Home / 2019 (Pagina 383)

Incidente stradale mortale lungo la strada provinciale 37 che collega Sciacca con Caltabellotta. In contrada Cottonaro Lavanche, in territorio di Caltabellotta, si sono scontrate frontalmente, per cause in corso di accertamento, due automobili, una Fiat Panda e una Fiat Punto. E’ morto il conducente della Panda, Benito Pellegrino, 80 anni, di Sciacca. E’ ferito il conducente della Punto, un impiegato di 52 anni di Caltabellotta. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco e i Carabinieri.

Oltre 77 chili di droga, tra marijuana e hashish, sono stati trovati dai poliziotti della questura di Ragusa all’interno di un’autovettura. Il guidatore è stato immediatamente arrestato.

La droga, venduta al dettaglio avrebbe fruttato oltre mezzo milione di euro.

Una pattuglia delle Volanti, durante un servizio notturno ha notato un’autovettura proveniente da Catania a forte velocità. L’autovettura è stata fermata e controllata e al suo interno i poliziotti hanno trovato tre grossi sacchi di marijuana e hashish.

La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dei legali di Giovanni Riggio, 31 anni, di Palermo, condannato in primo grado a 12 anni de reclusione per l’omicidio di Giuseppe Matina, il meccanico di Favara ucciso nel maggio nel 2017 in un magazzino di uno stabile di contrada San Benedetto, ad Agrigento.

La difesa aveva chiesto la scarcerazione dell’uomo proponendo ricorso ai giudici della Suprema Corte che hanno rigettato la richiesta.

I carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento hanno effettuato una serie di ispezioni e controlli a tutto campo sui locali notturni della Città dei Templi: una trentina di militari si sono piazzati in vari angoli della città e soprattutto nelle aree più critiche e nel centro storico, presidiato in modo massiccio.

 Sotto la lente di ingrandimento dei Carabinieri, inoltre, sono finiti alcuni locali di intrattenimento ubicati nel centro storico e dediti alla somministrazione di alimenti e bevande. Ed è qui che sono scattate le verifiche degli specialisti dell’Arma. In particolare, in un locale pubblico i Carabinieri del N.A.S e del N.I.L hanno scoperto che il titolare non aveva rispettato le necessarie condizioni igieniche per la preparazione degli alimenti ed aveva installato un sistema di videosorveglianza all’interno, senza la prevista autorizzazione del competente Ispettorato del lavoro. Inoltre, è stata accertata la presenza di due lavoratori in nero e pertanto è stata subito disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale, nonché la denuncia all’Autorità Giudiziaria per il gestore. In un altro locale del centro, lungo il viale della vittoria, i Carabinieri hanno accertato la mancanza dei sistemi di auto-controllo haccp e la presenza di tre lavoratori in nero, disponendo anche in questo caso la sospensione dell’attività. Complessivamente, al termine delle verifiche sono state applicate sanzioni amministrative per un totale complessivo di circa 30.000 euro.

I controlli svolti nel fine settimana continueranno, al fine di garantire sempre più un livello maggiore di sicurezza percepita ai cittadini.

In poche ore, sono state identificate circa 100 persone e nei numerosi posti di blocco effettuati, sono state elevate una decina di sanzioni al codice della strada, in particolare per guida pericolosa ed uso del telefono cellulare alla guida.  

In particolare, lungo i vicoli del centro di Agrigento, durante le ore della movida, i Carabinieri hanno notato alcuni ragazzi con un atteggiamento sospetto. Dopo un primo controllo di identificazione, è scattata una verifica più approfondita, con delle perquisizioni. Dalle tasche dei pantaloni di due giovani, sono saltate fuori alcune dosi di “hashish” ed i due sono stati pertanto segnalati alla locale Prefettura in qualità di assuntori di sostanze stupefacenti.

I carabinieri della Compagnia di Canicattì hanno arrestato un 55enne bracciante agricolo – Valentin Birnat – domiciliato in paese, per l’ipotesi di reato di tentata rapina e resistenza a pubblico ufficiale.

Una donna, 40 enne, intenta a prelevare da uno sportello Atm del locale ufficio postale di Largo Amendola, all’improvviso è stata brutalmente afferrata da dietro da un malvivente, con l’intento di strapparle dalle mani le banconote appena prelevate. Ma il malfattore ha calcolato male i tempi, poiché la vittima non aveva ancora digitato il pin e quindi non aveva ancora nulla in mano. A quel punto, l’uomo è subito fuggito a piedi. La donna però non si è persa d’animo ed ha prontamente telefonato al “112”, descrivendo il malvivente ed indicando la via di fuga utilizzata. I Carabinieri della Compagnia di Canicattì, in un lampo, sono accorsi sul posto con due “gazzelle”, realizzando subito un identikit dell’autore, attivando contemporaneamente le ricerche del fuggitivo in ogni angolo della città. Ed infatti, dopo alcuni minuti, durante un posto di blocco, è incappato al controllo dei militari un soggetto che è risultato avere le stesse caratteristiche somatiche ed i medesimi indumenti descritti nell’identikit. Il malvivente in quel frangente ha anche cercato di fuggire nuovamente, reagendo con calci e pugni nei confronti dei militari.

L’assessore regionale all’Economia, Armao, istituisce una Commissione d’indagine sul disavanzo da 2 miliardi e 100 milioni di euro riconosciuto dalla Corte dei Conti. I dettagli.

Il governo regionale presieduto da Nello Musumeci ha ereditato dalle precedenti legislature 2 miliardi e 100 milioni di euro di debito. Nonostante l’ex assessore all’Economia, Alessandro Baccei, sostenga che non si tratta della verità, è stata la Corte dei Conti, con sentenza numero 1 del 2019, a confermare quanto sentenziato in precedenza dalla Corte dei Conti di Sicilia, a riconoscere il maxi disavanzo ed a condannare la Regione a pagarlo. L’attuale assessore all’Economia, Gaetano Armao, ha ottenuto la rateizzazione per 1 miliardo e 600 milioni di euro, che la Regione Sicilia paga e pagherà in 30 anni. Gli altri 500 milioni di euro in 3 anni, invece. E la prima rata ha provocato la rigida dieta dimagrante della Finanziaria regionale 2019, sollevando polemiche e proteste da più parti. Adesso la giunta Musumeci, dopo che il disavanzo da 2 miliardi e 100 milioni di euro, zavorra a danno dell’amministrazione in corso e futura, è stato riconosciuto, solleva un interrogativo: quando, come e chi è responsabile del disavanzo? A tale quesito risponderà una Commissione d’indagine, che è stata istituita dallo stesso vice presidente della Regione, Gaetano Armao, al fine di ricercare l’origine e la configurazione dei 2 miliardi e 100 milioni di euro in profondo rosso. I componenti, tutti esterni, e che svolgeranno l’incarico a titolo gratuito, sono: Esmeralda Bucalo, docente di Diritto Costituzionale all’Università di Palermo, Riccardo Compagnino, commercialista, e Raffaele Mazzeo, commercialista, esperto in controllo dei conti pubblici. A presiedere e coordinare la Commissione sarà Giovanni Sapienza, già direttore generale del dipartimento del Bilancio. Nel decreto istitutivo firmato da Armao si legge che: “Il compito della Commissione è accertare in tempi brevi le cause che hanno prodotto il disavanzo acclarato dalla Corte dei Conti con la sentenza 1 del 2019, l’effettiva configurazione e la composizione”. E Gaetano Armao prospetta: “Appena riceverò la relazione dalla Commissione, ne informerò il presidente della Regione, l’Assemblea regionale e la Corte dei Conti. Il disavanzo accertato al 2017 è diventato un ordigno ad orologeria che abbiamo, tuttavia, in gran parte disinnescato grazie all’accordo concluso il 22 dicembre scorso con lo Stato, che ci consente di spalmare 1 miliardo e 600 milioni di disavanzo in 30 anni. Nel frattempo, prosegue il negoziato con lo Stato per garantire, nonostante questa pesante eredità, gli equilibri di bilancio. Il Governo regionale è impegnato direttamente, e da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze c’è ampia disponibilità”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Nonostante ciò, il sindaco ha annunciato, alle 5mila utenze commerciali, una diminuzione del 16% con le nuove tariffe 2019.

Peccato che le tariffe 2019 ancora non sono giunte per il voto in Consiglio e, nelle bollette inviate, sono state applicate le tariffe 2018.

Quindi niente sconto. Le utenze non domestiche lo potranno vedere solo con il conguaglio del prossimo anno; sempre che, nel frattempo, non intervengano variazioni che facciano nuovamente lievitare la bolletta.

Le utenze domestiche vedranno, solo attraverso il conguaglio che arriverà nel 2020, l’effetto della tariffa 2019: aumenta la parte fissa e diminuisce la variabile della tariffa. In base al numero di persone che compongono il nucleo familiare e dei mq le bollette potranno aumentare (o diminuire?) ma si dovrebbero attestare più o meno ai valori del 2018.

Il sindaco dall’annuncio facile non ha perso nemmeno questa occasione per vantarsi di qualcosa che ancora non esiste, la solita promessa.

Intanto, esaminando i documenti relativi alle delibere sulla TARI da votare, le perplessità, sono tante:

  • Non c’è traccia di quante sono le utenze domestiche e non domestiche coinvolte e di quanti mq occupano le varie categorie.
  • Non sembra previsto lo sgravio che, per legge, doveva essere fatto (ed è stato promesso più volte) agli abitanti di Fontanelle, che hanno cominciato a fare la differenziata un anno prima, rispetto al resto della città.
  • Nel piano finanziario, consegnato 2 giorni dopo l’intervento dei NAS, è ancora considerata l’area sequestrata di Fontanelle.
  • L’importo relativo al personale dell’ufficio tributi inserito nella TARI è aumentato, inserendo lo stipendio di almeno un’unità, non è dato sapere quanti sono gli impiegati considerati nel piano TARI.

Inoltre nel piano si dovrebbero specificare meglio alcune voci milionarie: per questo ed altro ho già formalizzato la richiesta di spiegazioni.

Il termine entro cui votare è vicinissimo, è il 31 di Marzo: come al solito pochissimo tempo per leggere e capire, quasi una richiesta a votare sulla fiducia (che non c’è).

Si è concluso il convegno “Sciacca Cuore 2019” che ha visto protagonisti varie eccellenze italiane e siciliane del ramo cardiologico.

Oggi il convegno è stato moderato dal Dott. Ciotta e il dott. Di Vita che hanno trattato gli argomenti sulla propria esperienza nei casi clinici. I Dott. Licata, Vaccaro, Di Damiani e Lo Giudice hanno discusso sulle proprie tematiche per poi proseguire con la compilazione del questionario E.C.M. concludendo con la chiusura dei lavori.

Interviste del dott. Ennio Ciotta e dell’Assessore alla Salute Regione Sicilia, Ruggero Razza

Oggi la Aio (Associazione Italiana Odontoiatri) ha organizzato nello stand di Piazza Cavour di Agrigento,grazie alla Croce Rossa Italiana, la giornata sulla prevenzione dentaria.Questo evento viene promosso ogni anno in primavera dalla Fdi (Federazione internazionale dei dentisti) per quanto concerne la giornata mondiale della prevenzione e della salute orale .Gli odontoiatri nelle piazze italiane spiegano e informano, hanno dichiarato il Dottore Fausto Armenio e il Dott.Attilio Iuculano,i cittadini sulla prevenzione della salute orale e sistemica e quante visite vanno fatte durante l’anno.Come si fa una corretta prevenzione dalla carie alla parodontopatia negli adulti e di eventuali mucose dentarie che possono sfociare anche in patologie gravi e i rimedi che si devono intraprendere per una corretta profilassi.

Per questo bisogna interfacciarsi a un dentista serio che può monitorare i disturbi dentali che sono fondamentali per una corretta e sana vita dell’individuo e che, se malcurati,possono portare anche danni permanenti.

Presente anche il Dott.Giuseppe Gramaglia Direttore dell’unità operativa complessa della pediatria all’ospedale San Giovanni di Dio che ha spiegato l’importanza della prevenzione orale in età pediatrica,esistono infatti due momenti fondamentali nella dentizione pediatrica che sono: quella decidua e quella permanente e bisogna agire in questa fase della vita del bambino con celerità e tempestività.Tant’è vero che la società italiana di pediatria consiglia una profilassi celere con il fluoro dai primi mesi di vita per evitare complicanze come la carie e si iniziano i controlli nei bambini già nei primi anni di vita  monitorandoli per quanto concerne l’aspetto e la colorazione degli stessi. Le patologie in età pediatrica più comuni oltre la carie sono gli ascessi,per questo bisogna farsi controllare frequentemente dai dentisti per abbattere qualsiasi complicanza se non curati adeguatamente e di sottoporsi a più visite durante l’anno.

La presenza oggi degli agrigentini che si è avvicinata allo stand ha fatto registrare interesse e motivazione per la professionalità dimostrata dai medici odontoiatri nel rispondere a qualsiasi domanda sulla prevenzione orale, sull’utilizzo dello spazzolino e del filo interdentale.

E’ Agrigento, l’ultima tappa della seconda edizione del “mese del riciclo di carta e cartone organizzata da Comieco, il Consorzio Nazionale per il Recupero e Riciclo degli Imballaggi Cellulosici in collaborazione con la Federazione della carta e della grafica, Assocarta e Assografici e Unirima e il patrocinio di Anci, Confindustria e Ministero dell’Ambiente.  Per tutto il mese infatti, in diverse località della provincia, nelle scuole si è discusso del valore e delle potenzialità di carta e cartone e del loro riciclo con iniziative culturali, appuntamenti educativi, incontri informativi rivolte a cittadini, scuole, mass media, istituzioni, associazioni e aziende.

Ad Agrigento, grazie alla collaborazione delle imprese Iseda, Sea ed Ecoin che hanno in appalto il servizio di raccolta nel capoluogo, sarà allestito il “Teatrino delle Marionette con Giufà e Bubu”, uno spettacolo rivolto a tutti i bambini frequentanti le scuole dell’infanzia e le scuole primarie degli Istituti Comprensivi “Anna Frank” e “Garibaldi” ma anche alle loro famiglie.

I protagonisti, oltre che i bambini, saranno appunto due marionette, una scimmietta e un operatore ecologico operante con il vecchio metodo di raccolta stradale non differenziata. Ai bambini sarà spiegato il metodo di raccolta differenziata e come effettuarla  in maniera corretta. Successivamente, i bambini interagiranno con le marionette e spiegheranno loro come eseguire la raccolta differenziata. Gli alunni  saranno anche  coinvolti in una lezione ambientale che verterà sulla spiegazione dell’intero ciclo della carta, della plastica, del vetro, del metallo, dell’organico e del secco residuo indifferenziato.

Il calendario prevede per i giorni 25 e 26 marzo, il coinvolgimento dell’istituto comprensivo Garibaldi al plesso Lauricella. Il 27 marzo, sarà la volta dell’istituto comprensivo Anna Frank al plesso Carpi-Mazzini e infine, giovedì 28 marzo, l’ultimo appuntamento al plesso Garibaldi. Tutte le giornate inizieranno alle 9.30 con due turni distinti per coinvolgere quanti più bambini possibile.