Giovani, e di Igor Di Caro, ex assessore comunale di Camastra, quale coordinatore provinciale di Forza Italia Giovani Agrigento. Il coordinatore provinciale di “Pensiero Libero”, Salvatore Parello, commenta: “Si tratta di due nomine di spessore che daranno nuovi impulsi e continuità alla campagna di rinnovamento avviata dal partito. La nomina di Giorgia Iacolino, alle porte delle elezioni amministrative del capoluogo Agrigento, sicuramente da il senso che il nostro territorio ha, più che mai, un impellente bisogno di essere rappresentata da giovani capaci di porre fine a spiacevoli e pregresse contingenze politiche. Inoltre, la nomina di Igor Di Caro rappresenta il nuovo che avanza e siamo certi che, con passione, dedizione e coerenza, condurrà il movimento giovanile provinciale di Forza Italia verso orizzonti di crescita e coerenza partitica. L’obiettivo arduo e primario è quello di ridare voce e corpo alle istanze dei giovani, stanchi e sfiduciati nei confronti di una politica lontana da questi anni luce.”

Lo scorso 11 novembre, la Procura di Palermo, tramite i pubblici ministeri, Geri Ferrara e Francesco Gualtieri, ha chiesto 43 rinvii a giudizio nell’ambito delle indagini sul presunto smaltimento illecito dei rifiuti nella discarica di Camastra che il 22 dicembre del 2017 è stata posta sotto sequestro. Ebbene, in occasione dell’udienza preliminare, 7 imputati sono giudicati in abbreviato, e la Procura ha chiesto 5 assoluzioni e 2 condanne. Per gli altri è stata ribadita la richiesta di rinvio a giudizio.

Tra gli imputati vi sono l’imprenditore Marco Venturi, legale rappresentante del laboratorio di analisi Sidercem che avrebbe redatto delle certificazioni false per consentire al titolare di uno stabilimento di conferire nella discarica di Camastra dei rifiuti non smaltibili nella stessa discarica. Dunque, l’assoluzione è stata chiesta per Marco e Vincenzo Venturi, e per Pietro Balistreri, 49 anni, di Augusta, presidente della Nico spa, Giuseppe Panseri, 68 anni, di Bergamo, rappresentante della Despe Spa, e Salvatore Mazzotta, 46 anni, legale della Ecosistem srl. Le due richieste di condanna interessano Francesco Ippedico, 77 anni, di Augusta, rappresentante di un laboratorio di analisi, per il quale sono stati chiesti 2 anni di reclusione, e Carmelo Parrino, 60 anni, di Augusta, intermediario dei rifiuti, per i quali sono stati chiesti 3 anni e 4 mesi.

“La soppressione dell’esercizio provvisorio della Regione siciliana, approvato questa sera dall’Ars, rischia di rivelarsi un colpo mortale non solo per migliaia di lavoratori i cui stipendi sono a rischio, come per esempio Lsu, Resais e Pip, ma in generale per l’attività amministrativa che di fatto verrebbe bloccata, al netto delle sole spese essenziali, colpendo gli enti locali.
Una vera e propria sciagura che va evitata a tutti i costi: il Governo regionale e l’Assemblea trovino una soluzione immediata”.
Lo dichiarano  Giuseppe Badagliacca e Nicola Scaglione della Cisal, commentando il voto di ieri sera all’Ars.

Al Comune di Agrigento si è riunita la Commissione consiliare Turismo, in presenza del presidente, Pasquale Spataro, e dei consiglieri Simone Gramaglia, Angela Galvano e Alessandro Sollano. All’ordine del giorno vi è stato – tra l’altro, e come annunciato in precedenza del presidente Spataro – il passaggio a valle della città, tra le vie Callicratide e Manzoni, della fiaccolata e della sfilata conclusiva domenicale della Sagra del mandorlo in fiore. Nel corso dei lavori, in presenza di una rappresentanza dei commercianti delle vie Callicratide e Manzoni (che si ritengono discriminati e danneggiati), il consulente della Sagra, Giovanni Di Maida, ha informato la Commissione dell’intenzione degli organizzatori di permettere il passaggio della fiaccolata nella zona a valle della città previa apposita autorizzazione degli organi competenti a verificare i requisiti di sicurezza.

Di Maida ha invece ritenuto difficile ipotizzare il passaggio della sfilata conclusiva domenicale in ragione delle difficoltà ad ottenere l’apposita autorizzazione degli organi competenti. Il presidente Spataro ha sollecitato il consulente Di Maida affinchè si attivi presso gli organi competenti al fine di individuare gli strumenti necessari per ottenere l’autorizzazione, e ciò tramite un lavoro di sinergia tra organizzatori della Sagra e organi preposti alla sicurezza. E’ come – ha sottolineato la Commissione – se a Sciacca non fosse possibile organizzare il Carnevale per motivi di sicurezza, oppure ad Agrigento la festa di San Calogero per gli stessi motivi. La Commissione Turismo ha quindi invitato l’Amministrazione comunale, gli organizzatori della Sagra e gli organi competenti in materia di sicurezza ad attivare al più presto un tavolo tecnico per risolvere il problema.