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L’Assessore Angelo Messina interviene per dare chiarimenti sulla situazione finanziaria del Comune di Canicattì

Dopo un inizio di nuovo anno iniziato all’insegna di più o meno velate polemiche sui social, provenienti da più parti, sulla gestione delle Casse Comunali durante la sindacatura Di Ventura e sulle responsabilità della non rosea situazione finanziaria del Comune di Canicattì, l’Assessore alle Finanze, Angelo Messina, ha ritenuto necessario dare alla Cittadinanza ulteriori chiarimenti sullo stato delle cose.

Angelo Messina, attaccato personalmente, ha voluto precisare con una elencazione analitica, quali e quanti sono stati i notevoli debiti fuori bilancio accumulati dall’Ente negli ultimi 12 anni. Ricordiamo che la condizione di criticità in cui versava il Comune ha costretto gli amministratori ad intraprendere l’iter finalizzato al piano di risanamento delle Casse.

Riportiamo integralmente l’intervento certosino e analitico dell’assessore alle Finanze, affinchè la Comunità canicattinese abbia chiarezza della situazione e non diventi preda di facili fraintendimenti.

“Ing. Rizzo, è comprensibile il suo tentativo di cercare di sottrarre l’amministrazione della quale è stato vice sindaco e assessore ai lavori pubblici da ogni responsabilità circa la contrazione di debiti, ma solo in parte giustificabile. Diciamo che si tratta solo di una “difesa d’ufficio”. Mi consentirà però di non accettare passivamente le sue affermazioni, ma vorrei poter dire la mia, se non la ritiene un’offesa personale com’è successo con altri.
Ingegnere, tralasciando per un attimo (poi ci ritornerò) conti e carte alla mano, vorrei partire da una pura riflessione logica: non le sembra assurdo un aumento di debiti fuori bilancio da 1.899.673,72 € del 2016 a ben 13.959.449,35 € del 2017? Queste cifre, come sa, sono state confermate dai Revisori dei conti.
Quindi, secondo lei, si possono contrarre 12 milioni di “nuovi” debiti in un solo anno? E sa che circa il 60% di tali debiti fuori bilancio sono dovuti a fatture di energia elettrica? Lei che ha amministrato questo Ente per dieci anni, come può sostenere che questa Amministrazione, in un solo anno, potesse consumare circa 7 (SETTE) milioni di euro di energia elettrica?
In queste cifre, che rendono evanescenti le sue affermazioni, c’è già la risposta. Ingegnere, quello che ha fatto questa amministrazione è semplicemente un’accurata ricognizione di TUTTI i debiti contratti, compresi quelli che, al nostro arrivo, abbiamo trovato “dimenticati” nei cassetti dei vari uffici.
Detto ciò, per tornare ai dati e ai conti, ricordiamo che
l’anno da cui parte l’effettivo risanamento è il 2018.
La base tecnica da cui parte il piano di risanamento è il cosiddetto bilancio di previsione 2018 che include debiti fuori bilancio per €. 11.767.813,82.
E PROPRIO PER QUESTI DEBITI E’ STATO CHIESTO IL RIPIANAMENTO IN 10 ANNI ATTRAVERSO IL FONDO DI ROTAZIONE, e come sicuramente lei saprà (ma qualcuno ha comunque voluto insinuare), NON CI PUO’ ESSERE DISTRAZIONE DEL FONDO, ossia tali somme non possono essere utilizzate per altre spese, sono vincolate! GLI ACCORDI STIPULATI CON I CREDITORI PREVEDONO I PAGAMENTI ALL’EROGAZIONE DEL FINANZIAMENTO, quindi arrivano undici milioni dal fondo di rotazione e, immediatamente, il Comune si libera di undici milioni di debiti pregressi. Le due cifre non si sommano come vorrebbe fare intendere qualcuno! Ma adesso vediamo quali sono questi debiti. Eccoli (per motivi di privacy non indichiamo i nomi):
BANCA X € 1.038.849,25 di ENERGIA ELETTRICA DAL 2015 AL 14/06/2016;
BANCA Y € 621.787,56 di ENERGIA ELETTRICA DAL 15/09/2014 AL 17/09/2016;
BANCA Z € 3.530.928,74 di ENERGIA ELETTRICA DAL 19/12/2008 AL 31/10/2018;
RESIDUO AD ENEL SOLE € 444.827,39; BANCA W DECRETI INGIUNTIVI
2014 E 2017 per €. 1.700.403,49 di ENERGIA ELETTRICA.
IN TOTALE € 7.336.796,43 PER ENERGIA ELETTRICA (ossia bollette non pagate i cui crediti sono stati ceduti dalle società elettriche alle banche). Oltre a questi abbiamo ulteriori debiti per € 4.431.017,39 così suddivisi: €. 685.165,10 per trasporto rifiuti dal 2014 al 2018; €.1.302.846,46 conferimento in discariche anni 2016, 2017 e 2018; €. 895.747,55 conferimenti in discarica 2018; €. 175.831,16 conferimenti in discarica 2018; €. 290.326,88 affitto mezzi per la raccolta ed il conferimento 2018; €. 205.353,71 sosta rifiuti 2018; €. 60.637,50 rifiuti speciali 2017,2018, 2019; comune di….. €. 88.154,27 oneri di mitigazione anni 2015, 2016,2017; SRR ATO €. 60.403,17 nostra quota contribuzione esercizi 2016,2017, 2018; €. 91.244,96 lavori effettuate da una ditta giuste ordinanze sindacali del 2014 e del 2015; €. 300.043,92 sentenza per indennità di esproprio; €. 176.968,76 sentenza per indennità di esproprio. Ad ogni importo corrisponde una ditta o un nominativo. Altri €. 98.293,95 sono partite varie inferiori a 20 mila euro.
Come dicevamo, il 62% sono debiti relativi a forniture di energia elettrica non pagate ed il resto sono debiti inerenti il servizio di nettezza urbana ed indennità di esproprio ma comunque, trattasi di debiti contratti dal 2008 al 2018, anno in cui non abbiamo potuto chiudere in pareggio il bilancio e quindi abbiamo intrapreso la difficile, ma giusta, strada del risanamento.
Ingegnere spero di averle dato delle indicazioni utili a farle avere un po’ di chiarezza, anche a chi, per partito preso, darebbe ragione a chiunque pur di andare contro questa Amministrazione.
Personalmente, io non ho niente di cui vergognarmi. Il mio operato, fermamente condiviso dal Sindaco, così come dall’intera giunta, è sempre stato trasparente ed improntato alla massima lealtà e correttezza, grazie anche alla preziosa collaborazione dell’intera struttura comunale.”

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