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Ieri, nei locali del Comune di Naro si è riunita l’assemblea del Consorzio Agrigentino per la Legalità e lo Sviluppo per trattare i seguenti punti all’ordine del giorno:
-Nomina del CdA
-Nomina del Segretario/Direttore.
Presenti alla riunione il Presidente dell’assemblea il Sindaco di Naro Maria Grazia Brandara, il Sindaco di Siculiana Leonardo Lauricella, l’assessore agli affari legali del Comune di Favara Gianluca Caramazza, l’Assessore del Comune di Palma di Montechiaro Angelo Cottitto, l’Assessore alla legalità del Comune di Licata Violetta Callea.
Nella riunione si è deciso di destinare una sala del Comune di Licata quale sede di riunione del CdA mentre una sala del Municipio della Città di Naro sarà sede operativa dell’assemblea del Consorzio.
Il Sindaco di Naro Maria Grazia Brandara è stata eletta Presidente dell’Assemblea, l’Avvocato Santo Lucia Presidente del Consiglio di Amministrazione, il  Dottore Commercialista. Carmelo Baio segretario e la Dott.ssa Laura Tartaglia Direttore.

L’ingegnere Domenico Armenio, di 59 anni, di Agrigento, aveva ricevuto la notifica di un atto di contestazione di responsabilità per avere, nella qualità di Commissario Straordinario dello IACP di Caltanissetta, attribuito un’indennità di risultato ai Dirigenti negli anni 2011, 2012 e 2013; segnatamente, allo stesso veniva contestata l’adozione della deliberazione n. 1 del 12 gennaio 2012 con la quale si prendeva atto della valutazione positiva delle relazioni di settore e si dava mandato al Direttore Generale di procedere all’erogazione delle relative indennità di risultato. Secondo la Procura Regionale della Corte dei Conti sarebbe stata illegittima l’attribuzione delle indennità di risultato senza la preventiva determinazione dei criteri di valutazione; in buona sostanza sarebbe mancata, secondo la prospettazione attorea, la verifica del raggiungimento degli obiettivi. Si costituiva in giudizio l’ingegnere Domenico Armenio, con il patrocinio dell’Avvocato Girolamo Rubino, eccependo, in primo luogo, l’intervenuta prescrizione quinquennale dell’azione, e, comunque, nel merito l’infondatezza della pretesa, sottolineando come l’IACP di Caltanissetta sia un esempio di ente virtuoso in termini di efficienza, funzionalità e risultati di bilancio. La Corte di Conti, Sezione giurisdizionale per la Regione Siciliana, condividendo le tesi difensive dell’Avvocato Rubino ha assolto l’ingegnere Armenio dagli addebiti relativi agli esercizi 2012 e 2013, stante che lo stesso non essendo più in carica non ha preso parte al procedimento valutativo o decisionale, mentre per il danno relativo al 2011 la pubblica accusa ha inteso desistere dalla relativa azione, ponendo a carico dello IACP di Caltanissetta le spese di lite.

L’assessore Pierobon ottiene dalla Giunta 2 milioni di euro per finanziare la redazione dei Piani d’ambito delle Assemblee territoriali idriche. I risvolti nell’Agrigentino.


Sono le Ati, le Assemblee territoriali idriche, a sovrintendere alla gestione del servizio idrico e fognario nelle province siciliane. Le Assemblee sono composte da tutti i sindaci dei Comuni compresi nella provincia. Sono le Ati, pertanto, a valutare e decidere come gestire il servizio idrico.

Ebbene, le nove Ati siciliane, e in particolare l’Assemblea territoriale idrica di Agrigento, brancolano nel buio. Sì perché, ad esempio, l’Ati agrigentina ha deliberato la rescissione del contratto con il gestore privato Girgenti Acque, e poi ha deliberato che a gestire il servizio idrico non sarà più una società per azioni, un privato, ma un’Azienda speciale consortile formata dagli stessi Comuni consorziati. E poi però nulla. Al momento tutto è come prima, tranne che la società Girgenti Acque è commissariata e, quindi, la gestione del servizio è affidata a due commissari prefettizi, che sono l’ingegnere Gervasio Venuti e l’avvocato Giuseppe Dell’Aira.

Venuti e Dell’Aira si avvalgono della struttura, del personale, dei mezzi e degli impianti di Girgenti Acque. Anche le bollette recapitate agli utenti sono ancora intestate a Girgenti Acque. Ecco perché, concretamente, l’Ati agrigentina, a parte le deliberazioni, non ha prodotto nulla di nuovo. Sono necessari i Piani d’ambito, reclamati dalla Regione. Si tratta dei progetti tramite cui le Ati indicano alla Regione come intendono procedere nella gestione del servizio idrico. Forse mancano i soldi per redigere i Piani d’ambito? Probabilmente. Ecco perché l’assessore regionale ai Servizi primari, Alberto Pierobon, annuncia che il governo Musumeci, accogliendo una sua proposta, ha finanziato con 2 milioni di euro la redazione dei Piani d’ambito delle Assemblee territoriali idriche.

Il Piano d’ambito è fondamentale per effettuare gli investimenti di potenziamento delle reti idriche e fognarie. E in mancanza dei Piani, dal primo gennaio 2021 la Sicilia non potrà più attingere ai fondi europei per il periodo 2021-2027. Ecco perché l’assessore Pierobon ha proposto e ottenuto di anticipare alle Ati i soldi necessari per disegnare i Piani d’ambito.

E lo stesso assessore Pierobon spiega: “Stiamo lavorando per mettere in condizione le Ati di entrare finalmente in funzione. Nei mesi scorsi, per la prima volta in Italia, abbiamo chiarito, insieme ad Anci Sicilia, Ordine Commercialisti e altri enti, che la Cassa depositi e prestiti può finanziare i Piani, e anche l’autorità di controllo, l’Arera, ha confermato l’ok. E’ stato un chiarimento di grande portata perché in questo modo si potranno ottenere le risorse per investire. Perché in Sicilia, è bene ricordarlo, l’acqua c’è, la risorsa idrica è presente, ma permangono ancora alcuni ostacoli. Nel frattempo con questi 2 milioni stanziati in Giunta acceleriamo il processo e interveniamo per rimuovere subito alcune criticità”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

L’ex consigliere comunale di Agrigento, Giuseppe Di Rosa, coordinatore del movimento Mani Libere, rivolge una pubblica interrogazione all’assessore comunale di Agrigento competente. Di Rosa chiede all’assessore di rendere noto alla cittadinanza se il servizio di refezione scolastica è stato avviato nelle scuole della città, e con quale quota parte a carico delle famiglie. Di Rosa conclude il proprio intervenendo sostenendo che ancora, a Natale, quattro mesi dopo l’inizio dell’anno scolastico, ad Agrigento il servizio di refezione scolastica non è stato avviato.

I Carabinieri della Stazione di Ravanusa, affiancati da personale della “Sezione Operativa Territoriale di Palermo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli”, hanno ispezionato una sala giochi a Ravanusa e hanno riscontrato la presenza di 4 apparecchi da gioco non censiti e non collegati alla rete dei Monopoli, che sono stati spenti e sequestrati, interrompendo così la frode nei confronti dello Stato e degli ignari giocatori. I Carabinieri hanno poi sanzionato il titolare della sala giochi, con una stangata da 120.000 euro.

Il sindaco di Realmonte, Calogero Zicari, interviene a seguito del fori sulla marna bianca di Scala dei Turchi segnalati e documentati in foto e video dall’associazione ambientalista “MareAmico”. Zicari afferma: “La presenza dei fori, ben visibile, risale a diversi anni fa, ancor prima del 2015, data di inizio del mio mandato e, probabilmente, sono riconducibili ad uno studio di carattere scientifico. Durante il mio mandato, nessun Ente preposto alla tutela del bene, ha avanzato richieste riconducibili alla presenza di tali fori”.

E il coordinatore di MareAmico, Claudio Lombardo, pubblica due foto incrociate e replica: “Non è necessario essere uno scienziato per capire che i carotaggi/sfregio presenti sulla marna della Scala dei Turchi siano di epoche diverse. Sono svasati ed allargati dal tempo i primi, precisi e con i bordi taglienti i secondi”.

Il Movimento 5 Stelle ha sempre privilegiato la democrazia a volte, qualcuno critica, a discapito di “potenziali” qualità dei candidati, naturalmente non si faranno scelte di “corrente” o firmate dall’onorevole di turno. Non ci faremo prendere dalla fretta che dimostrano i candidati agrigentini e si rispetteranno le regole e la procedura così come indicato nel blog delle stelle.

Gli agrigentini dovranno aspettare ancora un po’ per avere un “nome”. Su https://www.ilblogdellestelle.it/2019/11/amministrative-2020-parte-il-percorso-per-presentare-la-lista-del-proprio-comune.html?fbclid=IwAR31W7Jfvo33txAochIJ67Cy_WRclDkS5n66Ba4RWt7b6ACz8bzTX71xmfM potete leggere le regole delle candidature che sono valide in tutta Italia, Agrigento compresa.

Le fasi previste per la certificazione delle liste per le amministrative 2020 sono 5. Entro il 6 gennaio 2020 coloro che intendono proporre la loro candidatura a Sindaco ed un loro sostituto dovranno presentare la propria proposta di candidatura per le prossime amministrative compilando un apposito form. Tutti i candidati Sindaco saranno invitati ad un incontro a Roma previsto il 10 ed 11 gennaio.

Dal 7 febbraio al 6 marzo 2020 verrà verificata la presenza dei requisiti di candidabilità della lista che si dovrà presentare. Infine, la certificazione delle liste avverrà nelle giornate del 28 e 29 marzo 2020.

Un percorso ancora lungo da seguire senza fretta.

Come da tradizione, sabato pomeriggio l’Ordine degli architetti, presieduto da Alfonso Cimino, ha portato gli auguri di “vero” Natale al cardinale Montenegro. Una delegazione del Consiglio dell’Ordine composta, oltre che dal presidente Cimino, dai consiglieri Roberto Campagna, Calogero Giglia e Lorenzo Violante, si è recata al Palazzo Vescovile incontrando il Cardinale e don Giuseppe Pontillo, ai quali sono stati donati vasi di ceramica di Sciacca, decorati a mano appositamente realizzati e personalizzati.

“Da quando ci siamo insediati – ha detto Alfonso Cimino, rivolgendosi a don Franco – la nostra tradizione è essere qui e farci gli auguri in considerazione di un rapporto di grande affetto per la Chiesa, per lei e per don Giuseppe Pontillo con il quale siamo riusciti, in questi due anni, in grande sinergia, a portare avanti diverse interessanti iniziative. L’Ordine degli architetti sta lavorando tantissimo per questo territorio, del quale siete il motore pulsante anche per l’interesse che risvegliate in tutti noi. E ve ne siamo grati perché se la città rinasce, rinascono le professioni, le famiglie”:

“Grazie agli architetti che richiamate il bello – ha affermato don Franco – Vedete, la vita è come quando le donne, dopo aver lavato i panni, li dispongono in un catino: non si capisce niente. Poi, quando si apre lo stendino e si cominciano ad appendere, ogni panno prende una forma. Così come il pentagramma dove si trovano tante macchioline stese su quei fili e restano macchioline almeno che non ci sia qualcuno a mettere la chiave all’inizio. Quella chiave incomincia a dare un nome a quelle macchioline, diventano note e accendono l’armonia. Il Natale è questo: raccogliere la nostra vita e avere il coraggio di prenderla pezzo per pezzo e appenderla sul filo della fede, della speranza, della carità, della gioia. Il Natale non è la festa di un giorno. Vi auguro che quello stendino abbia sempre della roba appesa, che quel pentagramma funzioni sempre e che questo Vero Natale diventi lungo un anno”.

Il consiglio dell’Ordine degli Architetti di Agrigento, al fine di sopperire alla carenza di personale degli uffici Tecnici comunali, e quindi ai ritardi nelle procedure di istruttoria delle pratiche edilizie a danno dello sviluppo del territorio e della valorizzazione dei liberi professionisti, ha sfornato il progetto cosiddetto “Pace”, già proposto ai sindaci dei Comuni agrigentini, che prevede, tramite apposite convenzioni, delle sinergie di azione tra Uffici Tecnici comunali e una Commissione di Architetti.