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A Favara ha compiuto 50 anni la promessa d’amore tra Vito e Lilla Crapanzano. Infatti, i due si sono conosciuti il 15 gennaio del 1970 al matrimonio di un parente, è stato amore a prima vista, e da allora hanno condiviso ogni giorno della loro vita. Adesso, mezzo secolo dopo, la promessa d’amore è stata rinnovata nella Chiesa dell’Itria a Favara, insieme a tutta la famiglia, tra 5 figli, Antonio, Giuseppe. Mariassunta, Giulia e Salvatore, tutti sposati, e con ben 11 nipoti, tra 7 maschi e 4 femmine, e poi fratelli e sorelle. Vito e Lilla Crapanzano sono stati festeggiati al ristorante da Guglielmo dove, calice in mano, hanno brindato ad altri 50 anni di amore e felicità.

L’avvocato G F, sono le iniziali del nome, si è rivolto al Tribunale di Palermo per ottenere dall’Azienda Ospedaliera Villa Sofia – Cervello e dai suoi dirigenti un maxi-risarcimento da oltre 200.000 euro per i danni subiti a seguito dell’illecito trattamento dei propri dati personali.

La privacy del professionista sarebbe stata violata a seguito della pubblicazione sul sito online della struttura ospedaliera di alcuni documenti contenenti dati sensibili riguardanti il suo stato di salute.

Il Commissario e il Direttore Sanitario dell’Azienda Ospedaliera, rispettivamente Maurizio Aricò e Pietro Greco, costituitisi in giudizio con il patrocinio dell’avvocato Girolamo Rubino, preliminarmente chiamavano in causa le Compagnie di Assicurazione che si erano assunte il rischio del loro operato, quindi eccepivano il loro difetto di legittimazione passiva, rilevando tra l’altro che, secondo la normativa di riferimento e le linee guida in materia di trattamento di dati personali di lavoratori per finalità di gestione del rapporto di lavoro in ambito pubblico, per individuare il titolare del trattamento occorre far riferimento all´amministrazione o ente centrale o locale nel suo complesso, anziché a singole articolazioni interne o alle persone fisiche che l´amministrano o la rappresentano, contestando, tuttavia, nel merito la quantificazione dei danni richiesti.

Il Tribunale di Palermo, ritenendo applicabile nella specie ratione temporis la normativa di cui al D.Lgs. 196/2003 nel testo in vigore prima della modifica attuata con il D.Lgs. 101/2018, ha condannato l’Azienda Ospedaliera al risarcimento dei danni subiti dal Professionista, quantificati in euro 15.000 e quindi in misura assai minore rispetto alla richiesta, rigettando tuttavia le domande spiegate nei confronti del Commissario e del Direttore Sanitario dell’Azienda Ospedaliera, condividendo la tesi dell’avvocato Girolamo Rubino, secondo cui l’attività di violazione della privacy censurata deve essere integralmente imputata all’Azienda Ospedaliera nel suo complesso, perché di fatto non è specificamente riferibile ad un soggetto determinato che ha esercitato nella specie poteri decisionali, quanto piuttosto, alla stessa struttura organizzativa nel suo complesso.

Ad Agrigento, in occasione della Giornata della Memoria, lunedì prossimo, 27 gennaio, nell’auditorium dell’Istituto tecnico – commerciale “Foderà”, alle ore 9:30 si svolgerà una manifestazione organizzata dall’Istituto comprensivo Anna Frank di Agrigento, con la partecipazione delle scuole secondarie di primo grado Salvatore Quasimodo di Agrigento e Luigi Pirandello di Porto Empedocle. La manifestazione è intitolata “Anna Frank: diritti, parole e futuro”, ed è patrocinata dalla Prefettura e dal Comune di Agrigento. Alla cerimonia sono state invitate le massime autorità civili, militari e religiose del territorio.

Proseguono ad Agrigento serrati i controlli contro i trasgressori della raccolta differenziata. La speciale squadra di vigilanza ambientale della Polizia Municipale, nel corso degli ultimi giorni, ha accertato 22 violazioni per abbandono e differenziazione non corretta dei rifiuti da parte di utenze private ed attività commerciali. Le violazioni sono state accertate nelle vie: Sirio, Crispi, Papa Luciani altezza boschetto ex isola di prossimità, Esseneto altezza Salita Damareta, via Esseneto, via Regione Siciliana, via Vallicaldi, via Cannameli e via Alletto. I controlli proseguono in tutto il territorio con pattuglie di Vigili su auto-civette di copertura e con l’ausilio di telecamere a raggi infrarossi.

In occasione della Giornata della Memoria, ad Agrigento il Museo Diocesano ha allestito la mostra “L’anima del libro. Shoah. Conoscere con l’arte”, dal 27 gennaio al 30 aprile. In particolare, lo scultore Manlio Geraci espone ad Agrigento in tre spazi architettonici significativi della città: nelle chiese di San Lorenzo e di Santa Maria dei Greci, e sul Sagrato della Cattedrale. Inoltre, il Museo Diocesano accoglie nella Sala Giovanni Paolo secondo i documenti originari della Shoah concessi dal Museo Ebraico di Roma.

Ad Agrigento i dipendenti dell’Ipab “Villa Betania” Mauro Burato, Luisa Trupia, Teresa Salamone e Vincenzina Nobile, si dichiarano “indignati per – affermano – l’abbandono che stiamo subendo, insieme alle nostre famiglie, da parte di tutti, indistintamente, delle autorità civili e ancora di più da parte della Chiesa agrigentina che, con il suo massimo rappresentante, si è recata nella nostra struttura di assistenza sociale ed è a conoscenza della situazione in cui versano gli operatori, con 24 mesi di stipendi arretrati. La Chiesa domani organizza la marcia contro l’isolamento viario. Ci sarà un reale impegno ? Oppure sarà la solita cosa Giurgintana che coinvolgerà pochi ed interessa realmente solo quelli che avranno il loro tornaconto? Ci sentiamo, e lo siamo realmente, abbandonati anche dalla Chiesa e dalla comunità che ci sta intorno”.

La Procura regionale della Corte dei conti, a seguito degli accertamenti della Guardia di Finanza, ha citato in giudizio per danno all’Erario Francesco Sucato, Vincenzo Iuculano e Antonella Natoli, tutti dirigenti del Dipartimento regionale dell’Energia tra l’anno 2014 e l’anno 2016, e Silvio Piombino funzionario dello stesso Dipartimento. Il danno all’Erario a carico dell’amministrazione regionale di 3 milioni e 621 mila euro sarebbe stato provocato dal mancato controllo di molteplici procedure di pignoramento eseguite da ex dipendenti della società Multiservizi Spa ai danni del bilancio Regionale. In sintesi: appena posta in liquidazione, la società Multiservizi non ha erogato il Tfr ai propri ex dipendenti, i quali, nel frattempo, sono stati riassorbiti nella neo costituita Sas Spa. I lavoratori, potendo così vantare un credito nei confronti della Multiservizi, hanno attivato le procedure di pignoramento a carico dell’amministrazione, aggredendo il bilancio della Regione. Ebbene, sulle molteplici procedure di pignoramento non è intervenuta alcuna concreta ed efficace azione di monitoraggio, verifica e contrasto da parte degli uffici regionali e ciò ha comportato un ingiustificato esborso da parte dell’amministrazione regionale di somme molto al di sopra dell’originario credito.

A Palermo, all’Ismett, l’Istituto mediterraneo per i trapianti, è stato inaugurato il nuovo laboratorio di Radiomica, ovvero il massimo tecnico attuale per quanto attiene alla radio-diagnostica per immagini. Sono intervenuti il presidente della Regione, Nello Musumeci, e gli assessore alla Sanità, Ruggero Razza, e alle Attività produttive, Mimmo Turano. Sono tre in particolare le attrezzature innovative in uso da oggi all’Ismett di Palermo: la Tac “Dual Source-Dual Energy” in grado di eseguire lo studio dell’intera aorta in meno di un secondo, la “TAC Spect” che associa la tecnologia della medicina nucleare con quella della Tac, ed un angiografo digitale di ultima generazione con tomografia computerizzata “cone beam”, il primo con queste caratteristiche installato in Italia.

di Palermo è stato respinto un carico di melograni, per circa 25mila chili di prodotto, risultato non conforme all’ingresso in territorio europeo per la presenza diffusa di organismi nocivi. Così ha annunciato l’assessore regionale all’Agricoltura, Edy Bandiera, che aggiunge: “Grazie al lavoro degli ispettori fitosanitari dell’assessorato Agricoltura, è stato ispezionato al porto di Palermo un carico di melograni proveniente dalla Tunisia, non conforme all’ingresso in territorio europeo per la presenza diffusa di organismi nocivi. Prosegue quotidianamente l’attività del governo Musumeci di controllo ai prodotti agricoli e agroalimentari in ingresso nel territorio siciliano. Vigiliamo senza tregua né sconti, nei porti, aeroporti, luoghi d’importazione e vendita, contro chi, per anni, ha lucrato sulla nostra salute e sulla nostra economia”.