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Un autovettura si è ribaltata, per cause ancora in fase di accertamento, lungo la s.s. 115 in territorio di Licata.
Sul mezzo viaggiavano una coppia di ventenni entrambi di Palma di Montechiaro.
Entrambi i giovani sono stati trasportati all’ospedale di Licata il San Giacomo d’Altopasso.
Per quanto si è appreso ad avere la peggio è stato l’uomo, alla guida del mezzo, che ha riportato ferite agli arti inferiori, e per questo è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico.
L’incidente è avvenuto nella notte tra Sabato e Domenica.
Sul luogo sono intervenuti i sanitari del 118 e gli agenti del commissariato di Polizia di Licata. Spetterà a quest’ultimi accertare le cause dell’incidente.

Il Dipartimento Regionale della Protezione Civile con avviso 19363 del 29/12/20119, ha variato lo stato di allerta delle condizioni meteo – di oggi – della provincia di Agrigento, che passa da “verde” a “gialla”.

Per la giornata di oggi 29 dicembre, sono previste nevicate da isolate a sparse, al di sopra dei 600-800 m, con apporti al suolo da deboli a puntualmente moderati.

Per la giornata di domani 30 dicembre, sono previste nevicate da isolate a sparse, al di sopra dei 700-800 m, con apporti al suolo da deboli a puntualmente moderati.

Le temperature sono  in  continua diminuzione.

Si prevede un fine d’anno all’insegna del gelo.

 

 

Brutta storia, quella per un impiegato 50enne agrigentino residente nel popoloso quartiere di Monserrato.
La notte scorsa, intorno le 2.30, lo sventurato agrigentino ha scoperto che la propria autovettura – una Citroen C3 aircross – è stata data alle fiamme.
L’utilitaria è stata incendiata con l’ausilio di una pedana in legno posta sul cofano. Sulla fiancata del mezzo carbonizzato è stato rinvenuta una scritta ingiuriosa nei confronti dell’agrigentino.
Repentino è stato l’intervento degli uomini del comando dei vigili del fuoco per domare e spegnere l’incendio e i militari del comando provinciale dei Carabinieri, quest’ultimi hanno avviato le indagini che sono ancora in corso.
La matrice doloso sembra ormai la pista privilegiata.

L’ex consigliere comunale Giuseppe Di Rosa, coordinatore del Movimento “Mani Libere”, ritiene che la prossima amministrazione comunale di Agrigento, che si insedierà dopo le amministrative in primavera, sarà costretta a fronteggiare una situazione che lo stesso Di Rosa definisce “catastrofica”. Giuseppe Di Rosa elenca alcune delle, a suo avviso, “catastrofi”: la sentenza del ricorso “Gellia”, e, in caso di vittoria del Comune, si rischia un risarcimento di almeno 100 milioni di euro. Precari: nessuna novità al quinto anno, con reale rischio di ripercussioni sul futuro dei lavoratori e sulla gestione del Comune. Ponte Morandi, Ponte Petrusa e Gallerie Spinasanta: tutto chiuso. Lungomare San Leone non fruibile alle due ruote. Il 30% del tessuto viario cittadino vietato alle 2 ruote. Patrimonio arboreo distrutto, come attestato anche dagli ordini professionali. Città allo sbando sotto il profilo igienico e sanitario. Parchi giochi per bambini inesistenti. Prg ed altri strumenti urbanistici quali il Pudm e altri ancora arenati. Randagismo incontrollato. Centro storico in assoluto stato di abbandono. Bagni pubblici cittadini inesistenti. Strade e marciapiedi in stato di abbandono e pericolosi per la incolumità pubblica”.

commissario della Provincia di Agrigento, Alberto Di Pisa, ha autorizzato la prosecuzione dei rapporti di lavoro fino al 31 dicembre 2020 dei dipendenti a tempo determinato e parziale. Si tratta di 130 contratti di lavoro a tempo determinato. La proroga è subordinata al finanziamento da parte della Regione Siciliana della copertura della spesa per il pagamento delle retribuzioni mensili. Nel provvedimento il commissario Di Pisa ha ribadito la volontà della Provincia di procedere alla stabilizzazione del personale precario che, tuttavia, si scontra, a legislazione vigente, con i rigidi vincoli in materia di spesa per il personale e con la normativa nel settore delle Province.

La signora M.C. (sono le iniziali del nome) residente a Palma di Montechiaro, è proprietaria di un fabbricato realizzato abusivamente nel Comune di Palma di Montechiaro, in zona sottoposta a vincolo paesaggistico.

In relazione al predetto fabbricato, veniva presentata innanzi al Comune di Palma di Montechiaro domanda di condono e la richiesta di nulla osta paesaggistico in sanatoria alla Soprintendenza di Agrigento.

La Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali di Agrigento, in ossequio a quanto stabilito alla circolare n. 2/2016 dell’Assessorato del Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, esprimeva il preavviso di parere favorevole per il rilascio del richiesto nulla osta, subordinandolo, tuttavia, al pagamento della sanzione pecuniaria prevista dall’art. 167 del d.lgs. 42/2004.

Con successivo provvedimento, la Soprintendenza di Agrigento ingiungeva al sig. M.C. la predetta sanzione paesaggistica in misura superiore ad € 26.000.

Avverso tale provvedimento il sig.ra M.C., con il patrocinio degli Avv.ti Girolamo Rubino e Vincenzo Airo’, proponeva ricorso innanzi al TAR Palermo per chiederne l’annullamento, previa la sospensione.

In particolare, gli Avvocati Rubino ed Airo’ censuravano, tra l’altro, l’illegittimità della sanzione pecuniaria non preceduta dal rilascio del nulla osta paesaggistico e l’illegittimità della prassi seguita dall’Amministrazione in ossequio alla predetta circolare 2/2016.

Il TAR Palermo, in accoglimento delle tesi degli Avv.ti Rubino ed Airo’, in via cautelare ha sospeso l’efficacia della sanzione paesaggistica inflitta dalla Soprintendenza di Agrigento, in assenza del preventivo nulla osta paesaggistico.

In esito alla trattazione di merito, il TAR Palermo, definitivamente pronunciandosi, ha accolto il ricorso osservando che: << la norma è assolutamente chiara nel prevedere che il pagamento della sanzione pecuniaria segue l’accertamento della compatibilità paesaggistica, in cui rinviene il proprio presupposto logico e giuridico. Il parere di compatibilità paesaggistica si pone, in particolare, in un rapporto di totale autonomia rispetto all’eventuale provvedimento di irrogazione della sanzione pecuniaria, trattandosi di un’indennità prevista per abusi edilizi in zone soggette a vincoli paesaggistici, che costituisce una vera e propria sanzione amministrativa, e non una forma di risarcimento del danno, tale per cui il suo versamento da parte del privato non può costituire una condizione di assentibilità dell’accertamento di compatibilità paesaggistica.>>.

Per effetto della predetta pronuncia la ricorrente potrà ottenere il richiesto nulla osta, in assenza del preventivo pagamento della sanzione pecuniaria di cui all’art. 167 del D.lgs. 42/2004.

I poliziotti della Squadra Mobile di Agrigento, coordinati da Giovanni Minardi, hanno denunciato a piede libero, sottoponendolo all’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria, F R, sono le iniziali del nome, 61 anni, di Licata. L’uomo risponderà all’Autorità giudiziaria di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e per aver indotto un Pubblico ufficiale alla falsità ideologica in atti pubblici. Dalle indagini della Squadra Mobile è emerso che il licatese dal febbraio 2014 avrebbe percepito una pensione d’invalidità al 100% dall’Inps perchè riconosciuto affetto da “psicosi con disturbo di personalità di tipo paranoide con compromissione delle attività cognitive, affettive, di relazione e dell’adattamento sociale, nonché incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza continua”. Invece il 61enne è stato del tutto autonomo, deambulante, lavoratore e con una vita regolare. Gli investigatori rilevano come “farsesca” la convocazione dell’uomo in Questura, allorchè si è presentato accompagnato da un parente fingendo di soffrire della patologie rivelatesi false. Il danno sarebbe quantificato in oltre 64 mila euro. La Procura di Caltanissetta, che ha coordinato l’inchiesta, ha sequestrato a garanzia tutti i rapporti finanziari direttamente o indirettamente riconducibili all’indagato.

Un banco di “sardine”, non particolarmente nutrito, ha fatto tappa ad Agrigento. In piazza Stazione, infatti, si sono riuniti alcuni rappresentanti del banco dove era presenta anche il coordinatore regionale.

Piazza Stazione come simbolo, in quanto uno dei principali obiettivi delle sardine è quello di frenare l’emigrazione locale, cioè la fuga dei nostri cervelli (e non) verso altri lidi.

Autoproclamatisi “l’antidoto delle destre” professano i loro ideali solo e soltanto contro il leader della Lega Matteo Salvini.

Inutile sottolineare che anche ad Agrigento hanno intonato il loro cavallo di battaglia, “Bella Ciao”, che rievoca anche i momenti più salienti di tante trasmissioni di Michele Santoro il quale, ad un certo punto intonava (più o meno) e propinava a milioni di telespettatori italiani quel canto popolare di ribellione contro il fascismo.

La speranza di molti italiani è quella di vederli cantare magari un po’ di meno e conoscere di più quali sono i loro veri, nuovi principi che vogliono diffondere al popolo italiano.

E se magari cantassero una canzone diversa potrebbero risultare anche più simpatici.

Noi suggeriamo “Piccolo Fiore” dei Teppisti dei Sogni.

“Nel trionfo dell’ignoranza e dell’approssimazione politica dove la protesta si ferma a dichiarazioni di principio prive di sostanza, e la rappresentanza politica risulta spesso incolore e frammentata, Agrigento ha bisogno di voltare pagina, presentando il meglio di se quale luogo di cultura e di testimonianza di civiltà millenaria. Per questo servono Programmazione,Idee ed una visione ambiziosa della città che aspiri ad essere realmente centro del Mediterraneo e luogo di sviluppo di una progettualità organica.
Agrigento non può e non deve accontentarsi di bilanci approvati last minute e di speranze di onesti lavoratori, aggrappate ai ritardi inaccettabili di un amministrazione inadeguata.
L’impegno di chi vuole un’altra Agrigento alle prossime Amministrative 2020-conclude Giorgia Iacolino-può meglio essere testimoniato attraverso la candidatura e l’impegno personale-ed a tal fine stiamo lavorando alla formazione di una lista-per il concreto rilancio di Agrigento con una guida autorevole,investimenti, opere pubbliche, manutenzione programmata delle strade, scuole sicure,parchi ed impianti sportivi fruibili ed una città finalmente pulita”