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Il direttivo del Centro Antiviolenza e Antistalking Telefono Aiuto di Agrigento, guidato da Antonella Gallo Carrabba, comunica che venerdì 13 dicembre alle ore 17.30 sarà inaugurata la nuova sala polifunzionale multimediale del centro sita in Agrigento nella Salita Francesco Sala n.6 a pochi passi dalla sede del centro.
La sala è dotata di nuove tecnologie ed ha la capienza di 70 posti.
Fine principale di questo investimento è creare un polo costante di prevenzione contro la violenza sulle donne e minori formando ed aggiornando  sia operatori delle Forze dell’Ordine, operatori socio sanitari, insegnanti e volontari per un  continuo aggiornamento delle professionalità.
Presente all’iniziativa la sezione Jazz dell’Istituto Superiore  di Studi Musicali “Toscanini” di Ribera che eseguiranno brani classici del repertorio Jazz.

La Procura della Repubblica di Agrigento ha ridotto l’estensione dell’area del Viale della Vittoria ad Agrigento posta sotto sequestro preventivo a seguito del cedimenti dal civico 51 gli scorsi 18 e 30 settembre. E’ stato revocato il divieto di accesso alla via Vittorio Emanuele Orlando, e i residenti sono rientrati nelle loro abitazioni. Stesso provvedimento per il Viale della Vittoria, adesso transitabile da mezzi e pedoni tranne che nella zona di sosta nord della carreggiata. Tutto ciò a seguito di quanto disposto dalla sostituto procuratore titolare dell’inchiesta, Antonella Pandolfi, che ha riscontrato la rimozione dei ponteggi lato sud ed ovest del fabbricato interessato dai crolli. Di conseguenza, il sindaco, Lillo Firetto, ha emanato l’Ordinanza che revoca i provvedimenti restrittivi e di sgombero assunti a settembre. Si attende che si possa procedere con l’integrale rimozione dei calcinacci ancora presenti sulla piazza Cavour assicurando così la piena fruibilità dell’intera area.

Riccardo Savona,Presidente della II °commissione bilancio e programmazione,dà notizia che la proroga al dicembre 2020 della stabilizzazione dei precari degli enti locali siciliani è stata votata all’unanimità da parte di tutti i componenti.Questo è certamente un primo segnale forte per chiudere la pagina del precariato in Sicilia.

“Adesso continua il Presidente Riccardo Savona,dopo l’ok della Commissione bilancio e programmazione,ci sarà l’ultimo passaggio in Aula,rimane obiettivo prioritario da parte del Governo regionale e del Parlamento siciliano definire una volta  e per tutte la stabilizzazione del precariato nella nostra isola.

A oggi siamo arrivati alla stabilizzazione di 4305 dipendenti su 11.388 totali, circa un terzo dei comuni 158 su 390.

Per tutto ciò,il percorso deve proseguire, grazie soprattutto al contributo del fondo straordinario pluriennale  della Regione che si concluderà nel 2038 e finalmente potrà mettere la parola stop alla stagione del precariato,superando per i lavoratori dopo tanti lustri, il lungo periodo di instabilità. Questo grazie alle norme vigenti,infatti ci sono tutte le condizioni per la trasformazione a tempo indeterminato di tutto i lavoratori dei comuni siciliani”.

Domani, giovedì 12 dicembre, alle 11, si svolgerà a piazza Indipendenza (Palermo), davanti a Palazzo d’Orleans, un sit-in di protesta dei catalogatori della Regione Siciliana, organizzato da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl. Centinaia di lavoratori della categoria sono in arrivo in queste ore da tutte le province della Sicilia.

I motivi della protesta:

È in corso, da settimane, lo stato di agitazione del personale assunto con la legge 24 del 2007, i cosiddetti “catalogatori”, che da anni oltre ai propri compiti, svolge molte altre mansioni nell’amministrazione regionale (vincolistica, sanatorie, pareri e, persino, ricevimento al pubblico). Assunti con contratto a tempo indeterminato alla Sas, secondo una legge del 2007 dovrebbero essere immessi in ruolo presso il Dipartimento per i Beni culturali della Regione siciliana. Ma la norma è rimasta fino a oggi inapplicata e la protesta ora rischia di paralizzare buona parte del settore Beni culturali in Sicilia, con grave danno per i cittadini e per l’immagine della Regione.

L’appello che sindacati e lavoratori rivolgono al presidente della Regione Nello Musumeci è quello di proseguire sulla via tracciata dall’assessore Sebastiano Tusa che aveva firmato una relazione tecnica con cui illustrava il percorso per trasferire il personale catalogatore ex l.r. 24/2007 dalla Sas alla Regione, considerando, tra l’altro, che le procedure concorsuali sono già stata assolte nel lontano 2002 e che questo passaggio non comporterebbe alcun aggravio di spesa per le casse regionali ma porterebbe invece a un risparmio che ammonta a circa un milione e 300 mila euro annui.

Peccato che sia andato in scena una sera soltanto, quella dello scorso 4 dicembre al Teatro India, a Roma, durante la rassegna “Fuoriposto” – Festival di teatri al limite.
Peccato perché “Terremoto dentro” è un piccolo capolavoro di un’ora in cui si ha la netta sensazione di dover chiedere scusa a sé stessi, per tutte le volte in cui non siamo stati capaci di reagire per come avremmo dovuto, ai piccoli drammi di un quotidiano che ci premia, senza che ce ne si accorga.

E’ uno spettacolo ben realizzato, nel quale si alterna un monologo a canzoni napoletane che narrano una storia che a tratti fa commuovere, mentre sullo sfondo delle installazioni scenografiche, proiettano con eleganza e leggiadria i momenti salienti della storia raccontata.

La storia di una donna che in un momento di paura, ripercorre la sua vita fatta di ricordi e di emozioni, di incoraggiamenti e di insegnamenti arrivati dal suo papà, soprannominato “Vesuvio”  per via della gobba che portava sulla schiena, che aveva lottato contro una malattia invalidante, e che però a discapito di quel “terremoto” che aveva scosso la sua vita, non era finito in macerie. Lui era riuscito con tenacia e determinazione a riprendere il filo della sua esistenza, mettendo su una famiglia e insegnando a sua figlia che la voglia di vivere, il riscatto da una disabilità – che spesso è solo negli occhi di chi guarda – può concedere il coraggio di azioni che ci cambiano, che ci fanno restare in piedi, in equilibrio, sempre più stabili, dopo essere stati in bilico, dopo aver vacillato sotto i colpi di qualcosa che ci trema dentro.

Sul palco un’attrice strepitosa, Tiziana Scrocca, che utilizza il dialetto napoletano con una tale maestria da rendere tutto così passionale, e il fatto che Napoli sia lo sfondo della pièce, rende tutto più verace, più autentico.

Un testo, quello scritto e diretto da Emilia Martinelli, efficace, ben scritto e ben interpretato. La disabilità vista con gli occhi di chi sa che nessuno può fare una distinzione netta tra normalità e anormalità, perché non esistono parametri, ma solo il nostro modo di interagire, interpretare e sentire.

Siamo tutti disabili, dislessici  verso la vita, e “ingobbiti” su noi stessi, sulle nostre false convinzioni e spesso sulle nostre paure. Coraggioso il monologo, originale, nel quale l’analessi rende tutto più incisivo, interessante, appassionato. E poi quell’incipit in medias res, che per me resta il miglior modo di raccontare storie.

E così una figlia che ha paura di buttarsi giù da uno scoglio, incomincia a ricordare, ad andare indietro nel tempo, nella sua di vita e in quella di suo papà, che da ragazzino si ammala, che vive anni in ospedale, che vive con il terrore di non poter riappropriarsi più della sua esistenza e dei suoi sogni, ma che non ha voglia di smettere di sognare. E così quella figlia tentenna per un po’ ma poi quel salto, lo farà.

Molto belle le musiche suonate e cantate durante lo spettacolo da Fabio Amazzini che diventa la voce del padre che sprona quella donna a non avere paura, a vivere con slancio, a cercare un riscatto, attraverso il racconto di dialoghi intimi e a tratti commoventi, in quello spazio così speciale che è il rapporto padre-figlia.

Lo spettacolo nasce dall’esigenza della compagnia “Fuori Contesto”, di proseguire un lavoro già iniziato in precedenza, mirato a raccontare la disabilità, senza pietismi, ma riuscendo ad emozionare e ad indurre una accorata riflessione.

Peccato che sia andato in scena una sera soltanto. E’ un testo che andrebbe visto anche dalle scolaresche, oltre che nei teatri di tutta Italia, mentre si racconta di come da un “terremoto” che prova a tirare giù tutto, si possa ripartire, più forti e pure più felici.

 

Simona Stammelluti

 

 

 

Ad Agrigento, la comunità dei senegalesi e, in genere, degli extracomunitari che risiede nel quartiere Ravanusella, a valle della Via Atenea, lamenta che la via Bagli, dove peraltro è ubicata la loro moschea, è ridotta ad una maxi discarica abusiva dove gettano rifiuti di ogni genere non solo gli abitanti della zona ma anche, e soprattutto, altri provenienti da altri quartieri. Più volte è stato richiesto un intervento di bonifica ma inutilmente. In proposito un’intervista a Papa Diop, rappresentante dei senegalesi

A seguito dell’arresto, ad opera di Carabinieri e Polizia, dei fratelli di Canicattì, Antonio Maira, 69 anni, e Giuseppe Maira, 63 anni, indagati di estorsione aggravata e di usura, con tassi fino al 120%, a danno di un imprenditore costretto a fuggire nel nord Italia e che poi li ha denunciati alle forze all’ordine, il capo della Squadra Mobile di Agrigento, Giovanni Minardi, rivolge un accorato appello alle vittime di usura e del racket in genere a denunciare i propri aguzzini e a collaborare con l’autorità giudiziaria perché otterranno sicurezza e ristoro.

L’intervista a Minardi

Massiccia partecipazione al convegno sul tema “Norme tecniche 2018 Sisma Bonus e Sblocca Cantieri:

nuovi strumenti per la sicurezza delle costruzioni e per il rilancio del comparto edilizio”, organizzato, per la prima volta insieme, dall’Ordine degli architetti e dal Genio civile di Agrigento, dall’assessorato regionale alle Infrastrutture, dal dipartimento Tecnico regionale con l’alto patrocinio del Consiglio superiore dei Lavori pubblici, che ha attratto centinaia di addetti ai lavori e liberi professionisti con le relazioni dei massimi esponenti del comparto.

“Un evento interessantissimo con una partecipazione straordinaria – commenta Alfonso Cimino, presidente dell’Ordine degli architetti di Agrigento – frutto del lavoro svolto, in questi anni, dal Consiglio dell’Ordine che ha posto temi importanti per il territorio, tra i quali la valorizzazione della figura dell’architetto, la rinascita dei nostri centri storici. Oggi parliamo di normativa tecnica con relatori di indubbio prestigio che ancora una volta pone il nostro ordine professionale al centro del dibattito sulle tematiche che interessano i liberi professionisti ed i cittadini”.

Focus sulle normative tecniche e sui materiali innovativi di ultima generazione.

“Dedichiamo una giornata intera alle nuove norme tecniche per le costruzioni – afferma Rino La Mendola, capo del Genio Civile di Agrigento – e lo facciamo con il prezioso contributo dei migliori esperti in materia e delle massime autorità nell’ambito tecnico statale e regionale. Con questi esperti ci confronteremo soprattutto sugli interventi di miglioramento e adeguamento sismico delle costruzioni esistenti, parleremo delle verifiche da esperire sulle costruzioni che manifestano chiari segni di degrado, ma anche di materiali innovativi, quali i compositi fibro-rinforzati, fibre di vetro, di carbonio, … tutti materiali che possono essere utilizzati per consolidare le nostre costruzioni, infrastrutture che manifestano segni di fatiscenza strutturale, infrastrutture che dopo il crollo del ponte di Genova, producono una certa apprensione e allarme tra gli addetti ai lavori”.

Al tavolo dei relatori anche Salvo Lizzio, dirigente generale del dipartimento Tecnico regionale, che considera il “convegno di oggi una pietra miliare lungo il percorso dell’innovazione tecnica in Sicilia che, di fatto, con lo Sblocca cantieri e utilizzando le innovazioni tecnologiche è entrata in una nuova era. Convegni come questo fanno capire l’importanza anche per le nuove generazioni tecniche di entrare finalmente nell’era tecnologica per il controllo stesso del territorio”.

Durante la giornata, i maggiori esperti del settore hanno approfonditi temi di rilevante importanza quali, appunto, il Sisma bonus e lo Sblocca cantieri.

“E’ un convegno – dichiara Donato Carlea, presidente del Consiglio superiore dei Lavori pubblici – che definire importante è scontato e riduttivo. Questo convegno va oltre in questo momento, importantissimo per l’intero complesso delle costruzioni di interesse nazionale. L’Italia deve, finalmente, capire ciò che sostengo sempre: le norme vanno attuate e applicate grazie a un procedimento semplice. Questo significa trasparenza. Per le costruzioni è fondamentale che a base d’appalto ci sia il progetto esecutivo senza incognite, io lo definisco il ‘progetto perfetto’. L’opera è così progettata e così deve essere realizzata, in tal modo si elimina buona parte, anzi, direi, il 90 per cento, del contenzioso attraverso il quale un’opera che doveva essere completata in cinque anni, in realtà è completata in venti anni”.

“Il convegno di oggi – spiega Gianluca Ievolella, provveditore interregionale per le Opere pubbliche Sicilia e Calabria – è un’occasione importante per presentare quanto è stato fatto per l’applicazione del Sisma Bonus e delle tecnologie utilizzate per il recupero degli edifici. Ad Agrigento faremo delle puntate interessanti sul recupero strutturale anche delle grandi opere d’arte e delle strutture che hanno una importanza storica e architettonica particolare. Il mio intervento è calibrato su tutte le applicazioni recentissime dei materiali innovativi quali, tra l’altro, fibre di carbonio, fibra di vetro, … che proprio per il recupero dei beni culturali e architettonici possono dare grandi performance e grandi risultati”.

Si punta sulla qualità delle costruzioni e delle infrastrutture, dunque, sulle norme tecniche fondamento dell’edilizia e del recupero.

“Il servizio Tecnico centrale del Consiglio superiore dei Lavori pubblici – dice Emanuele Renzi, dirigente del servizio Tecnico centrale del Ministero delle Infrastrutture – sta predisponendo tante iniziative e provvedimenti nell’ambito di politiche pubbliche per la sicurezza e la qualità delle costruzioni e delle infrastrutture tra cui, quelle di cui si parlerà in questa interessantissima giornata, il Sisma bonus, lo Sblocca cantieri, le norme tecniche delle costruzioni che costituiscono elementi fondamentali dell’intera politica di qualità e sicurezza delle infrastrutture. Una occasione preziosa anche per noi dell’amministrazione centrale, sedersi a questi tavoli e scambiare opinioni e necessità con tutti gli operatori del settore in questa iniziativa interessante”.

Tutti insieme, dunque, per preservare l’edilizia del nostro territorio e costruire nuove strutture con tecnologie all’avanguardia.

“Ritengo che questi momenti – commenta Lidia La Mendola, docente ordinario di Tecnica delle costruzioni all’Università di Palermo – siano di fondamentale importanza e che siano un impulso notevole per collaborare tutti insieme per la protezione del nostro patrimonio costruito”.

Ad Agrigento venerdì prossimo, 13 dicembre, al palazzo Filippini, in via Atenea, alle ore 17, il Consorzio universitario di Agrigento presenterà in conferenza il “Dossier statistico immigrazione 2019”. L’iniziativa è organizzata dal Corso di laurea in mediazione linguistica e culturale in collaborazione con il Comune di Agrigento. Il dossier è redatto dall’Idos ed è stato curato dal docente all’Università Kore di Enna che interverrà ad Agrigento al Filippini insieme al magistrato Salvatore Vella, alla doce e sociologa Paola Savona La Sala, al direttore dello stesso Corso di laurea, Marcello Sajia, il sindaco Lillo Firetto e l’assessore alle politiche sociali, Gerlando Riolo. Modera Gero Difrancesco, redattore della rivista storica “Studi Storici Siciliani”.