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Esito regionali, intervista al vice presidente dell’Ars On. Roberto Di Mauro: “Chi ha detto che la Lega ha perso?”

On. Di Mauro con le elezioni di ieri sera in Emilia Romagna e in Calabria,la spallata al Governo Conte non c’è stata,come giudica l’analisi del voto ?

E’ chiaro una cosa; queste elezioni regionali sono state molto caricate di significato, dai media e anche da buona parte della politica. Secondo molti era un test nazionale, io non la penso esattamente così. Certo le elezioni anticipate si allontanano, ma forse è un bene per tutto il Paese vista l’animosità delle forze politiche. Due cose sono chiare: in Emilia ha vinto Bonaccini e penso che non era impossibile in una regione di sinistra dove gli apparati e il potere sono gestiti sempre dal Pd o prima ancora dal Pci. Tra l’altro la chiamata alle armi che è partita da associazioni, cooperative, sindacati e Asp ha influito sull’esito del risultato. E si è registrata la presenza di un voto disgiunto e l’azione dei movimenti come le Sardine decisivi per impedire la vittoria di Salvini”.

Quindi Salvini pur insediando Bonaccini è il grande sconfitto della tornata elettorale ?

Non penso proprio. Basta vedere i risultati numerici; prima di ogni cosa la Lega in Emilia Romagna è al 32% e porta in consiglio 14 rappresentanti, in Calabria ha ottenuto il 12%. Se io fossi un iscritto della Lega non potrei che essere soddisfatto”.

E il centrodestra nel suo complesso può essere credibile e presentarsi come forza di governo?

“Io dico una cosa inconfutabile: in due anni il centrodestra governava due regioni, oggi ne governa tredici e sicuramente in primavera altri governatori saranno eletti con questa coalizione. I dati hanno registrato numeri bulgari in Calabria dove ha tenuto Forza Italia ed è cresciuta Fratelli d’Italia unitamente all’area moderata. Mentre in Emilia c’è stata una netta flessione del partito azzurro, ma certamente oggi se si votasse a Roma con qualsiasi legge elettorale saremmo maggioranza assoluta”.

E allora chi ha perso i 5 stelle ?

“Il vero dato politico che ormai si è conclamato è che i 5 stelle dalle politiche 2018,quando rappresentavano un terzo degli italiani si sono liquefatti; oggi sono ridotti a numeri primi e non hanno più appeal nell’elettorato perché si sono dimostrati evanescenti e inconcludenti nell’azione di governo. Governare è anche mediare con le altre forze di maggioranza e su temi quali la giustizia e la gestione delle autostrade o le riforme sociali hanno bloccato un Parlamento e non hanno dato neanche continuità alle loro azioni. La politiche dell’assistenzialismo e di comodi appannaggi porta solo fallimenti e poco sviluppo; in questo contesto i 5 stelle hanno toppato”.

C’è però una frangia importante del gruppo parlamentare a Sala D’Ercole che vuol essere dialogante con il Governo Musumeci, un travaglio interiore o dopo l’uscita di Cancelleri. Manca un punto di riferimento ?

Guardi io non ho nessuna prevenzione o preclusione; posso dire che alcuni grillini cominciano a capire che la politica non è solo gridare, abbaiare e inferocire le folle. Le Istituzioni hanno il compito di portare avanti le istanze del popolo attraverso una politica concreta. La Regione, il governo Musumeci e questa maggioranza stanno lavorando per uscire da una situazione oggettivamente critica; il fatto che una parte del gruppo parlamentare grillino non ha votato contro l’esercizio provvisorio è la dimostrazione che si può lavorare alla luce del sole per il bene dei siciliani. Ci sono intere categorie di lavoratori che aspettano che si sblocchi la spesa e abbiamo accelerato con l’utilizzo delle risorse europee. Sono fiducioso che sulla riforma dei rifiuti e di altre riforme in itinere si troverà un dialogo costruttivo e senza pregiudizi.”

Onorevole, concludiamo. Amministrative ad Agrigento…

“Ciao ciao…”

1COMMENTO
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    Antonio Vanadia 27 Gennaio 2020

    Il risultato che emerge dalle urne è assolutamente positivo.In Emilia la coalizione Tricolore ha guadagnato consensi inaspettati,mi riferisco alle comunità montane dell’appennino emiliano, nel ferrarese (terra di Balbo e Sgarbi) e nella Riviera romagnola.E il dato più significativo è che in Emilia la Lega è il primo partito…ha superato il PD nel numero dei voti complessivi.
    Vincere ovunque era possibile..ma arduo…per il fatto che la sinistra ,in tutte le sue sfaccettature ,usa da decenni nell’intera Emilia mezzi di ”persuasione” odiosi e nauseanti :”se sostieni la sinistra lavori ,in caso contrario vai a vivere sotto un ponte…”.
    Questo collaudato e datatissimo metodo ,unitamente al nepotismo,ha fatto la differenza.E poi…oltre a questo c’è da dire che quella terra è stata ”rossa” da sempre ,da prima della Marcia su Roma…quindi ,in questo contesto,avere non solo mantenuto ma persino aumentato i consensi è un miracolo,una vera vittoria.Non dimentichiamo che l’Emilia è l’unica regione italiana che ha in una piazza il busto di Lenin (nel paese di Cariago).
    Adesso da quelle parti mi attendo epurazioni e vendette in stile leninista…
    ”Loro ” son fatti cosi’…
    Uno stimolo a fare di meglio,di più e specialmente a non mollare di un micron la faccenda degli affidamenti dei bimbi,su questa storia bisogna essere dei mastini,non mollare mai la presa…
    I 5 Stelle erano partiti benissimo poi si sono persi …hanno tenuto il moccolo ai togati rossi,hanno tradito la coalizione,hanno fatto i rivoluzionari da avanspettacolo….
    In Calabria la coalizione Tricolore ha stravinto…del resto quella è la terra gloriosa dei ”Boia chi molla”…
    Insomma..”ni fini’ bona”…anzi benissimo.Ottimo trampolino per la vittoria nazionale.

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