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Un giovane dipendente della MGC (Medical Gas Criogenici) – Massimo Aliseo, 28 anni – è deceduto in seguito allo scoppio di una bombola di ossigeno sulla quale stava lavorando.

Il ragazzo, secondo una prima ricostruzione, stava ricaricando la bombola quando il tappo utile alla copertura è saltato colpendolo da distanza ravvicinata.

Massimo Aliseo aveva trovato una stabilità lavorativa, con un nuovo contratto e tante belle speranze per il futuro, in concomitanza con la nascita della seconda figlia, venuta al mondo poco meno di tre settimane fa, il 18 dicembre scorso. Aliseo lascia moglie e due figli.

In seguito alla tremenda esplosione sono rimaste stordite altre tre persone (che sono in stato di choc) che hanno ricevuto immediatamente soccorso dai sanitari del 118.

Sul posto anche i carabinieri della stazione di Aragona, la Polizia di Stato e una squadra di Vigili del fuoco.

“Morire sul lavoro e’ inaccettabile. Succede anche in quest’anno nuovo: dobbiamo ricordare che siamo davanti a una vera e propria piaga sociale da affrontare mettendo in testa i diritti e la sicurezza sul lavoro. Le mie condoglianze alla famiglia di Massimo Aliseo”. Lo scrive su twitter Roberto Fico, presidente della Camera, ricordando la morte dell’operaio agrigentino causata dall’esplosione di una bombola di ossigeno nella zona industriale di Agrigento.

 

Con il “buon senso” del colore politico che le appartiene la sindaca di Favara Anna Alba con un post di poche righe, pubblicato il 31 dicembre 2018 su Facebook (prendendo spunto dai suoi major, essendo loro degli esperti in proclami social) annunciava la sospensione del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani del popoloso territorio di Favara ovest a decorrere dal 1° gennaio 2019. Nessun ragionamento o proposito è stato fatto per il buon decorso del servizio. L’Unica scusa accampata, dalla stessa sindaca è stato quello di ovviare la doppia bollettazione. Ma è stato comodo per lei incassare il tributo fino al 31 dicembre 2018 per limitarsi ad effettuare solo il servizio di raccolta dimenticandosi di vigilare che il resto del servizio venisse reso:

Mancato spazzamento delle vie di Favara Ovest: Fatto

Mancata scerbatura delle vie di Favara Ovest: Fatto

Mancata vigilanza dello stato di igiene delle vie di Favara Ovest: Fatto

Presenza di discariche abusive nelle vie di Favara Ovest: Fatto

Il comune di Agrigento, con a capo il sindaco Lillo Firetto coadiuvato dall’assessore Nello Hamel, il 31 dicembre 2018 diramano un comunicato: Agli abitanti di Agrigento Est (ex Favara Ovest )  che “con l’anno 2019 il servizio di raccolta dei rifiuti verrà svolto direttamente dal Comune di Agrigento. Il servizio prevederà la realizzazione di un’ “isola di prossimità” (in prossimità a cosa?!? Dove?) a servizio degli abitanti residenti. Inizialmente si procederà con la messa a disposizione di un furgone presso l’area di proprietà comunale (quale area? Dove? Quando?) ove ogni giorno dalle ore 7.00 alle ore 10.00 si potrà conferire il rifiuto differenziato secondo il Calendario del Comune di Agrigento”.

E’ bene ricordare alla sindaca Anna Alba, che il comune di Favara a metà degli anni ’90 si prese carico, a titolo gratuito del erogazione dei servizio ordinario e straordinario del territorio ricadente a ridosso del comune di Favara, oggi rinnegato dalla stessa prima cittadina.

Un appunto va fatto, anche per i cittadini disagiati di Agrigento Est o Favara Ovest (?!?). Se il servizio di raccolta porta a porta non sarà operativo, il tributo richiesto sicuramente sarà oggetto dell’abbattimento della quota di servizio non erogato. E poi ancora il Comune di Agrigento sarà in grado di recuperare lo stato di degrado delle aree? Chi vigilerà adesso su queste aree? La polizia municipale sorveglierà le zone?

E se questo disservizio fosse solo causa della mancata coordinazione delle aziende incaricate del servizio di raccolta e igiene urbana? Allora spetterà al primo cittadino di Agrigento, Calogero Firetto, bacchettare le stesse per il disagio igienico causato.

Ai due sindaci si ricorda che questi cittadini, non sono merci di scambio o pacchi postali da consegnare al destinatario. Questi cittadini sono già pronti a dare battaglia per difendere la propria dignità di cittadini Italiani.

 

Viva soddisfazione è stata espressa dall’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Giuseppe Galanti,  per l’esito delle manifestazioni natalizie e di fine anno finora registrate, nonostante la corsa contro il tempo per mettere su un tabellone che potesse soddisfare le aspettative della cittadinanza.

Ad intervenire sull’argomento è il Vice Sindaco, nonchè assessore al turismo, Antonio Vincenti, che così dichiara sull’argomento:

E stata veramente una serata di grande festa a Licata in Piazza Progresso dove migliaia di persone hanno assistito al concerto di fine anno in una atmosfera straordinaria all’insegna del sano divertimento – sono le sue testuali parole -. La pioggia caduta qualche oretta prima di mezzanotte non ha scoraggiato le famiglie e i tanti giovani che si sono riversati lungo i corsi e soprattutto in piazza progresso dove si è esibito il gruppo The Broters che ha riscaldato una piazza gremita. Bravi  questi ragazzi che sono riusciti veramente a coinvolgere tutti i presenti con canti e balli. Un plauso a tutte le forze dell’ordine che hanno garantito l’ordine e la sicurezza e che hanno permesso di iniziare questo nuovo anno in tranquillità e senza grossi incidenti. Bravi anche i Dj che hanno concluso la serata protrattasi fino alle 4 del mattino. Grande collaborazione anche dei gestori dei locali che hanno tenuto fede al divieto assoluto di vendita tramite bottiglie di vetro e lattine. Con questo evento si è raggiunto l’obiettivo, oltre che di divertire, anche quello di evitare spostamenti dei nostri giovani, in altri siti in una serata particolarmente a rischio>>.

Intanto, passato Capodanno,  non è stato ancora  portato a termine  il tabellone della manifestazione “La Magia del Natale 2018” , essendo in programma altri appuntamenti quali la Pastorale , a cura dell’ Associazione Zampognari Licatesi “Andrea Mulè”, fissato per ilo giorno 4 gennaio 2019, alle ore 20,00 presso il Chiostro di Sant’Angelo; un’altra Pastorale, stavolta a cura dell’Associazione Zampognari “V. Calamita“, che si terrà il giorno 5 gennaio alle ore 20,00 in Piazza Regina Elena.

E sempre il 5 gennaio,  alle ore 19,30 gran concerto “Come le viole” a cura dell’Ass. Nuova Ghelas” presso la Chiesa del Sacro Cuore, e concerto musicale del gruppo Iricanti, con inizio e alle ore 20,30,  al teatro comunale Re Grillo.

Mi giunge notizia che dal 7 gennaio, a Ribera, verrà meno la pronta disponibilità notturna per tutti i pazienti emodializzati in cura presso la struttura Diaverum, convenzionata con l’ASP di Agrigento.

Nutro grande preoccupazione per tutti i pazienti con problemi emodialitici che non avranno più copertura la notte. L’allarme che lancio è dovuto al fatto che a Ribera non vi è, all’interno del Presidio Ospedaliero che insiste in questa città, un’unità operativa di emodialisi che possa garantire un servizio sanitario alternativo alla struttura sopramenzionata, che dal sette gennaio, garantirà l’assistenza ai propri pazienti solo nelle ore diurne. Chiedo, pertanto, al nuovo Commissario Generale dell’ASP di Agrigento, Dr. Santonocito, al Direttore Sanitario ed al Direttore del Distretto afferente, di intervenire con prontezza al fine di risolvere la problematica illustrata, che potrebbe causare gravissime conseguenze per i pazienti emodializzati che vivono già una difficile e delicatissima quotidianità, che va tutelata soprattutto nelle ore notturne.

 

Sono stati danneggiati e resi inutilizzabili, a “Villa Bonfiglio”, i giochi per bambini e di conseguenza l’area è stata interdetta per evitare che i piccoli possano farsi male.  “Deficienti d’inizio d’anno in azione – commenta il sindaco Lillo Firetto. Quei giochini erano stati acquistati con sacrificio grazie ad una associazione di mamme, “Principi e principesse” Rete di Cristina, iniziativa congiunta con il Comune. La città cresce con l’azione di ciascuno. La città siamo noi – conclude Lillo Firetto”.

È un tema purtroppo ancora attuale di cui si parla molto poco. Nel 2016 per l’uso di eroina sono morti 266 ragazzi, il problema è ancora vivo e forse bisognerebbe parlarne di più“.

Di droga nelle scuole non se ne parla più, i ragazzi non hanno un modello adulto a cui adeguarsi”anche perché “la droga non è una cosa dei giovani, è una cosa di tutte le età e di tutti i ceti sociali.  Purtroppo è un tema che a scuola non si ha voglia di affrontare, neanche nelle piazze facciamo come gli struzzi”. Ho notato dice Giovanni Amoroso tanti giovani che fanno uso di droga sia leggera che anche pesante da eroina Cocaina ecc….  ho incontrato vari soggetti che anche si bucano ,ho notato anche che molti genitori evitano oppure fanno finta di non di vedere x evitare di essere criticati oppure sparlati dalla gente . L’ultimo caso mi è capita quando una sera incontrai una ragazza lei mi disse io mi bucavo perché il mio ragazzo lo faceva e perché lo amavo ……

Un consiglio che vi do da padre Giovanni Amoroso “Evitate di drogarvi non serve a niente non ottenete niente dalla vita così la vostra vita si bruciera’ alla fine il vostro cervello non servirà più e voi nn sarete più nt” 

Un consiglio solo che vi do Evitate di drogarvi e Denuncite

 

Messaggio di auspicio del presidente della Regione, Nello Musumeci: “Il 2019 sia l’anno della rinascita, della speranza che si tramuta in certezza”.

L’avvento del nuovo anno in Sicilia è caratterizzato politicamente da una lettera che il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha diffuso idealmente, e concretamente attraverso la stampa, a tutto il popolo siciliano. Non è un consuntivo, che peraltro è stato già tracciato, bensì il buon auspicio al risveglio alla prima alba del 2019. E Musumeci scrive: “La nostra Isola è chiamata oggi ad affrontare gli effetti della globalizzazione selvaggia e l’aggravamento del divario socio-economico, ma anche a cogliere le opportunità della rivoluzione digitale, della velocità degli scambi, del confronto tra le culture. Può l’Autonomia regionale essere ancora, dopo 72 anni dallo Statuto, una risorsa utile per affrontare questa sfida così impegnativa e offrire ai siciliani opportunità e possibilità di riscatto dal bisogno? La risposta è sì, malgrado la Regione sia stata ridotta ai minimi termini, chiusa in sè, auto-referenziale e senza più alcuna credibilità istituzionale, in un drammatico squilibrio finanziario che rende i suoi cittadini i più tartassati sul piano fiscale e con i peggiori servizi”. Poi Nello Musumeci volge attenzione oltre lo Stretto di Messina e riflette così: “Mentre un nuovo vento regionalista si diffonde in Europa e giunge sino al Nord Italia, il nostro primo compito è quello di rilanciare l’autonomia della responsabilità e non più dei privilegi. E ciò per essere parte attiva di questo processo riformatore, divenuto ormai ineludibile. La Sicilia deve dimostrare di saper tenere carte e conti in regola, di essere capace di varare riforme significative. Nell’anno appena concluso il governo della Regione ha dovuto affrontare una complessa opera di riorganizzazione della macchina burocratica e di programmazione delle indispensabili risorse extraregionali, al fine di dare nuova linfa alla depressa economia isolana. Un primo importante risultato è stato raggiunto: 713 milioni di euro di fondi europei spesi e certificati nel 2018. Ed è un traguardo che ha sorpreso persino i diffidenti e rigorosi funzionari di Bruxelles. E poi, come certificato dall’Istat, una seppur lieve riduzione della disoccupazione ed un aumento del prodotto interno lordo. Inoltre, il negoziato aperto a settembre con lo Stato, oltre ai primi risultati già ottenuti, dovrà portare entro il 2019 a più ampi spazi di autonomia e di risorse finanziarie, per offrire ai siciliani occasioni di lavoro e protezione per i più deboli, e per riparare ai tanti torti subiti”. Poi, in conclusione: “Oggi lavoriamo per rilanciare un’immagine forte della nostra Autonomia, che a Roma non chiede più spiccioli o privilegi, ma che vuole vedersi riconosciuti i propri diritti. E’ questa la sfida del 2019. E l’augurio che rivolgo a tutto il Popolo siciliano è che il 2019 possa essere l’anno della rinascita, quello della speranza che si tramuta in certezza”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Al via i lavori di manutenzione e restyling della cittadella sanitaria di Agrigento che un tempo ospitava l’ospedale psichiatrico. Si tratta di interventi volti a migliorare la viabilità pedonale e la creazione di uno spazio apposito destinato alla raccolta differenziata.

Ulteriori interventi verranno effettuati su dei muri della cittadella sanitaria che presentano crepe e lesioni. Il costo dei lavori si aggira intorno ai 380 mila euro. L’asp ha deciso di affidare ad un esterno il compito di redigere il progetto esecutivo che si trasformerà poi in gara di appalto.

Il compenso che spetta al professionista esterno è di circa 50 mila euro e sarà “caricato” nel bilancio dell’Asp del 2019.

Gli autobus della Ibla Tour, azienda che si occupa del servizio di trasporto pubblico a Licata da un decennio, si fermano da oggi. Ad annunciarlo è l’amministratore Lillo Argento che già lo scorso mese aveva annunciato lo stop del servizio a causa dei mancati pagamenti da parte del Comune.

Ad essere interrotte sono le linee 6,7 e 8 che coprono i tragitti di via Salso, Montecatini e dei cimiteri di Marianello. Unica deroga concessa, per venire incontro alle esigenze degli abitanti, è la tratta che va verso il cimitero dei Cappuccini.

“Aspettavamo il 31 dicembre come ci era stato detto di fare – ha dichiarato Argento – ma dal Comune nessuna risposta. Riprenderemo il servizio non appena il Comune ci pagherà perché non siamo più nelle condizioni di garantire il servizio”.

Si svolveranno oggi, nel pomeriggio, alle ore 15.30, presso la chiesa Madre di Siculiana, i funerali di Alessio Airò, il 30enne originario del paesino dell’agrigentino deceduto in seguito ad un incidente stradale verificatosi lungo la strada provinciale 70, in contrada Gulfa, a Sambuca di Sicilia, alla vigilia del nuovo anno.

Secondo una prima ricostruzione sembrerebbe esser stato proprio il centauro 30enne, che di professione faceva il fisioterapista, a perdere in maniera autonoma il controllo della propria Ducati, scivolando e battendo violentemente sul selciato. Airò indossava regolarmente il casco di protezione.

I primi a prestare soccorso sono stati altri motociclisti che si trovavano con lui; disperata la corsa verso l’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca dove però il giovane agrigentino non ce l’ha fatta a causa delle ferite e dei traumi riportati.