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Agrigento, come più volte spiegato dal sindaco Firetto, il ricavato della tassa di soggiorno nel 2019 non è al momento spendibile perché non è stato ancora approvato il bilancio di previsione 2019. In riferimento a ciò intervengono Confcommercio, Confesercenti, Cna, Confartigianato, Consorzio Turistico e le strutture ricettive del Comune di Agrigento, che affermano: “In occasione della conferenza di presentazione delle iniziative per il Capodanno, il sindaco Firetto ha dichiarato che il concerto di Capodanno è organizzato anche con i proventi dell’imposta di soggiorno. Il sindaco da oltre un anno ha fatto finta di nulla, conservando un tesoretto e lasciando non soltanto gli operatori all’oscuro sulla destinazione, ma facendo covare il sospetto che tali introiti siano fortemente indirizzati più ad una campagna di immagine personale in vista delle elezioni che alle reali necessità del territorio quali programmazione, promozione e decoro. Nonostante Confcommercio, Confesercenti, CNA, Confartigianato, Consorzio Turistico e le strutture ricettive del Comune di Agrigento abbiano in questi anni tentato di partecipare alla programmazione ed al monitoraggio degli utilizzi delle risorse provenienti dalla tassa di soggiorno, indicando anche i componenti che avrebbero dovuto rappresentare gli operatori di settore nell’Organismo permanente da istituire, cosi come da Regolamento comunale, l’amministrazione non ha mai dato seguito a tale istituzione, né ha mai in alcun modo dato conto degli introiti derivanti dalla tassa di soggiorno riscossa in questi anni, né ha dato conto dell’utilizzo delle risorse derivanti dalla tassa di soggiorno, così impedendo e sottraendosi di fatto al controllo da parte degli operatori del settore che rappresenta invece pieno diritto degli stessi” – concludono Francesco Picarella, Vittorio Messina, Emanuela Farruggia e Alfonso Russo.

Mercoledì scorso 18 dicembre a Palermo incontro con il vertice della protezione civile Maurizio Croce, per la condizione della strada provinciale sp 14 che collega Racalmuto con Montedoro chiusa al traffico veicolare da alcuni anni, a causa del dissesto idrogeologico generato dall’azione meteorologiche avverse e della mancata manutenzione dei corsi d’acqua.

A darne notizia il presidente del consiglio comunale di Racalmuto Sergio Pagliaro, l’incontro si è tenuto nella sede dell’ufficio del commissario straordinario delegato per la mitigazione del rischio idrogeologico in Sicilia,diretto da Maurizio Croce, presenti anche il sindaco Vincenzo Maniglia, l’assessore Nino lauricella e con il supporto dell’ex sindaco Lillo Sardo, per il
comune di Montedoro presente il sindaco Renzo Bufalino, questo ultimo di concerto con il presidente del consiglio comunale di Racalmuto, ha chiesto ed ottenuto udienza agli uffici regionali della protezione civile, per rendere praticabile l’unica arteria di collegamento fra le due comunità –

Nella nota il presidente ricorda che nell’incontro​ tenutosi negli uffici del commissario del libero consorzio provinciale di Agrigento del​ dottore Di Pisa con la presenza dei​ tecnici Di Carlo, Destro, Spirio e Contino, oltre ad avere chiesto la fattibilità​ della strada provinciale sp 15 che collega Racalmuto con il centro commerciale le vigne ed aver sbloccato i lavori della messa in sicurezza del ponte Malati, ha chiesto il progetto esecutivo della strada provinciale sp 14 Racalmuto Montedoro, nell’arco di pochi mesi è stato consegnato nelle mani del presidente Pagliaro, e da un primo incontro il dottore Croce oltre alla sua sensibilità per il nostro territorio, si è reso disponibile a portare avanti il​ progetto esecutivo della strada provinciale sp 14​ Racalmuto Montedoro,​ attraverso i fondi del “patto per la Sicilia “

Nella stessa giornata riferisce il presidente Pagliaro,con l’assessore Lauricella hanno incontrato il vertice Anas Palermo​ Degrenelle’, nella sede del coordinamento territoriale, per affrontare​ un’altra problematica la strada di contrada Rocca Rossa di​ collegamento con contrada Garamoli.

L’ingegnere​ ​ Degrenelle’ si legge nella nota del presidente,si è attivato subito ed ha avviato la realizzazione di un​ computo metrico per sistemare definitivamente l’asse viario ed ha garantito che nei prossimi giorni saranno effettuati degli interventi riparatori.

Uno spazio comune anche se virtuale nel quale tutti i ” cervelli agrigentini” fuori sede per  studio o per lavoro possono  incontrarsi, confrontarsi e scambiarsi le idee.

 E’ quello che vuole realizzare il candidato sindaco Franco Miccichè che   nella sua campagna elettorale vuole partire proprio dai giovani cervelli agrigentini in “fuga forzata” .  Per questo ha organizzato un primo incontro sabato prossimo  28 dicembre dalle ore 18.30 presso il comitato elettorale in Viale della Vittoria al civico 315.

  Con questi ragazzi, momentaneamente rientrati ad Agrigento per le vacanze di Natale, Franco Miccichè  vuole coordinarsi per costruire insieme un gruppo aperto sul Web che possa mantenere un  contatto costante preordinato allo sviluppo  della società Agrigentina. Come se ci si incontrasse al bar a San Leone o al viale della Vittoria.

Franco Miccichè chiederà a questi ragazzi di raccontare le loro esperienze professionali per creare uno spazio comune on line finalizzato alla circolazione delle idee e dove proporre  iniziative  per migliorare  così gli standard qualitativi di questa città e rendere  Agrigento più vivibile.

Quale sarà la situazione economica ed Amministrativa “REALE” che troverà la prossima Amministrazione eletta ad Amministrare il Comune di Agrigento nella primavera del 2020?
Possibile conoscere la reale situazione debitoria delle casse comunali e se ci può essere un futuro per il comune o se faremo la fine del Comune di Porto Empedocle?

  • Sentenza ricorso “Gellia” in caso di vittoria del comune si rischia un risarcimento di almeno 100  MILIONI di €;
  • Precari(situazione assurda al 5° anno) con reale rischio di ripercussioni sul futuro dei lavoratori e sulla gestione dell’ente
  • Ponte Morandi chiuso seppure lavori finanziati per 32 milioni di € da più di 2 anni;
  • Gallerie Spinasanta chiuse;
  • Ponte Petrusa chiuso;
  • La città è isolata, gran parte dei collegamenti stradali, per diversi motivi, sono inibiti al traffico. Siamo tornati indietro di 50 anni e nel caso in cui si rendesse necessaria, a causa di eventi catastrofici, l’evacuazione ci ritroveremmo con le vie di fuga chiuse;
  • Lungomare San leone non fruibile alle due ruote;
  • Il 30% del tessuto viario cittadino vietato alle 2 ruote;
  • Bilancio previsionale approvato gli ultimi giorni(forse) dell’anno a cui si riferisce;
  • Patrimonio arboreo distrutto(lo attestano anche gli ordini professionali);
  • Trasparenza inesistente nella macchina amministrativa;
  • Assenza di trasparenza nei metodi e modi di amministrare(vedi protagonismo civico sconoscendo il protagonista);
  • Città allo sbando dal punto di vista igienico sanitario(innumerevoli discariche non autorizzate utilizzate dal comune stesso(parco addolorata, boschetto forestale Papa Luciani, Zingarello….etc.etc.etc.);
  • Fondazione Teatro diretta da persone non legittimate dallo statuto e di fatto(fallita);
  • Parchi giochi per bambini inesistenti;
  • Strutture sportive regalate per 14 anni a gestori privati e di fatto privatizzate senza nessun ritorno per il Comune di Agrigento;
  • Prg ed altri strumenti urbanistici quali PUDM e altri ancora arenati;
  • Quartieri satelliti abbandonati al loro destino;
  • Ville e giardini abbandonati a se stessi;
  • Mercati rionali e fiere abbandonate al loro destino con totale assenza di gestione economica ed amministrativa ;
  • Cimiteri comunali distrutti dal punto di vista gestionale;
  • Servizi primari obbligatori quasi inesistenti;
  • Istituti scolastici abbandonati al proprio destino anche dal punto di vista gestionale e sanitario;
  • Randagismo incontrollato;
  • Situazione fascia costiera e spiagge in generale fuori controllo senza nessuna progettazione;
  • Centro storico in assoluto stato di abbandono;
  • Bagni pubblici cittadini inesistenti;
  • Mercati di merce contraffatta in punti strategici della città senza nessun controllo;
  • Situazione strade e marciapiedi in stato di abbandono e pericolosi per la incolumità pubblica;
  • Situazione del piano di protezione civile comunale smembrato e reso inefficace ed inefficiente;
  • Gestione illuminazione pubblica da rivedere con urgenza;
  •  Mancata trasparenza nella spesa della TASSA DI SOGGIORNO una tassa di scopo che stanno spendendo col solo indirizzo del sindaco;

Cosa e come è cambiata la situazione debitoria del Comune di Agrigento nel passaggio amministrativo tra i colleghi di partito Zambuto e Firetto ?

 

Visto che negli ultimi tempi, soprattutto dalle nostre parti, non mancavano azioni ed espressioni assolutamente discutibili e persino di pessimo gusto, adesso anche l’Arcivescovo di Palermo, Cardinale Corrado Lorefice, non ha esitato un istante non solo per far parlare di se, ma anche per aver adottato una mossa di dubbio gusto, sicuramente sgradevole e certamente da apripista a nuove polemiche sulle quali, me lo lasci dire, adesso anche voi avete le vostre responsabilità. Siamo accerchiati, oramai, da imbecilli che vogliono togliere i crocefissi, professoresse che annullano le messe ai bambini cristiani e troppi, troppi genitori di altre religioni che vogliono quasi imporre il loro credo in una terra che li ospita, che gli da lavoro, da mangiare e da bere.

E siccome io, Lelio Castaldo, non riconoscendo quella figura nera che ieri sera, nelle mani dell’Arcivescovo, ha fatto il giro di tutta la Cattedrale di Palermo, abituato da sempre a vedere altri colori, voglio fare qualche domanda al Cardinale Lorefice, il quale, a mio modo di vedere, anche se non ha raggiunto limiti di età farebbe bene a mettersi da parte e lasciare il posto ad altri Pastori.

Cardinale Lorefice, mi dica: “Chi è e chi rappresenta quella statuetta nera?

Cardinale Lorefice, la statuetta di ieri sera, cosa c’entra con il nostro Bambino Gesù, da sempre raffigurato biondo, con gli occhi azzurri e di carnagione chiarissima?

Cardinale Lorefice, forse involontariamente, dietro il paravento dell’accoglienza, si sta cercando di storpiare la storia del cristianesimo, del cattolicesimo, della Santa Romana Chiesa e di tutti i suoi predecessori (che sicuramente hanno operato meglio di lei)  che da “soli” duemila anni inculcato a tutti noi, figure, icone e immagini che si sono contraddistinte per il loro essere e, fino a ieri sera, assolutamente indelebili, incancellabili, immutabili; perchè qualcuno ha cambiato i colori al simbolo principale della Cristianità e lei ha acconsentito?

Cardinale Lorefice, di che colore era il Bambino Gesù che il mondo intero ha visto ieri sera nella celebrazione della messa a Betlemme?

Cardinale Lorefice, di che colore era il Bambino Gesù che ieri sera ha visto tutto il mondo nella tradizionale messa di Natale officiata da Papa Francesco?

Cardinale Lorefice, perchè ieri i miei nipotini mai hanno chiesto: “Ma perchè Gesù ha cambiato colore?” Glielo spieghi ai miei nipotini, Cardinale, glielo spieghi!

Cardinale Lorefice, provi a portare il nostro Gesù Bambino, biondo, bianco e con gli occhi azzurri, in una moschea di Rabat o Tunisi. Pensa di tornare nuovamente in Sicilia?

Spero vivamente, e concludo, che la sua risposta a tutte queste semplicissime domande sia la seguente: “Si trattava di un Bambino Gesù appena tornato da una vacanza al sole”. Lo so, è triste, ma questa potrebbe essere l’unica risposta di una certa serietà rispetto a quanto accaduto ieri sera nella Cattedrale di Palermo.

Cardinale Lorefice, non rubi a me e ad altri due miliardi di cristiani il mio, il nostro Bambino Gesù, il nostro credo. Lei è un Pastore, non un ladro!

 

 

 

 

Anche quest’anno a Bivona, nel cuore dei Monti Sicani, è stata realizzata la seconda edizione dell’iniziativa “Presepinpaese” promossa dall’Unità Pastorale “Emmaus” in collaborazione con l’Amministrazione Comunale.

All’interno del centro abitato, sono stati allestiti nei vari quartieri cittadini ben sette presepi che sono il frutto dell’opera di tanti cittadini bivonesi che hanno aderito all’iniziativa. Questi presepi che sono dei piccoli capolavori artistici sono stati inaugurati durante la novena del Santo Natale, regalando a grandi e piccoli delle bellissime serate tra canti, musiche, nenie della tradizione natalizia e le degustazioni di prodotti tipici locali.

I presepi che potranno essere visitati sino al sei gennaio sono dislocati nei seguenti quartieri:

    • Portale Gotico Chiaramontano
    • Piazza Sant’Antonio
    • Piazza Guglielmo Marconi
    • Contrada Prato
    • Piazza Madonna delle Grazie
    • Contrada Cappuccini
    • Via Antinoro

Da non perdere il “Presepe dolce” che si trova all’interno della Chiesa “Mater Salvatoris”: un perfetto connubio tra l’arte del presepe e l’arte pasticcera. Un incontro tra arte, sapore e tradizione realizzato da alcune casalinghe bivonesi e gli studenti dell’alberghiero di Bivona.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lo speciale

 

 

Nella foto: mercoledi 25 dicembre, ore 07,10. Raccolta differenziata già effettuata.

Lo facciamo da diversi anni ed anche quest’anno abbiamo deciso di pubblicare la notizia relativa alla raccolta differenziata che avviene nella nostra città.

Oggi non è un giorno normale, qualsiasi. E non è nemmeno una domenica. Oggi è il giorno di Natale, la festa più bella e più importante dell’anno.

Non possiamo non plaudire e ringraziare gli operatori delle ditte Iseda, Sea ed Ecoin i quali, puntuali come un orologio svizzero, anche questa mattina hanno svolto il loro lavoro come se fosse una mattina qualsiasi.

Non è escluso il fatto che mentre gli operatori ecologici svolgevano il loro lavoro regolarmente per garantire il servizio ai cittadini, tante altre persone erano alle prese con un banco da battere a baccarat o chiudere una scala reale in un infuocato “pokerino”. Ci sta tutto. E’ Natale!

Occorre ricordare che per tutto il periodo festivo e fino al giorno della Befana la raccolta differenziata osserverà i turni regolari, anche a Capodanno.

Ricordiamoci anche di loro, almeno una volta l’anno, senza mai sottacere le difficoltà spesse volte economiche a cui sono costretti a lavorare.

Auguri anche a voi! Grazie Iseda, grazie Sea e grazie Ecoin.