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Ad Agrigento domani 7 dicembre, nella sala “Geraci” dell’Ordine dei Medici, in via Picone 8, si svolgerà un seminario di approfondimento sui corretti stili di vita organizzato dall’Azienda sanitaria provinciale e dallo stesso Ordine dei Medici. Medici e sanitari avranno l’opportunità di approfondire i temi legati alla prevenzione, a beneficio di pazienti e assistiti, contro consumo di alcool, tabagismo e altre dipendenze, il soprappeso, ludopatie, incidenti sul lavoro, stradali o domestici, e per una salutare attività fisica.

La sindaca di Favara, Anna Alba, ha nominato tre nuovi assessori nella giunta comunale. Gli assessori adesso sono sei, ma non vi è aumento di spesa per le casse comunali perché si procederà ad una riduzione delle attuali indennità fino a determinare la stessa spesa attuale. I nuovi assessori sono Maria Giudice, Nicola Miceli e Miriam Mignemi. A Maria Giudice, 45 anni, imprenditrice nel settore del sociale, le deleghe a pubblica istruzione e cultura, affari legali e rapporti con il consiglio comunale. A Nicola Miceli, 42 anni, archeologo, le deleghe a infrastrutture, urbanistica e protezione civile. A Miriam Mignemi, 33 anni, direttrice di una scuola di danza, le deleghe a sport, spettacolo, formazione, e pari opportunità.

Al processo in corso a Caltanissetta sul depistaggio delle indagini dopo la strage di via D’Amelio ascoltato il magistrato Franco Paolo Giordano. I dettagli.

Franco Paolo Giordano

A Caltanissetta, al palazzo di giustizia, al processo sul depistaggio delle indagini dopo la strage di Via D’Amelio, in corso a Caltanissetta, è stato ascoltato il magistrato Franco Paolo Giordano, prima sostituto e poi procuratore aggiunto a Caltanissetta dall’aprile del 1993.

Giordano, tra l’altro, ha affermato: “Ricordo che in alcune lettere la collega nelle indagini, Ilda Boccassini, indicava le sue perplessità su Vincenzo Scarantino e rappresentava una diversità di vedute anche con gli altri colleghi che al tempo si occupavano dell’indagine. Al tempo il processo era già di fronte alla Corte d’Assise. Ricordo i dubbi e la necessità dei confronti con i collaboratori, che poi furono fatti. Ma quelle diversità sulle dichiarazioni furono superate con la frazionabilità, prendendo in esame solo le cose che effettivamente erano riscontrate. Anche perché c’era la questione che i collaboratori Cancemi, Di Matteo e La Barbera non erano all’epoca ancora ritenuti pienamente attendibili. Quando Vincenzo Scarantino fece le prime accuse sul fatto che era La Barbera ad imbeccarlo, non vi furono indagini fatte dall’ufficio. A quell’epoca La Barbera aveva la nostra fiducia e la stima di tutti. Scarantino era un soggetto fragile psicologicamente e aveva bisogno di un sostegno psicologico. Aveva bisogno durante gli interrogatori della presenza di magistrati che lo rassicuravano. Inoltre, dopo aver iniziato a collaborare, subì pressioni dai familiari affinché ritrattasse. Ricordo che la Procura di Caltanissetta aveva in programma di sentire Borsellino dopo il 20 luglio 1992. Una vera e propria beffa, se si considera che già il 25 giugno, nell’ultimo discorso pubblico che tenne a Casa professa, Borsellino aveva di fatto chiesto di essere sentito come testimone dall’autorità giudiziaria. Eppure quell’urgenza non venne avvertita. Rispetto al coinvolgimento di Bruno Contrada e del Sisde, non sono a conoscenza della richiesta di collaborazione formale che fu portata avanti da Giovanni Tinebra verso Contrada. Comunque io ricordo che quando ci fu l’arresto di Bruno Contrada fu un fulmine a ciel sereno, non sapevo che fosse sottoposto a indagini. Comunque posso dire che Tinebra era in buoni rapporti con i servizi. Su che basi? Periodicamente veniva da Tinebra il funzionario Rosario Piraino, poliziotto in forza ai Servizi segreti civili, per uno scambio di informazioni, credo. Parliamo negli anni successivi alle stragi. Tinebra era un accentratore, avocava tutto e voleva che gli fossero mandati tutti i verbali”.

Il processo è stato rinviato a lunedì prossimo 9 dicembre quando proseguirà il controesame di Giordano e sarà ascoltato anche un altro magistrato, Roberto Saieva.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Atteso il giudizio di parifica dalla Corte dei Conti, e poi sarà tour de force all’Assemblea Regionale per l’approvazione degli strumenti contabili entro la fine dell’anno. I dettagli.


Il presidente della Regione, Nello Musumeci, dopo il voto contrario sul primo articolo, ha ritirato polemicamente la proposta di riforma del settore rifiuti in Sicilia. E ciò in attesa che, secondo quanto auspicato dallo stesso Musumeci, sia approvata l’abolizione del voto segreto, contro i “franchi tiratori”. Al momento nulla è stato abolito, e, pertanto, la proposta di riforma della gestione della nettezza urbana giace nel cassetto di Palazzo d’Orleans dove dimora il governatore. Invece, all’ordine del giorno delle prossime sedute dell’Assemblea Regionale vi sono i disegni di legge sulla proroga delle concessioni balneari e sui confini territoriali comunali tra Agrigento, Aragona e Favara.

Nel frattempo è semaforo verde dalla Commissione Bilancio all’istituzione delle Zone franche montane in Sicilia, e il presidente della Commissione, Riccardo Savona, saluta il verde così: “Le Zone franche montane, e le agevolazioni e gli aiuti fiscali e tributari che ne discendono, sono indispensabili per frenare la desertificazione socio-economica e di spopolamento di quasi un terzo dei Comuni siciliani, già in forte crisi e in attesa di aiuti concreti per dare una scossa a queste aree svantaggiate e tracciare una nuova linea per i cittadini di queste zone impervie”.

A fronte di tutto ciò, all’orizzonte e in prospettiva il giorno più atteso è venerdì 13 dicembre (e menomale che non è venerdì 17) quando è atteso il giudizio di parifica dei consuntivi della Regione da parte della Corte dei Conti. Si tratta della condizione “sine qua non” per procedere oltre verso l’approvazione degli strumenti contabili di conclusione dell’anno 2019. Sarà, come negli anni precedenti, un tour de force: infatti, entro il 31 dicembre bisognerà approvare il bilancio consuntivo della Regione parificato, se parificato, dalla Corte dei Conti, poi l’assestamento di bilancio e poi le variazioni di Bilancio.

Poi, nell’ambito della sessione di bilancio, il governo Musumeci intende approvare la legge di bilancio entro febbraio. Pertanto è scontato l’esercizio provvisorio del bilancio per due mesi, tra gennaio e febbraio. Contemporaneamente sarà esaminata ed eventualmente approvata, anch’essa entro febbraio 2020, la legge finanziaria. Si lavorerebbe ad una proposta di finanziaria snella, così da garantirne una rapida approvazione, e ciò che rimarrebbe fuori lo si comprenderebbe in un “collegato” alla finanziaria, anche se, dopo l’esperienza fallimentare e disastrosa dei “collegati” nel 2019, tale ipotesi per tanti non sarebbe affatto praticabile anche nel 2020.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Dal 20 al 21 dicembre sarà possibile, a Sciacca, effettuare screening gratuiti delle malattie cardiovascolari. L’appuntamento è nell’atrio del Comune di Sciacca, in via Roma. Il 20 dicembre l’orario è dalle ore 9: alle 13:00 e dalle ore 16:00 alle 20:00; il 21 dicembre dalle ore 9:00 alle ore 13:00

Il progetto “Sciacca Cuore” ha lo slogan “Tieni a mente il tuo cuore & tieni a cuore il tuo cervello”. Coordinatore scientifico del progetto è il dottore Ennio Ciotta, ed è organizzato dall’U.O.C. Cardiologia dell’ospedale di Sciacca Giovanni Paolo II, dall’Asp di Agrigento, dall’assessorato regionale alla Sanità, dal Comune di Sciacca e dalla Bayer

I Carabinieri hanno arrestato il sindaco di Casteldaccia, Giovanni Di Giacinto, il suo vice Giuseppe Montesanto, l’assessore Marilena Tomasello, il funzionario Rosalba Buglino e un geometra, Salvatore Merlino, indagati, a vario titolo, di corruzione, abuso d’ufficio e falso. Secondo i Carabinieri della Compagnia di Bagheria sarebbero state pagate tangenti sotto forma di assunzioni di parenti e amici, incarichi per il sostegno ai disabili, per la raccolta dei rifiuti o per il rilascio di concessioni edilizie. La prassi sarebbe stata consolidata da oltre due anni, con lavori e appalti in cambio di assunzioni e, in alcuni casi, anche di denaro. I Carabinieri hanno eseguito l’ordinanza del Gip, su richiesta del procuratore di Termini Imerese Ambrogio Cartosio e del sostituto Daniele Di Maggio. L’indagine è stata avviata quando, lo scorso anno, un’alluvione nelle campagne di Casteldaccia provocò la morte di nove persone in una casa abusiva. Indagati anche imprenditori e commercianti che hanno pagato politici e funzionari comunali.

E’ stato prorogato il termine ultimo per effettuare il ritiro dei kit per la raccolta differenziata a Campofelice di Roccella. La Sea, azienda aggiudicataria del servizio l’amministrazione comunale, hanno infatti fissato al 21 dicembre prossimo, il termine ultimo per effettuare la prenotazione per poter ritirare tutto il materiale necessario, i mastelli e le brouchure, per il nuovo porta a porta. All’interno del kit, per effettuare al meglio la raccolta differenziata, verrà anche distribuito un vero e proprio vademecum in ordine alfabetico chiamato “Dove lo butto”, attraverso il quale, ogni cittadino potrà cercare, secondo un preciso ordine alfabetico, il tipo di rifiuto di cui intende disfarsi e sapere esattamente in quale mastello va conferito e in quale giorno. Le prenotazioni possono essere fatte chiamando il numero verde della SEA che è l’800.086544. “Dopo questa scadenza – spiegano la Sea ed il Comune – non saranno più raccolti i rifiuti conferiti senza l’utilizzo dell’apposito contenitore preventivamente ritirato”.

Mareamico plaude la responsabile decisione del sindaco di Realmonte di inibire l’accesso e la fruizione della zona ovest della Scala dei turchi, come da noi richiesto e consigliato, per motivi di sicurezza, dopo la caduta di un gran numero di sassi.

Ovviamente ora resta ancora in piedi il problema della guardiania dell’importante sito e dei relativi controlli.

Quindi ci chiediamo: chi provvederà a far rispettare tale ordinanza?

 

Il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Sciacca, Antonio Cucinella, accogliendo quanto richiesto dal pubblico ministero, Christian Del Turco, a rinviato a giudizio tre imprenditori agricoli di Ribera: si tratta di Giuseppe Antonio Orlando, 56 anni, Giuseppe Graci, 79 anni, e Antonino Mirabile, 54 anni. I tre imprenditori avrebbero impiegato lavoratori romeni e albanesi, alcuni senza permesso di soggiorno, elargendo una paga inferiore a quanto previsto.